- Piazze virtuali VS Piazze Reali di Socializzazione
- Inclusione
- Barriere Architettoniche
- Economia Circolare
- Energie Rinnovabili
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Biodiversità
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a cui si aggiunge lo Storytelling come area di formazione specifica per gli insegnanti e gli studenti.
Buone notizie per i collegamenti di trasporto pubblico da Torino al Castello di Rivoli: a partire dalla prima settimana di dicembre, il servizio della linea 36n Rivoli-Alpignano verrà potenziato nelle giornate di sabato, con un nuovo percorso e orario. Questa iniziativa, frutto di una collaborazione tra la Città di Rivoli e la Città Metropolitana di Torino, garantirà collegamenti ogni ora tra la stazione ferroviaria di Alpignano e il Castello di Rivoli negli orari di apertura del Castello (dalle 11 alle 18), in coincidenza con i treni da Torino.
Grazie a questa soluzione, il tempo medio di viaggio tra la stazione di Torino Porta Nuova e il Castello di Rivoli sarà di soli 35 minuti, offrendo una valida alternativa all’auto privata, e agevolando i turisti già a partire dal periodo natalizio. Il nuovo servizio al sabato permetterà, inoltre, di rilanciare il collegamento tra Rivoli e Torino in un’ottica integrata treno+bus, anticipando la logica intermodale su cui si fonda la futura revisione della rete di trasporto pubblico locale (TPL).
“Uno sforzo anche di coordinamento che Città metropolitana di Torino ha messo in campo con impegno e convinzione – sottolinea il vicesindaco di Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo –per agevolare la mobilità e il trasporto pubblico nella zona ovest per promuovere Rivoli sotto il profilo culturale e turistico grazie al fulcro del Castello. L’urgenza del collegamento pubblico con la stazione FFSS di Alpignano era nota da tempo ed è arrivato il momento di avviare la sperimentazione del sabato e festivi, in attesa di estendere la navetta anche nel resto della settimana. Vogliamo valutare con Agenzia della mobilità e Gtt la possibilità di procedere con rimodulazioni al servizio anche nei giorni feriali, attivando rilevazioni di carico aggiornate sulla linea 36n Rivoli-Alpignano, così da avere una base per le valutazioni relative agli ulteriori interventi possibili da adottare.”
“Questa è una notizia eccellente per Rivoli – aggiunge il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo – perché la navetta tra la Stazione di Alpignano e il Castello sarà utile non solo ai turisti, ma anche ai cittadini. In collaborazione con Città Metropolitana e Agenzia per la Mobilità, stiamo finalmente riorganizzando il trasporto pubblico in quest’area della città e della zona ovest. La riduzione del biglietto di ingresso concessa dal Castello rende ancora più inclusiva l’Arte Contemporanea.”
Afferma il Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Francesco Manacorda: “Questa magnifica novità è un enorme regalo delle amministrazioni coinvolte per i quarant’anni del Museo che festeggeremo a dicembre. Un importantissimo progetto che permetterà al Castello di essere più vicino al pubblico della Città metropolitana intera”.
L’operazione anticipa il lavoro che sta prendendo forma con la redazione del PAINT (Piano dell’intermodalità e dell’accessibilità), che dà attuazione al PUMS con il ridisegno della rete di trasporto pubblico metropolitano. Questo ridisegno risponde alle esigenze emerse durante le consultazioni con gli Enti e costituirà la base di gara per l’affidamento del servizio TPL dal 2026.
Il biglietto integrato, valido per 100 minuti, costa 3,80€ e include sia il viaggio in treno sulla tratta Torino-Alpignano che il trasferimento in navetta fino a Rivoli. Per l’andata e il ritorno da Torino sono necessari due titoli di viaggio. I biglietti integrati di tipo A sono disponibili presso le rivendite autorizzate. Il Direttore del Castello, Francesco Manacorda, ha annunciato che i visitatori che lo presenteranno riceveranno un rimborso di 4€.
https://www.gtt.to.it/cms/biglietti-abbonamenti/biglietti/biglietti-carnet#integrati
Si sta inoltre lavorando per rinominare la linea 36n Alpignano-Rivoli Castello, per darle un’identità specifica come servizio di collegamento turistico.
Dopo 27 anni torna a Ivrea, domenica 17 novembre, la tradizionale Giornata provinciale del Ringraziamento di Coldiretti Torino. L’ultimo festeggiamento a Ivrea risale, infatti, al 1997.
Le Giornate del Ringraziamento degli agricoltori Coldiretti sono state istituite nel 1951 dal fondatore di Coldiretti, Paolo Bonomi, come momento di festa e di ritrovo della comunità dei coltivatori diretti. Si celebra ogni anno dopo la ricorrenza di San Martino (11 novembre) che è ancora oggi considerata la data di chiusura dell’annata agraria che termina con gli ultimi raccolti di mais e le semine del grano prima dell’arrivo dell’inverno. La Giornata del Ringraziamento ha quindi il sapore della tradizione e del legame della vita contadina con le stagioni. Ma ha anche un profondo senso religioso: la comunità contadina si ritrova, appunto, per ringraziare il Signore per i raccolti. Questo legame con la spiritualità è sancito dalla benedizione dei panieri con i frutti della terra portati da ciascuna zona della provincia di Torino contenenti le peculiarità alimentari del proprio territorio.
