I cent’anni di Elsa: la RSA Alberto Dalmasso di Vinovo la festeggia 

 

Vinovo – Una giornata di festa ha animato giovedì 25 giugno, la RSA Alberto Dalmasso, struttura del Gruppo Sereni Orizzonti: l’occasione è stata il centesimo compleanno di Elsa, all’anagrafe Filippa Ippolito, una delle ospiti più longeve della struttura.

Alla celebrazione hanno preso parte familiari, amici e tutto il personale della RSA, in un’atmosfera festosa arricchita da musica e balli. Presente anche la Sindaca di Vinovo, Maria Grazia Midollini, che ha voluto rendere omaggio alla centenaria consegnandole un attestato celebrativo e un meraviglioso mazzo di fiori.

Nata il 22 giugno 1926 in un piccolo paese della provincia di Agrigento, Elsa porta con sé una storia di vita intensa e singolare. Per consuetudine dell’epoca, il padre dichiarò la sua nascita all’anagrafe tre giorni dopo, il 25 giugno: data che da sempre viene festeggiata come il suo compleanno. Ma le curiosità non finiscono qui: Elsa scoprì di chiamarsi Filippa soltanto quando iniziò a frequentare la scuola. La madre, che le aveva dato quel nome in onore di un fratello scomparso, non l’aveva mai chiamata con il nome di battesimo. Da allora, Elsa non ha mai riconosciuto come proprio quel nome: a chiunque la chiami diversamente, semplicemente non risponde.

Da giovane, Elsa conobbe il suo futuro marito, un compaesano, e i due vissero una storia d’amore che li avrebbe uniti per quarant’anni. Il matrimonio la portò a lasciare la luminosa Sicilia per trasferirsi in Piemonte, a Sommariva del Bosco, nella Provincia Granda, dove nacque anche il primo figlio. Il ricordo di quegli anni è ancora vivido: «Tutto era sommerso dalla nebbia. Dal cielo blu e dalla luce della mia terra ero passata a un unico colore: il grigio». Nonostante lo spaesamento iniziale, la vita di Elsa proseguì in una serena quotidianità, arricchita dalla nascita di una figlia e dalla famiglia che aveva costruito.

Moglie e madre amorevole, Elsa ha sempre fatto della famiglia il centro del proprio universo, pronta ad aiutare chiunque ne avesse bisogno, con la generosità silenziosa delle donne di una volta.

Oggi, a cent’anni, Elsa non ha perso nulla del suo bisogno di compagnia e calore umano. Regala ancora pillole di saggezza e gesti di affetto a chiunque si fermi a scambiare due parole con lei. Grazie al personale della struttura, alla squadra di volontari e agli amici che le fanno visita, il suo desiderio di avere sempre gente intorno viene ogni giorno esaudito.

Affitti, Fiaip Torino: numero immobili locati stabile

Crescono i contratti transitori (+6,3%) calano gli agevolati di lungo periodo (-6,4%)

Gallipoli (presidente): “I contratti agevolati perdono attrattività: serve confronto con Istituzioni per renderli più coerenti al mercato reale”

Il mercato delle locazioni residenziali a Torino nel 2025 si conferma sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Nella provincia torinese le abitazioni locate sono 57.033, di cui 32.465 nel solo capoluogo.

L’analisi elaborata da Fiaip Torino (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) sui dati dell’Agenzia delle Entrate, rileva nel capoluogo un leggero incremento delle locazioni rispetto al 2024 (+0,4%). Diversa la situazione nel resto dell’area metropolitana, esclusa Torino, dove i contratti registrano una lieve flessione (-1,2%), attestandosi a 24.568 unità.

Lo studio prende in esame quattro tipologie contrattuali: i contratti ordinari di lungo periodo, quelli ordinari transitori, poi i contratti agevolati sia di lungo periodo sia transitori.

“Le locazioni registrate nella città di Torino rappresentano il 57% del totale di tutti i contratti della provincia“, commenta Claudia Gallipoli, presidente di FIAIP Torino“La tipologia prevalente – aggiunge – resta quella ordinaria, sia di lungo periodo sia transitoria, che rappresenta il 70% del mercato delle locazioni, mentre i contratti Agevolati rappresentano il restante 30%”.

