Cosa succede in città- Pagina 157

La maison di cravatte Marinella apre a Torino

SABATO 14 OTTOBRE 2023

IN OCCASIONE DELL’APERTURA DELLO STORE DI

“E. MARINELLA” A TORINO

NASCE “EMME”, IL NUOVO PROFUMO DELLA PRESTIGIOSA MAISON DI CRAVATTE

 

Una fragranza elegante e contemporanea che celebra l’Italia e la sua Bellezzail packaging rende omaggio alle leggendarie sete di “E. Marinella” e il flacone è stato progettato dal grande designer internazionale Thierry De Baschmakoff

 

“EMME” come “Marinella”, “EMME” come “Made in Italy”, “EMME” come “Mansfield”: è proprio “EMME” il nome della nuova fragranza realizzata dalla maison di profumi d’eccellenza Mansfield per il brand “E. Marinella“, dal 1914 ambasciatore dell’eleganza e del Made in Italy nel mondo.

Sabato 14 ottobre 2023 l’azienda partenopea, simbolo delle cravatte sartoriali nel mondo, inaugurerà il suo nuovo store italiano negli spazi della magnifica Galleria San Federico di Torino. In occasione dell’apertura del capoluogo piemontese, verrà presentato EMME, “un profumo elegante e contemporaneo, che rende omaggio all’Italia, alla sua Bellezza e alla nuova apertura torinese del brand ‘E. Marinella’” spiegano Massimo e Simona Scalella dell’azienda Mansfield, che lancia – per l’autunno 2023 – la sua ventesima fragranza firmata per “E. Marinella”.

Passione, cultura e competenza fanno di Mansfield un brand che regala “emozioni olfattive” racchiuse nella memoria e pronte a essere riscoperte, proprio come avviene con EMME: l’elegante packaging del profumo rende omaggio al disegno di uno dei leggendari square, i quadrati in seta realizzati dalle seterie inglesi di Manchester per “E. Marinella”. Per EMME è stato scelto, in particolare, un ‘estratto’ da un disegno/pattern della collezione Archivio.

Il flacone è firmato dal grande designer internazionale Thierry De Baschmakoff che, proprio per Mansfield, ha progettato i flaconi della linea di profumi dedicata alla maison di cravatte “E. Marinella“, vanto del Made in Italy nel mondo.

Nelle sue Note di Testa, il profumo EMME mostra essenze di pompelmo, nelle sue Note di Cuore, invece, svela sentori di gelsominorosa viola. Nelle Note di Fondo, infine, il profumo di Mansfield per “E. Marinella” rivela essenze di legno di cedromuschio, legno di sandalo, legno di cedro Virginialabdanomuschio bianco e patchouli.

Mansfield è un nome poco partenopeo, ma le sue origini riportano nel cuore di Napoli, dove l’azienda viene fondata nel 1997 dalla famiglia Scalella. Il desiderio di sottolineare le proprie radici e la creatività napoletana permette a Mansfield di legare il suo nome alle eccellenze della cultura e del Made in Italy. Da oltre un quarto di secolo, Mansfield firma profumi e fragranze che da Napoli, culla della cultura mediterranea, raggiungono ogni destinazione internazionale.

Non è un caso che, proprio nel 1997, sia nata la linea “E. Marinella“, ispirata e dedicata al leggendario brand delle cravatte e dell’eleganza anglo-partenopea. “L’incontro con Maurizio e Alessandro Marinella – spiegano i fratelli Massimo e Simona Scalella, vertici dell’azienda campana di profumi d’eccellenza – è l’incontro con il Made in Italy nella sua accezione più alta, è l’incontro con la Bellezza e il Mito dell’Italia, un luogo amato in tutto il mondo per il suo stile, la sua storia e la sua capacità di meravigliare”.

Una petizione per salvare il Goethe Institut

Ha superato 6mila firme la petizione online lanciata su Change.org da Silvia Borgiattino per chiedere di salvare il Goethe Institut, che rischia la chiusura. “Il Goethe Institut di Torino, il più antico in Italia e il secondo al mondo, chiude a gennaio per ragioni ‘riorganizzative’ lasciando la città priva di un punto di riferimento fondamentale per studenti, insegnanti e semplici amanti del tedesco”, spiega l’autrice della petizione, la quale ha frequentato l’Istituto. “C’è la consapevolezza che non sono i luoghi ma le persone a fare di un posto una casa. Una casa che vogliamo continuare ad abitare e a tenere aperta per tutto quello che ha rappresentato per noi e per Torino e per chi verrà dopo di noi.”

 

“Io e il tedesco abbiamo un’appassionata, tormentata e probabilmente infinita storia d’amore che si è consumata quasi tutta nei corridoi del Goethe-Institut Turin. Sabati mattina a cercare di capire i misteri del Konjunktiv 1 che sono e rimarranno tali, a buttare verbi a caso e preposizioni peggio ancora, a parlare che Trapattoni al confronto era Helmut Kohl e a chiedersi chi ce l’avesse fatto fare. Ma anche anni di insegnanti e compagni di scuola che sono diventati amici. Di storie che si sono intrecciate, di compagni persi di vista e di altri ritrovati”, racconta la promotrice dell’appello.

 

Tra i commenti dei firmatari, le fanno eco le voci di diverse persone che oltre ad aver firmato la petizione conoscono l’Istituto direttamente:

 

  • “Primo Goethe Institut fondato al mondo, nel lontano 1954, nella prospettiva di una rinata cooperazione europea, straordinaria istituzione culturale, fiore all’occhiello della città che ha inventato il Salone internazionale del libro, dove peraltro la lingua tedesca sarà l’ospite dell’edizione 2024: Primo Levi ne fu allievo, noi della Freie Oberstufe e molti altri ne siamo allievi, da anni, per la ricchezza di stimoli culturali che riceviamo, non solo per la lingua che amiamo.. . Questi sono alcuni buoni motivi perché il nostro Goethe Institut continui a vivere” (Paola C.);

  • “Una città come Torino non può perdere questo importante e prezioso collegamento con la Germania. I torinesi e chi vive a Torino non deve essere privato di questo centro culturale importante” (Carmela L.);

  • “Ho studiato tedesco al “Goethe” di Torino. Lingua scelta per la mia prima professione, la musicologia. Ho insegnato tedesco 40 anni nelle scuole medie torinesi. Alunni e genitori entusiasti, centinaia di ragazzi hanno superato le certificazioni e ora?” (Luisa M.);

  • “Il Goethe-Institut di Torino è stato insostituibile nella mia formazione professionale con i suoi insegnanti competenti, moderni, motivanti. Oggi chiuderlo significa lasciare un vuoto insensato nell’offerta formativa della città!” (Antonella C.)


