Da oggi al 24 febbraio, al Campus Luigi Einaudi, sono di scena le Giornate di Orientamento 2017 dell’Università di Torino. Sarà presentata alle future matricole l’offerta formativa universitaria: 152 corsi di Laurea (suddivisi in 68 triennali, 75 magistrali e 9 a ciclo unico), compresi 3 di nuova attivazione (Business & Management, Business Administration, Scienze e tecnologie dei sistemi e territori forestali) e 10 interamente in lingua inglese. Per gli studenti del IV e V anno delle Scuole Superiori sarà possibile assistere agli incontri di
presentazione e ricevere informazioni sulle modalità di accesso, frequenza e requisiti di ammissione, conoscere le prospettive professionali. La conoscenza dell’Ateneo potrà anche essere approfondita con il nuovo aggiornamento dell’App Oriento#UniTO completa di tutte le indicazioni su sedi, didattica on line, insegnamenti in lingua inglese e link al sito del corso di studio e al percorso formativo.
(foto: il Torinese)
Carpanini capì, prima di tutti, che bisognava intervenire in certi quartieri torinesi anche con mano pesante. Non glielo permisero perché il politicamente corretto era una regola ferrea…
(grave errore e un’ingiustizia storica non aver inserito nel logo la parola Torino )appare un’idea piuttosto peregrina.Perchè, invece, non potenziare ulteriormente il Museo Egizio,magari alla Reggia di Venaria Reale ? O predisporre mostre temporanee in grandi città europee che pongano l’Egizio di Torino al centro dell’interesse internazionale ? Fui tra coloro che sostennero la necessità che il museo non dovesse muoversi da via Accademia delle Scienze. Lo feci malvolentieri perché l’idea di Venaria mi sembrava migliore. Il prof. Curto mi ringraziò di un appoggio che giudicò importante, non sapendo che invece era molto sofferto e dovuto alle insistenze di alcune mie amiche, tanto appassionate di antichità egizie quanto piuttosto petulanti. Sicuramente il museo oggi è in buone mani e i visitatori sono in continuo aumento. Ma la scelta di Catania mi sembra affrettata e priva di giustificazioni.
Pierpaolo Cervone, “un signore della guerra” per il quale la vita dei soldati era una variabile assolutamente indipendente. Ma tra riconoscere questo e rendere onore ai disertori c’è una bella differenza. La Camera approvò incredibilmente il 21 maggio 2015 con voto unanime la proposta dell’on.Scanu, ma poi in Commissione Difesa prevalse il buon senso e scomparve dal testo la parola riabilitazione. L’idea della targa invece è sopravvissuta ,anche se si parla di” offerta di perdono” e non più di riabilitazione. Il solito compromesso all’italiana. Nel centenario della I Guerra mondiale si deve storicizzare e non mitizzare nulla, ma c’è un punto di equilibrio in tutto. Torino è la città che non ha ricordato il centenario del martirio di Cesare Battisti e di Damiano Chiesa, studente del nostro Politecnico e sicuramente si sta preparando a ricordare, magari con enfasi, il centenario della disfatta di Caporetto del 1917.
Caretto, Doglio, Torre,Bernardelli che meritano tutti di essere ricordati. Rossella che chiuse il giornale, accettando di liquidarlo in pochi mesi e che divenne successivamente direttore de “La stampa”, dovrebbe essere ricordato in modo critico. Il licenziamento , dalla sera al mattino, di Pierangelo Coscia ,vicedirettore del quotidiano di via Marenco , da parte di Paolo Mieli, viene ignorato e quel licenziamento non non fu una bella pagina nè umana nè giornalistica.
da poco più di sei mesi,ha l’onore di quattro citazioni. E’ facile criticare, scorrendo l’indice dei nomi, Castronovo ha fatto un lavoro ciclopico in cui le inezie sono e devono restare inezie perché l’opera che ha scritto è davvero eccezionale. Bellissimo il numero di “Origami” ,l’originale settimanale ideato e diretto da Cesare Martinetti che ,in occasione dei 150 anni, ha raccolto alcuni articoli dei direttori e dei collaboratori più importanti. Merito di “Origami” aver messo nell’antologia dei grandi del giornale un gigante dimenticato come Frane Barbieri. Il giornale di Martinetti è sempre da collezione, ma il numero 65 lo è in modo particolare. Consente di conservare una sintesi di cos’è stata “La stampa” nei suoi primi 150 anni.
Carpanini e la sicurezza
I pasticcini torinesi
di cent’anni fa, un’aria quasi magica. Un’ altra squisitezza torinese sono i gianduiotti fatti a mano da un altrettanto storico cioccolatiere di piazza Carlo Felice. Quei gianduiotti sono insuperabili quanto ,forse, non abbastanza conosciuti o, forse, sono rimasti tali perché non molto pubblicizzati. Carlin Petrini non ha ancora pensato di creare il presidio del gianduiotto perché, altrimenti, ci si dovrebbe preoccupare. Da quando ha creato il presidio degli asparagi violetti di Albenga, la domanda è cresciuta rispetto all’offerta e sono comparsi asparagi violetti prodotti in altre regioni e spacciati come albenganesi. Molte pasticcerie hanno da tempo chiuso i battenti: Daturi e Motta, Zucca. Altre pasticcerie si sono snaturate nei gusti. Una pasticceria molto nota a San Salvario, Gastaldo, ha chiuso da tempo. Il profiterol che facevano resta anch’esso irripetibile.Nessuno da saputo seguirne l’esempio.Peccato,Torino perde colpi anche in questo settore.

Funziona nuovamente dalle 17 di ieri, il servizio taxi dopo le proteste contro le misure sui servizi di noleggio 
Per i nati nel 1998 e nel 1999: opere, concerti e visite guidate
qualsiasi data di rappresentazione e settore del Teatro
Per conoscere tutti i titoli è sufficiente consultare il sito
ibattito, nel far pensare”. Sono le parole del presidente di Itedi John Elkann riportate dall’agenzia ANSA in occasione delle celebrazioni del 150° compleanno. Nel numero speciale i contributi scritti da Papa Francesco, Donald Trump, Vladimir Putin, Angela Merkel e Jean-Claude Junker, oltre al tennista Roger Federer,
Sergio Marchionne e il fisico Carlo Rubbia. A Palazzo Madama una mostra fotografica e la presentazione del libro di Valerio Castronovo sulla storia del giornale. Poi la tavola rotonda al Lingotto, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del direttore Maurizio Molinari e degli ex direttori del quotidiano.
Da alcuni giorni è disponibile la nuova versione aggiornata del Rifiutologo: una vera e propria guida alla corretta raccolta differenziata realizzata da Amiat, società del Gruppo Iren, e rivolta a tutti i cittadini di Torino.
Parte in questi giorni una nuova attività di sensibilizzazione, programmata da Amiat, società del Gruppo Iren, per cercare di arginare il più possibile il problema dell’abbandono dei rifiuti sul territorio cittadino