Cosa succede in città- Pagina 12

Furto su auto: un arresto a Bardonecchia

La Polizia di Stato ha arrestato a Bardonecchia (TO) un cittadino marocchino di 24 anni per furto aggravato continuato su auto.

Una pattuglia del Commissariato di P.S. “Bardonecchia” è intervenuta nella zona compresa tra via Pollicino e viale Bramafam per la segnalazione di un uomo che, incappucciato, si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta.

Giunti sul luogo, i poliziotti hanno udito il rumore di vetri infranti proveniente da viale San Francesco. Qui gli agenti hanno intercettato un giovane che stava tentando di allontanarsi con al seguito 3 zaini e una busta.

Il ventiquattrenne era ferito alle mani; nei dintorni, sono state notate oltre 20 autovetture con segni di effrazione e tracce di sangue sui finestrini. La perquisizione del giovane ha consentito il rinvenimento di numerosi oggetti e preziosi, presumibilmente appena asportati dai veicoli, fra i quali 100€ in denaro contante, 5 collanine d’oro, 6 paia di occhiali da sole e vari capi di abbigliamento. Parte della refurtiva è stata poi restituita ai legittimi proprietari.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Quasi 200 pastiglie di droga sequestrate nei Giardini Madre Teresa

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un uomo di ventinove anni originario del Ghana per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Durante i controlli effettuati nei “Giardini Madre Teresa di Calcutta” di Torino, gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato un gruppo di persone che bivaccavano, notando che una di queste stava contando del denaro. A quel punto due persone hanno iniziato a fischiare, con lo scopo di avvisare l’uomo della presenza dei poliziotti. Nonostante il tentativo di fuga, il ventinovenne è stato bloccato dagli agenti.

Perquisito, gli sono stati trovati indosso mille euro in contanti, oltre a 191 pastiglie di MDMA, 3 panetti di hashish e vari involucri di cocaina e marjuana oltre a un coltello ancora sporco di sostanza stupefacente.

La Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Ricercato fa diretta su Tik Tok: rintracciato e arrestato

Poirino (TO). I Carabinieri della Stazione di Chieri lo stavano cercando da diverse
settimane ma giovedì scorso, per mezzo di un proficuo monitoraggio web degli
investigatori, un quarantasettenne residente in Frazione Appendini, nel poirinese, è stato
arrestato nel bel mezzo di una live social in compagnia della sua fidanzata.
L’uomo, condannato a una pena di due anni e mezzo dopo aver commesso reati contro il
patrimonio sia in Piemonte che nelle regioni limitrofe, sin da subito aveva fatto perdere le
sue tracce.
Nel pomeriggio dello scorso 11 dicembre, però, i Carabinieri lo hanno scoperto andare in
diretta sulla nota piattaforma social e in pochi minuti si sono presentati davanti la porta di
casa, dando esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Ivrea.

Arrestato giovane che sparò contro vetrina di un barbiere

E’ finito agli arresti il motociclista che, nel settembre 2024, sparò contro la vetrina di un barberie in via Paisiello, a Torino. La polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale su richiesta della Procura, diretta da Giovanni Bombardieri, nei confronti di un giovane  italiano di 23 anni. E’ indagato per minacce aggravate dall’uso delle armi e detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo.

Nizza, Millefonti, San Salvario: 32mila euro di sanzioni

Nei giorni scorsi, si è svolto un controllo straordinario del territorio coordinato dalla Polizia di Stato con la collaborazione di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale. L’attività è stata diretta da personale del Commissariato di P.S. Barriera Nizza e ha visto il contributo di personale Polfer della Stazione Porta Nuova e di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”.

In un esercizio di via Nizza, la Polizia Municipale ha elevato una sanzione di oltre 1.000 per diversi illeciti amministrativi. Personale dell’Ispettorato del Lavoro, nell’occasione, ha anche sanzionato il negozio per 4.450 euro, avendo riscontrato la presenza di un lavoratore non assunto. L’attività è stata sospesa, salvo il ripristino delle condizioni di normalità. L’A.S.L.-S.I.A.N. ha, inoltre, riscontrato carenze igieniche- strutturali e ha emesso prescrizioni.

I controlli sono proseguiti in via Madama Cristina dove un locale è stato sanzionato per oltre 9.500 dalla Polizia Municipale per numerose violazioni tra cui l’omessa esposizione della S.C.I.A., del divieto di fumo e degli orari; occupazione abusiva di suolo pubblico, mancanza della tabella prezzi delle bevande al banco, presenza di alimenti per uso personale in frigo, di bidoni per rifiuti non idonei e di un congelatore sprovvisto di indicatore esterno della temperatura. Altri 1.000 euro di sanzione sono stati elevati dalla Guardia di Finanza per l’evasione del canone televisivo.

