CRONACA- Pagina 419

La denuncia del SAPPE: “Nuovi episodi violenti nel carcere di Torino”

Riceviamo e pubblichiamo
Riesplode la violenza nel carcere di Torino “Lorusso Cutugno”. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce del segretario del Piemonte Vicente Santilli. “Protagonista un detenuto marocchino che, uscito per un permesso e non rientrato in carcere, si è costituito questa notte nel carcere torinese, palesando un atteggiamento aggressivo e violento, probabilmente alterato anche da un eccesso di consumo di alcool. Da subito si è messo in condizione di sfidare gli agenti per poi scagliarsi contro di loro, ferendone addirittura cinque: tutti portati in ospedale per le cure del caso, tre sono ancora in osservazione”. Amare le conclusioni di Santilli: “Per noi che conosciamo e viviamo ogni giorno la complessità dell’ambiente carcerario è sconcertante il continuo ricorso alla violenza da parte dei detenuti, ma ancora di più lo è in situazioni come questa, dove una motivazione così futile viene fornita a giustificazione di un agire ignobile, incivile e selvaggio. Purtroppo, però, non sorprende perché questo è lo specchio di una società in cui i fenomeni di violenza ed inciviltà affollano le cronache quotidiane di tutte le città italiane. Interventi concreti e profondi per vincere la sfida culturale alla quale siamo chiamati a rispondere, non sono più rimandabili!”.
Tuona Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Il carcere è diventato come l’inferno dantesco e questo non è accettabile e men che meno tollerabile. La denuncia del SAPPe è la urgente necessità di trovare soluzioni concrete a questa spirale di violenza. Per questo, il primo Sindacato del Corpo, il SAPPE, torna a chiedere urgenti provvedimenti per assicurare tutti gli elementi necessari a garantire la sicurezza degli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria”. Capece, che esprime solidarietà al personale del Reparto di Polizia del carcere di Torino, ribadisce ancora una volta che “il SAPPE denuncia ormai da tempo la situazione insostenibile delle carceri della Nazione ma il dato oggettivo è che chi dovrebbe intervenire e tutelare i nostri Agenti continua a tacere ed a restare inerme”
“Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose”,conclude il leader del SAPPE.

Codice rosso: arresto per stalking contro una donna

Da settimane perseguitava e minacciava una donna nel quartiere Aurora. È stato rintracciato e fermato dalla Polizia Locale.

È successo nei giorni scorsi: a seguito di alcune segnalazioni rispetto ad un individuo che infastidiva i residenti della zona, gli agenti del Reparto Operativo Speciale si sono recati sul posto. Qui hanno raccolto testimonianze sulla presenza di un giovane che, hanno appreso, aveva preso di mira in modo particolare una donna residente in un condominio del quartiere. L’hanno rintracciata, raccogliendo la sua testimonianza e convincendola a denunciare il suo aggressore.

Ne è emerso un quadro drammatico: da settimane l’uomo la seguiva o la attendeva sotto casa, minacciando di dare fuoco alla sua auto, di uccidere il suo cane, di aggredirla sessualmente. Lo aveva sorpreso anche in atteggiamenti osceni con i pantaloni abbassati sotto le sue finestre; la settimana scorsa una vicina di casa lo aveva visto rompere il vetro del finestrino dell’auto della vittima con un grosso mattone, di circa un chilogrammo di peso.

L’ipotesi di reato è quella di stalking (ex. art. 612 bis) per cui si attiva la procedura di “Codice rosso”.

L’uomo, un 25enne di origini pakistane, in precedenza era stato identificato nel corso di un controllo della Polizia di Stato. La sera, poche ore dopo la denuncia, una residente ha segnalato alla Centrale Operativa di averlo visto nuovamente in cerca della vittima nei dintorni del palazzo. Gli agenti della Polizia Locale, informati della segnalazione, lo hanno subito intercettato. Fermato per essere portato al Comando per l’identificazione, l’uomo ha opposto resistenza ed è stato quindi arrestato (art. 337 del Codice Penale). È stato denunciato all’autorità giudiziaria per l’articolo 612 bis c.p. (atti persecutori) e per l’art. 635 c.p., danneggiamento aggravato.

Oltre al Reparto Operativo Speciale, che opera nell’immediatezza, la Polizia Locale di Torino nella sede di via Bologna 74 mette a disposizione delle donne vittime di questi reati una sala di ascolto al Nucleo di Prossimità, attrezzata per accoglierle e raccogliere le denunce in un momento così delicato. Nel 2024 sono state 31 le donne accolte, 13 delle quali per denunciare episodi di stalking.

