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Nuova vita per Mirafiori dal 2027

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Lo storico stabilimento di Mirafiori rinascerà nel 2027 nell’ambito del programma Green-Campus per la trasformazione dei luoghi di lavoro grazie a progetti innovativi e  sostenibili.  “Con questo progetto, siamo orgogliosi di dare una nuova vita a un edificio iconico, un simbolo dell’auto italiana nel mondo, proiettandolo nel futuro – spiega Jean-Philippe Imparato, responsabile delle attività europee di Stellantis – e vogliamo inoltre contribuire a ridurre le emissioni di carbonio dell’azienda, tramite soluzioni tecniche e tecnologiche all’avanguardia”. Nel contesto del Piano Italia di Stellantis la palazzina  centrale,  sede storica del gruppo Fiat inaugurata nel 1939, dal 2027 sarà utilizzata da alcune migliaia di persone attraverso  la riqualificazione che inizierà  con i progetti tecnici tra aprile e maggio di quest’anno, in contemporanea con i lavori nella  carrozzeria di Mirafiori per l’installazione della nuova linea della 500 ibrida.

 

Fibromialgia, una campagna per saperne di più

Tu sei più forte della fibromialgia” è la campagna di comunicazione che la Regione Piemonte dedica ad una patologia cronica ancora poco conosciuta ma che colpisce circa due milioni di persone in Italia, prevalentemente donne. Il messaggio grafico e testuale sottolinea il bisogno di riconoscimento sociale e di un percorso di presa in carico adeguato.

L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare la popolazione sull’esistenza e l’impatto della malattia, fornendo al contempo informazioni sul Percorso di salute diagnostico terapeutico assistenziale (PSDTA) regionale, approvato nell’ottobre 2024.

«La fibromialgia – ricorda l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – esiste e ha un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre. Con questa campagna vogliamo non solo informare, ma anche dare un segnale concreto di attenzione e supporto, promuovendo il Percorso come strumento per garantire una presa in carico adeguata e multidisciplinare».

Attiva per tutto il 2025 la campagna coinvolge le 19 aziende sanitarie regionali, che settimanalmente condividono contenuti informativi sui propri canali social ufficiali. Parallelamente, materiali cartacei, tra cui locandine e opuscoli, sono distribuiti nei principali ospedali piemontesi e negli studi dei medici di medicina generale per garantire una diffusione capillare del messaggio.

Curata dall’azienda ospedaliero universitaria di Alessandria nell’ambito dei compiti del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, la campagna è realizzata in collaborazione con le associazioni di pazienti AFI Odv, AISF, CFU-Italia e AAPRA Odv-ETS, il cui contributo è stato fondamentale per definire i contenuti e l’approccio comunicativo.

Il Percorso di salute diagnostico terapeutico assistenziale

Nel marzo 2023 è stata trasmessa la prima versione del Percorso “Fibromialgia” per la condivisione con i clinici individuati dalle aziende sanitarie e per la definizione del documento finale.

Successivamente, sono stati organizzati incontri tecnici che hanno portato allo sviluppo di un percorso formativo rivolto ai referenti aziendali per la fibromialgia, tenutosi nel luglio 2023 al Mauriziano di Torino. Il Percorso è stato poi completato e condiviso con le associazioni dei pazienti maggiormente rappresentative sul territorio e si basa su un modello metodologico che garantisce una presa in carico multidisciplinare. La persona con sospetto di fibromialgia viene seguita da specialisti, tra cui reumatologi, antalgici e psicologi, presso ambulatori facenti parte di reti clinico-assistenziali regionali dedicate anche ad altre patologie.

Una patologia complessa

La fibromialgia è una patologia complessa e ancora controversa, caratterizzata da un quadro clinico multiforme. I sintomi variano per tipologia e gravità nel corso del tempo e spesso si sovrappongono con altre sindromi.

La diagnosi è esclusivamente clinica, con esami di laboratorio e strumentali utili a escludere patologie dai sintomi simili. Tuttavia, non esiste ancora un consenso unanime sui criteri diagnostici e sull’approccio terapeutico, il che porta a un ritardo medio di oltre due anni per la diagnosi, dopo almeno tre differenti visite specialistiche e numerosi esami.

