CRONACA- Pagina 274

Spaccio in Barriera, un arresto. Sequestro di 6 kg di droga e denaro

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino eritreo per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti del Commissariato di P.S. “Barriera Milano”, transitando su corso Svizzera, fermavano per un controllo un uomo, che si mostrava insofferente ed induceva il sospetto che avesse qualcosa da nascondere.

I poliziotti riuscivano a risalire al suo luogo di residenza, che lo straniero si rifiutava di indicare, e si recavano subito presso l’alloggio.

In seguito alla perquisizione, venivano rinvenuti più di 6 kg di marijuana e quasi 13.000 euro in contanti di probabile provenienza illecita, oltre a vari strumenti atti al confezionamento e al taglio della sostanza.

L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

In manette il “pusher della Panda bianca” (a noleggio)

La polizia ha arrestato in flagranza un uomo che spacciava droga direttamente dalla propria auto in corso Nizza, in pieno centro cittadino a Cuneo. Da tempo era solito presentarsi con una Fiat Panda bianca a noleggio, parcheggiando davanti ai negozi e rifornendo i clienti abituali: per questo era ormai noto nell’ambiente come il “pusher della Panda bianca”.

Gli agenti lo hanno fermato proprio mentre stava cedendo una dose di crack. Nella vettura sono state trovate 100 confezioni di crack già pronte (circa 60 grammi in totale), oltre a due panetti di hashish e 100 grammi di marijuana.

Dopo l’arresto, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo.

A “Scuola di Ecologia Politica in Montagna”: ultime ore per per iscriversi

La “Scuola” promossa da “Noau – Officina Culturale” a Vernante e in Valle Vermenagna

Iscrizioni fino al 18 agosto

Vernante (Cuneo)

Inserito nel “Parco Naturale Aree Protette” delle “Alpi Marittime” e celebre soprattutto per i suoi oltre 150 “murales” con immagini di “Pinocchio” dedicati dagli artisti locali Carlet (Bruno Carletto)  e Meo (Bartolomeo Cavallera, scomparso nel 2022) all’illustre concittadino d’adozione Attilio Mussino, il più importante illustratore “a colori” del celebre romanzo di Collodi, sarà il cuneese Comune di Vernante, insieme alla Valle Vermegnana (allo sbocco della Valle Grande), ad ospitare la seconda edizione della “Scuola di Ecologia Politica in Montagna”, in programma da mercoledì 3 a domenica 7 settembre e promossa dal Collettivo cuneese “Noau Officina Culturale”, con “NEMO – Nuova Economia in Montagna” e con il sostegno di “Fondazione Compagnia di San Paolo”.

Ma attenzione! Le iscrizioni, con posti limitati, stanno per scadere. Sono infatti aperte solo  fino a lunedì 18 agosto sul sito www.scuolaecologiapolitica.it/edizione-2025”.

Rivolta a studenti universitari, ricercatori, studiosi, amministratori locali e personale tecnico delle amministrazioni del territorio, nonché ad operatori economici, giovani e cittadini attivi provenienti da tutt’Italia, la “Scuola” è nata nel 2020 sull’“Appennino emiliano”; nel 2024 è nata la “sede piemontese” nei territori alpini cuneesi, per stimolare una riflessione comune fra studiosi, professionisti e comunità sul presente e sul futuro delle aree interne.

“Si tratta – affermano gli organizzatori – di un’esperienza di studio specialistico e ricerca-azione multidisciplinare attorno alle tematiche legate alla crisi ecologica e climatica mondiale declinate sui territori delle terre alte, per stimolare una riflessione comune tra studiosi, professionisti e comunità sul presente e sul futuro delle aree interne in relazione alle aree metropolitane”“Anche quest’anno – proseguono – la Valle Vermegnana sarà il campo di ricerca e di riflessione sui quali ci si confronterà, partendo dall’analisi delle fragilità esistenti e con l’obiettivo di attivare una comunità di pratica e alleanze orizzontali nelle quali delineare futuri, possibili e auspicabili scenari di sviluppo”.

Per quanto riguarda la  partecipazione, sarà data priorità a che frequenterà tutte le giornate di studio. Il costo per le cinque giornate è di 150 euro, comprensivo di attività formative sul territorio e dei pasti (dalla cena di mercoledì 3 alla colazione di domenica 7 settembre). Gli studenti provenienti da fuori territorio potranno pernottare presso “La Casaviadelsale”  a Limone Piemonte ad un costo di 20 euro a notte.

La partecipazione alle sole attività è gratuita per amministratori, imprese ed abitanti del territorio.

