CRONACA- Pagina 937

Arrestato pericoloso “rapinatore solitario”

“Mancino, sguardo spiritato, con una busta di plastica verde’. Questi sono alcuni dei ‘segni particolari’ con i quali i testimoni descrivevano il rapinatore solitario che da mesi terrorizzava Torino e città metropolitana. Fino a quanto i carabinieri hanno arrestato F.M., 43enne, violento, armato di pistola (scenica ma senza tappo rosso, il che equivale al possesso di un’arma), che ha messo a segno 8 rapine, una delle quali tentata.

Nei giorni scorsi l’uomo era stato arrestato in flagranza dai militari del Nucleo investigativo dopo aver rapinato una banca in corso Toscana a Torino.

Ed è stato grazie alla collaborazione dei testimoni ed alla visione delle immagini delle telecamere di sicurezza che i carabinieri sono arrivati a lui.

Nella maggior parte delle rapine il malvivente era indicato come un uomo tra i 35 ed i 40 anni, pochi capelli rasati, sguardo spiritato e mancino.

Le telecamere di sorveglianza hanno confermato i racconti consentendo l’identificazione.  Ora le indagini proseguono per stabilire se ci siano collegamenti con altre rapine avvenute in zona.

Quando lo hanno arrestato, il giorno dopo la rapina di Torino, in casa sua i carabinieri hanno rinvenuto gli abiti e l’arma, risultata poi una pistola a tamburo scenica privata dal tappo rosso.

Gli accertamenti hanno poi permesso di appurare che il rapinatore seriale ‘mancino’ utilizzava l’auto della mamma per il sopralluogo prima di compiere i suoi gesti criminosi.

I baschi verdi sgominano gang dei pezzi di ricambio taroccati

Una vera e propria “industria dei pezzi di ricambio taroccati” quella scoperta nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino.  

I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Torino, dopo un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno smantellato una vera e propria organizzazione che faceva della contraffazione di parti di ricambio ed accessori per autoveicoli, la sua attività.

L’operazione ha permesso agli inquirenti di ricostruire l’intera filiera distributiva della merce falsa, interamente radicata nel nord-ovest del paese. Oltre 20.000 gli articoli sequestrati dai finanzieri nel corso di numerose perquisizioni effettuate in varie località del Nord Italia, nelle province di Pavia, Brescia e Vercelli. Oltre 1,5 milioni di euro l’ammontare della truffa.

Vari i loghi e gli articoli contraffatti, delle più note case automobilistiche nazionali ed internazionali, tutti destinati al settore dell’autotrasporto pesante (T.I.R.); tra questi, parti di carrozzeria in plastica, lamierati a taglio termico e rivestimenti esterni, profili in alluminio per sponde, barre paraurti posteriori, spoiler cabina, borchie copri-cerchi, kit copri sedili, tutti articoli che non corrispondevano ai criteri qualitativi delle case titolari dei diritti di privativa industriale.

Quello dei ricambi contraffatti continua a confermarsi un business fiorente e redditizio. I consumatori sono attratti da prezzi vantaggiosi, anche sul mercato e-commerce e spesso anche i ricambisti non si accorgono del “tarocco”.

Si tratta tuttavia di una realtà che andrebbe combattuta con tutti i mezzi, come rilevato dall’Osservatorio Autopromotec (la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico), poiché riverbera effetti negativi su vari fronti.

Oltre a costituire un danno per l’erario, che perderebbe annualmente decine di milioni di Euro per i mancati introiti connessi all’Iva, il fenomeno rileva sotto il profilo della sicurezza.

I pezzi falsificati, infatti, non garantiscono la rispondenza agli standard qualitativi di quelli originali con notevoli rischi in tema di sicurezza stradale, a causa delle verifiche scarse, o del tutto assenti, che sono effettuate in sede di produzione.

 

A tutto ciò si aggiungono anche i problemi dal punto di vista della sostenibilità, perché i materiali utilizzati per la contraffazione spesso non rispettano le normative per la sicurezza e la difesa dell’ambiente.

Al termine di questa prima fase delle indagini sono 4 le società coinvolte nella vicenda, 5 i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria torinese per vendita di prodotti contraffatti, ricettazione e frode in commercio. Come ricordato oltre 1,5 milioni il valore della merce cautelata.