Una barberia di via Nizza è stata infine sanzionata per oltre 15.500 euro. La Polizia Municipale ha riscontrato l’apertura abusiva di esercizio di vicinato relativa alla vendita di profumi e di prodotti per il trattamento della cura della persona insieme ad altre violazioni, tra cui carenze igieniche relative alla pulizia e sterilizzazione dell’attrezzatura.

Pirandello tra farsa, incubo e verità

Di Renato Verga

Prodotto da Teatri di Pistoia–Centro di Produzione Teatrale insieme al Teatro Nuovo Giovanni da
Udine, L’uomo, la bestia e la virtù approda al Teatro Gobetti, dove resterà in scena fino al 7
dicembre 2025, portando con sé tutta l’ironia corrosiva e l’inquietudine che caratterizzano il
Pirandello più spiazzante. Fin dal debutto del 1919, questo testo ha destabilizzato pubblico e critica:
era una farsa? Un incubo mascherato da commedia? Un esercizio grottesco? Probabilmente tutto
allo stesso tempo. Pirandello mette in campo uno dei suoi lavori più anomali, un’opera che fa
coesistere comicità e perturbazione, leggerezza e crudeltà, lasciando lo spettatore sospeso tra realtà
e sogno.

Al centro del racconto c’è un triangolo amoroso di esemplare complessità: un marito assente e
brutale, una moglie virtuosa e trascurata, e l’amante di lei, un professore dall’apparenza
irreprensibile. Da questo intreccio nasce un gioco di specchi che svela desideri repressi,
convenzioni soffocanti e l’ambiguità profonda dell’animo umano. Pirandello costruisce la vicenda
sul paradosso: i personaggi indossano maschere rigide che schiacciano passioni e volontà, mentre il
perbenismo agisce come una corazza pronta a incrinarsi. Perfino la “bestialità”, concetto chiave del
testo, non coincide affatto con l’immagine superficiale che i personaggi proiettano.

Il capitano Perella, che incarna la Bestia almeno in apparenza, passa più tempo tra viaggi e amanti
che dentro casa. Sua moglie, simbolo della Virtù soffocata, vive nel decoro e nella solitudine.
Paolino, l’Uomo, è un professore stimato e precettore del figlio dei Perella, ma intrattiene con la
signora una relazione clandestina. L’imminente gravidanza della donna rischia di far crollare ogni
apparenza. Per evitarlo, Paolino escogita uno dei più improbabili – e comici – stratagemmi dello
sterminato repertorio pirandelliano: somministrare al capitano un afrodisiaco potentissimo, con la
complicità del medico e del farmacista, entrambi interpretati dal versatile Massimo Grigò, per
indurlo, nell’unica notte che trascorre a casa, a consumare il matrimonio e legittimare così il
bambino. Da questo espediente nasce una spirale tragicomica che rimette in discussione i ruoli:
l’Uomo è davvero tale? La Bestia lo è davvero? E la Virtù è così irreprensibile?

L’allestimento diretto da Roberto Valerio amplifica questa tensione e la spinge verso un registro
insieme farsesco e inquieto. Il ritmo è serrato, i personaggi si muovono come creature in bilico tra
umano e animale, secondo una linea che attinge direttamente alla poetica pirandelliana: la civiltà si
sgretola e l’istinto prende il sopravvento, mentre il pudore si dissolve. L’ambiente scenico ha una
tonalità sinistra, quasi allucinata. L’ingresso dei personaggi è accompagnato da un tappeto sonoro
inquietante di Anselmo Luisi, tra thriller e surreale; le luci fredde e stranianti di Emiliano Pona
amplificano il senso di disorientamento; i cambi scena, rapidi e compiuti dagli stessi attori in
maschere spersonalizzanti, avvengono su una musica stridente.

Tra gli elementi più riusciti figurano le scene oniriche, vere parentesi visive in cui compaiono
maschere pirandelliane che incarnano le verità sommerse dei personaggi. Queste apparizioni
trasformano il palco in una sorta di spazio mentale, dove prendono forma pensieri, paure e sensi di
colpa, conferendo allo spettacolo un’aura metafisica.

Gli interpreti si muovono con efficacia in questa atmosfera sospesa: Max Malatesta offre un Paolino
in cui goffaggine e istinto animale convivono; Vanessa Gravina dà alla signora Perella una fragilità
decisa e combattiva; Nicola Rignanese costruisce un Perella brutale, grottesco e sorprendentemente
autentico. Attorno a loro, Beatrice Fedi, Massimo Grigò, Franca Penone, Lorenzo Prestipino e
Mario Valiani compongono un ensemble equilibrato che sostiene la dimensione corale dello
spettacolo.