TORINO CLICK

Pianezza e Rivalta di Torino Comuni Plastic Free

 

Napoli, 8 marzo – Rivalta di Torino premiata con “due tartarughe” per il suo livello di virtuosismo e Pianezza (TO). Sono due i Comuni Plastic Free piemontesi che hanno ottenuto il riconoscimento promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. La cerimonia di premiazione della quarta edizione si è tenuta oggi a Napoli, presso il Teatro Mediterraneo, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Comune di Napoli. In totale 122 i borghi, paesi e città italiane che si sono distinti per la lotta contro gli abbandoni illeciti, per la promozione di comportamenti responsabili e le opere di sensibilizzazione sul territorio nonché per l’impegno in una gestione virtuosa dei rifiuti urbani.

“Oggi più che mai, il riconoscimento di Comune Plastic Free non è solo un titolo, ma una responsabilità – ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Significa aver scelto un percorso virtuoso, fatto di azioni concrete per ridurre l’inquinamento da plastica, sensibilizzare i cittadini, educare le nuove generazioni e costruire una comunità più consapevole e sostenibile. Un Comune Plastic Free è un motore di trasformazione, un nuovo modo di pensare, un nuovo modo di vivere il proprio territorio. E quando il legame tra Istituzioni e cittadini è così forte, il cambiamento non solo è possibile, ma diventa inarrestabile”.

Tra le autorità intervenute durante la cerimonia il sindaco di Napoli e presidente ANCI, Gaetano Manfredi, che ha ricevuto un riconoscimento speciale. “Essere Plastic Free non significa solo ridurre la plastica ma impegnarsi assieme quotidianamente per la propria comunità – ha dichiarato Manfredi – Come Sindaci siamo in prima linea, vogliamo fare tanto per i nostri territori ma vogliamo farlo assieme ai cittadini”.

In questa legislatura daremo attuazione al Green Deal che contiene una serie di misure per il contrasto ai cambiamenti climatici. Una di queste è la SUP che vieta la plastica monouso così da limitare l’impatto sull’ambiente – ha dichiarato l’On. Antonio Decaro, presidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo – Ringrazio Plastic Free Onlus per questo riconoscimento che mette in competizione virtuosa i Comuni, che possono così scambiarsi buone pratiche per tutelare i nostri splendidi territori”.

Per incentivare le iniziative ambientali sui territori locali e sostenere le Amministrazioni nei percorsi virtuosi, Plastic Free Onlus ha deciso di aprire le candidature per il 2026 già dal prossimo giugno. Nel frattempo, si aprirà una interlocuzione con gli Enti regionali per trovare le risorse che possano sostenere economicamente il cambiamento nei Comuni volenterosi.

Il Piemonte al 3° incontro annuale per lo Sviluppo sostenibile delle Regioni

Gli assessori Gabusi e Tronzano: «Piemonte pronto a giocare un ruolo da protagonista»

Si è tenuto nella sede di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) a Roma, il terzo Incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni, un appuntamento chiave per il confronto sulle strategie di crescita e innovazione del Paese.

A rappresentare la Regione Piemonte sono stati l’assessore al Bilancio, Finanze e programmazione economica e finanziaria, Sviluppo delle attività produttive, Andrea Tronzano e l’assessore alle Infrastrutture e trasporti Marco Gabusi, quest’ultimo in qualità anche di coordinatore della Commissione Affari istituzionali della Conferenza delle Regioni.

L’evento, promosso da Cdp, Conferenza delle Regioni e Associazione nazionale finanziarie regionali (Anfir), ha posto al centro del dibattito il Piano strategico Cdp 2025-2027, con un focus particolare su strumenti finanziari a sostegno degli investimenti territoriali, fondi pubblici, rigenerazione urbana e sostenibilità.

«La giornata di oggi ha fatto emergere chiaramente come la sfida attuale sia quella di costruire l’Italia di domani, rendendo le nostre regioni sempre più competitive e sostenibili. Il Piemonte è pronto e vuole giocare un ruolo da protagonista», hanno dichiarato gli assessori Marco Gabusi e Andrea Tronzano, sottolineando l’importanza del coordinamento istituzionale tra le Regioni per garantire un efficace utilizzo delle risorse disponibili.

Il Piemonte, con la sua visione strategica, punta su investimenti mirati per infrastrutture moderne e resilienti, strumenti di credito per le imprese e soluzioni innovative per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale.

Nei prossimi mesi, le indicazioni emerse dall’incontro saranno fondamentali per definire nuove progettualità e garantire un impatto concreto sul territorio.

