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Nuovo accordo trasporto dializzati Borgaro – Valli di Lanzo

«La convenzione con l’organizzazione di volontariato Croce Reale di Venaria, stipulata per i trasporti in oggetto, aveva quale naturale scadenza il 31 dicembre 2024. Purtroppo, la Croce Reale di Venaria ha comunicato la volontà di recedere anticipatamente dalla convenzione dando i previsti 30 giorni di preavviso. A fronte di questa decisione l’Asl ha verificato, come normativamente previsto, la disponibilità da parte di altri aggiudicatari di tale servizio. In base alle disponibilità raccolte, nei prossimi giorni verrà quindi formalizzato l’accordo per mantenere operativo il servizio di trasporto».

Così l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi in risposta all’interrogazione consiliare sul trasporto per i pazienti dializzati della zona che va da Borgaro alle Valli di Lanzo.

Lavori all’ufficio postale di Ronco canavese

La continuità dei servizi sarà garantita da uno sportello dedicato a Valprato Soana

 

Torino, 14 novembre 2023 – Poste Italiane comunica che l’Ufficio Postale di Ronco Canavese in provincia di Torino, da ieri, è stato interessato da interventi di manutenzione straordinaria per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza.

La sede, infatti, è inserita nell’ambito di “Polis – Casa dei Servizi Digital”, il progetto di Poste Italiane per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese,superare il digital divide, sostenere il rilancio di comunità periferiche e portare i servizi della Pubblica Amministrazione.

Per garantire la continuità di tutti i servizi, sarà possibile rivolgersi all’Ufficio Postale di Valprato Soana, sito in Frazione Bordone 3, aperto dal lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.20 alle ore 13.45. Presso la sede postale di Valprato Soana, i clienti potranno ritirare la corrispondenza e i pacchi non consegnati per assenza del destinatario, ed effettuare le operazioni per i titolari di conti e libretti.

Ragazzini si davano appuntamento nel parcheggio per fare a botte

La Squadra mobile della polizia ha portato a termine un’indagine su  alcuni minorenni, che si davano appuntamento  nel parcheggio di Corso Gastaldi Vercelli, dietro la Stazione ferroviaria, al fine di fare a botte in scontri tra opposte fazioni,  per futili motivi. I partecipanti si accordavano prima dello scontro sulle regole da seguire. Gli agenti della Questura hanno denunciato a piede libero sette giovani alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Torino. Invece l’ottavo, unico  maggiorenne, è stato segnalato  alla Procura della Repubblica di Vercelli.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Addio all’imprenditore anima dell’Oftal

È morto a 75 anni Giovanni Dama, storico titolare dell’omonima azienda biellese di installazione ascensori e macchinari di risalita creata nella città della lana oltre  cinquant’anni fa. Dama era inoltre presidente emerito dell’Oftal di Biella, ente al quale dedico’ un grande impegno negli anni passati. Lascia la moglie e il figlio.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Tredicenne morto forse per una sfida estrema sui social

Potrebbe essere una sfida sui social  la causa della morte di un ragazzo di 13 anni di Novi Ligure. Il ragazzino è morto oggi al Regina Margherita di Torino dove era stato  trasferito urgentemente.

Suo padre lo aveva trovato in fin di vita a casa della nonna. Si indaga per capire se  sul web qualcuno lo abbia convinto a partecipare a una  “challenge” in cui si  corrono  rischi estremi per vincere sfide tra giovani

 

