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Sportello Lavoro a Piobesi

Servizi più vicini a persone e imprese grazie alla collaborazione fra Agenzia Piemonte Lavoro e Comune di Piobesi.
Da mercoledì 28 maggio 2025 anche le comunità di Piobesi Torinese e dei comuni limitrofi potranno contare su un nuovo punto di riferimento per i servizi al lavoro. Nei locali del municipio, in corso Italia 9, aprirà infatti uno sportello territoriale per il lavoro del Centro per l’impiego di Moncalieri, attivo ogni quarto mercoledì del mese dalle 9.30 alle 12.30, su appuntamento.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Piobesi Torinese Agenzia Piemonte Lavoro, braccio operativo di Regione Piemonte per le politiche attive del lavoro.
L’obiettivo condiviso è rendere i servizi pubblici per l’impiego ancora più accessibili alle comunità locali, contribuendo così a promuovere il tessuto produttivo del territorio. Tramite lo sportello, infatti, le persone potranno usufruire più agevolmente di opportunità professionali e formative, e le imprese di servizi di consulenza.

Lo sportello di Piobesi si affianca a quelli di recente attivazione a Vinovo e Nichelino, rafforzando la presenza del Centro per l’impiego di Moncalieri nel territorio di sua competenza.

Per celebrare l’apertura ufficiale è prevista una cerimonia inaugurale mercoledì 28 maggio alle 17.30 nel municipio, alla presenza di rappresentanti istituzionali dell’amministrazione comunale.

Chi desidera chiedere informazioni sui servizi offerti e sulle modalità per accedervi o fissare un appuntamento può contattare il Centro per l’impiego di Moncalieri: 338 4701570, info.cpi.moncalieri@agenziapiemontelavoro.it

A Monteu da Po per riscoprire Industria

La giornata di sabato 24 maggio presso l’Area Archeologica di Industria è stata davvero speciale. Le antiche strutture sono state ricoperte di fango a causa dell’alluvione, e insieme ai volontari si è cominciato a ripulire a preparare il sito per i lavori di restauro, finanziati con risorse ministeriali. L’iniziativa è stata organizzata dalla Direzione dell’Area Archeologica, in collaborazione con i team di progetto CAMI e CAMELOT del Politecnico di Torino, con il supporto dell’amministrazione comunale di Monteu da Po e delle associazioni culturali locali, che operano per promuoverne il potenziale culturale.

“È stata un’esperienza costruttiva, quasi come essere degli archeologi in erba” racconta il sindaco Elisa Ghion, che ha partecipato come volontaria insieme alla consigliera comunale Manuela Rebaudengo. “Armati di pazienza e di scopette di saggina, abbiamo riportato alla luce alcuni resti coperti dal fango depositatosi durante l’alluvione di aprile,” aggiunge il primo cittadino.

“Voglio ringraziare gli organizzatori con cui abbiamo lavorato e ci siamo anche divertiti. Sarebbe stato utile avere qualche mano in più, ma l’INDUSTRIA DREAM TEAM 2025 ha comunque dato il massimo della sua energia,” conclude il sindaco.

Regina Elena Odv a Collegno

RICORDATI  I CAVALIERI DELL’ANNUNZIATA, IL BARONE CAVALCHINI E LA FAMIGLIA BERGOGLIO

Domenica 25 maggio 2025 a Collegno l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e il Coordinamento Sabaudo, grazie alla disponibilità della Città e dei Baroni Guidobono Cavalchini Garofoli, hanno organizzato al Castello Provana l’esposizione “Ordini e Genealogia della famiglia Bergoglio”, che ha permesso ai numerosi visitatori di scoprire la genealogia della famiglia di Papa Francesco dal Cinquecento ai giorni nostri.
Alle ore 15,30 i membri del Sodalizio si sono ritrovati alla Certosa Reale, dove è stata posata una corona di fiori al Sacello dei Cavalieri dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata, fatto restaurare nel 1988 dell’Associazione Internazionale Regina Elena.
Successivamente i presenti e i gruppi storici hanno raggiunto in corteo il Castello Provana, fatto edificare nel 1171 dal Beato Conte di Savoia Umberto III, appartenuto al ramo collaterale dei Savoia-Collegno fino al 1598 ed assegnato l’anno seguente dal Duca di Savoia Carlo Emanuele I a Giovanni Francesco Provana di Bussolino. Nel 1878 Luisa Provana lo portò in dote ad Alessandro Guidobono Cavalchini Garofoli, Barone del Sacro Romano Impero, Conte di Sciolze e Signore di Carbonara, di antichissima famiglia tortonese. Essi sono gli antenati degli attuali proprietari.
La cerimonia ha avuto inizio nella citroniera del maniero. Dopo i saluti del Barone Luigi Guidobono Cavalchini e di Matteo Cavallone, Sindaco di Collegno, Milo Ferrua, Presidente del Coordinamento Sabaudo e Vice Presidente del Sodalizio, ha commemorato il Barone Guglielmo Guidobono Cavalchini, Presidente Onorario dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, deceduto lo scorso 11 gennaio.
Lo scrivente, in qualità in Segretario del Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi, ha quindi illustrato i risultati di una sua ricerca storica dalla quale è emerso che i Baroni Guidobono Cavalchini sono parenti di S.A.S. il Principe Sovrano Alberto II di Monaco.