Nel dettaglio, i contratti Ordinari di lungo periodo si confermano la formula più utilizzata: con 14.125 registrazioni, sono in lieve aumento rispetto al 2024 (+0,5%). Seguono i contratti Ordinari transitori, che raggiungono quota 8.503 e registrano una crescita, anno su anno, più marcata (+6,3%).

In calo, invece, i contratti Agevolati, sia di lungo periodo sia di tipo transitorio. Complessivamente flettono del 4,2% rispetto al 2024. A pesare maggiormente è la diminuzione dei contratti agevolati di lungo periodo (-6,4%), mentre i transitori agevolati restano sostanzialmente stabili (-0,3%).

“Questa analisi ci consente di capire l’andamento delle locazioni in città, di osservare le variazioni e individuare le direzioni del mercato“, prosegue la presidente Gallipoli.

“A Torino il numero di immobili locati è stabile e la tendenza prevalente è di affittare per lunghi periodi con contratti di tipo ordinario, piuttosto che agevolato – evidenzia la presidente -. Il dato che infatti merita attenzione è che diminuiscono i contratti agevolati di lunga durata, mentre crescono i contratti transitori. Le ragioni sono rintracciabili nella maggiore mobilità lavorativa e alla crescente presenza di studenti sul territorio”.

È un segnale – aggiunge la presidente Fiaip Torino – che ci dice come proprietari e inquilini stiano cercando maggiore flessibilità, ma anche che gli attuali contratti concordati stanno perdendo attrattività, per la scarsa convenienza delle agevolazioni rispetto ai costi e alla fiscalità dell’immobile”.

Per questo FIAIP Torino chiede un confronto con le Istituzioni affinché questo strumento torni ad essere realmente conveniente e aderente al mercato.

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Eataly, cinema sulla terrazza del Museo Carpano

Un’estate di appuntamenti con i capolavori del cinema proiettati in pellicola

Torino, 25 giugno 2026 – Torino riscopre il fascino delle sere d’estate con il ritorno dell’arena estiva di Eataly Lingotto. Sulla Terrazza, al fondo del percorso espositivo dedicato al Museo del Vermouth Carpano, prende vita un palinsesto ricco di appuntamenti pensati per vivere la città nei mesi più caldi, tra gusto, convivialità e intrattenimento.

Il calendario alterna appuntamenti dedicati al vino, al pesce, alla mixology e alla convivialità informale, con una proposta accessibile e contemporanea, rivolta a un pubblico ampio, trasversale e curioso.

Tra gli eventi più attesi della stagione torna la rassegna Cinema in 35 mm, in programma tutti i martedì di luglio. Un progetto speciale che Eataly realizza in collaborazione con Hiroshima Mon Amour e il Museo Nazionale del Cinema, riportando sul grande schermo il fascino autentico della pellicola.

Un’esperienza immersiva che rievoca il rito del cinema di una volta: il suono del proiettore, l’intervallo a metà film, la scritta “fine” e i titoli di coda. Una vera e propria macchina del tempo capace di restituire al pubblico l’emozione analogica del grande schermo.

Le proiezioni iniziano alle ore 21.30 (apertura porte e bar dalle ore 21.00), con la possibilità di accompagnare la visione con una selezione di sfizi dolci e salati, vini, birre e bevande analcoliche.

I quattro film in programma, capolavori indiscussi del cinema su pellicola, sono accomunati dal tema dell’“eclissi”, intesa, secondo il greco antico ékleipsis, come “abbandono”, e affrontano, ciascuno a suo modo, questioni legate al libero arbitrio, al corpo, alla giustizia e all’umanità.

Il programma:

Martedì 7 luglio: Minority Report (Steven Spielberg, 2002) – Scopri l’evento

Martedì 14 luglio: La Mosca (David Cronenberg, 1986) – Scopri l’evento

Martedì 21 luglio: Mad Max – Oltre la sfera del tuono (George Miller e George Ogilvie, 1985) – Scopri l’evento

Martedì 28 luglio: Brazil (Terry Gilliam, 1985) – Scopri l’evento

In caso di maltempo, le proiezioni si terranno all’interno.

