La proposta di legge n.178 “Disposizioni relative alle attività di tatuaggio e piercing”, presentata dalla consigliera Sarah Disabato e approvata all’unanimità nei giorni scorsi dalla Commissione Sanità, è stata presentata per la discussione nella seduta del Consiglio regionale del 17 gennaio.
Le due relatrici di maggioranza Sara Zambaia(Lega) e Alessandra Biletta (Forza Italia) hanno introdotto l’argomento illustrando il contenuto della legge che riguarda sia il tatuaggio estetico che quello con finalità mediche. Il testo di legge si occupa delle norme per eseguire i tatuaggi in sicurezza, la necessaria formazione degli operatori e le sanzioni previste in caso di inadempienze, i contributi per i tatuaggi per la ricostruzione dell’areola mammaria dopo l’intervento chirurgico per l’asportazione del tumore al seno ed infine una campagna informativa rivolta in particolare ai giovani. La legge stanzia 60mila euro all’anno per il triennio 2023-2025.
La relatrice di opposizione Sarah Disabato(M5s) ha messo in risalto la necessità di avere una norma legislativa di riferimento in materia di tatuaggi che preveda soprattutto un adeguato percorso di formazione (sono previste 1500 ore di corso) per gli operatori per prevenire i rischi sanitari connessi ai tatuaggi e all’esercizio abusivo di questa pratica estetica.
La discussione generale sulla legge verrà svolta nelle prossime sedute del Consiglio regionale.
Nata a Montescaglioso (MT) nel 1922, Vincenza Castria, bracciante, è stata un’importante dirigente del PCI e una figura di rilievo del movimento operaio e contadino lucano e meridionale. Vedova di Giuseppe Novello, ucciso a Montescaglioso nel 1949 durante le proteste contadine legate all’occupazione delle terre, fece parte del Comitato Federale provinciale del PCI e dell’Assemblea nazionale dell’Unione donne italiane, collaborando alla redazione del periodico «Noi Donne». Ebbe rapporti molto stretti con Teresa Noce, Rita Montagnana, Adele Bei, Giuseppe Di Vittorio, Giorgio Amendola, Nilde Iotti, Emanuele Macaluso e intellettuali come Leonida Repaci e Carlo Salinari. Nel 1952 si sposò in seconde nozze con Ciro Candido, sindaco di Montescaglioso e assessore provinciale del PCI. Portò avanti il suo impegno politico-sociale e la lotta per l’emancipazione delle donne al fianco, tra gli altri, di Maria Antonietta Macciocchi, Bianca Guidetti Serra, i fratelli Galante Garrone e Nuto Revelli. Nel corso degli anni Settanta partecipò come protagonista a diverse puntate della trasmissione di RAI 2 “Direttissima” condotta dal regista e giornalista Aldo Falivena e successivamente venne intervistata per conto della RAI da Sergio Zavoli. In collaborazione col marito Ciro Candido ha scritto il libro autobiografico Rossa terra mia,uscito postumo nel 2009.È scomparsa a Montescaglioso nel1999.