CRONACA- Pagina 925

Ruba sette paia di pantaloni, fermato dagli agenti

Un cittadino marocchino di 25 anni è stato arrestato dagli agenti della Squadra Volante per rapina.

Domenica pomeriggio, lo straniero è entrato in un negozio di abbigliamento di via Nizza e dopo essersi
impossessato di alcuni capi si è dato alla fuga in via  Corradino, non prima di aver spintonato una
dipendente del negozio per darsi alla fuga.
Dopo l’allarme, ricevute le descrizioni dell’uomo in fuga, gli agenti della Squadra Volante si sono messi alla
sua ricerca, rintracciandolo in piazza Filzi.
Quando è stato fermato il venticinquenne aveva con sé 7 paia di pantaloni rubati nel negozio di via Nizza
che sono stati poi riconsegnati al negozio di abbigliamento.

Drone sfugge al controllo e precipita sulla Torino-Savona. Pilota denunciato

Un drone di 250 grammi di peso sfuggito alla guida di un ragazzo di 28 anni si è schiantato sull’autostrada A6  Torino-Savona a Fossano

L’episodio, accaduto nei giorni scorsi,  è stato reso noto oggi.

Non ci sono state conseguenze per gli automobilisti ma il pilota è stato identificato e denunciato dalla polizia stradale  per violazione del regolamento Enac, l’Ente nazionale dell’ aviazione civile. Il pilota  stato scoperto da una pattuglia della polizia stradale mentre stava recuperando il  drone con la sua vettura  in sosta nella corsia d’emergenza. Ha spiegato che era precipitato mentre lo pilotava dai  campi, a 80 metri sotto il viadotto.

Operazione antidroga: 70 veicoli controllati, oltre 200 le persone identificate

È il bilancio di una notte di controlli, quella appena trascorsa, che ha visto la Guardia di Finanza di Torino impegnata al Sestriere, in alta Val di Susa, in un’attività di prevenzione, mirata a contrastare il traffico di stupefacenti ed episodi di microcriminalità.

Alcuni equipaggi della Compagnia di Susa e della Tenenza di Bardonecchia, supportati dalle Squadre Cinofile del Gruppo Torino, hanno controllato per gran parte della notte, all’ingresso del Colle, sia le auto provenienti dalla Val Chisone e pinerolese, che quelle provenienti dalla Val di Susa.

Come detto, centinaia le persone identificate e decine i grammi di sostanze stupefacenti sequestrati, sia a bordo delle autovetture fermate che occultate sulle persone, oltre a diversi spinelli già confezionati e pronti per essere consumati.

Quantitativi di Hashish e marijuana sono stati anche rivenuti nascosti all’interno di una transenna sita in un parcheggio posto nelle immediate vicinanze di un noto locale notturno del Sestriere, molto probabilmente sostanze “abbandonate” dai possessori alla vista dei Finanzieri.

Polfer, 12 pattuglie in borghese contro i furti sui treni

1 arrestato, 16 persone indagate e 2.281 identificati, di cui 571 stranieri, 114 minori e 496 con precedenti di Polizia, 31 veicoli controllati: questi i risultati dell’attività settimanale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta.  253 pattuglie in stazione e 84 a bordo treno. 209 treni scortati e 12 pattuglie antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti in danno dei viaggiatori, 17 servizi lungo linea e 16 di Ordine Pubblico

 

In particolare, a Torino gli Agenti del Settore Operativo di Porta Nuova hanno rintracciato all’interno di un esercizio commerciale della stazione un quarantenne ivoriano senza fissa dimora, in possesso di un telefono cellulare di dubbia provenienza. L’attenzione degli operatori si è focalizzata sull’uomo in quanto già precedentemente denunciato per atti osceni perpetrati il giorno prima nello stesso bar. Accompagnato presso gli uffici di polizia per approfondire i controlli, il telefonino è risultato un dispositivo rubato nei mesi scorsi. L’uomo è stato denunciato e il cellulare sequestrato.

La pattuglia durante i servizi quotidiani di vigilanza ha identificato e denunciato due italiani senza fissa dimora, un sessantenne e un quarantaseienne, destinatari entrambi del provvedimento di daspo urbano in corso di validità, pertanto segnalati all’Autorità Amministrativa.

