CRONACA- Pagina 375

Lite in zona Aurora. Un ferito grave

ALESSI (Fdi): È ora di dire basta!”

Torino, Circoscrizione 7, Aurora Via Bra. “Una lite violenta tra sudamericani. Una persona portata via in codice rosso. Cittadini impauriti”, denuncia Patrizia Alessi, capogruppo Fdi che aggiunge: “potrebbe esserci un altro morto, una violenza inaudita che come dico sempre scoppia da un attimo all’altro. Solo la Città non capisce la terribile situazione che si vive in questo pezzo di territorio. È ora di dire BASTA!”
La richiesta, in particolare, è quella di maggiori controlli all’interno degli immobili. “Spesso in piccoli appartamenti si trovano a vivere anche venti trenta persone, molte tensioni che poi sfociano in episodi di violenza nascono in contesti di degrado come questi. Su questo aspetto la Città di Torino può e dovrebbe intervenire”.

Tentato femminicidio: uomo accoltella più volte la moglie dopo una lite

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Tentato femminicidio a Grugliasco, dove un uomo di 61 anni ha accoltellato più volte la moglie, sua coetanea, durante un violento litigio nell’abitazione di famiglia. L’aggressione è avvenuta intorno alle 18:30 in via Moncalieri. La donna, colpita all’addome, è stata trasportata in condizioni critiche all’ospedale Molinette, in arresto cardiaco per emorragia: ha subito gravi ferite e ha subito l’asportazione della milza. È ricoverata in terapia intensiva e le sue condizioni sono disperate. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri. In casa era presente anche la figlia 24enne, che non è stata coinvolta nell’aggressione.

Dramma della solitudine: muore in casa, trovato dopo giorni

Un uomo di circa 80 anni è stato trovato senza vita nel suo appartamento di via Cesana, a Santena. La scoperta è avvenuta questa mattina, probabilmente a seguito di un decesso per cause naturali.

A lanciare l’allarme sono stati i servizi sociali, preoccupati per l’assenza di risposte ai ripetuti tentativi di contatto. Sul posto sono intervenuti il personale sanitario, i vigili del fuoco di Chieri e la polizia locale di Santena.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe deceduto da alcuni giorni. Un triste segnale della solitudine in cui viveva.

Evelina Christillin nel Consiglio Generale di “Fondazione Passadore 1888”

A seguito delle nomine proposte dalla Banca, Socio Fondatore, si è insediato il nuovo Consiglio Generale della “Fondazione Passadore 1888” ente filantropico volto a sostenere, promuovere e svolgere iniziative nella tutela ambientale e del territorio, nella valorizzazione degli aspetti artistico-culturali, nell’utilità sociale e nel sostegno alla sanità e la solidarietà.

A seguito dell’ingresso dei due nuovi consiglieri Francesco Berti Riboli (imprenditore nell’ambito della sanità) ed Evelina Christillin (dirigente culturale, aziendale e sportiva), il Consiglio generale risulta così composto: Andreina Boero (Presidente), Federica Passadore (Vice Presidente), Francesco Berti Riboli, Matteo Bonelli, Evelina Christillin, Franco Lizza, Agostino Passadore, Marco Risso, Danco Singer, Alberto Sobrero. Il Segretario è Lucio Siboldi.

Il Comitato di gestione è stato confermato nella seguente composizione: Augusto Passadore, Francesco Passadore, Edoardo Fantino.

Confermato inoltre l’Avv. Francesco Illuzzi, Organo di Controllo.

La Fondazione è nata nel 2022 su iniziativa della Banca Passadore & C. come parte del più ampio percorso della Banca verso una sempre maggiore responsabilità sociale e rappresenta anche un punto di riferimento per tutti coloro che vogliano effettuare beneficenza rivolgendosi a una realtà affidabile e trasparente.

Nei primi tre anni di attività, la Fondazione ha sostenuto 121 progetti, deliberando interventi per circa 1.100.000 euro.

L’area che ha ricevuto il maggior stanziamento di risorse è stata quella del sostegno alla sanità e alla solidarietà con il 60% delle risorse destinate.

Bagni a Porta Nuova: “Così non va!”