Monitor con annunci immobiliari in vetrina: la Rai vuole il canone

Caro direttore,

siamo un’agenzia immobiliare aperta da pochi mesi. All’interno della nostra agenzia sono presenti 2 televisori adibiti a monitor posizionati in vetrina dove vengono esposti i nostri immobili in vendita. In data 26/10/2023 abbiamo ricevuto la visita di un incaricato RAI che ci intimava il pagamento del canone speciale Rai per i nostri monitor che espongono solo ed esclusivamente i nostri immobili tramite una chiavetta USB. Precisiamo che all’interno della nostra agenzia non è presente nessun impianto aereo (antenna) perciò troviamo abbastanza paradossale la richiesta del pagamento del canone soprattutto nella situazione di difficoltà in cui l’Italia intera si trova oggi. Come sempre accade, invece di favorire e agevolare i piccoli imprenditori che con fatica e tanti sacrifici cercano di mandare avanti la propria attività, si trova sempre il modo di penalizzarli con multe sanzioni e spese superflue come quelle che ora dovremmo sostenere nel sostituire i nostri monitor acquistati con una spesa di poche centinaia di euro a confronto di monitor appositi per una cifra che supera i 2500€ cadauno pur avendo la stessa funzionalità. Questa vuole essere una denuncia a nome di tutti i commercianti che come noi lamentano questa ingiustizia da parte delle istituzioni.

PAI Immobiliare Torino

A Chieri l’ufficio mobile della polizia locale

 

Il furgone attrezzato sarà presente periodicamente nei mercati e nei diversi quartieri di Chieri per raccogliere segnalazioni, espletare pratiche, svolgere attività di controllo e prevenzione

 

Questa mattina  in piazza Europa, a Chieri, in occasione del tradizionale Mercatone della Fiera nazionale di San Martino, si è svolta la presentazione dell’Ufficio Mobile della Polizia Locale. Un furgone attrezzato, con agenti esperti, che stazionerà periodicamente nei quartieri e nelle frazioni, svolgendo così un’attività di prevenzione, controllo e ascolto, instaurando un rapporto diretto in particolare con i commercianti e gli operatori mercatali. Uno strumento operativo importante per presidiare il territorio nell’ottica della “sicurezza di prossimità”.

«Si tratta di un vero e proprio ufficio decentrato della Polizia locale, un presidio coerente con una visione partecipata della sicurezza urbana attraverso l’ascolto e la condivisione di informazioni con i cittadini-dichiarano il Sindaco Alessandro SICCHIERO e l’assessore alla Legalità, Prevenzione e Sicurezza Biagio Fabrizio CARILLO-Ringraziamo Paolo Rainato che da assessore aveva pensato a questo strumento operativo di prossimità. Un ulteriore segnale di vicinanza ai cittadini e un’attività complementare rispetto a quanto si sta facendo attraverso la maggiore presenza degli agenti sul territorio, i controlli serali, i pattugliamenti con le unità cinofile e altri interventi che saranno previsti nel Regolamento di sicurezza. L’Ufficio Mobile nei prossimi mesi sarà presente nei mercati, in zona stazione, piazza Umberto, strada Andezeno e strada Baldissero, le Maddalene, via Monti e via Lombroso, le località di Airali e Pessione. Si potranno espletare anche alcune pratiche che normalmente vengono fatte negli uffici della Polizia locale (ad es. le denunce di smarrimento e fornire informazioni sulle sanzioni), venendo così incontro alle esigenze delle fasce più anziane della popolazione e di coloro che hanno difficoltà a spostarsi. Inoltre, si potranno raccogliere informazioni utili e segnalazioni di criticità utili per svolgere al meglio le attività di prevenzione, anche intercettando casi di pericolosità sociale».

Aggiunge il Comandante della Polizia Locale Luigi Vella«L’istituzione del nuovo servizio di prossimità rappresenta un importante passo in avanti verso un concetto di sicurezza più ampio e partecipato. Infatti, gli agenti di quartiere avranno il compito di implementare il contatto diretto col cittadino favorendo così anche il dialogo e non da ultimo anche il rapporto umano. È un ulteriore tassello che si aggiunge a quanto già fatto nel percorso di cambiamento già tracciato, con l’obiettivo di creare un sistema di sicurezza locale più performante».

Alla presentazione sono intervenuti anche il già assessore alla Polizia Locale Paolo Rainato e la presidente Ascom Chieri Monica Bucolo.