 

Il personale della Polfer di Novara ha denunciato tre ragazzi, tutti residenti nel milanese, per imbrattamento. I giovani, preso posto nell’ultima carrozza di un regionale veloce sulla tratta Torino-Milano, sono stati sorpresi dal Capotreno mentre con pennarelli indelebili imbrattavano i finestrini della carrozza. Gli operatori Polfer, all’arrivo del treno in stazione a Novara, hanno fermato i giovani e dopo aver effettuato una compiuta identificazione li hanno denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

 

Gli Agenti del Posto Polfer di Novi Ligure hanno denunciato un algerino diciannovenne per inottemperanza all’ordine del Questore di Varese emesso nello scorso febbraio. Il ragazzo è stato controllato a bordo di un treno regionale sulla tratta Torino – Genova nei pressi della stazione di Arquata Scrivia (AL). Accompagnato presso gli uffici di polizia nella stazione di Novi Ligure i successivi accertamenti è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per inottemperanza al provvedimento di lasciare il territorio nazionale.

 

Rivoli, fermato un altro piromane

Raid incendiario notturno, brucia i cassonetti: arrestato un sorvegliato speciale

Arrestato un altro piromane a Rivoli. La settimana scorsa un ventenne è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di aver incendiato, nelle notti del 9 e del 22 febbraio, quattro macchine in sosta nel quartiere Cascine Vica.
I militari hanno individuato il giovane grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza e l’hanno bloccato mentre era a passeggio per le strade di Rivoli. L’uomo indossava le stesse scarpe utilizzate nei raid contro le auto, con ancora tracce di fuliggine e bruciature. Dagli accertamenti è emerso che il ventenne usava come inneschi delle cartacce prese dai cassonetti della spazzatura a cui dava fuoco con un accendino.  Il sospetto degli inquirenti è che il giovane sia responsabile di una decina di episodi.
Un secondo piromane è stato fermato a Rivoli a distanze di poche ore. Ha agito di notte. Si tratta di un italiano di 59 anni, sorvegliato speciale, di Rivoli. L’uomo è stato fermato subito dopo aver appiccato il fuoco a diversi cassonetti dei rifiuti in Viale Partigiani d’Italia. Sono stati alcuni testimoni  a chiamare il 112 e a permettere ai carabinieri di fermare il piromane.  Il 59enne è sospettato di aver agito altre  volte.

La comunità cinese dona materiale sanitario al Piemonte

L’Associazione nuova generazione italo cinese, a nome dell’Associazione Wenzhounesi Uniti nel mondo e Giovani Wenzhounesi, ha consegnato e donato all’Unità di Crisi della Regione Piemonte, 6.000 guanti monouso, 1.900 mascherine 3M, 660 occhiali protettivi e 30 tute monouso

In corrispondenza con la consegna del materiale, avvenuta ieri alla Centrale operativa 118 di Grugliasco, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi  ha espresso la riconoscenza della Regione Piemonte e dell’Unità di crisi ai wenzhounesi in Italia e nel mondo per il loro importante e significativo aiuto all’Italia e al Piemonte, in questo particolare momento di emergenza sanitaria.

In particolare, sono stati ringraziati la Fondazione Zhi Ai di Zhejiang e una donatrice wenzhounese di cognome Lu.

Si tratta, è stato annunciato, di un primo lotto, al quale seguiranno altre donazioni delle stesse associazioni, anche per altre regioni italiane in difficoltà.

L’assessore regionale alla Sanità ha inoltre ribadito il plauso alla comunità cinese in Piemonte per il senso di responsabilità e collaborazione manifestato in questi giorni attraverso la quarantena spontanea messa in atto dai propri cittadini residenti sul territorio piemontese.

Arma clandestina in casa. Arrestato architetto

Il 56enne arrestato dai carabinieri a Nole

Nella sua abitazione aveva una Bernardelli calibro 7,65, completa di caricatore, illegalmente detenuta. E’ la pistola ritrovata dai carabinieri nella casa di un architetto di Nole. La perquisizione, scattata a seguito di un’attività preventiva, rientra in una strategia più ampia su tutto il territorio della provincia di Torino disposta dal comandante provinciale dei carabinieri di Torino, colonnello Francesco Rizzo, per contrastare la detenzione illegittima di armi. A seguito dell’intervento, l’uomo di 56 anni, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Mathi per detenzione illegale d’arma comune da sparo. Le indagini successive dovranno stabilire se la pistola sia stata utilizzata per commettere reati.