Droga, quattro nuovi arresti a Barriera di Milano

Sono quattro le persone arrestate da agenti del Commissariato Barriera Milano, nell’ambito
di un controllo straordinario effettuato nei giorni scorsi, al quale hanno concorso anche
equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte” e unità cinofile dell’U.P.G.S.P,
finalizzato al controllo degli stabili e al contrasto del fenomeno dello spaccio di stanze
stupefacenti. In particolare l’attenzione degli operatori di polizia si è concentrata su un
immobile di corso Vercelli, all’interno del quale vi era la segnalazione di alloggi occupati
abusivamente.
In una di queste abitazioni, ubicata al quarto piano del palazzo, i poliziotti hanno arrestato,
per detenzione di sostanza stupefacente, 4 cittadini nigeriani lì presenti, tre uomini e una
donna, rispettivamente di 31, 26, 24 e 21 anni, due dei quali, la donna e il ventiseienne,
con precedenti di polizia a carico.
Nell’alloggio, gli agenti hanno rinvenuto quasi tre chili e mezzo di marijuana. Di questi, la
quasi totalità sono stati trovati in un trolley, riposto in un armadio a muro, al cui interno vi
erano tre grossi involucri a forma di “palla”, avvolti in plurimi strati di pellicola trasparente
ed emananti un odore artefatto, con ogni probabilità per “coprire” il tipico odore dello
stupefacente.
Altri duecentocinquanta grammi della stessa sostanza, sono stati trovati dal cane Malinois,
nella cucina dell’alloggio, all’interno di una canna fumaria posizionata al di sotto del forno.
Minori quantitativi di marijuana sono stati trovati in altri posti dell’alloggio.
Nel corso dell’attività, due cittadini senegalesi, che occupavano senza titolo un altro
alloggio del palazzo, sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per la verifica
della loro posizione sul Territorio Nazionale. In uno degli appartamenti controllati, i
poliziotti hanno anche identificato un cittadino nigeriano gravato dal divieto di dimora nel
Comune di Torino, per la cui violazione verrà richiesto un aggravamento della misura.

Taurinense e Nizza Cavalleria sul podio delle truppe alpine

Portano il “Toro” della Taurinense sullo scudetto al braccio i militari del 9°
reggimento Alpini dell’Aquila e i Dragoni del reggimento Nizza Cavalleria
(1°) di Bellinzago Novarese che si sono aggiudicati il primo e il secondo
posto del “Trofeo Comandante delle Truppe Alpine”, una tre giorni di
competizioni tecnico-militari che ha visto confrontarsi i migliori reparti
alpini.
Giunti dal Piemonte, dall’Abruzzo, dal Friuli e dal Trentino i plotoni si
sono sfidati in prove militari tra le quali il CAGSM (circuito addestrativo
ginnico sportivo militare), la marcia zavorrata e i tiri con l’arma in
dotazione oltre che il trasporto del tronco e l’arrampicata e discesa in
doppia sono state il banco di prova dei migliori tra i 10000 alpini in
servizio. I genieri del 2° accanto ai cavalieri del Nizza 1° e agli alpini
dell’8° e del 9° si sono dati battaglia anche nella risalita di corde fisse dove
si risale un piano inclinato utilizzando bloccanti (maniglie
jumar) su corde fisse.
Una serie di prove tra la disciplina sportiva e la tecnica militare volte a
migliorare, nel mantenimento dell’efficienza fisica, la preparazione e
l’addestramento militare.
Il Comandante delle Truppe Alpine ha premiato i vincitori, soddisfatto
comunque del risultato globale più importante della singola performance.
“Dobbiamo sfruttare ogni possibilità per addestrarci e migliorare, siamo
impegnati in tante attività da strade sicure all’approntamento per le
missioni all’estero, questa è stata una occasione, ottimamente sfruttata,
per addestrarci e confrontare tra i diversi reparti le singole capacità.
Complimenti a tutti, a chi ha vinto e a chi ha dato il massimo”.
L’area addestrativa “Paolo Caccia Dominioni”, sede delle gare, è gestita dal
2° reggimento genio guastatori di Trento ed è spesso impiegata, per la
​versatilità e per le diverse possibili offerte esercitative, per addestramento
non solo degli alpini ma anche delle altre specialità dell’Esercito

Un morto e due feriti nello schianto in autostrada

 Un  morto e due persone  ferite: è il bilancio di  un incidente stradale  avvenuto questa mattina sull’autostrada del Frejus all’altezza di Bardonecchia. Sono rimasti coinvolti tre tir e un’auto, la vittima è il camionista. I mezzi hanno preso fuoco. Due feriti sono stati soccorsi dal 118, e  trasportati all’ospedale. Un terzo è rimasto incastrato tra le lamiere. I vigili del fuoco e la polizia stradale sono impegnati nelle operazioni di soccorso. E’ stata chiusa l’autostrada  con uscita obbligatoria a Oulx e Bardonecchia.