Le cause esatte della fibromialgia non sono note, ma si ipotizza l’intervento di fattori genetici, infettivi, ormonali e traumi fisici o psicologici. Tra i principali fattori di rischio si annoverano il genere femminile, la familiarità con la malattia, disturbi del sonno, storia di depressione o ansia, sedentarietà e condizioni infiammatorie preesistenti.

sintomi più comuni includono dolore cronico diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e difficoltà cognitive. Il dolore, spesso intenso, peggiora con la stanchezza e lo sforzo e può manifestarsi con rigidità muscolare e ipersensibilità alla pressione in specifiche aree corporee. La fibromialgia può inoltre associarsi a sintomi sistemici, tra cui disturbi gastrointestinali e alterazioni della sensibilità.

Riferimenti normativi e fondi stanziati

La Regione Piemonte ha riconosciuto la fibromialgia come patologia cronica e invalidante con la l.r 34 del 19 dicembre 2023.

A livello nazionale, la legge 234 del 30 dicembre 2021 ha istituito un fondo per lo studio, la diagnosi e la cura, assegnando oltre 370.000 euro alla Regione Piemonte. Il decreto ministeriale 8 luglio 2022 ha stabilito poi la ripartizione del fondo tra le Regioni, che devono individuare centri specializzati per la diagnosi e la cura della fibromialgia. La delibera della Giunta regionale n.33-6237 del 16 dicembre 2022 ha individuato le aziende sanitarie di riferimento per il coordinamento dei percorsi diagnostici e terapeutici e la determinazione dirigenziale n.2622 del 27 dicembre 2022 ha permesso l’assegnazione e il trasferimento dei fondi alle aziende sanitarie sulla base delle azioni messe in atto.

Approfondimenti

Per maggiori informazioni sulla fibromialgia e sulle iniziative regionali, è possibile consultare la pagina dedicata www.regione.piemonte.it/fibromialgia

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Esposizione ai campi elettromagnetici, l’Associazione C.C.E in Consiglio regionale

Il presidente della Commissione Ambiente Sergio Bartoli: “necessaria una valutazione approfondita con la IV Commissione Sanità”

La Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli, ha ascoltato oggi in audizione l’Associazione Comuni Contro Elettrosmog for the Environment (C.C.E.) sul tema dell’inquinamento elettromagnetico e sull’innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, passato da 6V/m a 15V/m il 30 aprile 2024.
“Dal 30 aprile 2024, con le nuove norme, in Italia i rischi biologici legati ai campi elettromagnetici prodotti dalla tecnologia 5G sono sempre più elevati – ha dichiarato Maurizio Giani, presidente dell’Associazione C.C.E. – soprattutto per chi ha un pacemaker o un impianto cocleare, ma anche per tutti noi. La nostra associazione ha il compito di sensibilizzare i Comuni, che devono dotarsi di un Piano per le antenne e farle installare almeno lontano dalle scuole e dai luoghi sensibili. L’alternativa è quella di puntare soprattutto sui cablaggi degli edifici scolastici”.
Durante la seduta, sono stati presentati dati tecnici e scientifici, insieme a studi nazionali e internazionali, che sollevano preoccupazioni sugli effetti a lungo termine dell’esposizione ai campi elettromagnetici, con particolare riferimento alle emissioni della tecnologia 5G. L’Associazione C.C.E. ha evidenziato l’assenza di un parere sanitario ufficiale da parte delle autorità competenti e ha ribadito la necessità di adottare il principio di precauzione.
Alla discussione hanno partecipato i consiglieri Paola Antonetto (FdI), Alberto Unia (M5s), Davide Buzzi Langhi (Fi).
Commenta Bartoli: “Nel corso dell’audizione, il Vicepresidente Alberto Unia ha sottolineato l’importanza di approfondire ulteriormente la questione. In qualità di Presidente della Commissione Ambiente, ritengo che tale approfondimento debba avvenire attraverso una seduta congiunta con la IV Commissione Sanità, affinché si possano valutare in modo più ampio le possibili implicazioni, non solo ambientali ma anche sanitarie, legate all’innalzamento dei limiti di esposizione”.
A tal proposito, il Presidente della Commissione, Sergio Bartoli, ha annunciato la volontà di calendarizzare una prossima seduta congiunta con la IV Commissione Sanità, per approfondire il tema dell’elettrosmog, strettamente legato alla tutela della salute pubblica, con l’audizione dell’International Society of Doctors for the Environment (ISDE).
“Ritengo fondamentale che il confronto con esperti e istituzioni sanitarie possa fornire elementi utili per eventuali azioni di tutela della popolazione, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, come bambini, anziani ed elettrosensibili.
Desidero ringraziare il Vicepresidente Alberto Unia per aver introdotto la seduta e tutti i membri della Commissione per la partecipazione attiva a questa audizione, auspicando che il lavoro prosegua in modo condiviso e approfondito”, ha concluso Bartoli.