 

Il calendario, con l’indicazione delle date e dei luoghi dove sarà presente l’Ufficio Mobile, è consultabile sul sito www.comune.chieri.to.it e sui canali social istituzionali.

 

A sangue caldo, ciclo di incontri con giornalisti e reporter italiani

Il 16 novembre la Scuola Holden inaugura A sangue caldo, un ciclo di incontri gratuiti con giornalisti e reporter italiani che ci aiutino a fare luce sui peggiori conflitti in corso sul Pianeta. Perché in un mondo messo a ferro e fuoco dalla nostra incapacità di fermarci e immaginare insieme nuove strade, è nata alla Holden l’esigenza di ascoltare. Questi appuntamenti sono un’occasione per capire meglio la natura dei conflitti, per assumersi le proprie responsabilità, per mantenere una memoria degli errori ed evitare di ripeterli.

In programma ci sono al momento quattro appuntamenti: saranno tutti in General Store, l’aula magna della Scuola Holden, dalle 19.00 alle 20.30.
Il primo ospite sarà il giornalista
Domenico Quirico, che il 16 novembre parlerà dell’attuale guerra in corso nella Striscia di Gaza tra Israele, Palestina e Hamas. Il 30 novembre l’incontro con il reporter Simone Pieranni, esperto di Asia e fondatore dell’agenzia editoriale China Files con sede a Pechino, sarà dedicato alla complicata posizione della Cina nei conflitti del mondo. Il 7 dicembre Daniele Bellocchio parlerà della guerra in Nagorno Karabakh e del conflitto tra Armenia e Azerbaijan, mentre il 14 dicembre l’incontro con la giornalista Annalisa Camilli sarà incentrato su come i conflitti cambiano i flussi di migrazione.

La rassegna A sangue caldo continuerà anche il prossimo anno: l’idea è di tenere sempre aperto un canale di ascolto e connessione con quel che accade nel mondo, per restare informati su fatti, storie e problematiche attuali – da quelle più note a quelle che, per interessi economici e politici, restano sottotraccia. Agli ospiti invitati chiederemo di fornirci gli strumenti necessari per capire come raccontare in modo consapevole queste storie e come orientarci verso un’informazione approfondita, imparziale, accurata. Abbiamo in previsione anche incontri in streaming sul canale Instagram della Scuola Holden, per dare la possibilità al maggior numero di persone di poter partecipare agli appuntamenti.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e sono aperti al pubblico fino a esaurimento posti.
Ci si può prenotare alle serate compilando questo modulo:

scuolaholden.typeform.com/a-sangue-caldo
Tutte le informazioni si trovano sul sito della Scuola Holden, qui:
scuolaholden.it/a-sangue-caldo

Papilloma virus, in Piemonte vaccini sopra la media nazionale

In Piemonte le coperture vaccinali contro il Papilloma virus al 31 ottobre 2023 sono l’80,4% per le femmine e il 67,6% per i maschi per la coorte del 2007 (cioè gli adolescenti che nel 2007 erano nel 12° anno di età). Su scala nazionale i dati più recenti sono quelli rilevati al 31 dicembre 2021, quando le coperture per il 2007 sono il 66 e 54%, mentre scendono al 32,22 e al 26,75% per la coorte più giovane (2009), con il Piemonte comunque sopra la media nazionale per tutte le età.

Siamo anche la regione che ha esteso maggiormente le fasce di gratuità del vaccino: donne fino ai 26 anni, uomini fino ai 18 e donne trattate per lesioni precancerose da moderate a gravi.

Sono alcuni dei dati forniti in commissione Salute, presieduta da Alessandro Stecco, durante l’audizione delle associazioni e dei referenti tecnico-scientifici per le vaccinazioni anti Hpv, responsabile del 100% dei tumori alla cervice uterina nelle donne, ma anche di molte altre forme tumorali dell’apparato oro-genitale sia nelle donne che negli uomini.