Il loro antenato comune è Oberto Grimaldi, ammiraglio della Repubblica di Genova vissuto in un periodo compreso tra il 1140 e il 1232 e figlio di Grimaldo Canella, il fondatore della dinastia. Egli ebbe diversi figli, tra i quali: Grimaldo II, nonno di Ranieri I, secondo Signore di Monaco ed antenato dell’attuale Principe Alberto II e Nicola, che fu padre di Magnone, l’avo dei Baroni di Collegno e di Bonifacio, il cui figlio Francesco Grimaldi, detto “Malizia”, la notte dell’8 gennaio 1297 vestito da monaco francescano, conquistò la Rocca di Monaco, divenendone il primo Signore. Quest’ultimo dalla consorte Aurelia Del Carretto non ebbe figli e così alla sua morte il trono passò al figliastro Ranieri I, nato dalla prima unione di sua moglie con Lanfranco Grimaldi.
La conferenza è proseguita con l’intervento del Vice Presidente e Delegato per il Piemonte, Cav. Pierangelo Calvo, che ha presentato la ricerca e la mostra sui Bergoglio.

Il Dott. Marco Di Bartolo e il genealogista Mauro Novaresio, hanno magistralmente illustrato le origini e la genealogia della famiglia del defunto Pontefice, dal Cinquecento ai giorni nostri. Il loro lavoro è stato raccolto nel volume “Il mio albero genealogico. Informazioni, fonti e metodi di ricerca per ricostruire la storia della propria famiglia” pubblicato nel 2014 con Gribaudo Editore.

E’ seguita l’inaugurazione della mostra.


L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dai Vice Presidenti Pierangelo Calvo e Milo Ferrua; dal Delegato Internazionale; dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale; dal Delegato Nazionale Alfio Torrisi; dalla Vice Delegata Nazionale Claudia Rusu; dal Delegato provinciale di Novara Gr. Uff. Rocco Guastella accompagnato da soci; dal Fiduciario di Chivasso Silvano Borca accompagnato dalla consorte; dal Segretario del Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi; dal Vice Presidente del Centro Studi “Principessa Mafalda Rita Salvini Antonazzo e dalla Dama Maria Vittoria Pelazza.

Tra i presenti: la delegazione torinese del P.A.S.F.A. guidata dal Presidente Paolo Ruscalla; Claudio Gavosto, Sindaco di Robella d’Asti; le Consigliere di Reano Lucia Fiacciolati e Stefania Sambin; Manuela Massola; la Dott. Maria Teresa Reineri; il Dott. Ugo Berutti; la Prof. Carla Amoretti, figlia dell’indimenticato Generale Guido Amoretti e Presidente del suo archivio; Valter Mercurio, responsabile della catalogazione e del fondo archivistico della Parrocchia di San Lorenzo Martire di Collegno e la Marchesa Mafalda Gromis di Trana.
Il pomeriggio è stato impreziosito dalla partecipazione dei seguenti gruppi storici: “Contea di Collegno dell’Associazione San Lorenzo”
; “Conte Occelli” di Nichelino; “Della Fenice” di Pianezza e “Il Filo della Memoria” de “Il Colibrì Aps” di Buttigliera Alta.

Il Cav. Pierangelo Calvo, Vice Presidente del Sodalizio è l’autore della prefazione del libro “Carlo Alberto. Il re dello Statuto prima forma di Costituzione” scritta dalla Prof. Bruna Bertolo, e pubblicato da SusaLibri. L’opera è in vendita da martedì 20 maggio 2025 nelle edicole del Piemonte con il quotidiano La Stampa.

