Anche a seguito della manifestazione di piazza che il “Tavolo Animali & Ambiente” ha organizzato lo scorso 22 febbraio scorso davanti alla sede del Consiglio regionale, la Giunta regionale del Piemonte ha fatto un passo indietro sulla caccia di selezione notturna e sulla possibilità di abbattere pernici bianche e galli forcelli sui terreni coperti da neve.
Si tratta di una piccola e assolutamente insufficiente vittoria, che comunque dimostra come l’opinione pubblica possa intervenire sulle politiche venatorie della nostra Regione, in questi ultimi anni del tutto asservite agli interessi delle Associazioni venatorie.
Il Tavolo Animali & Ambiente ha sempre chiesto con forza che la caccia alle specie in pericolo di estinzione (e pernice bianca e gallo forcello lo sono, come recentemente affermato anche dall’UICN, Union e Internazionale per la Conservazione della Natura) non venga assolutamente consentita. Ci pare quindi doveroso ribadire questa richiesta, che è di civiltà ancor prima che di ambientalismo.
Il “Tavolo Animali & Ambiente”, costituito dalle associazioni animaliste ed ambientaliste ENPA, LAV, LEGAMBIENTE Piemonte e VdA, LIDA, LIPU, OIPA, PAN, PRO Natura e SOS Gaia, nell’organizzare la manifestazione di piazza, si è fatto portavoce di quanti amano gli animali e vogliono vederli liberi e vivi.
Il Tavolo ringrazia le forze partitiche che in Consiglio si sono battute al suo fianco per conseguire questo risultato e continuerà nelle sue azioni contro la caccia, pratica anacronistica ed eticamente inaccettabile.
Per il Tavolo Animali & Ambiente
Rosalba Nattero
Presidente SOS Gaia
Poco prima dell’una di notte, le Volanti venivano inviate presso una tabaccheria di corso Cincinnato per un furto in atto. Mentre gli equipaggi si recavano sul posto, i presunti autori venivano segnalati in fuga a bordo di un furgone. Gli agenti intercettavano e bloccavano il mezzo in corso Grosseto angolo via Conte di Roccavione. Nella circostanza le tre persone a bordo si davano alla fuga lungo via Sospello, attraversavano poi il cortile scuola d’infanzia e infine, tramite i tetti di box auto, raggiungevano uno stabile dove danneggiavano la porta finestra del piano ammezzato per trovare una via fuga senza riuscirci. A questo punto, il ventenne oltrepassava un muro di cinta ma veniva fermato all’interno di un cortile di un condominio adiacente. Gli altri due, invece, venivano trovati nascosti dietro i bidoni dell’immondizia posizionati all’interno di un ulteriore cortile condominiale.