CRONACA- Pagina 939

Con la app ritrova il cellulare rubato. E i carabinieri arrestano il ladro

I carabinieri di Settimo Torinese hanno arrestato un rapinatore responsabile di aver sottratto il telefono cellulare ad uno studente di 15 anni. Si tratta di un 18enne, marocchino, residente a Torino. Il magrebino aveva fermato in corso Agnelli a Settimo il minore e gli ha rubato il telefono e 10 euro.’Noi non ci siamo mai visti’ gli ha detto il giovane delinquente prima di andarsene. La vittima, invece, giunta a casa, ha parlato con i genitori. I carabinieri sono stati chiamati immediatamente e, nel frattempo, il fratello della vittima ha rintracciato tramite un’app il telefono rubato in strada Settimo. Un’ulteriore localizzazione eseguita dai militari ha permesso di individuare il dispositivo (sempre in movimento) in strada Settimo all’altezza del civico 154. Con ogni probabilità il rapinatore era salito a bordo di un bus. E’ stato fermato così il 49 in strada Settimo. Il ragazzo era seduto ed in tasca i carabinieri gli hanno trovato il telefono del 15enne ed un altro rubato a Torino un mese fa, il 13 aprile. In un primo tempo era stato denunciato, poi è arrivato il provvedimento restrittivo. Adesso è sospettato di altri furti a studenti ed i carabinieri invitano chi avesse subito rapine simili a chiamare il 112 o rivolgersi alla stazione dell’Arma più vicina.
 

La polizia scova i ricercati e sequestra la droga in Barriera

Continuano i servizi ordinari di presidio e controllo in aree ad alta concentrazione criminale, caratterizzate da condizioni di degrado. L’attività della Polizia di Stato, connotata da alta visibilità e prossimità all’utenza, ha interessato il territorio di Barriera Milano, con 2 servizi svolti in data 8 e 10 Maggio 2019.
I controlli, cui hanno preso parte oltre 70 operatori di polizia, hanno riguardato l’area di piazza Montanaro, via Scarlatti, Corso Giulio Cesare, corso Novara e hanno consentito l’identificazione complessiva di oltre 70 cittadini, molti dei quali di provenienza straniera. 6 le persone arrestate e 5 quelle denunciate, tutte straniere. In un caso si è trattato di un cittadino responsabile di cessione di sostanza stupefacente a terzi. Negli altri tre casi, si trattava di cittadini stranieri   ricercati in quanto destinatari di ordini di carcerazione. Inoltre, questa notte veniva tratto in arresto un cittadino senegalese, classe 1998, irregolare sul territorio nazionale e con un divieto di dimora nel Comune di Torino. L’uomo si trovava a bordo di un taxi abusivo, guidata verosimilmente da un connazionale (c.d.Gabu Gabu); all’avvicinarsi della pattuglia, il conducente accostava velocemente, facendo scendere il pusher e si dileguava.   Gli operatori riuscivano a raggiungere il fuggitivo, che opponeva resistenza ed ingeriva alcuni ovuli che teneva in bocca, come accertamenti presso una struttura medica riveleranno. L’uomo è stato arrestato per violazione della legge sugli stupefacenti e denunciato per resistenza. Nel medesimo contesto sono stati controllati 10 esercizi pubblici ed elevate oltre 16000 € di sanzioni amministrative nei confronti di 4 dei titolari della licenza, che sono stati anche denunciati per gravi violazioni delle normative sulla sicurezza e incolumità pubblica. Un quinto cittadino straniero è stato denunciato per violazione della legge sugli stupefacenti, essendo stato trovato con addosso 8, 65 grammi di hashish.   Questa settimana la zona interessata dai servizi di presidio e controllo riguarderà la giurisdizione del Comm.to Dora Vanchiglia (zona quadrilatero romano, corso Principe Oddone, via Cecchi, via Cigna, Corso Ciriè)
 

I carabinieri scoprono un migrante nel container

I Carabinieri intervenuti presso la ditta Vectorys, di Strada Boscomarengo in Novi Ligure, su segnalazione dell’autista del container che ha sentito dei rumori all’interno e ha allertato le Forze dell’Ordine, vi hanno trovato dentro un migrante, di cui si sconoscono le generalità. Il container è stato caricato e sigillato in Tunisia ed è stato caricato dalla Vectorys a Genova. I sigilli non erano stati manomessi. Attualmente dimesso dall’ospedale di Alessandria, dove era stato ricoverato per accertamenti anche sull’età, essendo sprovvisto di documenti, è stato dimesso ed è in buone condizioni di salute. Sono in corso le attività per inserirlo in una struttura convenzionata per minori stranieri non accompagnati.
 