ANDREA CARNINO

Il dramma dei padri separati: tra speranze, difficoltà e nuove sfide

IL TORINESE WEB TV

La separazione è sempre un momento difficile, ma per molti padri diventa un vero e proprio dramma che coinvolge emozioni profonde, difficoltà pratiche e spesso anche un senso di ingiustizia. Sono tanti gli uomini che, dopo aver vissuto momenti di gioia e condivisione con i propri figli, si trovano a dover affrontare una realtà complessa e spesso dolorosa. Per molti padri, il desiderio più grande è quello di mantenere un rapporto attivo e significativo con i figli, anche dopo la separazione. Tuttavia, le dinamiche legali, le resistenze dell’ex partner e le difficoltà economiche possono rendere questa aspirazione difficile da realizzare. La battaglia per l’affidamento, le visite e il mantenimento diventano spesso un percorso fatto di ostacoli, tensioni e delusioni. Il dolore più grande si manifesta quando si sente di essere stati allontanati dalla vita dei propri figli, di non poter partecipare alle loro gioie e ai loro momenti importanti. Molti padri si trovano a dover lottare non solo contro le questioni legali, ma anche contro un senso di impotenza e di perdita. La mancanza di un ruolo attivo nella crescita dei figli può portare a sentimenti di tristezza, frustrazione e isolamento. Inoltre, il dramma si acuisce quando si affrontano le difficoltà economiche legate al mantenimento e alle spese per i figli. La legge prevede che entrambi i genitori contribuiscano, ma non sempre le possibilità economiche sono sufficienti, e questo può generare tensioni e sensi di colpa. Nonostante tutto, è importante ricordare che ci sono molte associazioni e movimenti che si battono per i diritti dei padri e per un’equa tutela dei loro ruoli. La società sta lentamente cambiando, riconoscendo sempre più l’importanza di un coinvolgimento attivo di entrambi i genitori nella vita dei figli. Ai nostri microfoni il presidente Luca Ronzani, dell’ Associazione Misericordia S.p.A., Società per Amore, spiega il dramma dei papà che, pur avendo un lavoro con un reddito medio, non riuscendo a far fronte, economicamente, a tutte le spese dovute alla separazione e all’assegno di mantenimento a moglie e figli, sono costretti, a volte a dormire in macchina o addirittura, sotto i ponti. Da non sottovalutare, inoltre, spiega l’avvocato Salvatore Dimartino, il danno “educativo” procurato ai figli dalla mancanza della figura paterna. Il papà rappresenta un punto di riferimento, un modello di sicurezza e protezione. La presenza di un genitore maschile può contribuire a sviluppare nei figli un senso di stabilità, autostima e fiducia in sé stessi. La mancanza di questa figura può portare a sensazioni di abbandono, insicurezza e difficoltà nel gestire le emozioni. È fondamentale che le istituzioni, le famiglie e la società nel suo insieme lavorino per creare un ambiente più giusto e solidale, dove i figli possano crescere con l’amore e la presenza di entrambi i genitori, e dove i padri possano vivere questa fase difficile con dignità e speranza

FRANCESCO VALENTE

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Campo scuola protezione civile per mille persone

Con la partecipazione di oltre 1.000 persone tra volontari, operatori istituzionali, studenti e formatori, si è conclusa ad Avigliana con successo la quattordicesima edizione del Campo Scuola di Protezione Civile, organizzata dalla Commissione Protezione Civile del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To ETS. L’iniziativa, svoltasi dal 19 al 26 maggio, ha confermato la propria vocazione di spazio formativo e operativo di riferimento per il sistema regionale e un modello sempre più riconosciuto anche a livello nazionale.

Il campo – denominato “2Laghi 2milaventicinque” – ha visto impegnati 365 volontari appartenenti a 17 organizzazioni del Terzo Settore, affiancati da 175 operatori tra enti locali, sindaci e Corpi dello Stato. A questi si sono aggiunti oltre 500 studenti e più di 30 insegnanti coinvolti nella giornata dedicata alle scuole, per un totale di oltre mille partecipanti che hanno ruotato intorno al Campo Scuola nell’arco degli otto giorni.