Con un’estetica visionaria e quasi cinematografica, l’allestimento di Valerio restituisce tutta
l’ambiguità pirandelliana, illuminando, con ironia e turbamento, la tensione perpetua tra apparenza
e verità.

Diwali, festa induista della luce, dall’11 al 19 ottobre

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Il Diwali è la più importante ricorrenza induista che celebra la vittoria della luce interiore sull’oscurità del male, diffondendo i valori della pace e della fratellanza tra popoli.

L’iniziativa, che gode del patrocinio della Città di Torino, è organizzata dall’Unione Induista Italiana e dal Coordinamento spontaneo Divali, con capofila l’associazione Sanjivani, e vede anche la collaborazione del MAO.

Il programma, presentato  nella sala delle Colonne di Palazzo Civico, si svolgerà dall’11 al 19 ottobre. Alla presentazione dell’iniziativa, in rappresentanza della Città di Torino, è intervenuta la vicepresidente del Consiglio comunale Ludovica Cioria che ha sottolineato che il “Diwali è ormai una tradizione della nostra Città. Abbiamo così tanto bisogno di luce, in questo tempo buio di odio e conflitti, che celebrazioni come queste sono un grande segnale di speranza, di gioia, di condivisione e convivenza”.

I festeggiamenti avranno inizio sabato 11 alle ore 16 presso il MAO, Museo D’arte Orientale con la conferenza   “Introduzione alla Dipavali: significato, cultura e aƫtività”, con la prof.ssa Pinuccia Caracchi.

Lunedì 13 alle ore 17 presso la Bocciofila Vanchiglietta si terrà il laboratorio creativo per adulti, “Realizzazione di lampade di carta”, e laboratorio decorativo per bambini, “Decorazione di lampade di terracotta”.

Il 14 e 15 ottobre alle ore 17 presso Dastrà si potrà partecipare al laboratorio di cucina, con la preparazione di piatti tipici legati alla festa di Diwali.

Giovedì 16 alle ore 19.30 presso la Scuola Yoga Shanti “Meditazione e riflessione sul significato spirituale della Diwali”.

Il 18 dalle ore 17.30 nel Giardino di Sambuy si potrà prendere parte alla camminata simbolica per celebrare la festa e illuminare la serata in segno di rinascita e speranza.

Ultimi appuntamenti domenica 19 a partire dalle 10.30 fino alle 23 presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani dove andranno in scena spettacoli di danza tradizionale indiana, concerti, conferenze, lezioni di yoga e laboratori.

Le montagne di Torino sono “Altissime”. Una manifestazione per celebrare il loro rapporto con la città

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Sarà l’acqua il tema di confronto al centro della prima edizione di “Altissime”, manifestazione che da venerdì 17 a domenica 19 ottobre racconterà il rapporto profondo di Torino con le sue montagne.

L’evento – ideato e organizzato da Fondazione Contrada Torino con il sostegno della Camera di commercio di Torino, il Patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Torino – vuole mettere in evidenza le realtà produttive che portano valore e che definiscono l’originalità della montagna, i suoi prodotti e i suoi protagonisti.

12 enti coinvolti, 35 espositori, 30 gli incontri distribuiti tra Piazza Vittorio e il Museo Nazionale della Montagna, 43 relatori, 5 Masterclass e 5 tra sentieri e trekking proposti come attività per le famiglie (ma non solo) nel fine settimana: tutto questo compone il fitto programma che prevede, inoltre, interventi delle Guide Alpine, del Soccorso Alpino, del C.A.I, dell’Ente Parco Gran Paradiso, di scrittori e di appassionati di montagna e anche di chi si occupa di turismo sostenibile. Saranno momenti formativi e informativi gratuiti aperti alla città e a tutti coloro che amano la montagna e vogliono prepararsi ad affrontarla e conoscerla con più consapevolezza. Tra il Museo Nazionale della Montagna e la zona espositiva di Piazza Vittorio verrà messa a disposizione, per chi lo desidera, una navetta gratuita ad uso di visitatori e turisti.

Alla presentazione   nella sede del Museo della Montagna, è intervenuto l’assessore al Verde pubblico della Città di Torino, Francesco Tresso. “I territori montani hanno da sempre un legame profondo con Torino, un legame non solo geografico ma anche culturale ed economico – ha sottolineato l’assessore – Torino, candidata a Città europea della Cultura 2033, deve riscoprire e valorizzare anche la propria cultura alpina. Occorre crederci e promuovere un patto tra istituzioni per riaffermare il ruolo delle città come capitale delle Alpi. Sono lieto di dare il benvenuto ad una nuova manifestazione come Altissime, che proporrà un ricco programma di incontri al Museo della Montagna, uno dei luoghi più iconici della città e da cui si coglie immediatamente il rapporto di Torino con le sue montagne. Altissime sarà inoltre un’occasione per conoscere i prodotti enogastronomici e artigianali della montagna, protagonisti sotto i portici di piazza Vittorio con degustazioni, esposizioni e masterclass, per cui desidero evidenziare anche l’impegno dell’assessore al Commercio della Città, Paolo Chiavarino”.