Parto a buon fine: la giovane mamma aveva cisti di 18 cm

Una staffetta medica multidisciplinare degli ospedali Sant’Anna e Molinette della Città della Salute di Torino salva una giovane mamma e la neonata. Il parto é avvenuto con successo la notte scorsa, nonostante la paziente avesse una cisti di ben 18 cm. nella milza in gravidanza. Da letteratura mondiale questo è il secondo caso di questo tipo di parto spontaneo a termine di gravidanza con esito favorevole per la madre e per il feto. Nel primo caso la cisti era di 13 cm. Le cisti spleniche in gravidanza sono estremamente rare (8 casi descritti finora dalla letteratura scientifica mondiale), gravate da un rischio di elevata mortalità feto neonatale e materna in caso di rottura della cisti stessa. In questo caso in corso di ecografia ostetrica alla 32^ settimana di gravidanza era stata rilevata una voluminosa formazione cistica asintomatica situata nella milza che spostava addirittura il rene e l’utero. Subito dopo la donna di 22 anni della provincia di Torino, primipara, era stata ricoverata presso la Ginecologia e Ostetricia 2 universitaria dell’ospedale Sant’Anna (diretta dal professor Guido Menato) e successivamente – per approfondire e meglio definire la natura della formazione – era stata trasferita presso la Chirurgia generale d’urgenza 3 dell’ospedale Molinette (diretta dal dottor Paolo De Paolis). Durante questo ricovero é stata eseguita una RMN ed é stata posta diagnosi di cisti splenica del diametro di 18 cm.. I rischi più grandi erano la rottura o l’infezione della cisti stessa con la conseguente necessità di un parto pretermine d’urgenza alle Molinette stesse, ospedale sicuramente non avvezzo ai parti. Per questo motivo era stato attivato un team multidisciplinare tra i due ospedali (ostetriche, ginecologi, neonatologi, chirurghi generali ed anestesisti) che fosse pronto h24 per gestire questa eventualità . Terminati gli accertamenti e capita la natura della formazione, la signora è stata nuovamente trasferita e ricoverata presso la Ginecologia e Ostetricia 2 universitaria del professor Menato per monitorare le condizioni fetali e materne e stabilire l’iter terapeutico. Si trattava infatti di decidere innanzitutto il tipo di parto (spontaneo o taglio cesareo), il momento del parto (prima del termine o a termine) e l’eventuale contestuale asportazione chirurgica della milza. Finora un solo caso in letteratura mondiale descritto nel 2016 aveva previsto un parto spontaneo a termine di gravidanza con esito favorevole per la madre e per il feto. A seguito di riunioni congiunte con tutta l’équipe medica multidisciplinare (ostetriche, ginecologi, neonatologi, chirurghi generali ed anestesisti) è stato deciso – visto il rischio di rottura spontanea della cisti e l’elevato rischio ostetrico in caso di taglio cesareo – per il parto spontaneo. Questa decisione ha comportato un imponente lavoro di organizzazione che ha coinvolto: le ostetriche del reparto, le ostetriche della sala parto, le ostetriche della sala cesarei, i ginecologi, gli anestesisti, i neonatologi ed i chirurghi generali dell’ospedale Molinette. Allo scopo di ridurre al minimo le gravi conseguenze – per la madre e per il feto – legate ad una rottura della milza, si é deciso di allestire una sala travaglio all’interno della sala operatoria, al fine di minimizzare i tempi di un eventuale intervento di chirurgia d’emergenza. Tutto ciò ha comportato un grosso impegno organizzativo da parte dell’intero team assistenziale. A 38 settimane il parto é avvenuto con successo in modo spontaneo dopo 6 ore di travaglio ed é nata una bimba di 2990 gr in ottime condizioni, che attualmente é ricoverata presso la Neonatologia universitaria (diretta dal professor Enrico Bertino). La difficoltà di questo evento è dovuto alla mancanza di Linee guida, considerata la rarità del caso e la eterogenicità dei trattamenti messi in atto. Tutto è bene ciò che finisce bene, grazie alle eccellenze multispecialistiche medico sanitarie della Città della Salute di Torino.

           Pierpaolo Berra

 
 
 
 
                                                                                                          

Giovane minaccia la madre armato di pistola

I carabinieri sono intervenuti a Giaveno alle 2 di giovedì 15 maggio per un figlio alticcio ed aggressivo verso la madre. L’uomo l’avrebbe, infatti, minacciata con una pistola. La chiamata al 112 è partita da una vicina di casa ed i militari sono intervenuti immediatamente, ascoltato la testimone (la quale ha raccontato di aver udito delle urla ed il rumore dello scarrellamento di una pistola). Prima dell’arrivo dei carabinieri l’uomo ha lanciato la pistola dalla finestra ma l’arma è stata recuperata da un militare. L’uomo, 22 anni, è stato arrestato per detenzione illegale di arma semiautomatica, calibro 32, marca Rigami, con relativo caricatore contenente 7 proiettili calibro 7,65 il tutto illegalmente detenuto. L’arma è stata inviata al Ris di Parma per verificarne la provenienza e se sia stata utilizzata per compiere reati.
 
