CRONACA- Pagina 923

Il pericolo del contagio della Francia in fiamme

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Domenico Quirico ,uno dei giornalisti più faziosi della pur faziosissima “La Stampa“ ha scritto: “L’ intifada dei disperati  delle banlieues manda in cenere la Fraternite’”.
L’ex ministro Andrea Riccardi dal canto suo ha affermato, riferendosi all’ Italia: “Non bisogna avere paura dei profughi: contribuiscono a costruire il futuro” perché nell’Italia della denatalità essi sono nuova forza- lavoro. Quanto sta accadendo in Francia, al di là della uccisione da parte di un poliziotto in un ragazzo sbandato di una banlieu- episodio che va condannato con fermezza quando sarà chiaro ciò che effettivamente è accaduto -rivela un forte disagio di immigrati di terza e quarta  generazione che godono della cittadinanza francese, ma non si sono mai integrati e non si riconoscono francesi, forse in parte per il fatto di essere musulmani, sicuramente perché si considerano succubi di uno Stato che ha smarrito l’idea della fratellanza stabilita dalla Rivoluzione francese. La Francia paga il suo passato coloniale più di ogni altro paese europeo perché l’Inghilterra imperiale  ha saputo agire con maggiore capacità politica anche perché la monarchia ha esercitato un ruolo importante di equilibrio e di moderazione. Il fatto che un indiano sia arrivato ad essere sindaco di Londra non è cosa di poco conto. La situazione francese è incandescente e i bagliori della rivolta non sono nuovi perché giunsero anche al terrorismo: pensiamo alla strage di Nizza. In Francia come anche in Italia non c’è un disagio ( che porta alla violenza ) non solo di immigrati, ma di  cittadini francesi con origine francese:  i gilè’ gialli ne sono un esempio. Letto in questo contesto il discorso di Riccardi appare un sogno utopistico  e neppure tanto cristiano visto che parla dei profughi come forza- lavoro. L’esperienza delle rivolte in Francia che si sono estese anche in parte in Belgio e in Svizzera , devono farci riflettere sull’accoglienza indiscriminata e anche sull’uso di una manovalanza straniera a basso costo, visto che noi italiani non siamo più disposti a fare certi lavori. L’assistenzialismo becero e antieducativo del reddito di cittadinanza  ha  consentito e favorito il lavoro in nero o l’assistenzialismo parassitario. Non troviamo neppure più camerieri per bar e ristoranti: una vera follia.
Nessuno in Italia ha cercato di integrare gli immigrati clandestini in arrivo da anni in modo incontrollato. Forse solo una parte della Chiesa cattolica lo ha fatto.
Ma l’esperienza francese – dove gli arrivi  di nuovi immigrati sono respinti – deve farci meditare. Anche noi potremmo dormire sopra un vulcano attivo che potrebbe eruttare violenze analoghe a quelle francesi. In certe barriere delle nostre città la vita per gli italiani è già oggi molto difficile perchè certe mafie straniere controllano già parte del territorio. Il governo nel prossimo futuro deve vigilare , prevenire e reprimere con tutta la durezza necessaria  . In certi casi non c’ è altra via per tutelare la democrazia contro la violenza dei rivoltosi. E purtroppo anche sui tempi lunghi è difficile pensare ad una integrazione ,come dimostra la Francia in fiamme. A dar ragione a Quirico e a Riccardi c’è il rischio di trovarsi anche noi come la Francia. Il razzismo qui non c’entra nulla, mentre c’entra il realismo della convivenza civile, della difesa della legalità e dell’etica della responsabilità.

Aereo colpito da un fulmine. Atterraggio di emergenza a Caselle

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Un aereo Easyjet in volo  da Edimburgo a Milano ha dovuto compiere un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Torino dopo essere stato colpito da un fulmine. I passeggeri stanno bene e la compagnia dice che il velivolo è progettato per resistere a tali eventi. L’aereo ha però subìto un danno elettrico al mezzo,  da qui la decisione dell’atterraggio. I passeggeri sono stati portati in pullman a Milano.

Condannato a 10 anni: spappolò intestino di un bimbo

E’ stato condannato a 10 anni di reclusione per tentato omicidio  l’uomo che  picchiava abitualmente il figlio di sei anni della sua compagna. Il 26enne  era stato arrestato nel gennaio del 2022 e il piccolo era stato ricoverato al Regina Margherita di Torino con l’intestino spappolato: in un intervento gliene tagliarono  via 30 centimetri.  Durante ricovero i medici avevano capito che i danni non potevano essere  provocati da una caduta. Una psicologa è riuscita a far parlare il piccolo che ha raccontato delle violenze dell’uomo.

Lapidi sprofondano al cimitero per lavori lasciati a metà

Diverse tombe del cimitero di Pianezza sono inclinate e cedono nel terreno, in particolare dopo le piogge dei giorni scorsi.  La causa sarebbe il mancato completamento di lavori di consolidamento dell’area iniziati tempo fa ma mai portati a termine.