LINK ALLA PETIZIONE: www.change.org/p/teniamo-aperto-il-goethe-institut-di-torino

Liberty a Palazzo Madama

Una mostra condurrà alla scoperta del Liberty e inviterà i cittadini nel progetto di riscoperta architettonica dal titolo “LIBERTYAMO”

 

La mostra autunnale per eccellenza che ospiterà Torino, curata e voluta dalla Fondazione Torino Musei, è prevista in ottobre dal titolo ”Liberty, Torino capitale”, una nutrita rassegna su architettura e arte ai tempi della Belle Epoque, ospitata a Palazzo Madama, Museo Civico D’arte Antica, dal 26 ottobre prossimo fino al 10 giugno 2024

Promossa da Palazzo Madama e dalla SIAT, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino con la collaborazione di Mondomostre, l’esposizione narra attraverso un centinaio di opere il ruolo fondamentale di una città come Torino per l’affermarsi del Liberty, un’arte che nella capitale sabauda divenne il fulcro di una storia capace di travolgere ogni aspetto della vita e della società.

Nel quarantennio della Belle Epoque, nei decenni di fiducia sconfinata nel progresso, un mondo senza più confini trova la sua espressione in un movimento artistico filosofico che con una squisita eleganza connette ogni cosa con linee dolci e sinuose capaci di intrecciarsi in modo armonico. È la nascita di uno stile che trova in Torino la sua capitale e nel parco del Valentino la propria cassa di risonanza, rendendolo protagonista dei nuovi valori della nazione e del progresso, oltre che cornice ideale per mettere in mostra la produzione italiana in campo artigianale, artistico, industriale e agricolo.

Di questa stagione assai feconda nel superamento del naturalismo in nome di un simbolismo decorativo, la mostra a Palazzo Madama rende conto con grandi sezioni strutturate della metamorfosi, parola chiave nel processo di cambiamento e di passaggio tra Ottocento e Novecento, che è stato un grande processo di trasformazione e metamorfosi estetica, sociale e geopolitica.

L’allestimento offre una prospettiva inedita sulle manifestazioni estetiche del Liberty in quanto i visitatori avranno l’opportunità di comprendere i meccanismi di creazione architettonica e estetica, percependo il processo creativo di opere che spaziano dall’architettura al design d’interni, dalle sculture ai lavori grafici alle decorazioni, agli oggetti d’uso, ai testi letterari, dalla poesia alla musica.

Tutti questi lavori sono contraddistinti dalla linea strutturale della natura, generatrice eterna di forme.

La mostra sarà accompagnata da un ricco programma di eventi dal titolo “Libertyamo”, che coinvolgerà i cittadini invitandoli a riscoprire le radici e le eccezionalità del contesto architettonico contemporaneo.

 

Liberty Torino Capitale

Palazzo Madama.

Museo Civico d’Arte Antica. Sala del Senato.

Piazza Castello. Torino.

 

Mara Martellotta

“World Press Photo Exhibition 2023” In mostra a “Palazzo Barolo” le foto “mondiali”

Le immagini che meglio hanno raccontato, nei suoi eventi più significativi, il 2022

Fino al 19 novembre

Foto perfetta e drammatica. Guerra in Ucraina. Lo scatto racconta “L’attacco aereo al Mariupol Maternity Hospital”, 9 marzo 2022. Una donna incinta viene trasportata da alcuni uomini su una barella, l’ospedale è dietro di loro, fortemente danneggiato nel corso di un attacco aereo russo. Quella donna morirà trenta minuti dopo aver dato alla luce il figlio. Un piccolo senza vita. Nell’istante di uno spazio infinitesimale c’è tutto l’orrore, la disumana efferatezza di una guerra ingiustamente portata dall’uomo all’uomo. A cristallizzare quell’attimo è l’obiettivo del fotografo di guerra (giornalista e regista) di Berdyansk (Ucraina), Evgeniy Maloletka.

E a lui è andato il “World Press Photo of the Year 2023”, nell’ambito dell’“World Press Photo Contest”, il più prestigioso Concorso Fotografico, promosso nel 1955 da un gruppo di fotografi olandesi – riuniti nella “World Press Photo Foundation” con sede ad Amsterdam – insieme alla “Mostra di Fotogiornalismo” più visitata a livello internazionale. Giunta alla sua 66^ edizione (con la partecipazione, quest’anno, di 3.752 fotografi provenienti da 127 Paesi che, in totale, hanno presentato 60.448 fotografie giunte da tutto il mondo), l’esposizione torna a Torino – che la ospita insieme ad altre 119 città dei cinque continenti – per il settimo anno consecutivo (non è mancata neanche nei due anni segnati dalla pandemia) ed è organizzata da “Cime”, partner della “World Press Photo Foundation”. 120 sono gli scatti presentati fino a domenica 19 novembre, in via delle Orfane 7, a “Palazzo Barolo”. La mostra presenta lavori di “fotogiornalismo” e “fotografia documentaristica” firmati per le maggiori testate internazionali, dal “National Geographic” alla “BBC”, fino alla “CNN”, al “Times”, a “Le Monde” e ad “El Pais”, e permette di compiere un viaggio critico tra le notizie del 2022 e gli argomenti più importanti che hanno caratterizzato l’anno in corso. Brent Lewis, redattore fotografico del “New York Times”, co-fondatore di “Diversify Photo” e presidente della “Giuria globale” del Concorso 2023, spiega: “Le foto che abbiamo scelto per rappresentare il 2022 sono molto indicative di questo momento: diventeranno documenti storici di modo che le generazioni future possano guardare indietro e, si spera, imparare”.