(foto archivio)
 

LA POLIZIA POSTALE SPIEGA I PERICOLI DELLA RETE

E’ partita da Matera, capitale europea della cultura, ed arriva giovedì 16 maggio, dopo la tappa di Ivrea,a Torino, in Piazza Castello, la 6^ edizione di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante, in 47 tappe, sui temi dei social network e del cyberbullismo, realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori.

Ancora una volta al fianco della Polizia Postale Aziende come Baci Perugina, Facebook, Euronics, FireEye, Google, Instagram, Nexi, Karpesky lab, Skuola.net, Vodafone, WindTre, Youtube. I social network sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager ed in virtù del numero sempre maggiore degli adolescenti presenti sul web hanno determinato una crescita esponenziale dei minori vittime di reati contro la persona che negli anni è raddoppiato: dai 104 casi registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 208 casi trattati nel 2018, le vittime hanno tutte un’età compresa tra i 14 e i 17 anni. Ancora oggi i ragazzi si esprimono e sembrano pensare che il web sia un po’ “una terra di nessuno”, dove si scambiano messaggi e post senza pensarci troppo e le azioni online vengono valutate spesso come un gioco privo di conseguenze. Tra i giovani è ormai acclarata la selfie-mania. È questa una delle evidenze di una ricerca condotta da Skuola.net, Università di Roma ‘Sapienza’ e Università Cattolica di Milano per conto della Polizia di Stato – intervistando 6.671 giovani tra gli 11 e i 25 anni. Il selfie è sempre più caposaldo della propria identità per le nuove generazioni. La metà del campione ne scatta almeno 4 prima di pubblicarlo sui social, cosa che avviene con frequenza almeno settimanale in 9 casi su 10. Il web è letteralmente inondato di immagini che li ritraggono, raccontando molto di sé, della propria identità e magari dei luoghi frequentati, con tutti i rischi del caso. L’attrazione per il selfie alle volte è tale da spingere i giovani a mettersi deliberatamente in una situazione di pericolo. Il 35% dichiara di aver provato a farsi un autoscatto in condizioni potenzialmente pericolose, prevalentemente alla guida del motorino o della macchina. Attraverso il progetto “Una vita da social”, gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta hanno incontrato 25.857 studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 6.806 genitori, 1.717 insegnanti per un totale di 203 Istituti scolastici. Il truck allestito con un’aula didattica multimediale partito da Matera e concluderà il suo tour a Roma, toccando le principali città italiane, dove gli operatori della Polizia Postale incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma chiaro adatto a tutte le fasce di età. Inoltre, quest’anno gli studenti attraverso il diario di bordo “https://www.facebook.com/unavitadasocial” potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.

EVASIONE MILIONARIA PER IL CHIRURGO ESTETICO

Le sue dichiarazioni presentavano redditi esigui, alcune addirittura erano in perdita, altre, mai presentate; eppure, l’affermato chirurgo estetico manteneva un altissimo tenore di vita: dalla passione per le auto di lusso, disponeva infatti di un paio di Lamborghini, sino alla coltivazione dei vigneti, ormai sottoposti a sequestro insieme all’annessa lussuosa tenuta di campagna

 

Dopo un’indagine della Guardia di Finanza di Torino, è così finito nei “guai” un medico torinese quarantenne, fittiziamente residente all’estero, titolare di diversi studi medici nel nord Italia nonché consulente in rinomate strutture sanitarie del torinese.

 

Brogliacci, agende, appunti, il tutto rigorosamente improvvisato, una sorta di contabilità parallela, ben celata, quella rinvenuta dai Finanzieri del Gruppo Torino, anche perché, della contabilità ufficiale, non c’era traccia; qui il professionista annotava tutte le sue prestazioni professionali che potevano oscillare dai 200 sino ai 5.000 euro e anche oltre, per gli interventi e le consulenze più importanti.

 

I Finanzieri, ricorrendo anche a semplici appostamenti in città, nonché notizie comunemente reperibili su internet e utilizzando le numerose e diversificate banche dati in uso all’Amministrazione finanziaria, strumenti oramai più che affidabili ed in grado di individuare e stigmatizzare situazioni paradossali come questa, hanno posto fine a questa condotta disdicevole.

 

Al termine delle indagini, i militari hanno accertato un’evasione fiscale per circa 2 milioni di euro. Il medico è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per vari reati tributari e per lui è scattato, su disposizione del Tribunale di Torino, il sequestro dei beni a futura garanzia per il danno causato alla comunità. Tra questi si possono annoverare: una tenuta di campagna, con una estesa coltivazione di vigneti, uno chalet di montagna, alcuni appartamenti a Torino e le somme rinvenute su diversi conti correnti.