Caro direttore, 

msento troppo frustrato della situazione dei bagni della stazione di Torino porta Nuova, è impossibile che tutti i locali della stazione sono tutti chiusi e ti invitano di andare al binario 19 dove per andare al bagno devi pagare €1,20: una cosa vergognosa. Ma la cosa peggiore: è possibile che tra tutti i passeggeri nessuno fa un reclamo, che siamo costretti ad andare solo a quei bagni lì, costretti a pagare salato.  C’è chi aspetta il treno un’ora e ha necessità di andare più volte in bagno ma così ci si mangia  mezzo stipendio!
Giuseppe Pignola

Resistere al tempo, conservare la memoria

SABATO 24 MAGGIO 2025, ORE 10

POLO DEL ‘900 – Auditorium

Piazzetta Franco Antonicelli – Torino

80 anni dopo – Verso un Museo regionale

Voci e luoghi della Resistenza piemontese

Con un intervento di Valentino CASTELLANI

 

I luoghi della Memoria e della Resistenza del Piemonte si raccontano al pubblico e offrono un contributo di idee e di proposte verso la realizzazione del Museo “regionale” della Resistenza.

Sabato 24 maggio, alle ore 10, l’Auditorium del Polo del ‘900 (piazzetta Franco Antonicelli), a Torino, ospiterà l’incontro «80 anni dopo – Verso un Museo regionale. RESISTERE AL TEMPO, CONSERVARE LA MEMORIA. Voci e luoghi della Resistenza piemontese», organizzato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, dal Polo del ‘900 e dalla Rete tematica regionale della Guerra e della Resistenza.

Introdurrà i lavori Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione.

Seguirà la proiezione del cortometraggio vincitore della 43° edizione del “progetto Storia contemporanea” realizzato dagli studenti del Liceo Cavalieri di Verbania e dedicato alla figura della partigiana musicista e ministra della libera Repubblica dell’Ossola Gisella Floreanini.

Interverranno i rappresentanti di Alpette (Torino), Benedicta (Alessandria), Borgo San Dalmazzo (Cuneo), Colle del Lys (Torino), Cumiana (Torino), Ornavasso (Vco), Paraloup (Cuneo) Pozzol Groppo (Alessandria), Rocchetta Ligure (Alessandria), Verbania Fondotoce (Vco), Vesime e Vinchio (Asti).

È previsto un intervento di Valentino Castellani.

 

Dichiara Domenico Ravetti: «Per conoscere il Piemonte basta recarsi a visitare i tanti luoghi in cui si custodisce la memoria della lotta di Liberazione e dove si sono forgiati i principi della nostra Costituzione. Per questo crediamo nella necessità che il Museo Diffuso della Resistenza di Torino si trasformi in un “Museo del Piemonte”, venendo così a svolgere un ruolo di regia e di coordinamento. Un museo “regionale”, con protagonisti gli Istituti storici della Resistenza ma anche le Province e i Comuni, cosicché i nostri luoghi della Memoria possano essere potenziati dal punto di vista culturale e turistico (pensiamo ai sentieri partigiani e agli ecomusei), trovando anche il modo per meglio conservare e valorizzare archivi e raccolte private che in taluni casi rischiano di andare disperse. Abbinando l’anima multimediale e immateriale dell’attuale Museo Diffuso di Torino, con tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, indispensabili per coinvolgere le generazioni più giovani, con l’anima materiale, che è quella che troviamo nei vari musei, case della Resistenza, memoriali e sacrali».

Uccise la moglie in Perù, arrestato a Torino

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Nella mattinata di sabato 25 maggio 2025, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino straniero, classe 1992, risultato essere un ricercato internazionale per omicidio.

L’uomo è stato dapprima controllato da una pattuglia della Squadra Volante in Via Leonardo Da Vinci e poi dagli immediati accertamenti effettuati tramite le banche dati internazionali, è emerso che era destinatario di un mandato di cattura emesso dalle autorità peruviane, in quanto condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie, avvenuto in Sudamerica, con l’uso di un’arma da fuoco.

L’uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle procedure di estradizione.

Rubavano veicoli e nei cantieri: quattro arresti

 

La Polizia di Stato di Torino ha dato esecuzione a quattro misure cautelari personali nei confronti di altrettanti soggetti impegnati in attività illecite finalizzate al furto di veicoli e di materiale edile prelevato da cantieri.

L’indagine, avviata nel novembre 2023 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, ha preso il via in seguito alla denuncia presentata da un uomo agli uffici della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino, vittima del furto del proprio autocarro all’interno del quale si trovava un carico di materiale edile di rilevante valore commerciale. 

L’attività di indagine ha permesso di attribuire a cinque indagati ben 23 episodi delittuosi commessi nelle ore notturne a Torino e nei comuni limitrofi, relativi in particolare al furto di veicoli o parti di essi, nonché di materiale edile custodito all’interno di cantieri.  

Scopo dei malviventi era la successiva commercializzazione delle parti dei mezzi oggetto di furto, che per tale ragione venivano quasi completamente smontati una volta condotti in luoghi “sicuri”.

Grazie all’attività della Polizia Stradale, gran parte dei veicoli trafugati sono stati rinvenuti e restituiti ai legittimi proprietari prima delle operazioni di cannibalizzazione.