(foto archivio)

Il 3 luglio riapre la strada dell’Assietta

Lunedì 3 luglio sarà interamente riaperta al traffico motorizzato la Strada dell’Assietta #SP173, sterrata da Pian dell’Alpe a Sestriere.
La chiusura al traffico motorizzato dalle 9 alle 17 dal km 6+900 (Colle Basset) al km 36 (Pian dell’Alpe) è fissata anche quest’anno nelle giornate di mercoledì e sabato nei mesi di luglio e agosto, a partire da sabato 1° luglio, giornata in cui la SP 173 sarà percorribile solo a piedi e in bicicletta. La Strada dell’Assietta resterà chiusa ai mezzi motorizzati anche domenica 2 luglio in occasione dell’Assietta Legend, corsa ciclistica in mountain bike con partenza e arrivo a Sestriere e  sabato 15 luglio per agevolare gli organizzatori della Festa del Piemonte al Colle dell’Assietta. Limitazioni anche domenica 16 luglio.

Citta’ Metropolitana di Torino

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http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/comunicati/viabilita/da-lunedi-3-luglio-aperta-ai-mezzi-motorizzati-la-provinciale-173-dell-assietta

Lavori in corso alle “Serre” di Grugliasco

LAVORI E NUOVA PAVIMENTAZIONE AL CENTRO COMMERCIALE

Sono iniziati i lavori per la sostituzione della pavimentazione al centro commerciale Le Serre. Per decoro e per questioni di sicurezza gli operai sono al lavoro per sostituire la pavimentazione rotta dopo anni di usura. Il tratto in cui si sta lavorando è quello lato via Spanna vicino ai negozi. Il cantiere proseguirà fino all’inizio di luglio.

Fenestrelle in festa con l’Avis

Ieri  l’Avis di Fenestrelle ha tenuto la tradizionale “Festa dei Donatori di Sangue” con la messa per donatori, familiari e in suffragio per gli avisini defunti; il corteo per Via Umberto I; l’omaggio floreale al cippo del parco Donatori di Sangue e il pranzo sociale.

Vita diocesana pinerolese

Piossasco al Colle del Lys

La Città di Piossasco ha partecipato alla manifestazione “Colle del Lys – 80 anniversario dalla nascita della Resistenza” organizzata dal Comitato Colle del Lys, ottenenendo il certificato di partecipazione per aver aderito all’esperienza di Eurolys.

Poste italiane, nel Torinese i servizi del progetto Polis

Arriva anche in provincia di Torino arriva  Polis, il progetto di Poste Italiane che punta a trasformare gli uffici postali nella casa dei servizi digitali, uno sportello unico che renderà semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione in 7mila comuni al di sotto dei 15mila abitanti.

Sono sei   gli uffici postali interessati sono Agliè, Borgomasino, Caravino, Levone, Vico Canavese e Ciconio.

Da oggi i cittadini dei Comuni sopra riportati potranno fruire del servizio “Atti di Volontaria Giurisdizione” con la possibilità di presentare le istanze di “Nomina Amministratore di Sostegno” e “Rendicontazione Stato Patrimoniale Assistito”, secondo quanto contenuto nella convenzione firmata fra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero della Giustizia e Poste Italiane, quale soggetto attuatore.

Ritrovata Fulvia Bonfanti scomparsa da casa

Aggiornamento

È stata ritrovata la donna scomparsa lo scorso giovedì 29 giugno.

“L’abbiamo ritrovata, in stato confusionario, ma fortunatamente incolume! Non ho parole a sufficienza per descrivere quanto io sia grato a tutti voi per il supporto e l’aiuto fornitomi in questi giorni! Adesso sta procedendo a fare le visite mediche, poi cercheremo di capire cos’è successo!” Ci ha detto il figlio Max.

Noi ringraziamo i lettori del Torinese che ci hanno aiutato a condividere la notizia. Spesso la condivisione consente di arrivare a quante più persone possibili per aiutare familiari e inquirenti.

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Fulvia Bonfanti ha 51 anni ed è scomparsa giovedi 29 Giugno da Torino. Ha 51 anni e a cercarla ci sono i due figli Max e Paola Sias e il nonno.

L’ultimo luogo noto è il CAF di via Pietro Micca 21 a Torino dove si era recata per prendere un appuntamento verso le 17.
Poco dopo l’ultimo contatto telefonico con il padre per informandolo che sarebbe tornata a casa a breve, dopo di chè il nulla. Di lei non si hanno più sue notizie da allora. Il telefono risulta spendo e le ricerche sino ad ora hanno dato esito negativo.

Fulvia è alta 1.70, è di corporatura snella e ha una cicatrice alla base del collo per un intervento alla tiroide. Ha i capelli castani mossi fino alle spalle e gli occhi marroni. Al momento della scomparsa indossava jeans corti, una maglietta a maniche corte beige, un paio di sneakers blu e una borsa a tracolla scura.

Nell’ultimo contatto telefonico, il padre dice che stava bene. La famiglia è estremamente preoccupata perché la donna non avrebbe nessun motivo di lasciare la propria casa e la propria vita con i suoi cari.