Occupazione femminile, la Regione: “nel 2024 è record di contratti a tempo indeterminato”

/

Inclusione femminile nel mercato del lavoro, i numeri che premiano il Piemonte: il tasso di attività ha raggiunto livelli mai toccati prima, ben superiori alla media nazionale. Il vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino: “Le donne affrontano ogni giorno sfide importanti: in Piemonte e in Italia sanno di poter contare sul sostegno della Regione e del Governo”

L’anno dei record per l’occupazione femminile. Il 2024 si conferma un anno di svolta in Piemonte, con dati che attestano una crescita costante e significativa. L’incremento dei contratti a tempo indeterminato e l’aumento del tasso di attività e di occupazione delle donne segnano un trend positivo che rafforza il tessuto economico e sociale della nostra regione.

Record di occupazione e contratti a tempo indeterminato tra le donne: i numeri in Piemonte

I numeri – elaborati dall’Osservatorio Mercato del Lavoro – parlano chiaro. Il forte incremento dei contratti a tempo indeterminato tra le donne rappresenta un ulteriore segnale positivo: nel 2024 si contano 589.034 contratti stabili, un dato mai raggiunto prima, in crescita rispetto ai 567.793 dell’anno precedente (+21.241 unità) e ai 546.830 del 2022 (+42.204 unità). Questa tendenza dimostra la solidità del mercato del lavoro piemontese e il successo delle politiche regionali a sostegno della stabilità occupazionale.

Il tasso di attività delle donne tra i 15 e i 64 anni ha raggiunto livelli record, attestandosi al 65,8% nel terzo trimestre del 2024. Questi valori sono nettamente superiori alla media nazionale (57,9%), confermando il Piemonte come un modello virtuoso per l’inclusione femminile nel mercato del lavoro. Parallelamente, il tasso di occupazione delle donne continua a crescere, arrivando al 62,7% nel terzo trimestre. Un risultato straordinario che si accompagna a una riduzione del tasso di inattività, sceso al 34,2% nel terzo trimestre dell’anno.

Mettersi in proprio, quando la nuova impresa è donna

Un altro elemento significativo riguarda l’imprenditoria femminile. Su 323 nuove imprese nate nel 2024 grazie al programma regionale “Mettersi in Proprio“, ben 209 sono gestite da donne (88 da donne d’età compresa tra i 18 e i 35 anni, 107 fra i 36 e i 55 anni, 14 da donne ultra 55enni). Questo dimostra non solo l’efficacia della misura di supporto promossa dalla Regione, ma anche il coraggio e la determinazione delle donne nel costruire il proprio futuro con iniziative autonome e innovative. Infine, l’impegno per la valorizzazione delle esperienze professionali trova conferma nei dati sulla validazione delle competenze: su 1.000 persone che hanno intrapreso questo percorso in Piemonte, 600 sono donne. Un ulteriore segnale di quanto sia fondamentale garantire strumenti di crescita e sviluppo professionale per rafforzare la presenza femminile nel mondo del lavoro.

Chiorino: “In Piemonte un sostegno concreto alle donne”

Questi risultati straordinari non sono frutto del caso, ma di precise politiche regionali e nazionali che hanno puntato sul talento, sul merito e sul sostegno concreto alle donne – dichiara il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino –. Il Piemonte si conferma una regione all’avanguardia nelle politiche per l’occupazione femminile e, consapevoli di aver tracciato la giusta via da seguire, continueremo a lavorare con determinazione affinché sempre più donne possano trovare opportunità stabili e di qualità”. “La Regione Piemonte – in sinergia con il Governo – proseguirà su questa strada, con l’obiettivo di consolidare e migliorare ulteriormente i risultati raggiunti, offrendo alle donne strumenti efficaci per affermarsi nel mondo del lavoro e nell’imprenditoria. Le donne affrontano ogni giorno sfide importanti: in Piemonte e in Italia sanno di poter contare sul sostegno della Regione e del Governo” conclude Chiorino.

cs

8 marzo, impronte di mani insanguinate sulle foto di Meloni e Schlein

/

Impronte di vernice rossa sulle immagini  della premier Giorgia Meloni, della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, del ministro Anna Maria Bernini e della segretaria Pd Elly Schlein sono apparse oggi a Torino nel corso del corteo di “Non una di meno” in occasione della Giornata della donna. In mattinata lo sciopero dei collettivi studenteschi, poi il presidio davanti agli stabilimenti di Thales Alenia e Leonardo e l’occupazione simbolica di un supermercato Carrefour in corso Montecucco.