Per i reati sopra menzionati, su disposizione del GIP presso il Tribunale di Torino, la Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Torino ha eseguito l’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto di allontanarsi in ore notturne dalla propria abitazione per due soggetti e dell’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G. per altri due.

È doveroso precisare che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari: vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Spray al peperoncino, liceo evacuato

Mattinata agitata al Liceo delle Scienze Umane “Regina Margherita” di Torino, dove lunedì 26 maggio, si è verificato un episodio che ha richiesto l’evacuazione dell’istituto scolastico.

Intorno alla seconda ora di lezione, all’interno della succursale di via Casana, è stato spruzzato un quantitativo consistente di spray urticante al peperoncino. Immediati i disagi tra studenti e studentesse: numerosi i casi di irritazione agli occhi e bruciore alla gola segnalati al personale scolastico.

La dirigenza, rilevata la situazione, ha disposto l’evacuazione dell’intero edificio per garantire la sicurezza di alunni e personale e favorire l’areazione dei locali. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi per accertare le condizioni dei presenti e ristabilire la normalità.

Non sono ancora noti i responsabili del gesto, mentre sono in corso le verifiche per chiarire l’accaduto.

La Fondazione Cavour celebra il 165esimo della morte del Conte

Chi era Camillo Benso di Cavour e qual è il suo ruolo nella nascita dello Stato Italiano? L’importanza di questo personaggio storico viene celebrata dal Premio Cavour e dall’omonima Fondazione Cavour, che per il 2025 ha assegnato il premio Cavour al Maestro Riccardo Muti, che lo riceverà il 29 settembre prossimo.
Intanto, il 6 giugno 2025, si celebra il 165esimo anniversario della morte del Conte, a Santena. L’ingresso alle celebrazioni è gratuito, con prenotazione obbligatoria entro il 4 giugno  (011.597373 – 6giugno@fondazionecavour.it). Il primo atto, alle 6 e 45, l’ora esatta della morte di Cavour, è il posizionamento della bandiera a mezz’asta nell’ora esatta della morte di Cavour, al Memoriale Cavour, a Santena (Torino).
Alle 17 poi il programma prosegue con un Omaggio alla tomba (Monumento Nazionale) di Camillo Cavour, Onori alla bandiera e Saluto delle Autorità. Subito dopo, ecco la Commemorazione ufficiale dell’anniversario a cura del  prof. Agostino Giovagnoli,  storico e storico della filosofia, professore ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il titolo della Commemorazione è: “Il contributo dei Cattolici all’Unità d’Italia”.
“Sono Cattolico e voglio morire nella mia religione”. Così infatti disse, nel 1856, a Ruggero Gabaleone di Salmour il nostro Camillo Cavour. Lo Statista basò la sua azione politica proprio sul principio di “Libera Chiesa in libero Stato”, sulla separazione dei poteri e sulla rappresentanza dei nuovi interessi emergenti nella società (vedi l’editoriale, vero e proprio manifesto del riformismo italiano, pubblicato sul primo numero de “Il Risorgimento” il 15 dicembre 1847).
Dopo la conferenza, un altro omaggio a Cavour, questa volta legato al territorio. Ovvero una degustazione di asparagi e di prodotti tipici enogastronomici legati all’opera di Cavour e dei suoi contemporanei. In particolare, i presenti gusteranno alcuni dei prodotti tipici dei luoghi cavouriani: gli asparagi di Santena, il vino di Grinzane Cavour (Cn) e il riso di Leri (VC).
Il Castello di Santena vale senz’altro una visita per mille motivi, artistici, storici e di bellezza del paesaggio e del parco. Il 6 giugno è l’occasione giusta per godersi una giornata speciale. Ecco da dove partirebbe Boglione per visitare un luogo tanto fondamentale per l’Italia.
«La visita dà l’opportunità di ripercorrere le tappe di una famiglia piemontese che, partendo dall’epoca medievale anche attraverso politiche matrimoniali, ha aumentato sempre di più la sua importanza fino a giungere nell’Ottocento, epoca nella quale ha vissuto l’uomo di Stato più importante che il Regno d’Italia abbia avuto, Camillo Benso di Cavour», spiega Boglione. «La visita – con il richiamo a persone quali Carlo Alfieri di Sostegno ed Emilio Visconti Venosta – è un’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato all’Unità d’Italia fino ad arrivare con Giovanni Visconti Venosta alla fine della Seconda guerra mondiale. Discorso a parte è il monumentale parco di 16 ettari recintati, splendido monumento all’architettura paesaggistica all’inglese, che è uno dei 18 parchi presenti nella Regione Piemonte disegnati dal medesimo architetto franco-prussiano, Xavier Kurten: una vera rarità botanica».
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