Si svolgerà dal 19 al 27 giugno il Torino Jazz Festival. Nove giorni con 150 musicisti. Le sedi previste sono le OGR , Conservatorio e Teatro Vittoria. La kermesse è stata presentata nella sede di Camera dai due direttori artistici Diego Borotti e Giorgio Li Calzi, con la presenza della sindaca Appendino, l’assessore alla cultura Leon e il segretario della Fondazione cultura Isaia.
Si comincia sabato 19 con un doppio concerto (17.30 e 21.00) al Conservatorio con Gianluca Petrella Cosmic Renaissance. Domenica 20 alle 15 al Conservatorio si esibisce Erios Junior Jazz Orchestra Feat. Joan Chamorro mentre alle 21nella stessa sede concerto del Luigi Martinale Quartet guest Stefano Cocco Cantini+ Classwing Ensemble+ Pino Ninfa.Lunedi 21 alle21 OGR Gianluigi Trovesi/Filarmonica TRT/ Fabrizio Bosso “Berg Heim: Una Piccola Montagna Magica”. Martedì 22 alle OGR alle 21 si esibisce il musicista elettronico Robert Henke con il progetto “CBM 8032 AV”. Mercoledì 23 alle 17.30 al Conservatorio Uri Caine/ Furio Di Castri/ Andy Sheppard con “Five Vision”. Alle 21 alle OGR Emanuele Cisi / Quartet con la cantante Roberta Gamberini. Giovedì 24 alle OGR doppio concerto (17.30 e 21.00) con Birèli Lagrène & Charlier/ Sourisse multiquarium Big Band con il progetto “Remember Jaco Pastorius”. Venerdì 25 alle OGR doppio concerto (17.30 e 21.00) con Donny Mccaslin Quartet guest Gail Ann Dorsey in “Bowie’s Blackstar”. Sabato 26 al Teatro Vittoria doppio concerto (11.30 e 15.00) Nate Wood con “Four”. Alle OGR alle 17.30 si esibisce l’Arto Lindsay And Band . Alle 21 sempre alle OGR Zig Zag Power Trio FT. Vernon Reid, Will Calhoun, & Melvin Gibbs.
Domenica 27 chiusura del Festival con al Teatro vittoria doppio concerto (11.30 e 16.00) con Roberto Dani in “Solo”. Alle OGR doppio concerto . Con inizio alle 17.30 si esibisce il Korabeat mentre alle 21Salif Keita presenta “ Un Autre Blanc”. Prezzi popolari a 5 e 10 euro con capienze delle vari sedi ridotte. OGR 500 persone, 230 al Conservatorio e 91 al Teatro Vittoria. Tra i vari appuntamenti da segnalare la conversazione del fotografo Guido Harari con Stefano Salis mentre il musicologo Stefano Zenni racconterà la figura di Charlie Parker. Inoltre durante il Festival si possono vedere a Camera gli scatti di Lisette Model a Dizzie Gillespie ., Count Basie, Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Bud Powell,Percy Heath, Chico Hamilton. La biglietteria apre il 26 maggio all’Urban Lab in piazza Palazzo di Città dalle 10.30 alle 18.30 (tel. 011-01124777), oppure su internet : www.torinojazzfestival.it -www.vivaticket.it .
Pier Luigi Fuggetta
Erano passati dieci mesi dall’agosto del 1914 che aveva segnato l’inizio del conflitto. Il ”maggio radioso”, come viene spesso chiamato il periodo che prelude all’entrata in guerra dell’Italia, fu un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizzò in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D’Annunzio arringava la folla e la incitava contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L’Italia era ormai prossima a rompere l’antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell’Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l’Austria proprio quel giorno, oltrepassando il confine. Era un lunedì di più di cent’anni fa, il 24 maggio 1915. Iniziava così, anche per l’Italia, la Prima Guerra mondiale.



Fra i più grandi architetti del paesaggio a livello internazionale, il 7 giugno prossimo compirà 80 anni tondi tondi. E la passione per giardini e “orti felici” se la porta dietro, dentro e addosso da una vita. Da quando, ancora bambino, nella casa di famiglia a Valsalice imparava a conoscere piante e fiori guidato dall’affetto della nonna e dagli insegnamenti dei due pazienti contadini, Giovanni e Maria.
Curata da Paola Eynard e da Roberto Galimberti, la mostra si sviluppa nelle quindici sale storiche del Castello e nei sei ettari del Parco all’inglese che circonda l’antica dimora, intorno al singolare concetto di “abbecedario”, ovvero in una sorta di cammino ideale, “in un rigoroso dis – ordine alfabetico, di pensieri, riferimenti, dubbi e speranze, per imparare a leggere non soltanto il giardino ma i grandi temi che, nella contemporaneità, rappresentano la sfida che stiamo vivendo nel rapporto tra uomo e ambiente”.
Pisis e con la stampa a colori dell’“Emblema della Repubblica Italiana” di Paolo Antonio Paschetto. Cinquanta, nel complesso, gli artisti rappresentati.
“Oltre il giardino. L’abbecedario di Paolo Pejrone”