Durante le attività sono stati messi in campo scenari complessi, che hanno richiesto un alto livello di preparazione e coordinamento. Le simulazioni hanno spaziato dagli incendi boschivi agli incidenti industriali, dalla ricerca dispersi ai crolli strutturali, con l’impiego di risorse specializzate e attrezzature all’avanguardia. Tra i moduli innovativi introdotti quest’anno, spiccano gli interventi NBCR (nucleare, biologico, chimico, radiologico), le esercitazioni USAR (Urban Search and Rescue) dei Vigili del Fuoco e l’intervento della Polizia Scientifica con i propri team DVI (Disaster Victim Identification). Di rilievo anche la conferma di attività già consolidate, come il coinvolgimento di 40 unità cinofile in esercitazioni di ricerca e soccorso.

I numeri confermano la rilevanza dell’evento: 54 Vigili del Fuoco, 25 specialisti della Polizia Scientificaoltre 12 giunti appositamente da Roma35 agenti della Questura, 80 operatori della Croce Rossa Italiana, 115 volontari AIB attivi nelle operazioni del sabato, oltre a 40 operatori del Coordinamento Territoriale. Hanno inoltre preso parte alle esercitazioni il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, la Prefettura di Torino, l’Arma dei Carabinieri, il Soccorso Alpino dei Carabinieri, la Polizia Locale di Avigliana, l’Ente Parco Alpi Cozie di Avigliana e numerose amministrazioni comunali. Per la prima volta, ha partecipato anche il Corpo Volontari AIB del Piemonte, segnando un passaggio importante nell’evoluzione del campo come piattaforma di cooperazione interistituzionale.

Tra le innovazioni più significative del Campo Scuola 2025 si segnala il contributo della Fondazione Time2, che ha curato un modulo formativo interamente dedicato alla gestione delle emergenze in presenza di persone con disabilità. Un intervento di alto livello che ha arricchito il programma con contenuti specifici sull’accessibilità operativa, sulla comunicazione inclusiva e sulla pianificazione di scenari realmente adatti a tutti. Il coinvolgimento della Fondazione ha rappresentato un passaggio decisivo per rendere l’inclusione una competenza concreta all’interno del sistema di Protezione Civile, superando l’approccio teorico e favorendo un confronto diretto tra formatori e volontari. Per la prima volta, i partecipanti al Campo hanno potuto approfondire strumenti, strategie e buone pratiche per agire in contesti complessi tenendo conto della variabilità delle persone coinvolte, rendendo l’edizione 2025 un vero punto di svolta anche sul piano culturale.

«Questa edizione – ha commentato Stefano Lergo, Vicepresidente del Centro Servizi Vol.To ETS e Coordinatore della Commissione Protezione Civile – ha messo in luce non solo l’attenzione costante dei volontari, ma anche la grande disponibilità di chi ha condiviso tempo, competenze ed esperienza per contribuire alla formazione altrui. L’alta qualità delle esercitazioni, unite al forte spirito collaborativo tra enti, conferma il valore di questo campo come spazio di crescita tecnica e umana».

Proprio la dimensione formativa ha rappresentato uno degli aspetti centrali dell’edizione 2025, che ha raccolto l’interesse di numerosi attori istituzionali. In conferenza di chiusura, il Presidente di Vol.To Luciano Dematteis ha rilanciato l’idea – già condivisa con CSVnet – di trasformare il modello operativo del Campo Scuola in un sistema nazionale di formazione permanente per le scuole, capace di promuovere la cultura della prevenzione e la conoscenza della Protezione Civile tra le giovani generazioni. Si tratta di una proposta che prende forma da un’esperienza reale, maturata sul campo e profondamente legata al territorio, ma che guarda lontano: l’obiettivo è favorire la nascita di una comunità più preparata, informata e capace di affrontare in modo condiviso le situazioni di emergenza che potranno presentarsi in futuro.

All’ospedale Regina Margherita “Caschi d’arte per il cuore”

Presso l’ospedale infantile Regina Margherita, si è svolto l’evento “Caschi d’arte per il cuore”, in collaborazione con E20 Motors Srl EMG Eventi e l’associazione Bambini cardiopatici di Torino, finalizzato a unire arte, sport, solidarietà per i bambini ospedalizzati. Il progetto consiste nella personalizzazione dei caschi e dei piloti con disegni liberi effettuati dai bambini ricoverati. Tutti i disegni destinati ai piloti verranno esaminati e selezionati da una commissione per personalizzare i caschi che i piloti indosseranno durante le gare ufficiali. I caschi così realizzati potranno poi essere esposti in mostre speciali presso ospedali, musei, circuiti motociclistici.