Ubriaco con la pistola in pugno in corso Novara

Venerdì, poco dopo la mezzanotte, transitando in corso Palermo, all’altezza di corso Novara, gli agenti del Commissariato Barriera Milano notano un gruppo di persone che sta attraversando la strada. Una di queste ha una pistola in mano, brandita a mezz’altezza. Alla vista dei poliziotti, però, il gruppo si disperde

Gli agenti si dirigono verso il giovane armato, un cittadino marocchino di 19 anni, e lo bloccano. Quest’ultimo, però, prima di essere fermato cede l’arma, poi essere risultata una pistola a salve sprovvista di cartucce e priva di tappo rosso, a una ragazza minorenne del gruppo. La giovane, dopo qualche titubanza iniziale, consegna l’arma occultata gli agenti. Sin da subito il diciannovenne si mostra insofferente al controllo.

Gli agenti appurano che, poco prima, il cittadino marocchino e i suoi amici avevano tentato di entrare in un bar della zona. La cosa, però, gli era stata impedita alla luce del suo stato alterato e molesto. Al diniego, aveva estratto e mostrato l’arma per poi allontanarsi dal locale. Il gesto, però, aveva fatto sì che gli altri avventori del bar si allontanassero. Una volta in ufficio, il diciannovenne, verosimilmente per gli effetti dell’alcol, continua con il suo atteggiamento molesto minacciando e insultando i poliziotti. Non pago, il giovane rompe anche una sedia sbattendola per terra.

Per tale ragione, il cittadino marocchino viene arrestato per minaccia e resistenza a P.U. e danneggiamento. Inoltre, viene denunciato in stato di libertà per procurato allarme, avendo messo in fuga gli avventori del bar dopo aver estratto la pistola, oltre che per le minacce al titolare del bar e le frasi oltraggiose agli agenti. A margine dell’intervento è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a P.U. un altro membro del gruppo, un cittadino marocchino di 20 anni.

Scoperto outlet del rubato, carabinieri denunciano tre persone

A Candia i carabinieri hanno individuato un outlet del rubato gestito da tre italiani che sono stati denunciati. All’interno di una magazzino i carabinieri hanno trovato capi d’ abbigliamento di marca rubati, per un valore di oltre 12.000 €.

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A Torino, i carabinieri della compagnia di Venaria hanno denunciato sei cittadini nigeriani, residenti in Corso Vercelli 87 a Torino, per furto aggravato di energia elettrica. L’attività è stata eseguita in collaborazione con personale della società Iren che aveva notato una discrepanza tra consumi effettivi e numero di Kw pagati.

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Nell’ambito della stessa operazione carabinieri hanno individuato un pusher a San Benigno Canavese. Un ragazzo di 19 anni che è stato trovato in possesso di oltre 15 g di marijuana.

Baruffa in discoteca, licenza sospesa

Personale della Divisione PAS della Polizia di Stato ha notificato al titolare di una discoteca ubicata in via Stradella 10/D, il provvedimento di sospensione della licenza per giorni 30 emesso dal Questore di Torino, con contestuale chiusura dell’esercizio

Sabato scorso, gli agenti della Divisione PAS hanno effettuato un controllo amministrativo nella discoteca. Dopo la verifica delle autorizzazioni, i poliziotti hanno appurato che il palco presente nella sala da ballo era colmo di persone che ballavano e bevevano sebbene fosse interdetto al pubblico

Stante la situazione di pericolosità, i poliziotti sono saliti sul palco per eliminare il rischio. Qui, però, sono stati aggrediti da alcune persone, parte delle quali in stato di ebbrezza. Uno di questi ha aizzato i suoi sodali contro gli operatori fino a costringere questi ultimi ad abbandonare il palco. Un gruppo di cittadini stranieri ha inveito contro i poliziotti, spintonandoli e lanciando nei loro confronti bicchieri pieni di bevande. Tale situazione ha costretto i poliziotti ad interrompere il controllo e ad uscire dal locale.

A seguito di cò, il titolare del locale è stato denunciato per non aver predisposto un sistema di controllo in tempo reale delle persone presenti nel locale. Lo stesso è stato sanzionato per le inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza antincendio.Già lo scorso 20 gennaio le Forze dell’Ordine erano intervenute presso la discoteca per la segnalazione di un litigio tra due avventori, degenerato in uno scontro fisico tra le parti a seguito del quale entrambe avevano fatto ricorso alle cure mediche.Alla discoteca, inoltre, era già stata sospesa la licenza nell’ottobre del 2018.Alla luce dei fatti narrati e considerato che il locale continua a incidere sulla quiete e sicurezza pubblica, creando turbamento al normale svolgimento dell’attività collettiva, il Questore ha emesso un provvedimento di chiusura per l’esercizio.