La Giornata del Ringraziamento di quest’anno ha anche un significato particolare con l’80esimo compleanno di Coldiretti.
Il programma prevede alle ore 10 il ritrovo di fronte alla Cattedrale di Ivrea di Santa Maria Assunta, in piazza Castello 16; alle 11 la S. Messa in cattedrale celebrata dal monsignor Edoardo Aldo Cerrato, vescovo di Ivrea; alle 12.30 la benedizione dei mezzi agricoli e il saluto delle autorità di fronte alla cattedrale; alle 13.30 il pranzo conviviale presso il salone polivalente del Comune di Bollengo in via Biella 1.
È previsto anche un corteo di una ventina di trattori che partirà dalla cattedrale dopo la benedizione e si chiuderà di fronte al salone polivalente di Bollengo.
Bonus per il Mezzogiorno, che cosa c’è da sapere
Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.
Tramite il decreto Coesione, il Governo ha messo a disposizione alcuni incentivi per aumentare l’occupazione di alcune fasce della popolazione che non stanno giovando come altre dell’aumento del numero di occupati degli ultimi anni. In particolare, questi bonus sono dedicati a giovani, donne e persone che abitano nel Mezzogiorno.
Con una circolare, la Fondazione studi consulenti del lavoro ha spiegato quali sono i requisiti e i vantaggi che questi bonus offrono per l’assunzione di persone appartenenti a queste categorie. I vantaggi possono arrivare anche a 650 euro al mese grazie soprattutto allo sconto sui contributi previdenziali. Il primo incentivo citato nel decreto è quello per l’occupazione dei giovani sotto i 35 anni. I requisiti di accesso sono semplici: avere meno di 35 anni; non avere mai avuto un impiego a tempo indeterminato.
Non contano, secondo i consulenti del lavoro, i lavori eseguiti con contratti di collaborazione o in maniera autonoma. Il requisito parla strettamente di contratti da dipendente a tempo indeterminato. In caso un’azienda assuma un lavoratore con questo profilo, avrà un esonero totale dal pagamento dei contributi a carico del datore di lavoro, con l’eccezione di quelli dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Questa esenzione raggiunge un massimo di 500 euro al mese per ogni assunzione e dura per 24 mesi dal momento della firma del contratto.
Uno dei problemi principali che causano la bassa occupazione in Italia è la minore quantità di donne che partecipano alla vita produttiva del Paese, che hanno un tasso di disoccupazione e di inattività molto più alti di quelli degli uomini. Per ovviare a questo problema il governo ha potenziato il bonus per l’occupazione delle donne con alcuni requisiti precisi. Il primo vale per tutte, ed è l’essere senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Il bonus per il Mezzogiorno è invece riservato alle piccole aziende con meno di 10 occupati. La misura, non essendo cumulativa, esclude espressamente le persone con più di 35 anni.
Le agevolazioni sono le stesse del bonus riservato alle donne, con cui questo incentivo non si cumula. Si tratta quindi di uno sconto ai contributi a carico del datore di lavoro per un totale massimo di 650 euro al mese, per un totale di 24 mesi. In questo caso però i contratti devono essere sempre a tempo indeterminato.
Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.
Workshop: “La chirurgia del Santa Croce fa scuola”
Il 6 e 7 novembre 2023, l’Ospedale Santa Croce di Moncalieri ha ospitato un importante workshop dedicato alla chirurgia della parete addominale complessa, incentrato sulla tecnica avanzata TAR
(Transversus Abdominis Release).
Organizzato presso il reparto di Chirurgia Generale diretto dal dott. Gabriele Pozzo, il corso è stato
presieduto dal dott. Alessandro Falcone e si è avvalso della collaborazione della dott.ssa Silvia Pessione, sempre della Chirurgia di Moncalieri, e del dott. Luca Morini dell’Ospedale Niguarda di Milano, entrambi esperti di riferimento in questo settore. Questo workshop esclusivo, riservato a sei chirurghi, si è articolato in due parti, con una sessione teorica nella giornata di apertura e una sessione pratica in sala operatoria.
La S.C. Chirurgia di Moncalieri si sta affermando come centro di eccellenza in ambito regionale e
non solo per la chirurgia della parete addominale. Da settembre 2023, il reparto ha effettuato oltre
100 interventi di ernioplastica inguinale laparoscopica mediante la tecnica TAPP e più di 50 operazioni per il trattamento dei laparoceli, eseguite con tecniche mininvasive avanzate come IPOM e
TEP. Grazie all’adozione della tecnica TAR e all’utilizzo del sistema Fasciotens per il trattamento di
casi complessi, il team di Moncalieri ha portato avanti una chirurgia all’avanguardia, avvalendosi
anche del contributo del reparto di chirurgia plastica per migliorare sia l’efficacia sia l’estetica degli
interventi.
