Torino, 18 marzo 2023 – Il weekend dedicato alla creatività prosegue ad Abilmente Torino, il Salone delle Idee Creative targato Italian Exhibition Group, in corso aLingotto Fiere fino alle 18:30 di domani, domenica 19 marzo. Un appuntamento che sta coinvolgendo la community di appassionati di manualità creativa del Nord-ovest con la prima edizione primaverile di Torino grazie a un’ampia offerta di materiali, strumenti e novità di più di 130 espositori. Per i crafter accorsi sotto la Mole sono in corso giornate all’insegna del grande divertimento tra centinaia di attività esperienziali, corsi e workshop su tutte le tecniche dei diversi mondi della creatività. In fiera anche mostre e installazioni tessili, un’area laboratorio dedicata alle Arti di Filo, lezioni di scrapbooking e di calligrafia.
IDEE E ISPIRAZIONI DAL PIEMONTE…E NON SOLO
A dare grande soddisfazione al pubblico l’immancabile Via delle Idee, area di Abilmente dov’è possibile farsi ispirare, ideare nuove creazioni, partecipare a corsi, trovare kit creativi e tanti consigli di crafter esperti di tutta Italia, anche se sono davvero tante le ispirazioni provenienti dal Piemonte: dai bijoux colorati di D’Acqua e Vetro di San Mauro (TO), ai fiori essiccati che diventano monili di Fior di Carota Boutique di Bosconero (TO), dai quadretti personalizzati realizzati in carta con la tecnica del quilling della torinese Martina Carta e Riccoli, alle agende fantasy e steampunk di Monica Marianini, di Ponzone (AL). Ma anche associazioni delle Arti di Filo come l’Associazione Amici del Ricamo Bandera di Chieri, e scuole di calligrafia, come l’Associazione culturale Dal Segno alla Scrittura di Torino: a Lingotto Fiere è possibile scoprire e supportare i progetti creativi di artigiani e creativi del territorio.
CORSI E LABORATORI PER TUTTA LA FAMIGLIA
Nell’ultima giornata di manifestazione, tutta la famiglia può divertirsi con tanti corsi tutti da scoprire: per mani più esperte, è possibile seguire laboratori per la decorazione e il restyling di mobili e complementi d’arredo, lezioni di tintura naturale dei filati, corsi di telaio e calligrafia, quilling e crochet. Per i più piccini, in programma letture animate, corsi di mandala e di mosaico, decorazione del legno e le prime tecniche di cucito per realizzare portachiavi e simpatiche tovagliette. I corsi sono disponibili a questo link: www.abilmente.org/it/torino/corsi
ABILMENTE CONTINUA: IL PROSSIMO APPUNTAMENTO È ONLINE
Dopo la data torinese, che chiude il ciclo primaverile di Abilmente dopo i successi di Milano e Vicenza, la primavera della creatività prosegue online dal 5 al 7 maggio con i corsi di Abilmente Academy. Tre giorni di lezioni gratuite con i più esperti e coinvolgenti insegnanti italiani della creatività, che trasmetteranno in diretta lezioni di cucito creativo, bijoux, moda fai da te, patchwork, scrapbooking, cardmaking, origami, cake design, ricamo, decorazione, riciclo creativo, home decor, maglia, uncinetto e tanto altro ancora. Per scoprire come iscriversi è sufficiente visitare l’area dedicata sul sito di Abilmente.
La manifestazione poi si ferma durante l’estate per tornare con ben quattro date autunnali: a Roma dal 21 al 24 settembre, di nuovo a Torino dal 28 settembre al 1° ottobre, a Vicenza dal 12 al 15 ottobre e infine a Milano,dal 2 al 5 novembre.
ABOUT ABILMENTE: ABILMENTE è la grande festa italiana della manualità creativa organizzata da Italian Exhibition Group, punto di riferimento in Italia per le community di crafters e appassionati del Do It Yourself. Aperta al grande pubblico e adatta a tutta la famiglia, nel 2023 ha fissato in calendario sette edizioni (tre nella prima parte dell’anno, a Milano, Vicenza e Torino, e quattro in autunno a Roma, Torino, Vicenza e Milano) e tre giorni di corsi online a maggio.
Le prossime date in programma:
– Abilmente Academy, 5-7 maggio, online
– Abilmente Roma, 21-24 settembre, Fiera di Roma
– Abilmente Torino, 28 settembre-1 ottobre, Lingotto Fiere, Torino
– Abilmente Vicenza, 12-15 ottobre, quartiere fieristico IEG di Vicenza
– Abilmente Milano, 2-5 novembre, Superstudio Maxi, Milano Famagosta
E l’idea, se proprio si vuole, non è così strana e peregrina. Ad “impacchettare”, molto più alla grande (come dimensioni!), oggetti e monumenti d’architettura e d’arte, e non solo, ci avevano già mirabilmente pensato da fine anni Cinquanta del secolo scorso fino al 2021 (con l’“imballaggio” postumo dell’“Arco di Trionfo” a Parigi) Christo e Jeanne Claude, dando vita alla “Land Art”, su ispirazione probabilmente della “poetica dadaista” e dell’inquietante “L’enigma di Isidore Ducasse” di Man Ray. Predecessori illustri del nostro Accossato. Non meno intrigante, però, nel creare “situazioni” plastiche decisamente coinvolgenti e suggestive. Un corpus di opere, raccolte per l’appunto, sotto il titolo di “Wrapped”, in un’esposizione aperta al pubblico, fino al prossimo 30 aprile, nella “galleria d’arte open air e indoor” di “Domus Lascaris”, palazzo razionalista degli anni Cinquanta – tra via Lascaris, via Francesco d’Assisi e via Dellala – reinterpretato nel 2020 in chiave modernista dal “Gruppo Building”, società imprenditoriale, fondata da Piero Boffa, che, negli ultimi anni si è distinta nell’investire sul recupero e la ristrutturazione di importanti palazzi storici (vedi “Alfieri 6”, scelta come “casa più bella del mondo”), con l’obiettivo di “realizzare appartamenti di prestigio e riportare il cuore di Torino ad una dimensione residenziale”. Obiettivo in cui volutamente rientra la promozione, all’interno dell’opera realizzata, di momenti espositivi tesi a sostenere l’arte contemporanea del territorio, attraverso la produzione artistica, e in particolare la ricerca nel campo della scultura. Su questa linea si inserisce la mostra dedicata al giovane Accossato, “la cui opera – si è scritto – è la metafora di un’azione violenta, irriverente e sacrilega, nettamente in antitesi con il suo apparente nobile scopo, ovvero rendere accessibile a molti qualcosa che solitamente è concesso a pochi: il bello, il sacro e la libertà”. Così si spiega il wrap, il package dell’artista: il celare l’oggetto è alla base della sua filosofia artistica, in quanto l’oggetto nascosto viene vieppiù esaltato poiché immaginato e anelato. Negata al nostro sguardo, la forma scultorea “rivela tutto il vuoto del suo non esserci”.
