La prossima edizione di Mito Settembre Musica che si svolgerà a Torino e Milano dal 7 al 22 settembre, avrà come tema la “Città”. I concerti saranno 69 tra le 2 città. Il direttore artistico Nicola Campogrande annuncia che questa sua ottava stagione sarà l’ultima. L’inaugurazione l’8 settembre all’Auditorium Agnelli del Lingotto, vedrà protagonista l’Orchestra e coro del Teatro Regio diretta da Wayne Marshall con il musical “Wonderful Town” di Leonard Bernstein. Chiusura del festival il 22 settembre con un concerto dedicato a Dvorak, con la Filarmonica della Scala diretta da Andrès Orozco-Estrada e con Mario Brunello, per l’esecuzione del “concerto per violoncello e orchestra” e la “settima sinfonia”. Piazza San Carlo farà da cornice al concerto che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Juraj Valcuha eseguirà con omaggio a New York con Stefano Bollani al pianoforte con l’overture da “Candide” di Bernstein , “Rapsody in Blue” di Gershwin, la “Sinfonia dal Nuovo Mondo” di Dvorak e la prima italiana”Red da Color field” di Anna Clyne. Tra i vari concerti da segnalare le sorelle Katia e Marielle Labèque , I King’s Singers e i pianisti Ivo Pogorelich e Alexandre Tharaud.
Pier Luigi Fuggetta



Artista di “segni a volte pericolanti e sghembi – scriveva nel ’75 Enrico Paulucci, in occasione di una sua personale a Rapallo –come alla ricerca della luce, talvolta tratteggiati e incrociati nella ricerca di piani e di spazi; talvolta spinti verso cieli più astratti: ma sempre essenziali, al di là di una mera ricerca descrittiva, impregnati di una loro delicata vita, di una loro viva ragione…”. A partire dagli anni ’70, l’artista di origini piacentine sviluppa un inedito ciclo di opere in cui impiega l’elemento tessile, sperimentando materiali diversi assemblati fra loro (pietre cucite con morbidi fili di lana, ad esempio, in “Ambiguità del segno”), anticipando in Italia le più innovative esperienze internazionali legate alla “Fiber Art”. Esperienze di cui sono chiara espressione i 12 lavori presentati in mostra a Chieri, facenti parte della “Collezione civica Trame d’Autore”, a cui si aggiungono alcuni prestiti della famiglia. Formatosi all’Istituto d’Arte “Felice Gazzola” di Piacenza, Agosti debutta giovanissimo, appena ventiduenne, frequentando il mondo artistico emiliano e lombardo e inaugurando con la sua prima mostra personale un’attività espositiva ininterrotta negli anni, in Italia e all’estero. Nel 1961 si trasferisce a Torino e successivamente a Chieri, dove vivrà fino alla morte, avvenuta nel 2003, e dove nel 1972 riceverà il prestigioso Premio “Navetta d’Oro”.