(Foto Il Torinese Web Tv)

Operaio di 35 anni cade dal tetto e muore

Un operaio di 35 anni è morto all’ospedale Giovanni Bosco di Torino. Alcune ore prima era caduto da una decina di metri dal tetto di un capannone in ristrutturazione a Leini. I suoi colleghi  non hanno chiamato il 118, ma lo hanno caricato in auto e portato al pronto soccorso del Giovanni Bosco in condizioni gravissime.

Thomas Schael ha incontrato il Prefetto di Torino Donato Cafagna

Il nuovo Commissario della Salute e della Scienza Thomas Schael ha incontrato il Prefetto di Torino Donato Cafagna. Si è trattato di una proficua chiacchierata tra due personalità che hanno dedicato la loro vita professionale a servire lo Stato e la res publica. Thomas Schael ha fatto un excursus delle proprie esperienze di una lunga carriera in sanità, soprattutto quando più volte è stato nominato Commissario dal Ministero o dai Presidenti di Regione per poter affrontare e risolvere situazioni complicate o quasi compromesse in numerose Regioni ed Aziende sanitarie italiane. Si è poi passati ad analizzare il presente e quello che potrebbe essere il futuro della sanità e soprattutto della Città della Salute e della Scienza. In particolare Schael ha presentato le proprie idee innovative. Fin da subito c’è stata identità di vedute tra i due, ma soprattutto la disponibilità alla massima collaborazione per qualsiasi evenienza in ottica futura.

cs

Fondazione Camis De Fonseca e Associazione Pannella: incontro sull’AI

Domenica 9 marzo 2025 incontro pubblico sull’Intelligenza Artificiale promosso dalla Fondazione Camis De Fonseca e dall’Associazione Marco Pannella di Torino.

Incontro utile per imparare quello che per gran parte di noi è ancora un mondo sconosciuto. Tre grandi esperti ci faranno capire e conoscere ciò che è già presente intorno a noi e che sta già rivoluzionando il futuro. Raccomandata la prenotazione.
Domenica 9 marzo ore 10-13.30 Via Pietro Micca, 15 –  Torino

Falsi ubriachi con gli occhiali speciali

L’ASL di Torino sensibilizza sulle conseguenze dell’Alcol alla Corsa Just Woman I Am con un percorso simulato con occhiali speciali.
In occasione della corsa Just Woman I Am, un evento che vedrà circa 30 mila persone scendere in strada, l’ASL di Torino cerca di sensibilizzare i partecipanti e gli spettatori sui pericoli dell’alcol, portando un’innovativa esperienza di simulazione. Presso il proprio gazebo, l’azienda sanitaria locale ha allestito un percorso che riproduce le difficoltà di camminare con un tasso alcolemico di 0,50 g/l, grazie all’utilizzo di occhiali speciali che imitano gli effetti dell’alcol sul corpo umano.
Il percorso, semplice ma coinvolgente, permette di provare (e capire in prima persona), che cosa significa percorrere una strada con una concentrazione alcolica moderata, ma comunque sufficiente a influire sulla propria percezione spaziale e sulle capacità motorie. Gli occhiali speciali, infatti, simulano in modo realistico gli effetti dell’alcol: visione alterata, difficoltà di concentrazione, perdita di coordinazione, e, addirittura, difficoltà ad aprire la porta di casa propria.
“Il nostro obiettivo è far comprendere in modo pratico e diretto come anche un piccolo tasso di alcol possa influire sul nostro comportamento e sulle nostre capacità fisiche, mettendo a rischio la nostra sicurezza”, ha dichiarato ai nostri microfoni la dott. Monica Stara dell’ASL di Torino. “Con questo percorso, abbiamo voluto far vivere un’esperienza immersiva che, purtroppo, è una realtà quotidiana per molte persone che, sotto l’effetto dell’alcol, si ritrovano ad affrontare situazioni di rischio anche in attività quotidiane, apparentemente banali, come camminare per strada.”
“È stata un’esperienza scioccante”, ha commentato una ragazza appena dopo la prova . “Non mi aspettavo che un tasso alcolemico di 0,50 g/l potesse influire così tanto sulla mia percezione dello spazio e sull’equilibrio. Ho capito meglio come anche una piccola quantità di alcol possa alterare la capacità di orientamento e di coordinazione.”
L’installazione del gazebo è accompagnata dalla presenza di esperti dell’ASL pronti a spiegare gli effetti dell’alcol e a rispondere alle domande dei partecipanti. Un messaggio chiaro è quello che anche un piccolo tasso alcolemico può compromettere la sicurezza e la lucidità di chi è alla guida di un veicolo sulla strada.
Il gazebo è presente in piazzetta Reale dal 7 al 9 marzo 2025.

Francesco Valente

Guarda il video👇