Inoltre potrà essere organizzata un’asta benefica in cui i caschi realizzati potranno essere venduti per raccogliere fondi a sostegno di nuove iniziative benefiche. Erano presenti i piloti Alessio Reboa, Alberto Surra, Luca Pedersoli, Alberto Butti, Josephine Bruno, Mattia Sorrenti, Arianna Barale, Max De Simone, Davide Conte, Alessio, Finello, Andrea Sorrenti e Domenico Nocerà.

Gian Giacomo Della Porta

Una Big Bench al Parco Europa, mozione in Comune

Promuovere l’installazione di una panchina gigante (“Big Bench”) al Parco Europa. È quanto chiede una mozione (prima firmataria: Maria Grazia Grippo – PD) approvata il 26 maggio 2025 dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità (29 voti favorevoli su 29 consigliere e consiglieri presenti).

Come ha spiegato in aula la proponente, nel 2010 in Piemonte è partito il Big Bench Community Project, nato da un designer statunitense, e inteso come esperienza collettiva, da realizzare grazie a fondi o manodopera volontaria, senza fondi pubblici.

Oggi sono oltre 400 le panchine giganti in Italia e all’estero – ha precisato la prima firmataria – che hanno un forte richiamo internazionale e sono in grado di incentivare un turismo di qualità, attento alle bellezze del paesaggio.

L’installazione di una Big Bench al Parco Europa recentemente oggetto di interventi da parte di volontarie e volontarie – ha affermato Maria Grazia Grippo – potrebbe valorizzare il panorama della collina torinese, riqualificando lo spazio e incentivando il turismo con un approccio innovativo.

Torino, 26 maggio 2025

Contrasto alla morosità e prevenzione  dell’evasione dei tributi locali

 

Con questo obiettivo la giunta comunale su proposta dell’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli, ha approvato le linee guida per alcune di misure di contrasto.

Nello specifico, la Città di Torino, nell’ambito di quanto previsto da una norma nazionale, l’articolo15-ter del DL 34 del 30 aprile 2019, potrà collegare il rilascio, il rinnovo e la permanenza in esercizio di licenze, autorizzazioni, concessioni e SCIA (segnalazioni certificate di inizio attività) per attività commerciali e produttive alla regolarità del pagamento dei tributi locali Imu e Tari.

La norma servirà ad evitare la concorrenza sleale tra operatori economici causata dall’omesso pagamento dei tributi oltre a contribuire al recupero della morosità che grava sul bilancio comunale.

La soglia del debito che determinerà l’irregolarità tributaria e quindi la “sanzione” della sospensione della licenza, così come le procedure per i piani di rientro del debito saranno stabiliti, di anno in anno, da una successiva deliberazione della Giunta Comunale, tenendo conto del contesto economico e sociale della Città in rapporto all’aumentare complessivo degli importi inevasi.

La delibera approvata oggi dalla giunta sarà sottoposta all’approvazione del consiglio comunale nelle prossime sedute.

Domenica al museo: 1 e 2 giugno gratis

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Domenica 1 giugno, in occasione di “Domenica al museo”, e lunedì 2 giugno 2025, Festa della Repubblica Italiana, i Musei Reali di Torino rimarranno aperti, dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle ore 18), con ingresso gratuito.

 

Un’ottima opportunità che l’istituzione torinese offre al pubblico per ammirare, oltre alle collezioni permanenti, la ricca offerta culturale dei Musei Reali, che propone la mostra Asa Nisi Masa di Giuseppe Maraniello (Napoli, 1945), uno dei protagonisti dell’arte italiana degli ultimi decenni, allestita fino al 16 settembre nei Giardini Reali e al primo piano della Galleria Sabauda. L’esposizione, promossa dai Musei Reali Torino, realizzata con Nicola Loi – Studio Copernico e curata da Francesco Tedeschi, presenta una serie di 14 opere scultoree e ambientali che dialogano con gli spazi storici e monumentali.