Le foto presentate al Concorso vengono prima valutate da “Giurie regionali” e successivamente da una “Giuria globale”, il cui compito è quello di decretare i 24 “vincitori regionali” provenienti da 23 Paesi di tutto il mondo. Fra questi si scelgono poi i quattro vincitori globali. Sono infatti quattro le categorie in cui è suddiviso il concorso: “Singole”“Storie”“Progetti a lungo termine” e “Formato aperto”. Già si è detto della prima foto “ucraina” salita sul podio d’onore. A seguirla altre tre.

“Il prezzo della pace in Afghanistan” del fotografo danese Mads Nissen, premiata per la categoria “World Press Photo Story of the Year”, raccoglie nove scatti che raccontano come si vive sotto il regime dei talebani dopo il ritiro degli americani nell’agosto del 2021.

“Battered Waters” è invece il lavoro della fotografa armena Anush Babajanyan che ha ricevuto il “World Press Photo Long-Term Project Award”. Qui il focus è sulla crisi climatica nell’Asia centrale e, in particolare, in Tagikistan, Kirghizistan, Uzbekistan e Kazakistan.

“Here, The Doors Don’t Know Me” dell’egiziano Mohamed Mahdy ha ricevuto, infine, il “World Press Photo Open Format Award”, narrando attraverso foto, materiali d’archivio ma anche lettere e scritti dei residenti, video e suoni, la storia di una comunità di pescatori che sta scomparendo nel quartiere di “Al Max” ad Alessandria d’Egitto.

Due gli italiani che hanno ricevuto un riconoscimento e le cui opere saranno esposte in mostra: l’orvietano Alessandro Cinque premiato per il suo “Alpaqueros” (in cui racconta la vita delle allevatrici peruviane che rischiano la vita portando gli alpaca sempre più in alto, per contrastare la siccità) ed il romano Simone Tramonte che con il suo “Net-Zero Transition” racconta il cambiamento climatico in positivo, raccogliendo progetti innovativi che potranno permettere all’Europa di diventare il primo continente a impatto zero.

Gianni Milani

“World Press Photo Exhibition 2023”

Palazzo Barolo, via delle Orfane 7, Torino; tel. 338/1691652 o www.worldpressphototorino.it

Fino al 19 novembre

Orari: dal lun. al giov. 10/20; ven. e sab. 10/21; dom. 10/20

Foto di: Evgeniy Maloletka (Associated Press), Anush Babajanyan (National Geographic Society), Mohamed Mahdy, Simone Tramonte

 

Torino vince la sfida e una consulenza da mezzo milione per diventare più attrattiva e sostenibile

In occasione della City DNA Conference Turismo Torino e Provincia vince la sfida “VIVACITY”

 

Torino, in occasione della City DNA Conference tenutasi a Valencia in questi giorni, si è aggiudicata la vittoria del “VIVACITY challengeby CITYDNA (City DestinationAlliance, l’alleanza europea degli Uffici del Turismo, Convention Bureau e organizzazioni di marketing locali) a cui la Città di Torino fa parte dal 2000.

VivaCITY è una sfida per vincere un impegno triennale finanziato da CityDNA e Simpleview, agenzia americana leader nello sviluppo globale di destination management. Questo progetto prevede la consulenza un team di tre esperti globali nello sviluppo e nell’implementazione delle destinazioni. È un’opportunità per le città che vogliono promuovere un cambiamento progressivo e olistico e che abbiano una mentalità aperta e fortemente incline al cambiamento per ottenere risultati arricchenti e rigeneranti del turismo per i cittadini e i visitatori.

Il team sarà guidato dal professor Frank Cuypers, leader internazionale nello sviluppo delle destinazioni, da Elke Dens, specialista in placemaking rigenerativo, e da David Peacock, Senior Strategist e Advisor per il Future Tourism Group di Simpleview.

Turismo Torino e Provincia ha seguito per la Città di Torino un intenso percorso di candidatura in 3 step, preparando un saggio sulla visione turistica della destinazione, uno speech con giuria composta dagli esperti e infine la presenza qui a Valencia durante la City DNA Conference sfidandosi con altre città del calibro di Copenaghen Helsinki, Salisburgo e Losanna.

Da questo riconoscimento inizierà il percorso di consulenza strategica per contribuire a far divenire Torino una città più turistica, sostenibile, olistica, concisa e tangibile.

Siamo davvero molto contenti di questa opportunità – sottolinea Domenico Carretta, Assessore al Turismo, Sport e Grandi Eventi della Città di Torino che, insieme al progetto per il nuovo city brand della Città già avviato con la Fondazione Bloomberg, contribuirà sicuramente al nostro intento di rendere Torino una destinazione sempre più attraente per il turismo internazionale”.

Un prestigioso riconoscimento triennale sottolinea Marcella Gaspardone di Turismo Torino e Provincia del valore di €500 mila in consulenza e coaching per riqualificare le nostre competenze e consolidare la visione turistica della nostra città.

La città si tinge di giallo, torna il Torino crime festival

10 – 15 ottobre 2023 

I casi di cronaca con i protagonisti e i giornalisti d’inchiesta più seguiti del momento. Tra gli ospiti Nello Trocchia, Pino Maniaci, Gian Carlo Caselli e Pietro Orlandi.

 Dal 10 all’11 ottobre, due giornate di Anteprima, dal 12 al 14 ottobre il Festival al Circolo dei lettori, il 15 ottobre l’Off. Ritorna il primo festival dedicato alla criminologia e al racconto dei fenomeni criminali.

http://crimefestival.it

 

I casi di cronaca più discussi, i giornalisti d’inchiesta, le testimonianze dirette, le Forze dell’Ordine e i magistrati impegnati in prima linea. Il Torino Crime Festival torna per la sua 8° edizione e si prepara a gettare luce su molti segreti oscuri e misteri irrisolti della storia recente e non solo, con un ricco programma di eventi che si terranno dal 10 al 15 ottobre 2023, al Circolo dei lettori e diffusi in altre sedi cittadine.