Fondamentale per il successo di questi interventi è anche il contributo del gruppo infermieristico del
reparto e del blocco operatorio, il cui impegno e crescita professionale hanno permesso di raggiungere standard elevati di efficienza e qualità assistenziale. Il team infermieristico, infatti, gioca un
ruolo cruciale nella preparazione e gestione dei pazienti, contribuendo in modo significativo al buon
esito delle operazioni. La collaborazione con il reparto di anestesia è altrettanto fondamentale, garantendo una gestione ottimale del paziente durante gli interventi complessi di chirurgia addominale.
Questo workshop rappresenta un’opportunità di formazione esclusiva per i chirurghi italiani interessati ad acquisire competenze avanzate nella tecnica TAR e a migliorare la loro pratica chirurgica
nella ricostruzione della parete addominale. Grazie alla guida di esperti come il dott. Falcone, la dott.ssa Pessione e il dott. Morini, i partecipanti hanno potuto beneficiare di un apprendimento teorico-pratico approfondito, acquisendo competenze direttamente spendibili nella pratica clinica.
“Il reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale Santa Croce di Moncalieri” – afferma il suo direttore,
il dott. Gabriele Pozzo – “si conferma così come un centro di riferimento per la chirurgia della parete
addominale in Italia, promuovendo un approccio multidisciplinare e di innovazione continua al servizio dei pazienti e della formazione dei futuri professionisti.”
Esprime la sua soddisfazione anche il dott. Bruno Osella, Commissario dell’ASL TO5: “Ringrazio
tutti i professionisti dell’ASL TO5 per l’importante lavoro che svolgono ogni giorno e per gli importanti
risultati che, con impegno e costanza, riescono a raggiungere.”
È stato sbalzato per diversi metri ed è morto il motociclista diciassettenne che ieri si è scontrato con una vettura a Banchette nel Torinese. I soccorsi non hanno potuto fare nulla per salvarlo.
Premio Sviluppo Sostenibile 2024, Torino premiata
Torino è tra le Amministrazioni che hanno saputo fare della qualità ambientale il loro punto di forza: il riconoscimento arriva con il ‘Premio Sviluppo Sostenibile 2024’ assegnato alla Città nella categoria ‘Neutralità climatica e soluzioni Nature Positive’ premiata per gli oltre 300 interventi, con obiettivi sfidanti di riduzione di gas serra, previsti nel PAESC, nel PUMS, nel Climate City Contract, in Torino Cambia e in EfficienTO.

La cerimonia di assegnazione del Premio si è svolta a Rimini, nel corso di Ecomondo. A ritirare il premio l’assessora alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta.
“Siamo onorati del riconoscimento della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile che premia l’intenso lavoro che ci ha visto interagire con numerosi attori in un processo inclusivo e collaborativo per definire, sviluppare e attuare azioni strategiche di ampio respiro in grado di incidere significativamente sul sistema urbano complessivo, determinando effetti rilevanti sul bilancio delle emissioni di Torino – commenta l’assessora Foglietta -. Il nostro obiettivo è una riduzione di oltre l’80% delle emissioni di CO2 per il 2030 rispetto ai valori del 2019 attraverso misure che avranno anche un effetto strutturale sulla riduzione dell’inquinamento e sul miglioramento della qualità dell’aria”.
“Il Premio Sviluppo sostenibile – ha dichiarato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile – anche quest’anno ha avuto un’ampia partecipazione, con tanti progetti interessanti e innovativi. E’ stato difficile scegliere solo un gruppo ristretto di vincitori. Questi progetti testimoniano come le sfide della transizione ecologica possano essere, e siano, una formidabile spinta all’innovazione, verso nuove tecniche, nuovi processi, nuovi prodotti e nuovi servizi”.
Istituito per il quattordicesimo anno dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Italian Exhibition Group, con il Patrocinio del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, Il Premio Sviluppo sostenibile è destinato a imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano distinte per eco-innovazione, efficacia dei risultati ambientali ed economici e del loro potenziale di diffusione. La sezione ‘Neutralità climatica e soluzioni Nature Positive’ è organizzata in collaborazione con in collaborazione con Green City Network, Italy for Climate, GSE – Gestore Servizi Energetici.
TORINO CLICK
Un ragazzino di 13 anni si è lanciato dal balcone di casa al quarto piano a Pinerolo. Avrebbe lasciato un biglietto ai genitori in cui spiega il gesto con il fatto che ha preso un brutto voto a scuola. Ora è ricoverato in gravi condizioni al Regina Margherita ma non sarebbe in pericolo di vita.
Ritrovato Gabriele, sta bene
Aggiornamento: Gabriele è stato ritrovato vicino a piazza Carducci e sta bene. Un grazie alla Polizia di Stato
Riceviamo e pubblichiamo
Massima condivisione sui social gentilmente per questo ragazzo che si è perso oggi a Torino vicino al Museo Egizio: grazie mille, si chiama Gabriele Quaglino. È un ragazzo autistico e non parla.
Per favore chiunque lo trovi lo tenga con se fino all’ arrivo delle forze dell’ordine o dei genitori.
La foto è di oggi ed era vestito così.
Ivrea, identificato l’emulo di fleximan
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