Per informazioni: eventitorino@eataly.it

Confartigianato Imprese: bene stop al blocco Euro 5 diesel

«Il pacchetto di misure illustrate dalla Regione Piemonte, grazie alle quali verrà scongiurato il blocco autunnale dei veicoli diesel Euro 5 è un’ottima notizia, che dimostra che è possibile contrastare l’inquinamento senza penalizzare gli artigiani ( e i cittadini) per i quali i mezzi di trasporto rappresentano uno strumento di lavoro. Finalmente vediamo affrontare il problema ambientale non solo con interventi sul traffico veicolare ma anche sul versante dell’agricoltura e degli impianti di riscaldamento, in particolare gli incentivi per la manutenzione di quelli più vetusti.  Ma, soprattutto, applaudiamo ad una scelta politica che supera l’atteggiamento meramente punitivo e pretenziosamente “educativo” nei confronti degli imprenditori e dei lavoratori che utilizzano il mezzo privato per necessità e che non sempre dispongono delle risorse per sostituirlo con veicoli più “green”».

GIORGIO FELICI E CARLO NAPOLI (CONFARTIGIANATO IMPRESE PIEMONTE)

Giachino: Torinesi se non ora quando?

In una lettera ai “torinesi di buona volontà insoddisfatti delle ultime amministrazioni” Mino Giachino ex Sottosegretario ai trasporti, l’uomo che da anni si batte contro il Declino di Torino e che organizzò la grande piazza SITAV del 10.11.2018 , sostiene che i blackout non sono che l’ultima prova del fallimento delle amministrazioni di sinistra che governano Torino dal 1993 e pertanto “se non si cambia amministrazione le prossime elezioni che speranze ci sono per fare uscire dal Declino la prima Capitale d’Italia?” Anche chi pensava di vivere nelle zone “bene” molto care alla sinistra al cachemire e al PD con i blackout ripetuti ha dovuto ragionare se la attuale amministrazione sia poi così efficiente e efficace. Afferma Giachino: “E’ evidente che la rete dell’IREN deve essere rifatta tanto è vero che c’era il piano di investimenti da oltre mezzo miliardo di qui al 2030. Il punto è che la rete è saltata prima del previsto ed è grave che la Amministrazione non lo avesse capito. I blackout infatti si ripetono da anni. “Se il Presidente dell’IREN avesse approfondito con i suoi collaboratori la situazione per rispondere alla mia pubblica richiesta avrebbe capito che bisognava anticipare i lavori. Chi non capì la gravità della situazione fu il Sindaco anche perché per lui era più importante ricevere quota dei dividendi invece di chiedere a IREN di affrettarsi a investire nella rete. Come sempre chi paga le conseguenze sono i cittadini e le aziende. Hanno aspettato a tappare le buche per farlo in campagna elettorale, non ha detto nulla a John Elkann quando Stellantis con Tavares operava contro le aziende torinesi. Ha dimenticato le periferie continuando a investire nel Centro della Città. Torino e’la capitale della cassa integrazione, 3/4 dei giovani hanno rapporti di lavoro precari. Malgrado la propaganda, il degrado in periferia, da Barriera a Aurora, da Madonna di campagna in la aumenta. La Linea 2 della Metro arriverà solo nel 2033. La linea 1 non viene completata perché la gara di appalto sottovalutò alcune situazioni”. Di qui l’appello di Giachino ai torinesi di buona volontà “a impegnarsi e a mobilitarsi in prima persona per cambiare Amministrazione comunale. Il primo incontro si terrà giovedì 9 luglio alle 18 in via Piffetti 16. Dacci una mano a rilanciare economia e lavoro a Torino”. Così si conclude la lettera del combattivo ex Sottosegretario.

Un patrimonio di boschi, approvato il Piano di tutela e gestione della collina di Torino

 

La Giunta regionale ha approvato il Piano di gestione forestale delle proprietà della Città di Torino, che riguarda i Comuni di Torino, Baldissero Torinese, Pino Torinese, Moncalieri (ambito della collina di Torino) e Val della Torre quale strumento indispensabile per garantire una gestione sostenibile del patrimonio boschivo pubblico, nel rispetto degli equilibri ambientali e della biodiversità.

Il Piano comprende complessivamente 429 ettari, di cui 340 boscati e 232 interessati da gestione attiva, e definisce gli interventi necessari per assicurare la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio forestale di elevato valore naturalistico. Di questi, 121 ettari ricadono nell’ambito della collina di Torino, interessando il Parco naturale della collina di Superga, mentre 105,5 ettari sono compresi nella Zona speciale di conservazione collina di Superga. Altri 86,97 ettari ricadono interamente nella Zona speciale di conservazione Monte Musinè e Laghi di Caselette, confermando il particolare pregio ambientale delle superfici oggetto di pianificazione.