 

La tutela delle risorse dello Stato e degli Enti Locali nonché il contrasto alle frodi alla pubblica amministrazione sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda come l’evasione fiscale danneggia tutti i cittadini e fa aumentare i costi dei servizi pubblici.

Cibi mal conservati e non etichettati: sanzioni per 10 mila euro a ristoratore torinese

Nelle scorse settimane, personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha sottoposto a controllo un ristorante cittadino. All’atto del controllo dell’attività era presente sul posto il titolare, un cittadino italiano di 50 anni, nato e residente a Torino. Gli agenti controllavano accuratamente l’interno della cucina e la cella frigorifera posta nel laboratorio. Qui venivano rinvenuti alimenti di vario genere (carne, ittico, formaggi) privi di qualsiasi etichettatura che facesse riferimento alla provenienza, alla tipologia del prodotto, alla data di confezionamento o a quella di scadenza, mal conservati e riposti in sacchetti di plastica con strato di ghiaccio a contatto con le pareti del frigo. Inoltre, vari alimenti erano scaduti: costate di bovino, salsiccia, stracciatella, cioccolatini, semi oleosi, e anche legumi e frutta conservati in barattoli e latte, per un peso complessivo di 60 kg.   Sul pavimento del laboratorio di pasticceria, lato parete, vi erano delle formiche. Infine, sui menù del pranzo e della cena, nessuno degli alimenti era indicato come congelato, a dispetto dl fatto che invece molti (polpo, totani, gamberi e piselli) lo fossero.   Il titolare dell’esercizio è stato denunciato per vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e frode nell’esercizio del commercio. Inoltre, lo stesso aveva omesso qualunque adozione di misure di prevenzione incendi e per la tutela dell’incolumità dei lavoratori e del luogo di lavoro. Pertanto, è stato anche denunciato in merito, nonchè sanzionato amministrativamente per aver omesso di predisporre procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP e per aver esposto alimenti non confezionati, non adeguatamente protetti dal contatto con il pubblico/polvere/ insetti. Il totale complessivo delle sanzioni amministrative elevate dagli operatori intervenuti ammonta a oltre 10500 €.

RAPINA AL TAXI, DUE PERSONE ARRESTATE

Lunedì sera, poco prima delle 20.30, un tassista ha ricevuto una chiamata dalla propria centrale per una corsa prenotata in via degli Abeti. Arrivato sul posto non ha trovato nessuno ad attenderlo, per questo ha richiamato il cliente che gli ha indicato di trovarsi in via degli Ulivi, dove si è poi recato. Anche qui non c’era nessuno ad attenderlo fino a che si sono avvicinati due giovani. Questi ultimi, dapprima hanno fatto intendere di voler salire sul taxi ma, poco dopo, hanno estratto entrambi una pistola, minacciando il tassista di consegnargli il denaro in suo possesso. L’uomo ha dato loro il portafogli contenente 150 euro ma uno dei due rapinatori si è mostrato insoddisfatto del bottino. Il rapinatore a questo punto ha esploso due colpi in direzione della vittima con l’arma a salve in suo possesso. A questo punto, il tassista ha reagito e i due rei sono fuggiti in via degli Abeti. Sul posto, allertati dal tassista, sono arrivati agenti della Squadra Volante e del Commissariato Madonna di Campagna. Un automobilista in transito ha riferito ai poliziotti di aver visto due persone fuggire di corsa da uno stabile di via degli Abeti. Qui le due persone avevano trovato riparo dopo aver infranto a pugni la vetrata. Seguendo le tracce emetiche presenti lungo il marciapiede, gli agenti sono arrivati fino a uno stabile di via degli Ulivi. Dopo aver fatto accesso nell’appartamento dove i due si erano nascosti, i poliziotti li hanno arrestati. Nell’abitazione, oltre alla refurtiva, i poliziotti hanno ritrovato le due armi, una pistola semiautomatica a salve e un revolver. Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno ritrovato a proiettili a salve, un proiettile calibro 22 e un passamontagna nero. I due ventenni, entrambi ventenni italiani e con precedenti di polizia a carico sono stati tratti in arresto per rapina aggravata e danneggiamento.
 
 
 
 

Addio a Gabetti, consigliere dell'Avvocato

E’ morto a 94 anni nella notte a Milano Gianluigi Gabetti, noto manager e consigliere della famiglia Agnelli. I funerali si terranno in forma privata, mentre  messa di Trigesima pubblica si svolgerà presso il santuario della Consolata di Torino.  Negli Stati Uniti conobbe l’Avvocato che  nel 1971  gli propose di diventare direttore generale dell’Ifi, la finanziaria della famiglia di cui diventa anche amministratore delegato nel 1972. E’ vicepresidente della Fiat dal novembre 1993 al giugno 1999.