Il tema scelto quest’anno è “Il capolinea”. Il capolinea nel crimine rappresenta il punto culminante di un’indagine o di un racconto investigativo, dove tutti gli indizi e le tracce conducono alla rivelazione finale del colpevole o della soluzione del mistero. È il momento in cui le tessere del puzzle si incastrano, svelando la verità dietro l’azione criminale e portando a una risoluzione del caso. Spesso però quello che sembra il capolinea è solo il punto di partenza per svelare altre verità nascoste.

Tanti i filoni affrontati, a partire dai grani misteri italiani come il caso Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa a 15 anni il 22 giugno 1983 a Roma mentre ritornava a casa, la cui vicenda è diventata uno dei più celebri casi irrisolti della storia italiana, chiamando in causa lo Stato Vaticano, lo Stato Italiano, il terrorismo internazionale, i servizi segreti e la Banda della Magliana. Verrà a parlarne il fratello Pietro Orlandi che da anni si batte per raggiungere la verità e che da poco insieme alla famiglia Orlandi ha chiesto al Governo di poter avere i fascicoli custoditi dai servizi di intelligence italiani.

Rimanendo nell’area della Capitale, sarà proprio la saga dei Casamonica a inaugurare la nuova edizione del Festival grazie al reading “Roma, la mafia che non c’è”di Nello Trocchia, giornalista d’inchiesta e inviato di Domani. Ha firmato inchieste e copertine per “il Fatto Quotidiano” e “l’Espresso”. Ha lavorato in tv realizzando inchieste e reportage per Rai 2 (Nemo) e La7 (Piazzapulita). Ha scritto diversi libri tra cui Federalismo Criminale (2009); La Peste (con Tommaso Sodano, 2010); Casamonica (2019) dal quale ha tratto un documentario per Nove e Il coraggio delle cicatrici (con Maria Luisa Iavarone).

Sempre rimanendo sul filo rosso di chi fa informazione, mettendosi spesso in pericolo, un altro ospite di richiamo sarà Pino Maniaci, il giornalista e conduttore che da oltre 20 anni combatte la mafia con la sua emittente TV siciliana Telejato e che di recente è stato il protagonista di “Vendetta: la guerra nell’antimafia”, la docu-serie Netflix.

E ancora l’ex-magistrato Gian Carlo Caselli, che è stato anche Procuratore generale di Torino e poi Procuratore della Repubblica, veste nella quale ha coordinato le indagini sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte mentre oggi dirige in Coldiretti la segreteria scientifica dell’Osservatorio sulla criminalità nel settore agroalimentare. Insieme a Francesco Messina, Prefetto di Padova, toccheranno un tema diventato cruciale, soprattutto dopo la cattura e la morte di Matteo Messina Denaro, ovvero l’intreccio fatale tra mafia e massoneria.

Questi sono solo alcuni dei tanti temi e ospiti che caratterizzeranno l’ottava edizione del Torino Crime Festival, organizzato dall’Associazione Torino Crime Festival in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori, qui di seguito il programma completo.

 

PROGRAMMA TORINO CRIME FESTIVAL 2023

 

Martedì 10 ottobre

  1. 21.00

Sala Toniolo, Palazzo Ceriana Mayneri; Corso Stati Uniti 27

GIORNALISMO E GIUSTIZIA

Stefano Tallia, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, e Roberto Capra, Presidente della Camera Penale Vittorio Chiusano, apriranno il festival con una discussione sulla cruciale relazione tra giornalismo e giustizia.

Mercoledì 11 ottobre

h.18.00

Mastio della Cittadella, Museo Nazionale dell’Arma di Artiglieria; C.so Galileo Ferraris,0

L’ARMA DEL DELITTO IMPERFETTO

Una serata dedicata alle armi utilizzate nei grandi attentati della storia, in collaborazione con la Polizia Scientifica e l’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia. Gli interventi del Vice Questore Luca Celeste e del Lgt. Enrico Galletti, curatore del Museo Nazionale di Artiglieria saranno accompagnati dalle suggestive letture dell’attrice Annalisa Besso. Verranno preceduti dai saluti del direttore del Museo, Ten.Col. Gerardo Demo

h.21.00

Casa del Pingone, Via della Basilica 13

SOTTO IL PESO DELL’INVISIBILE: UN’ANALISI PROFONDA SUI SUICIDI

Ogni anno oltre 800mila persone nel mondo perdono la vita per suicidio. Il suicidio è un atto estremo e intenzionale con cui si pone fine alla propria vita. Questo comportamento complesso comprende il suicidio effettuato, i tentativi e le ideazioni suicidarie, tutti segni di profondo disagio. Il suicidio raramente avviene improvvisamente e spesso nasconde una profonda sofferenza interiore. È cruciale riconoscere i segnali, anche quelli apparentemente insignificanti, che possono anticiparne la manifestazione.

Interventi: Lori Graziano, Presidente di Cerchio Blu, Caterina Signa, Psicoterapeuta e contributo video di Massimo Introvigne, Direttore del CESNUR. Modera: Fabrizio Russo

 

Giovedì 12 ottobre

Circolo dei lettori, Via Bogino 9

h.10.30

LA VIOLENZA E I SUOI VOLTI NASCOSTI

La violenza, un fenomeno complesso e pervasivo, assume spesso volti nascosti. Verranno esplorate le diverse manifestazioni della violenza, sia fisica che psicologica, analizzando i suoi contesti di origine, le vittime coinvolte e le conseguenze devastanti che può comportare. Un evento educativo per le scuole sul contrasto alla violenza.

Interventi: Avv. Maurizio Cardona, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri.

INAGURAZIONE UFFICIALE DEL FESTIVAL

  1. 21.00

ROMA, LA MAFIA CHE NON C’E’

Nonostante arresti, sequestri e le condanne per mafia, per i Casamonica Roma è ancora roba loro. Un controllo che, in alcune zone, è totale e una impunità che resta caratteristica della famiglia criminale.

Reading con il giornalista d’inchiesta Nello Trocchia

Venerdì 13 ottobre

Circolo dei lettori, Via Bogino 9

h.10.30

NUOVE DROGHE, CONOSCERE PER PREVENIRE

Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri offrono un evento informativo per le scuole sui rischi del consumo di sostanze stupefacenti e sulle operazioni antidroga effettuate sul territorio.

