PATRON DELLA NOTA RASSEGNA IL TORINESE FRANCO GANCI
L’evento che unisce la bellezza femminile (La Bella) al talento canoro di ambo i sessi (La Voce) è in marcia verso la Finale Nazionale che si terrà il giorno 28 agosto nell’ambito di Vietri sul Mare, la perla della costiera amalfitana.
Dopo la fortunata tappa con Stefania Nardella all’hotel Parma e Oriente di Montecatini,
si susseguono i contatti per la scelta delle ragazze e dei cantanti che si sfideranno per
la vittoria conclusiva nelle rispettive categorie.

Per “La Bella” il colpo grosso è rappresentato dall’intervento della Maison di Alta
Moda GAI MATTIOLO, una delle griffe più famose nel mondo che mette a
disposizione i capi eseguiti per il film “L’altro” del regista Premio Oscar Paolo
Sorrentino. Non da meno sarà la sfilata delle creazioni dell’artigiano ANTONIO
AMOROSO, un nome che è motivo di orgoglio per la città di Vietri.
Per “La Voce” intervengono DIEGO CALVETTI, autore, direttore dell’Orchestra del
Festival di Sanremo e produttore discografico di personaggi come Ermal Meta, Patty
Pravo, Fabrizio Moro, Noemi, Elodie, Masini, Morandi, etc, MARCO
COLAVECCHIO, autore e produttore di Eros Ramazzotti, DAVIDE MAGGIONI,
discografico che con le sue produzioni ha vinto ed è arrivato secondo al Festival di
Sanremo Giovani, ottenendo anche un Premio Sala Stampa.
Ospiti canori NAMIDA, la bravissima cantante veneta prodotta dal manager
CRISTIAN GALLANA e da Davide Maggioni, finalista del Festival di Castrocaro
(diretta Rai Due e Radio Due) e finalista per l’Italia al Festival di New York Canta (Rai
Italia) e VITO MOSCATO, il talentuoso cantautore che proporrà il brano “Anima
Nera” che nel video vede l’intervento della show girl Francesca Cipriani e che per
l’immagine ha il management in esclusiva con Fabrizio Corona.