Treni, modifiche circolazione tra Santhià e Vercelli

  • 8 e 9 marzo
  • Modifiche alla circolazione per Regionale, Intercity Notte, Eurocity

 

Torino 06 marzo 2025 – Modifiche alla circolazione dei treni per consentire gli interventi tecnologici propedeutici all’installazione del sistema ERTMS lungo la linea Torino-Milano.

Per agevolare le attività, sabato 8 e domenica 9 marzo Regionale ha riprogrammato il servizio con bus dedicati:

  • sulla linea Torino Porta Nuova-Milano Centrale tra Santhià e Vercelli;
  • sulla linea Ivrea/Chivasso-Novara tra Santhià e Novara;

Il treno ICN 797 Torino Porta Nuova-Salerno nelle notti 8/9 e 9/10 marzo anticipa la partenza da Torino Porta Nuova, deviato via Alessandria-Pavia non ferma a Torino Porta Susa, Vercelli e Novara. Il treno ICN 798 Salerno-Torino Porta Nuova delle notti 7/8 e 8/9 posticipa l’arrivo a Torino Porta Nuova, deviato via Pavia-Alessandria, non ferma a Novara, Vercelli e Torino Porta Susa. Inoltre, il treno ICN 798 della notte 8/9 marzo viaggia con nuovo numero treno 36590.

L’orario del bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.

Informazioni di dettaglio sono disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità, alla pagina Lavori e Modifiche al servizio) e tramite Smart Caring su App di Trenitalia, attivo il call center gratuito 800 89 20 21.

I canali di acquisto sono aggiornati.

Titolare compro oro picchiato e rapinato: due arresti

In data 28 febbraio la Polizia di Stato, sotto il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Torino, a carico di due indagati, gravemente indiziati di aver commesso, in concorso tra loro, una rapina in danno del titolare di un negozio “compro oro” di questo capoluogo.

L’attività d’indagine, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Torino, prendeva avvio la mattina del 10 dicembre u.s. allorquando la vittima, avvicinata in strada mentre si stava recando ad aprire la propria attività, veniva prima attinta al viso con uno spray urticante, quindi colpita violentemente con dei pugni fino a rovinare a terra. I due aggressori si impossessavano del borsello che il commerciante aveva indosso, contenente oltre 6.000 euro in contanti, e fuggivano salendo a bordo di una vettura parcheggiata poco distante. La parte lesa riusciva però a rialzarsi e correva dietro ai rapinatori, catapultandosi nella loro vettura nel tentativo di recuperare il proprio borsello, salendo sul sedile anteriore lato passeggero.

A quel punto il veicolo partiva a forte velocità, con le portiere ancora aperte e, durante la fuga, il commerciante veniva bloccato da dietro da uno dei due malviventi che cercava di strangolarlo con la fibbia del borsello, incitato dal complice che, nel contempo, lo colpiva ripetutamente con violenza al volto. Il commerciante cercava a quel punto di scendere dalla vettura, ma i due malviventi glielo impedivano, continuando nella loro efferata azione, desistendo solo quando, in un’ultima disperata azione, il negoziante riusciva a spaccare il parabrezza dell’auto con dei calci.

I due rapinatori arrestavano la marcia in una via semideserta e trascinavano la vittima fuori dalla vettura lasciandola a terra sanguinante e tramortita, dandosi poi alla fuga.

Successivamente il commerciante veniva soccorso e trasportato in ospedale, ove gli veniva constatata la frattura della parete mediale dell’occhio sinistro, oltre a varie ferite al volto, un edema retinico e lesioni ad un ginocchio, con prognosi di giorni 40 s.c..

Il tempestivo intervento del personale della Squadra Mobile e delle Volanti permetteva di documentare alcune testimonianze e di acquisire dei filmati, risultati fondamentali per il buon esito delle indagini.

L’attività effettuata dagli investigatori consentiva di raccogliere una serie di indizi, gravi e concordanti, e di individuare i presunti autori dell’efferato delitto, inducendo l’A.G. ad emettere una misura cautelare restrittiva nei confronti degli stessi.

Il giorno dell’esecuzione del provvedimento in parola, i due rei venivano rintracciati, rispettivamente, in una privata abitazione a Torino e in un campo nomadi sito nel comune di Tortona (AL).

Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Innovativo intervento di cardiochirurgia: la storia di Renato

Affetto da endocardite e preso in carico da un team multidisciplinare

«Ero molto preoccupato, ma il dottor Casali e il suo team hanno saputo infondermi fiducia, standomi sempre vicino. Ora posso solo ringraziare tutti per l’attenzione che mi hanno rivolto e per la grande professionalità dimostrata».

Queste le parole di Renato, il paziente sottoposto a un delicato intervento di cardiochirurgia utilizzando una tecnica innovativa all’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara.

Renato era affetto da endocardite, una grave infezione che aveva compromesso l’elettrocatetere del defibrillatore impiantato anni prima a causa di una grave aritmia. La situazione si era ulteriormente aggravata con lo sviluppo di un’ischemia cerebrale. Troppo rischioso, a questo punto, sottoporre il paziente ad un intervento di cardiochirurgia tradizionale in circolazione extracorporea. E troppo elevato il rischio di emorragia cerebrale post-operatoria.

Di fronte al pericolo di complicanze, l’equipe della struttura di Cardiochirurgia diretta da Giovanni Casali ha valutato una strategia innovativa.

Con il supporto di un team multidisciplinare è stata progettata in tempi rapidi una procedura mai realizzata prima all’Aou di Novara: l’aspirazione transcatetere della vegetazione infetta, effettuata con una cannula brevettata specificamente per questo tipo di intervento.

Terminata l’aspirazione, è stato estratto l’elettrocatetere compromesso e il paziente è stato trasferito prima in terapia intensiva e poi nel reparto di degenza. In pochi giorni è stato possibile impiantare un nuovo device sottocutaneo e dimettere il paziente al domicilio, senza necessità di riabilitazione.

L’operazione, eseguita con successo, ha coinvolto diverse professionalità: due cardiochirurghi (Annalisa Francescato e Mario Commodo), un elettrofisiologo della struttura Cardiologia (Matteo Santagostino) diretta da Giuseppe Patti, due cardio-anestesisti (Barbara Giamundo e Teresa Esposito), una perfusionista, un tecnico radiologo e un’equipe di infermieri specializzati di sala operatoria di cardiochirurgia e cardiologia interventistica.

«Questo approccio – ha spiegato il direttore Casali –, non solo è minimamente invasivo rispetto alla chirurgia tradizionale, ma anche in grado di ridurre la durata dell’intervento, le complicanze operatorie e postoperatorie e i tempi di recupero; quindi rappresenta un passo avanti nella gestione delle patologie complesse».

«La procedura realizzata all’Aou di Novara – ha sottolineato il direttore generale, Stefano Scarpetta – dimostra l’importanza di un lavoro di squadra tra specialisti di diverse discipline. L’Heart-Team è il fulcro nella gestione di casi complessi e l’Azienda ospedaliero-universitaria è all’avanguardia nell’adozione di tecnologie innovative a beneficio dei pazienti».

«Multidisciplinarietà, rapidità di intervento, innovazione – ha concluso l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – questi gli elementi che hanno permesso a Renato di avere una risposta al suo complicato caso clinico. Ed è questo che i cittadini chiedono alla sanità pubblica piemontese e a cui stiamo lavorando, affinché le eccellenze diventino la prassi e i pazienti come Renato siano al centro delle cure e dell’assistenza. Grazie quindi ai professionisti dell’AOU che mettono le proprie capacità, ma anche la propria empatia, al servizio dei cittadini novaresi, e non solo».

Padre e figlio carabinieri in vacanza a Torino arrestano scippatrice

Padre e e figlio, in vacanza Torino, entrambi Carabinieri della Campania liberi dal servizio, hanno arrestato in via Cernaia, una borseggiatrice. Mentre viaggiavano in auto vicino alla caserma Cernaia hanno visto che una donna, 38 anni di origini marocchine, già conosciuta alle forze dell’ordine, stava scippando un’anziana del  telefono cellulare. I due militari sono scesi  dall’auto e hanno arrestato la donna per furto aggravato

Ricercato riconosciuto al ristorante e arrestato

Era ricercato dopo la condanna del tribunale ed è stato riconosciuto e arrestato in un ristorante di Novara. Il 69enne dovrà scontare 4 anni e 5 mesi di reclusione. Aveva sparato in aria, durante una lite con alcuni  giovani, due colpi con un’arma da fuoco non regolarmente detenuta. Nei giorni scorsi un agente di polizia fuori servizio che si trovava con la famiglia nello stesso ristorante lo ha riconosciuto e ha chiamato i colleghi della volante che sono intervenuti per arrestarlo.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