Lorenza Ferrara, dirigente del Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (SEREMI) dell’ASL Alessandria, e la professoressa Roberta Siliquini, presidente della Società italiana di Igiene e docente presso l’Università degli Studi di Torino, hanno fatto il punto sullo stato delle coperture vaccinali e le problematiche correlate. La vaccinazione anti Hpv è appunto quella che a livello nazionale ha più sofferto la pandemia, con numeri che stanno risalendo ma “che sono lontani dall’obiettivo del 95% entro i 14 anni, come previsto dal Piano nazionale di prevenzione 2023-25”.

Per le associazioni sono intervenuti Domenico Manachino e Giuseppina Gambaro, della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), Elisa Picardo dell’Alleanza contro il tumore ovarico (Acto), Maria Scagni e Alessio Terzi di Cittadinanzattiva, che hanno rilevato la necessità di campagne informative più capillari e innovative, in particolare nelle scuole e nei luoghi di aggregazione dei giovani, punti di accesso facilitati per la somministrazione del vaccino, maggior coordinamento tra amministrazioni, aziende sanitarie e associazioni del territorio e collaborazione tra pubblico e privato anche per la raccolta dei dati. Il risparmio stimato: 529 milioni per tutta Italia, se gli obiettivi del Piano vaccinale fossero rispettati.

Sono intervenuti per porre domande i consiglieri Andrea Cane (Lega), Silvio Magliano (Moderati) Sarah Disabato (M5s) e il presidente Stecco.

L’audizione è stata fatta in occasione del 17 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione del tumore della cervice uterina.

Fsp Polizia chiede mense aziendali decorose

PANTANELLA: “URGE UN CAMBIO DI ROTTA”

Gli agenti chiedono il rispetto dei patti alla stessa società che gestisce le mense scolastiche cittadine.

Al coro di voci che lamentano scarsa qualità nelle mense torinesi si aggiunge pure quella degli agenti di polizia.

Lo rende noto Luca Pantanella, segretario generale provinciale Fsp Polizia di Stato.Nelle caserme di via Veglia e Corso Valdocco la situazione è da mesi fuori controllo, nonostante le segnalazioni in tal senso inoltrate all’Amministrazione e direttamente anche al Signor Questore.

Al centro della polemica la stessa società che gestisce le mense scolastiche cittadine, già attenzionata dal Comune di Torino per le ampie proteste pervenute dalle famiglie degli studenti.

Ogni giorno sono più di 500 gli agenti che siedono a pranzo e cena nelle nostre strutture, per un volume complessivo di oltre 12.000 pasti mensili consumati. La mensa è un servizio fondamentale, specie in un momento in cui la ristorazione ha subito rincari importanti, e mangiare fuori giornalmente per lavoro diventa improponibile soprattutto per i nuovi assunti”.

Chiediamoaggiunge Pantanella – il rispetto degli accordi in termini di qualità e quantità che devono essere garantiti per l’intero orario di apertura, evitando che chi arriva per ultimo resti a bocca asciutta. I colleghi che a mensa si portano il baracchino preparato a casa è un fatto ormai ricorrente che testimonia la gravità del contesto”.

Approfondisce ancora il segretario generale provinciale FspPolizia di Stato Luca Pantanella: “Lamentiamo inoltre altre gravissime lacune, a cominciare da porzioni ridotte e risibili, assenza di personale in numero adeguato che cagiona code e lungaggini producendo in molti agenti la rinuncia al pasto per essere puntuali nell’inizio del servizio. A ciò si aggiunga altresì il fatto che spesso il menù e lo stesso, venendo meno, da parte della società fornitrice, a quella variegata pluralità di scelta prevista dai capitolati dei contratti di appalto. Tutto questo, in più, peggiora la qualità della vita professionale dei nostri agenti, costretti a turni massacranti per far fronte una imponente carenza di organico che, allo stato attuale, stimata, fatto ormai noto anche ai media a livello nazionale, attorno alle circa 500 unità. Va rilevato altresì il rapporto inversamente proporzionale che denota come aumentino i servizi a fronte della diminuzione del personale effettivamente impiegabile”.