 

Con le suggestioni delle opere di Giuseppe Maraniello sarà possibile ammirare il Giardino di Levante, riaperto al pubblico dopo i lavori di restauro finanziati con fondi PNRR, che accoglie la statua in marmo con l’allegoria della Primavera, copia fedele della scultura di Simone Martinez realizzata tra il 1740 e il 1753, ricollocata a contorno della splendida Fontana dei Tritoni, nuovamente in funzione.

 

Nelle Sale Chiablese prosegue, fino al 27 luglio, la rassegna “Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura, seduzione” (ingresso a pagamento), un viaggio attraverso le diverse forme di rappresentazione della bellezza nel corso dei secoli, tra Rinascimento e primo Novecento.

Prodotta dai Musei Reali di Torino con Arthemisia e curata da Annamaria Bava, l’esposizione presenta oltre 100 opere tra dipinti, disegni, sculture antiche e oggetti d’arte provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da molte altre prestigiose istituzioni, con magnifiche statue e bassorilievi archeologici di età romana, passando da Botticelli e Lorenzo di Credi, di cui vengono messi a confronto due straordinari capolavori. Il percorso prosegue con opere rinascimentali, in un excursus per temi che tocca il mito, il fascino dell’antico, la natura e l’universo femminile, fino ad arrivare all’inizio del Novecento con la seduzione delle opere di Alphonse Mucha, maestro dell’Art Nouveau. Tra i capolavori si segnalano la Venere di Botticelli della Galleria Sabauda e la Giovane donna con l’unicorno di Luca Longhi da Castel Sant’Angelo.

 

Contestualmente, nel nuovo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda, è esposto lo splendido Volto di fanciulla, disegno autografo di Leonardo da Vinci realizzato tra il 1478 e il 1485 circa, proveniente dalla Biblioteca Reale. Lo Spazio Leonardo è un innovativo allestimento multimediale permanente per raccontare e valorizzare la raccolta dei disegni del maestro conservata nella Biblioteca Reale che, per ragioni di tutela, non può essere esposta con continuità; tra gli apparati informativi, un touch screen per sfogliare integralmente il Codice sul volo. Il prezioso foglio è esposto entro una teca blindata e climatizzata all’interno di uno scrigno, rivestito con materiale specchiante, sul quale si riflettono scritture e disegni di Leonardo che rivestono le pareti.

 

 

Musei Reali di Torino (Piazzetta Reale, 1)

 

Orari: dal giovedì al martedì, 9.00-19.00; chiuso il mercoledì

 

Domenica 1 e lunedì 2 giugno 2025, ingresso gratuito da ritirare presso la biglietteria dei Musei Reali (NO ONLINE)

 

Lo Spazio Leonardo è visitabile con il biglietto dei Musei Reali

 

Ingresso a pagamento per la mostra Da Botticelli a MuchaBellezza, natura, seduzione https://www.ticket.it/mostre/evento/da-botticelli-a-mucha.aspx

 

Informazioni: https://museireali.beniculturali.it/

 

Al Quirinale ideatori e organizzatori del Festival Economia

Al Quirinale, questa mattina, gli ideatori e organizzatori del Festival Internazionale dell’Economia 2025, Tito Boeri, direttore scientifico, Giuseppe Laterza, presidente della casa editrice Laterza, Giorgio Barba Navaretti, presidente del Collegio Carlo Alberto di Torino, Pietro Garibaldi, coordinatore del Torino Local Committee (TOLC), e Innocenzo Cipolletta, Coordinatore editoriale del Festival, hanno presentato il programma della prossima edizione del Festival al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La manifestazione, in programma a Torino dal 30 maggio al 2 giugno, avrà come tema centrale “Le nuove generazioni del mondo“, con un focus sulle sfide globali che i giovani sono chiamati ad affrontare: lavoro, istruzionesalute mentale e partecipazione alla vita sociale.

Il Presidente ha espresso forte apprezzamento per il lavoro di divulgazione dell’economia svolto dal Festival e per la capacità di creare intorno ai temi del Festival una comunità della conoscenza, in particolare il Presidente ha rilevato l’importanza del tema scelto per l’edizione di quest’anno sia in relazione alla questione demografica e della natalità sia riguardo al disorientamento dei giovani sulle prospettive future della nostra società.

«Proprio per questo» ha rilevato il Presidente «abbiamo enorme bisogno di occasione di ascolto dei giovani, in cui le precedenti generazioni non vogliano trasmettere un modello precostituito ma semmai fornire ai giovani gli strumenti per costruire il loro modello di società e di economia».