Per entrambe le Zone speciali di conservazione il Piano ha ottenuto il parere favorevole di incidenza ambientale da parte degli enti competenti, attestando la piena compatibilità degli interventi previsti con gli obiettivi di tutela degli habitat e delle specie protette.

Particolare attenzione è riservata anche alla conservazione del patrimonio genetico forestale. Il Piano comprende infatti tre boschi da seme riconosciuti dalla Regione Piemonte come materiali di base iscritti al Registro nazionale, ossia popolamenti forestali selezionati che conservano il patrimonio genetico più idoneo al territorio e dai quali vengono raccolti i semi destinati alla rigenerazione dei boschi: Collina di Superga – Basilica, Collina di Superga – Canarotto e Collina di Superga – Torre Pino. Per questi popolamenti sono previste specifiche prescrizioni gestionali finalizzate alla tutela delle piante portaseme.

L’approvazione del Piano si inserisce nella strategia regionale di valorizzazione del patrimonio forestale piemontese, orientata a coniugare tutela dell’ambiente, sicurezza del territorio e sviluppo sostenibile delle risorse naturali, ed è frutto di una stretta sinergia tra Regione Piemonte e Città di Torino.

L’assessore al Verde pubblico della Città di Torino Francesco Tresso afferma che«il Piano del Comune di Torino mette la città nelle condizioni di gestire il proprio patrimonio forestale in modo sostenibile, innovativo ed efficace, rispondendo alle esigenze dei cittadini e individuando le potenzialità della risorsa bosco nell’affrontare le criticità ambientali dei prossimi anni. Le aree boschive collinari torinesi (oltre 265 ha, con circa 177.000 alberi) svolgono una funzione fondamentale di regolazione idrica, sequestro e stoccaggio di carbonio, conservazione del suolo e della biodiversità, oltre ad essere una risorsa ricreativa unica per i cittadini: a differenza di un classico proprietario forestale, la Città di Torino non ha esigenze produttive, mentre l’obiettivo generale della pianificazione è migliorare la biodiversità ed erogare servizi ecosistemici, stimati in 20 milioni di euro all’anno. Uno strumento prezioso quindi, anche per innescare un circolo virtuoso di rispetto e tutela dei boschi collinari, aumentando la consapevolezza dei cittadini sul valore di questo patrimonio verde»

I temi della pianificazione forestale e della gestione sostenibile saranno al centro dell’incontro Pianificazione e progetti forestali nell’area MAB Collina Po, in programma martedì 15 luglio dalle ore 9.30 nel Grattacielo della Regione Piemonte. L’evento riunirà amministratori, tecnici ed enti della Riserva della Biosfera MAB Unesco Collina Po per approfondire il ruolo della pianificazione forestale come strumento di tutela della biodiversità, adattamento ai cambiamenti climatici e valorizzazione del patrimonio naturale del territorio.

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“La Notte delle Bolle” in piazza Vittorio

Torino, bollicine ed eccellenze gastronomiche sotto le stelle, alla scoperta delle migliori cantine vinicole italiane

Venerdì 3 luglio, dalle 19

Bella definizione! “Le bollicine non sono solo un vino: sono un linguaggio”. Non so se a comunicarcelo per iscritto su tanto di “nota stampa” siano gli stessi organizzatori dell’iniziativa o, dietro tali parole, ci sia l’arguta intuizione di qualche illustre personaggio. Non so, proprio. Ma tant’è! Perché, una per una, sono comunque parole giuste, un’affermazione da condividere appieno per trasmettere momenti piacevoli (una volta tanto, perbacco!) di festa, di gioia e di fresca convivialità! Provare per credere. Dove e quando? In piazza Vittorio Veneto, a Torino, dove la sera di venerdì 3 luglio (dalle 19), dopo il grande successo delle precedenti edizioni, torna “La Notte delle Bolle”, ancora una volta organizzata da “To Be Experience” (Agenzia torinese nata nel 2009, specializzata nell’organizzazione di eventi enogastronomici, culturali e di intrattenimento in genere) in collaborazione con “Eat Bin APS”. Serata, se possibile e se naturalmente si è interessati al “prodotto” in oggetto, da non perdere in cui Piazza Vittorio Veneto “smetterà di essere solo una delle piazze più belle d’Europa per diventare qualcosa di più: il posto giusto, al momento giusto, per condividere l’amore per il vino in una calda sera d’estate, sotto il cielo stellato di luglio”.