Presenteranno la serata la giornalista BARBARA CASTELLANI e l’attore PAOLO
CALISSANO, mentre la regia è affidata a LUIGI CASAVOLA, già primo ballerino al
Teatro alla Scala di Milano, coreografo del TIM TOUR, coreografo di programmi Rai
e Mediaset di primo ascolto.
Il parrucco sarà curato da MICHELE SPANO’, hair stilyst di prima importanza con
saloni nei luoghi più esclusivi di Roma. Costumi by Dafne Creazioni di PATRICIA
CERVI. La Source di STEFANO CELI, i grandi vini della Valle d’Aosta, è sempre
partner fidato.
L’Organizzazione ringrazia il sindaco GIOVANNI DE SIMONE, l’assessore al
Turismo ANTONELLO CAPOZZOLO, il direttore artistico della città, maestro LUIGI
AVALLONE e il consigliere DANIELE BENINCASA per averci voluto per il terzo
anno consecutivo nella splendida Vietri sul Mare.
Dall’esposizione di souvenir regalati ai Savoia nei loro viaggi all’estero e ora raccolti nelle sale del Castello alla scoperta degli appartamenti “intimi” di Carlo Alberto aperti per la prima volta al pubblico, per finire con una salutare passeggiata nell’ampio parco, le novità sono tante e rendono ancora più bella e sontuosa Racconigi. Diciotto pezzi, 12 tra armi e armature e 6 manufatti etnografici, provenienti dai Balcani, dal nord Europa, Turchia, nord Africa, Brasile, India e Giappone, risalenti in gran parte al periodo tra Ottocento e Novecento ma anche molto prima, finora “nascosti” nei depositi della residenza, sono ora in bella mostra al Castello, rispolverati dall’Armeria Reale. Sono tutti doni ricevuti da Vittorio Emanuele III e dall’ultimo re d’Italia Umberto II nei loro viaggi all’estero. Un artigiano africano ha trasformato in una scatola un uovo di struzzo decorandolo con zampette d’argento, le corna di una renna fanno da custodia a un coltello usato dal popolo Sami nella penisola scandinava e regalato al “re di maggio”. Sempre Umberto II ricevette in regalo in Sudamerica nel 1924 un lancia dardi dell’Amazzonia e una statuetta bengalese raffigurante una civetta cavalcata da una divinità femminile indù. Tutto ciò si trova nella mostra “Storie dal mondo in Castello” al Castello di Racconigi fino al 3 ottobre. C’è anche un pezzo molto più antico, di una bellezza strepitosa, il “Migfer”, un elmo a forma di turbante turco, di produzione ottomana, esposto insieme a spade anatoliche e lance. Dai Balcani provengono alcuni coltellacci e una cintura che veniva indossata sia dai militari sia dalle donne albanesi come corredo dell’abito nuziale mentre dal Paese del Sol Levante giungono due spade, una lancia e un’armatura. E ancora, dall’Etiopia uno scudo di cuoio a forma conica mentre dal Marocco è arrivata una coloratissima fiasca per la polvere da sparo. Gli orari per visitare la mostra, da giovedì a domenica, dalle 9.00 alle 19.00. Biglietto 5 euro, visite guidate con prenotazione obbligatoria. Ma prima di accedere alla cappella settecentesca per visitare la rassegna Racconigi svela gli ambienti privati di re Carlo Alberto, mai visti prima d’ora, restaurati grazie ai fondi dell’associazione Le Terre dei Savoia, dai bagni voluti dal sovrano alla biblioteca reale, dal fregio Palagiano restaurato alla cappella che ospita la piccola mostra di oggetti, esposta sopra, dell’Armeria reale. Molti tesori restano però confinati nei sotterranei della dimora. Solo una piccola parte dell’intero patrimonio conservato, appena il 25%, viene esposto mentre il restante 75% è nascosto e non rientra nei percorsi di visita. Il Castello si affaccia sul grande parco reale, un luogo carico di suggestioni, visitabile a piedi attraverso sentieri, prati e ponticelli che lambiscono il grande lago con l’isoletta. Negli anni scorsi era possibile girare per il parco con la carrozza ma oggi, purtroppo, le scuderie restano chiuse per motivi di sicurezza legati all’emergenza sanitaria. Ampliato e radicalmente trasformato nella prima metà dell’Ottocento, contemporaneamente ai lavori di restauro nella residenza, il parco fu utilizzato per lungo tempo come tenuta agricola e poi cadde in uno stato di totale abbandono durante la II guerra mondiale e nel dopoguerra. Oggi risplende nuovamente dopo una lunga serie di interventi e si presenta con lo stesso aspetto che aveva due secoli fa. Per visitare Castello e parco è necessaria la prenotazione al sito

Dopo il grande successo dell’evento del 15 Luglio, giovedì 29 Luglio 2021 alle ore 20.30, prenderà il via la seconda serata del festival internazionale di musica da camera SEED (Sound Entertainment Education Dialogue), manifestazione nata dalla collaborazione tra Villa Simeom e l’associazione chierese CiòCheVale e che mira alla promozione del territorio delle colline che circondano la città metropolitana di Torino attraverso la musica e la cultura.
“Visitando il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino potete ammirare nella sua interezza Passaggio del Gran San Bernardo, il cui dettaglio è contenuto nell’artwork del 45 giri di Musica Leggerissima. Grazie Museo Nazionale del Risorgimento Italiano!”.
Grazie a Colapesce e Dimartino e a Fontanesi per essersi fatti ispirare da due opere esposte al Museo del Risorgimento di Torino. Ancora una volta si dimostra che non c’è separazione tra diverse espressioni di cultura, che possono e devono dialogare fra loro.