Fondazione Mus-e Italia ETS per l’inclusione dei più piccoli

Il 6 marzo, a Torino, si terrà una serata di musica e solidarietà promossa dal comitato di Torino

Giovedì 6 marzo prossimo sarà una serata all’insegna della musica e della solidarietà, quella organizzata dal comitato di Torino di Fondazione Mus-e Italia ETS, alle ore 19 presso il teatro di Piazza dei Mestieri, in via Durandi 13. Si tratta di un’importante occasione per sostenere l’attività della Fondazione, da tempo impegnata a contrastare la povertà educativa attraverso percorsi artistici d’eccellenza nelle scuole dei quartieri più complessi della città. Al centro della serata ci sarà l’omaggio a Fabrizio De André, artista e poeta che ha dato voce ai più fragili, valori condivisi da Mus-e Italia nella sua missione educativa. A interpretare la sua musica sarà la band Le storie sbagliate, che da anni celebra il grande Faber con spettacoli intensi e coinvolgenti. L’evento si aprirà con un’apericena preparata dai ragazzi di Piazza dei Mestieri, un momento di convivialità che precederà le attività di Mus-e Italia.

“Attraverso l’arte possiamo fornire ai bambini strumenti per esprimersi, crescere e costruire il proprio futuro – spiega Maria Garrone, Presidente di Fondazione Mus-e Italia ETS – questo evento è un’opportunità per rafforzare il nostro impegno e coinvolgere sempre più persone in questa missione”.

“Siamo felici di portare avanti questa iniziativa a Torino, città in cui Mus-e opera con passione per garantire ai bambini un’educazione che valorizzi creatività e inclusione – aggiunge Marco Rossi, Presidente del comitato Mus-e Torino”.

Il programma Mus-e attivo a Torino dal 2001. Ad oggi questa è la città in cui Mus-e è maggiormente presente, coinvolgendo 4mila 500 bambini di oltre 220 classi, con progetti speciali che spaziano dal coro alla lettura, da “Mus-e in corsia” ai progetti internazionali. Per partecipare alla serata di giovedì 6 marzo, è necessaria una prenotazione alla mail info.torino@mus-e.it. È richiesta una donazione minima di 40 euro a sostegno dell’attività della Fondazione, da versare anticipatamente tramite bonifico all’iban IT39D0333201000000001615691.

 

Mara Martellotta

 Coldiretti Piemonte: fondi Pac soltanto per gli agricoltori

Se l’Unione Europea vuole davvero sostenere il ricambio generazionale nelle campagne e porre le basi per una crescita della produzione alimentare, occorre che i fondi della Politica agricola comune vadano esclusivamente ai veri agricoltori. Questo il messaggio lanciato dal delegato nazionale di Coldiretti Giovani, Enrico Parisi, nel corso dell’incontro a Bruxelles con il Commissario Europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Cristophe Hansen, promosso dal Ceja.

“ È urgente – spiega Claudia Roggero, delegata regionale Giovani Impresa – semplificare la burocrazia che soffoca il settore e investire in innovazione e tecnologia. In tale ottica è importante il cambio di passo annunciato dalla Commissione dopo le manifestazioni di Coldiretti a Bruxelles su temi importanti che vanno dall’obbligo dell’origine in etichetta alla lotta alle pratiche sleali fino alle preoccupazioni per il consumo di cibi ultraformulati, abbandonando l’impostazione ideologica che aveva contraddistinto il precedente esecutivo”.

Risponde alle richieste Coldiretti anche l’annunciata costituzione da parte della Commissione di un Osservatorio per i terreni agricoli, con l’obiettivo di rendere la terra disponibile ai giovani e contrastarne il consumo e la cementificazione. Una storica battaglia di Coldiretti Giovani, protagonista in Italia di numerose iniziative in tale direzione. Ad Hansen è stata sottolineata anche l’importanza della gestione della risorsa idrica per evitare lo spopolamento delle aree rurali a rischio desertificazione.

“Per sostenere il ricambio generazionale – osservano Cristina Brizzolari presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa, delegato confederale – occorrerà garantire l’autonomia del bilancio della Pac, senza la quale ogni obiettivo in tale direzione è destinato a fallire. L’obiettivo di garantire la sovranità alimentare nell’UE passa dalla modernizzazione del settore “.

 

Mara Martellotta