Per la ghiotta occasione, saranno presenti nella “piazza porticata più lunga d’Europa” (costruita tra il 1825 e il 1830, su progetto dell’architetto Giuseppe Frizzi; suo anche il progetto di piazza Carlo Felice, 1824) le migliori cantine vinicole italiane, per una degustazione che “sarà anche scoperta, conversazione ed incontro diretto con i produttori, grandi e piccoli, di ‘bollicine’”.

Tra le cantine protagoniste della serata è già stata annunciata la presenza di: Cantine Lunae, La Smilla, Boeri Vini, La Cedraia, Pianfiorito, Mascarello Michele & Figli, La Torre di Viatosto, Cascina Lana, Cascina Fonda, Crotin 1897 – Tratto, Valdinera, Rigo Vini, Cascina Quarino, Buganza – Radici e Filari, Tre Secoli, Amelio Vini, La Montagnetta e Terre dei Santi.

A partire dalle ore 19, con due “slot orari” (ore 19 e 20,30) per scongiurare file all’ingresso, il pubblico potrà ascoltare i racconti dei produttori e insieme scegliere di degustare calici a piacimento, scegliendo tra l’offerta di tutte le cantine presenti. Ad accompagnare il vino non mancherà, ovviamente, una selezionata proposta di eccellenze gastronomiche “street food” che spazieranno dai primi ai secondi, studiate ad hoc per l’occasione. Sarà presente anche uno “shop”, dove si potranno acquistare sul momento le bottiglie di tutte le cantine presenti per poterle portare a casa e degustarle in pieno relax.

Pier Rosito, CEO di “To Be”, racconta: “Da sempre le edizioni de ‘La Notte delle Bolle’ hanno registrato alti numeri sia in termini di presenze sia di cantine aderenti all’iniziativa. Sono appuntamenti ormai diventati dei classici per chi vuole ritrovarsi e scambiare buone chiacchiere davanti ad un altrettanto buon bicchiere di vino. Ad un prezzo assolutamente accessibile, che consente a tutti di poter fruire dell’evento”.

Per ulteriori info: I biglietti per l’evento sono in vendita sul sito ufficiale di “To Be Events” al link https://shop.tobevents.it/event/lanottedellebolle/

I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Non sono previsti posti a sedere assegnati, ma sedute libere.

La degustazione si conclude alle 22,30.

g.m.

Nelle foto: immagine di repertorio e Locandina evento

Il circuito delle Dimore Storiche del Pinerolese apre la stagione di visite estive

Prima apertura della stagione estiva per le Dimore Storiche del Pinerolese iscritte all’Associazione “dimore storiche italiane”, indicativamente dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, aprono le porte ai visitatori per offrire spunti di visita originali ed adatti a tutta la famiglia, nonché l’opportunità di entrare in sintonia con la storia locale e cogliere le peculiarità di palazzi ed antiche proprietà di epoche e stili diversi fra loro, che preservano il fascino e le suggestioni tramandate di generazione in generazione. Le viste a pagamento riguardano proprietà breve distanza fra loro, così da invitare a visitare più d’una. L’itinerario intende valorizzare sotto il profilo turistico e culturale una zona del Piemonte che fu strategica per l’associazione, l’arte e l’economia della regione e della stessa capitale. Le prossime aperture estive sono previste per il 27 luglio e 30 agosto.

Le Dimore Storiche aperte il 28 giugno sono: palazzo dei conti di Bricherasio, a Bricherasio, ricco di affreschi e memorie della famiglia, che ebbe un ruolo importante nella storia dell’industria italiana. Visite su prenotazione 28/06 – 26/07 e 30/08.

Palazzo Ricca di Castelvecchio, a Bricherasio, nel centro del borgo, è un palazzo di interessante valore artistico e culturale. Eretto sui ruderi dell’antico castello di Bricherasio, fu più volte ampliato. L’ultima, nel 1910, in stile Liberty. Visite su prenotazione il 28/06 e il 26/07. Villa Le Peschiere di Pinerolo, l’ottocentesca Villa Bertea, contigua a un’ampia cascina a pianta rettangolare di stampo settecentesco e all’annesso parco. Visite su prenotazione il 28/06, il 26/07 e il 30/08.