Interventi: Polizia scientifica e Arma dei Carabinieri

 

 

h.17.00

L’EVOLUZIONE DEL CYBERCRIME IN UNA SOCIETA’ SEMPRE PIU’ DIGITALIZZATA: L’ATTIVITÀ DELLA POLIZIA POSTALE

L’importante ruolo svolto dalla Polizia Postale nell’identificazione, la prevenzione e la repressione delle attività criminali online. Attraverso l’analisi delle tendenze emergenti e delle strategie investigative innovative, questo lavoro evidenzia l’importanza della collaborazione tra le autorità e il settore privato per affrontare con successo le minacce digitali.

Interventi: Manuela De Giorgi, Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Piemonte e della Valle d’Aosta, e Gabriele Minniti, CEO & CyberSecurityExpert di Whysecurity Srl.

h.19.00

VIOLENZA GIOVANILE E BABY GANG

L’evento si concentrerà sulla crescente diffusione di varie forme di “devianza minorile”, che comprendono comportamenti antisociali e illeciti, talvolta non punibili penalmente. Esploreremo fenomeni come le “baby gang”, il “bullismo” e il “cyberbullismo”, con particolare attenzione alla complessa dinamica in cui i giovani possono essere sia autori che vittime di reato.

Interventi: Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri

h.21.00

“H.H.H. ARCHITETTURA E DELITTO”

Le oscure vicende dell’autore di un edificio pensato come macchina di morte sono il pretesto per ripercorrere la storia culturale della relazione tra spazio e crimine.

Letture e performance di: Maurizio Cilli

Sabato 14 ottobre

Circolo dei Lettori, Via Bogino 9

h.11.00

INTRECCIO FATALE, MASSONERIA E MAFIA

Legami tra massoneria mafia, le connessioni storiche e le dinamiche complesse che hanno influenzato la società italiana.

Interventi: Giancarlo Caselli, già Procuratore Capo di Palermo e Torino; Prefetto di Padova Francesco Messina, con la partecipazione dell’Arma dei Carabinieri.

h.16.00

LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI EMANUELA ORLANDI

Dopo 40 anni, il mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi rimane irrisolto. Suo fratello Pietro ha dedicato la vita a cercare di scoprire la verità sulla sua scomparsa. Nel 2023, su iniziativa del Papa Francesco, il promotore di giustizia vaticano Alessandro Diddi e la gendarmeria hanno avviato ufficialmente le indagini, aprendo così la possibilità di sentire per la prima volta alcune persone ancora in vita che potrebbero fornire informazioni cruciali per l’inchiesta.

Interventi: Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi

h.18.30

LE VOCI DI SCAMPIA – SPACCIATORI DI LIBRI e LE PERIFERIE DI TORINO

Un gruppo di scugnizzi apre una libreria a Scampia nel pieno della faida di camorra. Scugnizzi che si trasformano in Spacciatori di Libri. Dove prima si vendeva la droga, oggi si spacciano libri. Un confronto tra Scampia e le realtà giovanili che vivono le zone periferiche della città di Torino.

Interventi: Maggie Borrelli della Scugnizzeria e Roberta Di Chiara

h.21.00

LA MAFIA OLTRE MATTEO MESSINA DENARO

Dai Misteri delle Stragi del ’92 all’Arresto di Matteo Messina Denaro. Un Viaggio nella Storia Criminale Italiana degli Anni ’90. L’oscurità dei depistaggi nelle indagini su Capaci e Via D’Amelio, e le drammatiche bombe del ’93. Tutti i tragici eventi che hanno preceduto l’arresto di uno dei criminali più ricercati d’Italia, Matteo Messina Denaro.

Interventi: Pino Maniaci, direttore di Telejato e protagonista della serie Netflix “Vendetta” e I.M.Dscrittore e già poliziotto della sezione Catturandi di Palermo.

 

Domenica 15 ottobre

h.18.00

Scalo Vallino, Via Nizza 40

TRUFFE AGLI ANZIANI: I METODI DI CIRCONVENZIONE E L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Un evento di chiusura dedicato alla prevenzione delle truffe agli anziani, con la partecipazione della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Seguirà un evento conviviale di chiusura del Festival.

Al via a Torino le “Giornate della legalità”

Si aprono da venerdì 6 a domenica 8 ottobre a Torino le “Giornate della legalità”, un progetto ideato dalla Città di Torino, realizzato dalla Fondazione per la Cultura, in collaborazione con Avviso Pubblico e Libera. Partner scientifico dell’iniziativa è Biennale Democrazia.

La manifestazione si inserisce nel calendario delle iniziative promosse dal Comune per ricordare il procuratore Bruno Caccia nel quarantennale dell’uccisione da parte della criminalità organizzata.

L’appuntamento è con l’evento di apertura venerdì 6 ottobre alle 16,00 presso la Sala Rossa del Palazzo Civico, con l’incontro “Prevenire. Contro ogni forma di criminalità organizzata“, in collaborazione con Avviso Pubblico.

Intervengono:

  • Enzo Pompilio D’Alicandro, Camera di Commercio di Torino;
  • Maria Josè Fava, Libera Piemonte;
  • Michela Favaro, Vicesindaca della Città di Torino;
  • Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico;
  • Tommaso Pastore, Direzione investigativa antimafia Piemonte;
  • Donato Giovanni Cafagna, Prefetto di Torino;
  • Roberto Maria Sparagna, Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

Coordina l’incontro Pierpaolo Romani, Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.

I nuovi appuntamenti del giardino botanico medievale di Torino

Due lezioni in giardino e un ciclo di conferenze in museo con il curatore botanico Edoardo Santoro

 

11 ottobre 2023 – 6 marzo 2024

 

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica

Piazza Castello, Torino

 

Dall’11 ottobre 2023 al 6 marzo 2024, ripartono gli appuntamenti del Giardino Botanico Medievale di Palazzo Madama con un nuovo ciclo di conferenze botaniche, precedute da due lezioni in giardino alla scoperta del fascino autunnale. Numerose saranno le occasioni per approfondire con il curatore botanico Edoardo Santoro la storia delle piante attraverso curiosità e aneddoti botanici, indicazioni teoriche e pratiche per la coltivazione.

