

Contro l’installazione protesta il capogruppo in Comune e Regione di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone: “Triste e consolidata tradizione, quella di rinvenire puntualmente con estrema facilità all’interno dei festival culturali torinesi patrocinati dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte immondizia ideologica di pseudo artisti”
Nella rassegna per giovani artisti Paratissima a Torino Esposizioni i due marò Latorre e Girone vengono rappresentati come due Madonne. Hanno in mano i fucili e teschi insanguinati ai loro piedi. Contro l’installazione protesta il capogruppo in Comune e Regione di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone: <<Triste e consolidata tradizione, quella di rinvenire puntualmente con estrema facilità all’interno dei festival culturali torinesi patrocinati dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte immondizia ideologica di
pseudo artisti, costretti dalla evidente mancanza di talento creativo ad inseguire la notorietà con infantili provocazioni, non per questo però meno offensive per la sensibilità di tanti cittadini ed intollerabili: questa volta tocca a Paratissima con un’ “opera” che decide di attaccare e ridicolizzare i Marò Latorre e Girone, paragonati a due “Madonne” con fucile spianato e teschi sanguinanti ai loro piedi e presi in giro per la loro prigionia, le condizioni precarie di salute, i loro “(immorali) fedeli” cui mi onoro di appartenere … Non manca nemmeno un astioso riferimento al ritorno a casa di Latorre per motivi di salute, con il compiacimento della temporaneità della sua permanenza in Italia!>> denuncia Maurizio Marrone, che aggiunge <<Questo scempio accade nella stessa Città dove avevo ottenuto dal Sindaco Fassino l’esposizione di uno striscione dalla facciata di Palazzo Civico che auspicava il ritorno dei Marò, ma non a caso i cosiddetti artisti autori di questa porcheria appartengono ad un “laboratorio creativo italo-albanese-argentino, che riflette sui temi dell’integrazione, dell’accoglienza e dell’identità culturale attraverso l’uso di nuovi linguaggi espressivi”, che non riescono ad allestire una mostra senza il costante patrocinio del Comune di Torino e della sua amministrazione di centrosinistra! Ora basta però, esigerò le scuse pubbliche del Sindaco Fassino ai Marò, alle loro famiglie e a tutti gli Italiani offesi da questa immondizia con comunicazioni urgenti in Consiglio Comunale>>


La battaglia di Roberto Rosso ha un aspetto positivo: è condotta alla luce del sole. Si può non condividere ciò che dice e
Addirittura c’è chi favoleggia di un possibile e sotterraneo accordo tra il Berlusca ed il nostrano e provinciale Peron ( Renzi, ovviamente) per dividersi Milano e Torino. Milano dopo Pisapia alla destra e a Torino la riconferma del giramondo Piero Fassino.Dietrologia? Sicuramente, ma anche testimonianza di una totale confusione. Con i 5 stelle gufanti convinti, non a torto, che il tutto porta acqua al loro mulino. 




Questa mattina in piazza Castello a Torino la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera, in occasione della Festa delle Forze Armate, Giornata dell’Unità nazionale e anniversario della Vittoria nella prima guerra mondiale. In presenza del prefetto di Torino, Paola Basilone, un reparto interforze composto da alpini, carabinieri, finanzieri e allievi della scuola di Applicazione si è schierato sul piazzale. Presente la bandiera della scuola militare, decorata di medaglia d’argento, i labari delle associazioni d’Arma e i gonfaloni della Città e della Regione. Successivamente si è tenuta una cerimonia religiosa alla Gran Madre. Oggi è aperto alle visite il palazzo dell’Arsenale e la caserma della Guardia di Finanza in corso IV Novembre. Vetrine dedicate alle forze armata in Galleria Subalpina.
Sanzioni per 30 mila euro e 12 lavoratori in nero individuati, con sospensione temporanea dell’attività per cinque negozi, che è stata però revocata dopo il pagamento delle multe. E’ quanto ha fruttato una serie di controlli a tappeto contro il lavoro sommerso, da parte dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Torino nel capoluogo e in provincia.I lavoratori non dichiarati sono stati trovati in tre bar di Grugliasco, Leinì e Torino, in un autolavaggio sempre a Grugliasco, in una pizzeria di Susa e in una carrozzeria a Torino.