A Pinerolo, la cascina Losetta e la tenuta del Colombretto, una delle più significative e meglio preservate testimonianze di insediamento rurale settecentesco dell’intero territorio pinerolese. Visite su prenotazione il 28/06, il 26/07 e il 30/08.

A Pinerolo, il Torrione, villa neoclassica di campagna. Visita su prenotazione eil 27/09 e il 25/10.

Piobesi Torinese, Villa La Paesana, raffinata residenza circondata da alberi secolari, un tempo legata alle riserve di caccia dei boschi di Stupinigi. Visite su prenotazione il 28/06 e il 26/07.

Piossasco, Casa Laiolo, armoniosa casa patrizia circondata da giardini storici e da un suggestivo orto giardino che dialoga con il paesaggio circostante. Viste su prenotazione il 28/06 e 26/07

San Secondo di Pinerolo, castello di Miradolo, polo culturale ed espositivo circondato da u o dei parchi storici più affascinanti della zona e oggi sede di mostre, eventi e attività culturali. Prenotazione non necessaria. Il castello dedica la giornata alla scoperta della natura e del gusto, unendo laboratori esperienziali per famiglie con bimbi dai 2 agli 11 anni, e una cena flambé.

Viallafranca Piemonte, Castello di Marchierù, complesso fortificato dei Savoia Acaja del XII secolo, dal Settecento dimora residenziale circondata da un grande parco ottocentesco e ancora oggi abitata dalla famiglia proprietaria. In occasione dell’anti a sagra dei pescatori, aprirà i cancelli per le visite guidate dei proprietari al parco, alla cappella gentilizia e alle sale ammobiliate. Visite su prenotazione 28/06, 26/07 e 30/08.

Virle, Castello dei conti Asinari di Piossasco, dimora del XVIII secolo situata al centro del paese che oggi ospita l’istituto San Vincenzo De Paoli. Noto per il giardino, gli affreschi barocchi e l’architettura a ferro di cavallo. Visite su prenotazione 28/06 e 26/07.

Virle, castello dei marchesi Romagnano, racchiuso fra mura e torri angolari, che rimandano alle sue funzioni difensive medievali, apre solo per gruppi su prenotazione.

Voliera, palazzotto Juva, residenza inserita in un complesso agricolo, oggi luogo di installazioni artistiche. Si invita il pubblico a vistare la mostra contenente 25 opere di atisti del Novecento. Visite su prenotazione 28/06, 26/07, 30/08, 27/09 e 25/10.

Mara Martellotta

Schiavi senza catene / 2

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PSICOGRAFIA  LETTERE DAL PRESENTE

 

Come ho scritto la settimana scorsa, le moderne forme di schiavitù non sono bandite dal diritto internazionale, non hanno segni visibili come catene o palla al piede ma sono di gran lunga più dannose e più frequenti; soprattutto perché gli schiavi non si rendono conto di esserlo.

Che dire del cosiddetto “mainstream”, ovvero l’orientamento culturale, artistico o sociale dominante in questo periodo storico. E’ palese che, se i giornali sono posseduti in prevalenza da una corrente politica che, nel nostro caso non è quella di Governo, il pensiero veicolato alla massa, a quelli che non sanno formarsi un’opinione propria, sarà contro il Governo. Lo stesso dicasi se le cose fossero al contrario. Si rende, perciò, più che necessario formarsi idee proprie leggendo fonti opposte, valutando, anche su quotidiani e riviste straniere, quali sia la reale percezione della nostra politica nazionale e verso l’Europa da parte degli stranieri.Io, ad esempio, sul satellite guardo spesso Al Jazeera e Al Arabyia, nella versione inglese, per avere un’idea non allineata col nostro mainstream di quanto avvenga nel mondo.

Vogliamo parlare del “politically correct”? Inventato da incapaci che dovevano pur giustificare la loro esistenza insulsa, e gli stipendi spesso d’oro che percepiscono a vario titolo, il politically correct altro non è che un ordine di scuderia su cosa si possa dire e cosa no, quali pensieri siano ammessi, quali gli argomenti consentiti e quali banditi. Un esempio? La schwa, quell’aborto grafico usato al posto della “a” femminile o della “o” maschile al fondo di un termine, per includere tutti i generi possibili, inimmaginabili, senza riferirsi all’uno o all’altro. Sicuramente il genio che ha partorito questa idea è uno di quelli che all’esame in magistratura sarebbe stato scartato, com’è successo a moltissimi candidati tempo fa, per aver scritto “Xké” invece di “perché” o “cmq” al posto di “comunque”. Purtroppo, finché spenderemo più soldi in spese militari che nello studio delle patologie psichiatricheabbiamo poche speranze di venirne fuori.