Un viaggio che partirà dall’Estremo Oriente passando dal Sud dell’Africa e dal Nord dell’America per arrivare naturalmente in Europa, dove la tradizione botanica e la passione dei giardinieri ha portato una serie di piante alla fama internazionale in ogni stagione dell’anno: in inverno e primavera con ellebori, primule e viole, narcisi e giacinti, in estate e autunno con ortensie, gerani e pelargoni.

Il ciclo di incontri autunno-invernale si chiuderà con una visita primaverile al giardino, riservata a chi si iscriverà al ciclo completo, passando dunque da suggestive e inedite immagini proiettate durante gli incontri in museo alle fioriture reali presenti in giardino.

 

Le lezioni botaniche “en plein air”

 

Due incontri in giardino circondati dai colori dei fogliami con gli ultimi sprazzi di fioritura, che non devono però distrarre dall’importante momento di svolgere lavori in preparazione dell’inverno e della prossima stagione primaverile.

 

Mercoledì 11 ottobre ore 16: Piante e bulbi per il giardino d’autunno

Salvie a fioritura autunnale, cinorrodi di rose antiche e selvatiche, frutti antichi e dimenticati e naturalmente tanti bulbi da piantare – crochi e bucaneve, fritillarie e iris – sono alcune delle piante che consentono di avere un giardino ricco e inedito proprio come lo era in epoca medievale. Questa lezione in giardino consente di approfondire il tema della varietà botanica in funzione delle stagioni con un focus sul periodo autunno-invernale.

Mercoledì 25 ottobre ore 16Le migliori tecniche di giardinaggio del periodo autunnale

Il compost e le potature, le piantagioni e i trattamenti preventivi: l’autunno è fonte di grande ispirazione per il giardiniere che lavora e progetta una nuova stagione in giardino. Brevi dimostrazioni pratiche, trucchi e consigli per aiutare chi ama fare giardinaggio in città con un occhio alle tecniche naturali e sostenibili che preservano e mantengono sano l’ambiente.

Le lezioni si terranno all’aperto in giardino, salvo condizioni meteo avverse

Costo: 5€ ingresso in giardino (gratuito Abbonati Musei) + 5€ ogni lezione

Durata: 1 ora

Info e prenotazioni: tel. 011 4429629; e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

Prenotazione consigliata

Le conferenze botaniche: Le piante nella storia del giardino

Cinque conferenze per scoprire aspetti storici, botanici e ornamentali di piante che nei secoli hanno avuto un ruolo fondamentale in giardini, parchi e orti botanici.

Mercoledì 8 novembre ore 18: Ellebori

Tutti gli ellebori, quasi come una sfida, ci accompagnano in fioritura nel momento più freddo dell’anno. Ampiamente coltivati nei giardini e presenti allo stato spontaneo sulle nostre montagne e nei nostri boschi, la ‘Rosa di Natale’, Helleborus niger, è forse la specie più famosa e conosciuta sin dall’antichità per le proprietà medicinali. Oggi però conosciamo molti altri ellebori, di origine asiatica, di ogni colore e forma di petalo e in questi ultimi decenni hanno “invaso” giardini e terrazzi in città e dunque è una buona occasione per imparare a coltivarli per avere lunghe fioriture, scoprendo anche aneddoti botanici e storici che rendono l’elleboro pianta misteriosa e affascinante.

Mercoledì 6 dicembre ore 18: Ortensie

È dal 1700 che troviamo ortensie in Europa per la prima volta grazie a viaggiatori botanici che le portarono dal Nord dell’America e dall’Estremo Oriente. Da quel momento il successo delle Hydrangea, termine botanico, è sempre stato in crescita e ancora oggi si ottengono nuove varietà con forme di fiori e colori inediti, studiati per rallegrare e impreziosire i giardini con le fioriture primaverili ed estive che spesso sono seguite da travolgenti colori autunnali, con le foglie dell’americana quercifolia e le infiorescenze sferiche della giapponese macrophylla. Il fascino del colore azzurro ma anche le “misteriose” pratiche di potatura rendono l’ortensia una delle piante più coltivate e amate.

Mercoledì 10 gennaio 2024 ore 18: Primule e viole

L’inizio della primavera è contraddistinto dalla fioritura di primule e viole, piante apparentemente tenere e delicate ma dalla grande tenacia e con una storia tutta da scoprire. La primula in epoca vittoriana era di gran lunga più famosa delle rose tanto da far nascere la tradizione del teatro di Primula auricola e di seguito è la viola che per tutto l’ottocento e il novecento anima le gallerie d’arte; naturalmente è in giardino dove si rendono protagoniste grazie alle infinite colorazioni, ai profumi – come nella violetta di Parma – e anche a nuove stagioni di fioritura con le primule asiatiche estivo-autunnali e le viole cornute autunno-invernali.

Mercoledì 7 febbraio 2024 ore 18: Narcisi e giacinti

La mitologia greca ci racconta di Narciso e Giacinto, giovani e belli, ma come erano i fiori spontanei da cui i greci hanno preso ispirazione? I bulbi in primavera attirano da sempre l’attenzione e in particolare narcisi e giacinti sono quelli coi fiori più grandi e profumati. In ogni zona d’Europa c’è un giacinto selvatico differente e così vale per i narcisi gialli e bianchi, citati in molte opere e poesie, ma occorre attendere la super-potenza olandese per l’introduzione di bulbi più colorati e profumati, nati per il mercato del fiore reciso e oggi in commercio in tutti i mercati per gli amanti del giardinaggio.