Il programma della manifestazione è consultabile al link:
https://fondazionecontrada.org/portfolio-item/altissime/

Più Punto Poste Casa &Famiglia nel Torinese

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Tra i servizi per le famiglie offerti presso corner e sportelli dedicati in 42 uffici postali torinesi anche Luce e gas che, a due anni e mezzo dal lancio, ha tagliato il traguardo di 900 mila contratti

 

 Cresce la presenza degli spazi Punto Poste Casa &Famiglia negli uffici postali della provincia di Torino. Ad oggi sono 42 gli spazi Punto Poste Casa&Famiglia che offrono un servizio dedicato alle famiglie per favorire la relazione, semplificare l’accesso ai servizi e offrire una gamma di prodotti modulati per diverse necessità.

Presso i Punto Poste Casa & Famiglia della provincia di Torino sono disponibili le offerte di telefonia, sia mobile sia per la casa, si possono richiedere strumenti di pagamento quali la PostePay Evolution e sottoscrivere una polizza RCA Poste Guidare Sicuri, per assicurare l’auto di famiglia dai danni causati a persone o cose. È possibile, inoltre, richiedere anche tutti i prodotti tipici del risparmio postale (Libretto di Risparmio e Buono Fruttifero Postale). Inoltre, è possibile trovare soluzioni dedicate per la fornitura di luce e gas. A due anni e mezzo dal lancio dell’offerta luce e gas, le utenze domestiche sfiorano i 900mila clienti assegnando a Poste un ruolo di riferimento per le famiglie italiane. L’energia elettrica proviene al 100% da fonti rinnovabili, grazie all’acquisto di energia certificata dà garanzie di origine del GSE e per il gas è prevista la compensazione, ovvero l’acquisto di crediti di CO2 equivalenti alle emissioni dei clienti gas di Poste Energia, nell’ambito della partecipazione a progetti internazionali.

Si ricorda che presso tutti gli uffici è possibile prenotare un appuntamento al numero telefonico                       06 45264526 oppure tramite l’App Ufficio Postale per riservare il proprio accesso. Cliccando sul tasto “prenota ticket” è possibile verificare in tempo reale il numero di clienti in attesa e scegliere tra l’opzione “Mettiti in fila” o “prenota turno ” per eseguire l’operazione in un momento successivo. Se si sceglie l’opzione “Mettiti in fila” l’applicazione genererà automaticamente un numero di chiamata che comprende l’indicazione dei clienti in attesa in quel momento e dell’ultimo numero chiamato. Sarà la stessa App ad indicare al cliente, con una notifica, il momento in cui avvicinarsi ed entrare nell’Ufficio postale.

Con l’opzione “Prenota turno” invece il cittadino selezionerà il tipo di servizio richiesto (Bollettini, Telefonia e Carte, Spedizioni, Polizze Rc Auto e SPID), il giorno e l’orario preferito per svolgere l’operazione.

La ‘Tuccio Costruzioni Srl’ sponsor musicale a Caramagna Piemonte, ma non a Nichelino

L’azienda ha patrocinato il sold-out degli ex Matia Bazar, dopo l’esclusione dalla festa patronale del proprio Comune.

Sold-out per Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte a Caramagna Piemonte, nel Cuneese al confine con Torino, per il debutto nazionale del loro nuovo tour dedicato ai 50 anni di ‘Stasera che sera’ e dei Matia Bazar, gruppo di cui entrambi hanno fatto parte in passato e che ha celebrato lo stesso traguardo.

La serata è stata condotta da Maurizio Scandurra, opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’, che commenta: “Un piacere ritrovare sul palco due grandi della canzone italiana in un evento che avuto come partner un altrettanto storico e affermato costruttore meritevole di menzione. Ma nessuno è profeta in patria, gli antichi adagi hanno sempre ragione. Evidentemente a Caramagna Piemonte la ‘Tuccio Costruzioni Srl’, da sempre azienda generosa e sensibile alla promozione della cultura sul territorio, ha avuto ben altra accoglienza rispetto al clamoroso diniego alla sponsorizzazione incassato dal Comune di Nichelino – ov’é nata e dà lavoro da 60 anni a oggi a moltissimi dipendenti, per ragioni discutibili che in molti, come me, non comprendono né condividono per nulla, ma tant’è. Una realtà consolidata in ambito edile che ha spesso affiancato il proprio nome e accordato il proprio sostegno a grandi eventi nazionali e internazionali”, chiosa Maurizio Scandurra, come sempre nel suo stile diretto e schietto.