Proseguiamo con la moda. Di una cosa sono contento: la moda dei pantaloni maschili abbassati sotto le natiche sembra definitivamente scomparsa. Nella loro immensa ignoranza, quei ragazzotti non sapevano assolutamente da dove traesse origine tale usanza. Nelle prigioni USA, per comunicare ad altri detenuti la disponibilità a soddisfare le loro voglie, i detenuti indossavano in tal modo i pantaloni, cosicché chi li indossava tradizionalmente aveva salvo il deretano. Ovviamente, stante che chi copia pedissequamente gli altri non usa mai la testa, ecco che un codice riservato ai detenuti è diventata una moda. Contenti loro.

E, parlando di moda, non possiamo non menzionare il colore che va di moda in un certo anno. Tutti noi sappiamo che, a ognuno di noi, alcuni colori stiano meglio di altri quando li indossiamo; la mia curiosità innata mi fa spesso sostare vicino alle vetrine dei negozi di abbigliamento potendo così sentire i commenti. Tranne qualche caso illuminato, la maggior parte dei commenti sono, a grandi linee, del tipo “come colore non mi fa impazzire, ma quest’anno è quello il colore di moda” oppure “devo prenderlo; mica posso usare il verde (o quello che andava di moda l’anno prima [NdA]) dell’anno scorso”.

Se non è schiavitù questa, che non ci consente di valorizzarci come potremmo unicamente perché il Governo della moda ha stabilito che quell’anno risparmieranno sulla tintura utilizzando un solo colore anziché molti.

Che ne pensate dei monopattini, vere trappole mortali, che tra le buche stradali, i binari dei tram, il bagnato e le foglie umide sull’asfalto mettono a rischio la nostra vita? Ah già! Sono ecologici, non inquinano e danno un senso di libertà. La quasi totalità di chi usa i monopattini non ha la capacità neuronale di capire che di ecologico c’è ben poco, visto che la corrente per alimentarli è prodotta in maggior parte da centrali termoelettriche che funzionano se le riempio di gasolio. E basterebbe un piccolo sforzo mentale per capire che se ogni giorno ci sono blackout, nelle grandi come nelle piccole città, non dipende solo dalla gran quantità di climatizzatori cui ricorriamo d’estate, ma anche e soprattutto da tutto ciò che di “green” colleghiamo alla rete elettrica: auto e bici elettriche, monopattini, cellulari, computer, piastre ad induzione, microonde e ogni altra apparecchiatura che necessita di corrente elettrica per non inquinare.

Non vi bastano ancora questi esempi? La prossima volta vedremoi brand, i social e la salute.

A presto.

Sergio Motta

Danneggia le auto e la porta di uno studio con un tombino: arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi nel quartiere Crocetta di Torino, un cittadino ghanese di 27 anni gravemente indiziato di tentato furto aggravato ai danni di uno studio privato.
L’intervento, condotto dagli agenti del Commissariato di P.S. San Secondo, è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla locale Centrale Operativa da parte di un passante, il quale ha riferito della presenza di un uomo in via Fratelli Carle che stava infastidendo i passanti e che aveva tentato di aprire alcune autovetture in sosta.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno individuato il soggetto segnalato nelle vicinanze dell’intersezione tra via Fratelli Carle e via Pigafetta. Contestualmente, hanno notato che la porta d’ingresso di uno studio privato presente nella zona riportava segni di danneggiamento e che, ai suoi piedi, si trovava un tombino divelto dalla sede stradale.
Dagli accertamenti svolti, è emerso che l’uomo, dopo aver prelevato un tombino dalla via, lo aveva scagliato contro la porta d’ingresso dell’attività nel tentativo di introdursi all’interno. L’impatto ha provocato il danneggiamento della porta e il distacco del maniglione, senza tuttavia consentire l’accesso ai locali.
Alla vista degli agenti il ventisettenne ha tentato di allontanarsi, ma è stato fermato con prontezza ed arrestato per tentato furto aggravato.