Mercoledì 6 marzo 2024 ore 18: Gerani e pelargoni

Il colore rosso dei balconi cittadini fioriti è ormai una consuetudine grazie ai fiori sudafricani del Pelargonium, quello che d’abitudine chiamiamo geranio e che in realtà non ha quasi nulla a che fare con i gerani europei, numerosi e frequenti in prati e boschi dal mare alla montagna. Infatti è solamente a metà del 1700 che compare nelle serre reali

il cosiddetto ‘Geranio zonale’ che oggi, grazie anche a inverni miti, trionfa fiorito in quasi ogni stagione. Per chi ha un giardino e non vuole correre rischi ci sono invece infinite possibilità di scelta con i Geranium rustici, riportati in auge da abili giardinieri che ne hanno fatto il piatto forte del giardino all’inglese.

Mercoledì 10 e mercoledì 17 aprile ore 16: Visita giardino

Visita riservata ai partecipanti al ciclo completo di conferenze alla scoperta delle fioriture primaverili nel Giardino Botanico Medievale.

Costo: singola conferenza €15; ciclo completo di 5 conferenze: intero € 60; ridotto € 50 (riservato Abbonati Musei; insegnanti, Amici Fondazione Torino Musei, guide turistiche Provincia di Torino).

Prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni: t. 011.4429629 (dal lun. al ven. 09.30 – 13.00; 14.00 – 16.00) oppure scrivere a madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

Alla Falchera il giardino intitolato a Renato Mattio, partigiano

Ricorderà il partigiano Renato Mattio il giardino di via degli Abeti, alla Falchera, di fronte all’istituto Leonardo da Vinci.

La targa, con il suo nome inciso, è stata scoperta, questa mattina, dalla presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, dalla nipote del partigiano, Federica Mattio, dalla preside dell’Istituto Anna Maria Capra e da Rocco Larizza, in rappresentanza della sezione “Renato Martorelli” dell’Anpi.

A far da cornice, studenti e studentesse che hanno intonato “Bella ciao”, accompagnati alla chitarra e al violino dai loro insegnanti di musica.

La presidente Grippo ha evidenziato come l’intitolazione celebri un torinese che ha vissuto sulla pelle la lotta di liberazione dal nazifascismo, un protagonista della Resistenza tra i tanti che hanno combattuto sulle montagne piemontesi, un uomo coraggioso. “Mattio, ha ricordato la Presidente, ha avuto un forte impatto sul quartiere come  testimone della storia. La sua generosità si è dimostrata come un grande abbraccio nei confronti delle persone che qui abitano ed in particolare nei confronti delle nuove generazioniMattio, ha aggiunto, ha lasciato la sua impronta nel percorso didattico di intere classi della scuola primaria o della scuola secondaria inferiore quando, egli stesso, accompagnava i giovani nei luoghi della Resistenza, convinto di trasmettere attraverso la sua testimonianza, i valori di libertà e uguaglianza, cardini della nostra costituzione, ammonendo che la democrazia è una conquista che non si può mai dare per scontata”.

La nipote, Federica Mattio, ha ripercorso le fasi più importanti della vita del nonno, dalla nascita, nel 1925, alla scelta di diventare partigiano fino all’attività di testimonianza nelle scuole.

Per Rocco Larizza, quello di oggi rappresenta un atto di riconoscimento per chi come Mattio, capì immediatamente da quale parte schierarsi, partecipando ad una guerra sanguinosa, ed un invito per proseguire l’impegno per rendere la democrazia sempre più solida.

Anche dalla dirigente scolastica sono state espresse parole di apprezzamento per il partigiano Mattio che si è speso fino alla fine dei suoi giorni (è morto nel 2015) per portare la sua testimonianza di difesa dei valori di libertà, giustizia e uguaglianza ai giovani e alle giovani dell’Istituto.

A Torino la Giornata della Salute mentale

Venerdì 6 e martedì 10 ottobre 2023

Laboratori, incontri, spettacoli in piazza Castello e un convegno per parlare di percorsi di cura e inclusione sociale, disturbi d’ansia, depressivi, del comportamento alimentare e da sostanze psicoattive

La malattia mentale ha un simbolo: è un Cavallo di nome Marco, fatto di cartapesta e legno, alto quattro metri e di colore blu. È nato a Trieste nel 1973 per mano degli operatori e degli ospiti dell’ospedale psichiatrico diretto da Franco Basaglia. Da allora gira l’Italia e venerdì 6 ottobre Marco Cavallo sarà a Torino, in piazza Castello, per dare il via alle celebrazioni del World Health Mental Day, la Giornata Mondiale della Salute Mentale, indetta il 10 ottobre.

L’associazione PreZioSa Prevenzione Promozione Salute, l’associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali Onlus e Diapsi Piemonte Odv, in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale dell’Asl Città di Torino, ASL TO3, ASL TO4, ASL TO5, organizzano due giornate con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui problemi di salute mentale. Nel mondo più di 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato. In Europa, tra le patologie rilevate, l’ansia e la depressione rappresentano oltre la metà dei casi e il suicidio è diventato la seconda causa di morte fra gli adolescenti fra i 15 e i 19 anni, con 4 casi su 100mila, dopo gli incidenti stradali (5 casi su 100mila).

Laboratori, conferenze, incontri, spettacoli di teatro di strada e musica dal vivo, tornei di calcetto da tavolo e scacchi animano venerdì 6 ottobre dalle 9 alle 18 piazza Castello. Il convegno “Percorsi di inclusione sociale: residenzialità, semiresidenzialità e sostegno domiciliare” caratterizza invece la giornata di martedì 10 ottobre, dalle 9 alle 16.30, all’Auditorium della Città Metropolitana di Torino.

LA GIORNATA DI VENERDÌ 6 OTTOBRE

“Difendi la tua mente e il tuo diritto alla salute mentale” è il titolo della Giornata della Salute Mentale organizzata a Torino, in piazza Castello, venerdì 6 ottobre, dalle 9 alle 18, aperta a tutti.

Due le sale conferenze dove partecipare a incontri e laboratori, 14 i gazebo a tema dove scoprire il programma della Giornata e i servizi attivati dai dipartimenti di Salute Mentale delle Asl cittadine, dai Ser.D., dalle associazioni di salute mentale (Il Bandolo, ALMM Onlus, Diapsi Piemonte, Casa Bordino, Associazione Arcobaleno, Fermata d’Autobus, GliAcrobati, Sp4zio, e altre che aderiranno) e dalle cooperative sociali del territorio (Legacooperative: Progetto Muret, Valdocco, Frassati, Ippogrifo, Anteo, Il Margine e Fenascop: associazione Fermata d’Autobus). Tra le attività attivate: laboratori di psicologia, tornei di calcetto da tavolo, teatro di strada, musica dal vivo con i Foreigners Underground, tornei di scacchi, ritratti e autoritratti.

