Artissima, la kermesse Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, è l’unica fiera in Italia dedicata esclusivamente all’arte contemporanea
Quest’anno avrà per la prima volta il patrocinio del Ministero della Cultura. La ventinovesima edizione della Fiera è in programma da venerdì 4 a domenica 6 novembre all’Oval di Torino. Saranno presenti 174 gallerie italiane e internazionali che provengono da 28 Paesi e 4 continenti. C’è anche una galleria dall’Alaska. La rassegna è stata presentata a Torino presso Gallerie d’Italia. Artissima presenta un nuovo logo e avrà quattro sezioni principali, Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions , e le tre sezioni curate, Disegni, Present Future e Back to the Future. Il tema di questa edizione è ‘Transformative Experience’. La manifestazione assegna quattro premi ad artisti e gallerie, due in memoria di figure del mondo dell’arte e quattro supporti istituzionali da parte di fondazioni ed enti culturali. Si tratta dei premi “Illy Present Future”, “Fpt for Sustainable Art”, “Vanni occhiali #artistroom”,”Tosetti Value per la fotografia”, più i riconoscimenti “Matteo Viglietta Award” e “Carol Rama Award”. I supporti istituzionali sono di Fondazione per l’arte Crt con Ogr Award, Fondazione Merz, Fondazione Oelle e Museo Ettore Fico. Da citare i progetti speciali che propongono un nucleo di opere fotografiche di Gregory Crewdson realizzate per Gallerie d’Italia, e la nuova edizione del progetto per i piccoli visitatori “Artissima Junior” in collaborazione con Juventus. Infine, le “AudioGuide” accompagneranno il pubblico in visita per la fiera.








Interessante la mostra che, con il titolo
non era nessuno, ma la sua personalità e il suo entusiasmo convinsero Tortora a sostenerlo nel progetto che nacque di lì a poco: una nuova stazione televisiva via etere, Tam – Tele Alto Milanese, di Busto Arsizio, nel 1975, una delle prime TV con trasmissioni a colori.
Quando Tam venne chiusa dopo pochi mesi, perché ritenuta illegittima (le trasmissioni erano concesse esclusivamente via cavo per le TV libere), il combattivo duo “Enzo & Renzo”, sconfisse il monopolio nel 1976 grazie a una sentenza storica che diede il via libera all’apertura di nuove televisioni seppure solo a livello locale.

piemontese acquisito, residente in Monferrato.



all’interessantissimo docufilm di Marco Pugno “Via per Busto 15. La tv commerciale è nata qui”

Nella palazzina di via per Busto 15, che originariamente era una fabbrica metalmeccanica, incontriamo anche l’unica persona che ancora vi lavora. E’ Alessandro Di Milia, amministratore del televideo della nuova Antennatre (che da anni si è trasferita a Milano ma nell’antica sede conserva ancora questa parte di attività). Di Milia è anche il “custode” del patrimonio di migliaia di videocassette conservate nella nastroteca dell’emittente, che poco per volta sta riversando in formato digitale. “Questa nastroteca – ci racconta- è probabilmente seconda solo a quella della Rai. Qui troviamo tutte le stagioni delle più note trasmissioni. Ci sono delle chicche come le parodie storiche del Quartetto Cetra. Una curiosità: le possiede anche la Rai, ma in bianco e nero. Le nostre sono a colori! Era un altro modo di fare televisione.

Chiara De Carlo