Incidenti mortali, tre vittime in autostrada

Un uomo di 62 anni e una donna di 65, sono deceduti travolti da un Tir in una galleria sulla bretella autostradale A26-A8, tra Castelletto Ticino (Novara) e Sesto Calende (Varese). Si trovavano a bordo di un furgone che si era fermato per un guasto nel tunnel. Sullo stesso tratto autostradale, un altro incidente mortale, poco più tardi, ha avuto come vittima un motociclista coinvolto in uno scontro con tre auto. Il tratto dell’autostrada è stato chiuso fino alle 19.

Provoca incidente e va al karaoke. Poliziotto lo vede dal balcone

La settimana scorsa, un agente di Polizia in forza presso il Commissariato
San Secondo assisteva dal balcone del proprio appartamento ad un
incidente stradale: un’autovettura, in strada Antica di Grugliasco, che
viaggiava a velocità sostenuta, perdeva il controllo nell’ affrontare una
curva e terminava la sua corsa contro il muro perimetrale di un bar. Un
cliente di circa 55 anni rimaneva coinvolto nel sinistro, rovinando a terra e
perdendo i sensi; nonostante l’uomo necessitasse visibilmente di cure
mediche, il conducente dell’auto investitrice, però, sceso solo per appurare
i danni riportati dal mezzo, non prestava alcuna attenzione al ferito; in stato
di alterazione, litigava ed aggrediva addirittura alcune delle persone
presenti, che cercavano di impedirgli di andar via dal posto, riuscendo
effettivamente a risalire in auto e a dileguarsi. L’operatore della Polizia di
Stato prendeva, però, la targa dell’auto ed iniziava una serie di
accertamenti. L’indomani riusciva a risalire al proprietario del mezzo, ed al
reale utilizzatore dello stesso, che veniva convocato negli uffici del
Commissariato San Secondo. Qui, il pirata della strada, un ventottenne
domiciliato in Torino, con precedenti di polizia, è stato denunciato per
omissione di soccorso, con ritiro della patente di guida. Sembra che dopo
l’incidente fosse andato al Karaoke con alcuni amici, come da accordi presi
in precedenza.

Juve-Spal, tifosi identificati

Si è da poco concluso presso l’Allianz Stadium il match Juventus – SPAL, valevole per il campionato
di Calcio Serie A stagione 2019/2020, alla presenza di 38.995 spettatori, di cui 580 tifosi ospiti.
Non è stata riscontrata alcuna criticità per l’ordine pubblico: tutti i servizi predisposti dal Questore
di Torino si sono svolti regolarmente nella fase antecedente, concomitante e successiva
all’incontro calcistico.
I servizi di prevenzione hanno consentito al personale della Polizia di Stato di identificare 10
supporter della Juventus, tra cui un noto esponente di “Tradizione Antichi Valori”, con maglie e
felpe recanti loghi dei gruppi ultras coinvolti nell’indagine “Last Banner”. Nei loro confronti
verranno elevate le sanzioni amministrative previste per la violazione del Regolamento d’uso
dell’Allianz Stadium.
Nel corso del match , inoltre, alcuni tifosi che sostavano nei vomitori della Curva Sud non hanno
ottemperato alla richiesta di allontanamento degli steward. Rapido l’intervento della Digos della
Questura di Torino che li ha identificati; verranno sanzionati per violazione del Regolamento d’uso
dello stadio.
(foto archivio)

Concorso per allievi finanzieri

RECLUTAMENTO DI 3 ALLIEVI FINANZIERI RISERVATO AI CONGIUNTI DELLE
“VITTIME DEL DOVERE”. TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: ORE 12.00 DELL’11 OTTOBRE 2019.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 72 del 10 settembre 2019 – 4^ Serie Speciale
– è stata pubblicata la procedura di selezione per il reclutamento di 3 allievi finanzieri del
contingente ordinario della Guardia di Finanza, riservata al coniuge e ai figli superstiti,
nonché ai fratelli o alle sorelle del personale delle Forze di Polizia, deceduto o reso
permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’80% della capacità
lavorativa.
Possono partecipare i cittadini italiani che, alla scadenza del termine per la presentazione
della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età, non abbiano superato il giorno
di compimento del 26° anno di età e siano in possesso del diploma di istruzione
secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento
della laurea.
La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente
mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo
https:concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata
(P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la
propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni
di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.