Il programma delle Sale Conferenze

Ore 10-11.30

Conosci la tua mente e laboratori di psicologia (Sala 1)

Esordi dei disturbi d’ansia, depressivi, del comportamento alimentare (Sala 2)

Ore 11.30-13

Sostanze psicoattive e comportamenti potenzialmente additivi: impariamo a fare prevenzione (Sala 1)

Diritto alla cura e diritto di curare: confronto tra associazioni di utenti e famigliari, cooperative, istituzioni, servizi e cittadini (Sala 2)

Ore 14-14.45

Testimonianze di percorsi di cura attraverso l’accoglienza eterofamiliare: lo Iesa (Sala 1)

Ore 14-15.30

Il dovere di curare in psichiatria: riflessioni in merito a strumenti e metodi (Sala 2)

Ore 14.45-15

Notizie dalla Fòl Fest di Collegno (Sala 1)

Ore 15-15.30

L’esordio del disagio psichico (Sala 1)

Ore 15.30-16

Presentazione del progetto internazionale “Vite Inceppate” (Sala 2)

Ore 15.30-17

Confronto e dialogo tra i Dipartimenti di Salute Mentale (Sala 1)

Ore 16-17

L’arte che cura, con cooperative e associazioni del terzo settore (Sala 2)

IL CONVEGNO DI MARTEDÌ 10 OTTOBRE

Il convegno “Percorsi di inclusione sociale: residenzialità, semiresidenzialità e sostegno domiciliare”, per i professionisti della salute mentale e i cittadini, è in programma martedì 10 ottobre, dalle 9 alle 16.30, all’Auditorium della Città Metropolitana di corso Inghilterra 7. Il focus è sul ruolo centrale dei percorsi territoriali e dell’inclusione sociale per le persone con disagio psichico in carico ai Centri di Salute Mentale, in particolar modo sulle azioni da potenziare affinché, a partire dalla centralità della persona, il reinserimento sociale sia efficace e sostenibile, non potendo prescindere dalla accessibilità alle risorse territoriali.

Intervengono: Regione Piemonte; Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte; Settore Programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari della Direzione Sanità e Welfare Regione Piemonte; Carlo Picco, direttore generale ASL Città di Torino; Massimo Rosa, direttore DSM Asl Città di Torino; Guido Emanuelli, responsabile SC Psichiatria ROT Nord Est e presidente Coordinamento Area Psichiatria Regione Piemonte; Manuela Probo, psichiatra DSM Asl Novara; Francesco Risso, direttore DSM Asl Cuneo; Silvana Lerda, DSM Asl TO4; Giorgio d’Allio, direttore DSM Asl TO5; Enzo Villari, direttore Dipartimento Neuroscienze, Salute Mentale AOU Città della Salute e della Scienza di Torino; Monica Lo Cascio, Politiche Sociale per la Famiglia Città di Torino; Alessandra Merendino, Direzione Sanità Regione Piemonte; Paola Rocca, direttore Struttura Complessa Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale AOU Città della Salute e della Scienza di Torino; Michela Quaranta, psichiatra Asl Città di Torino; Stefania Ferrarotti, Politiche per il Lavoro Regione Piemonte; Luca Tarantola, direttore Dipartimento Salute Mentale Asl VC-VCO; Barbara Bosi, presidente ALMM Onlus; Graziella Gozzellino, presidente Diapsi Piemonte; Danila Mezzano, presidente Cooperativa Progetto Muret; Gianluca Poloniato, Cooperativa Frassati; Andrea Frediani, vicepresidente Fenascoop; Alessia Vaudano, ALMM Onlus; Laura Perfetto, ALMM Onlus; Susanna Ferrari, ALMM Onlus.

Il programma del convegno

Ore 8.30-9.30

Registrazione dei partecipanti e saluti istituzionali

Ore 9.30-11

Attuazione della dgr 84 di riordino della residenzialità psichiatrica: obiettivi raggiunti e da raggiungere. Modera Giorgio D’Allio

  • Applicazione del provvedimento dall’entrata in vigore
  • Strumenti di valutazione e monitoraggio
  • Il ruolo dell’unità forense nei percorsi riabilitativi dei pazienti in carico al dsm con misure di sicurezza psichiatriche
  • Il funzionamento delle srp nelle fasi di applicazione della dgr
  • Il ruolo delle associazioni di utenti e famigliari

Ore 11.15-12.45

Percorsi di inclusione sociale: modelli di semiresidenzialità e supporto domiciliare nelle asl piemontesi. Modera Francesco Risso

  • Semiresidenzialità e territorio
  • Esperienze di semiresidenzialità nei servizi di salute mentale
  • Percorsi di domiciliarità
  • Risorse e limiti del territorio

Ore 14-16

Percorsi di inclusione sociale: modelli di inserimento lavorativo, formazione al lavoro e attività risocializzanti. Modera Enzo Villari

  • Percorsi formativi e lavoro
  • Politiche per il lavoro
  • Coprogettazione Asl-Terzo Settore
  • Percorsi inclusivi: esperienze di progetti territoriali

Ore 16-16.30

Conclusioni e test finale

La Giornata Mondiale della Salute Mentale è organizzata da associazione PreZioSa Prevenzione Promozione Salute, associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali Onlus, Diapsi Piemonte Odv, in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale dell’Asl Città di Torino, ASL TO3, ASL TO4, ASL TO5. Con il sostegno di Fenascoop, Legacooperative. Con il patrocinio di Regione Piemonte, AICCRE, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Università degli Studi di Torino e Ordini dei Medici, degli Psicologi, delle Professioni Infermieristiche, degli Assistenti Sociali. Creatività: Serotonina Agency.

Info

salutementaletorino.it