A valle delle tre giornate residenziali di settembre sarà assegnata tramite “call” una “borsa di studio” da 3mila euro (che potrà essere condivisa anche da più studenti o ricercatori) per sviluppare un progetto di ricerca-azione  sul territorio, a partire dagli esiti dei laboratori che si svolgeranno durante la “Scuola”.

Per ulteriori infopiemonte@scuolaecologiapolitica.it.

Il programma di studio completo è già disponibile sul sito www.scuolaecologiapolitica.it

g.m.

Nelle foto: “Scuola di Ecologia Politica in Montagna”, edizione 2024

Moncestino ha celebrato l’Assunta

Ferragosto di festa patronale a Moncestino. Il centro della Valcerrina ha visto dapprima la celebrazione della Messa, alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni dei comuni confinanti, oltre a Bruno Poles sindaco di Moncestino c’erano anche i rappresentanti di Gabiano e Villamiroglio. Poi si è tenuto il tradizionale incanto delle torte. E come vuole la tradizione è stato un evento molto sentito e partecipato dai moncestinesi.

Lite alla Pellerina: accoltellato un giovane. È in codice rosso

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Un nuovo accoltellamento a Torino dove un giovane è stato ferito alla schiena e l’addome, sembra durante una lite. Si tratta di un peruviano di 27 anni che è stato portato in codice rosso all’ospedale Maria Vittoria dopo essere stato accoltellato al parco della Pellerina. Non sarebbe in pericolo.  L’aggressione è avvenuta nella notte, tra sabato 16 e domenica 17 agosto. Le volanti della polizia hanno perlustrato la zona alla ricerca dei possibili aggressori.

Piemonte, emergenza idrica: caldo estremo e assenza di piogge aggravano la crisi

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In Piemonte la situazione idrica resta critica per il perdurare di scarsi afflussi e la mancanza di precipitazioni significative. L’ondata di caldo, con temperature da bollino rosso e zero termico oltre i 4500 metri, ha ulteriormente ridotto le portate dei corsi d’acqua, aggravata anche dall’assenza di neve alle quote medio-alte. Secondo Anbi Piemonte, queste condizioni stanno provocando una marcata carenza idrica in gran parte del territorio, proprio nel pieno della fioritura del riso, con la stagione ormai al termine nel principale distretto risicolo europeo.

Foto Fabio Liguori

Sp 104 di Lauriano, messa in sicurezza: interventi per 850mila euro

Le intense precipitazioni del 16 e 17 aprile 2025 hanno provocato frane diffuse nei comuni collinari del territorio metropolitano, compromettendo diversi tratti della viabilità provinciale. Tra le situazioni critiche figura l’interruzione della strada provinciale 104 di Lauriano, che ha reso meno diretti alcuni collegamenti locali, come l’accesso a Tonengo.

«Il ripristino della viabilità dopo eventi di questo tipo richiede tempi più lunghi e procedure più complesse di quanto comunemente si immagini – spiega il vicesindaco della Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo. «Non si tratta solo di ricostruire la sede stradale, ma di intervenire in modo strutturale per mettere in sicurezza i versanti, condizione indispensabile per garantire la stabilità dell’opera e la sicurezza di chi transita».

Per ripristinare la Sp 104 la Città metropolitana di Torino ha incaricato lo studio professionale Geodes della redazione dello studio di fattibilità tecnico-esecutiva, completato e trasmesso l’8 agosto 2025. Il documento, frutto di indagini geognostiche e geofisiche condotte in sito, prevede un importo complessivo di 850.000 euro, suddiviso in interventi funzionali. L’approvazione in linea tecnica è in corso di completamento entro il mese di agosto.

Contestualmente è in corso la redazione del progetto esecutivo relativo al primo intervento funzionale, del valore di 200.000 euro già stanziati a bilancio, che consentirà una riapertura parziale della strada con limitazioni di portata, restringimenti di carreggiata e monitoraggio costante. L’esecuzione dei lavori è stimata in circa sessanta giorni, comprendendo approvazione, affidamento diretto e realizzazione. In base a tale cronoprogramma, la riapertura parziale al traffico potrebbe avvenire entro la fine di novembre 2025.

«Con i risultati dei necessari studi tecnici, lo scorso 25 luglio la Città metropolitana ha assegnato risorse fondamentali: grazie ai primi 200.000 euro stanziati con variazione di bilancio potremo ripristinare il transito diretto tra Piazzo e Tonengo d’Asti, a beneficio delle comunità locali e delle attività economiche» dichiara Andrea Gavazza, consigliere metropolitano e presidente della commissione lavori pubblici.

Segnaletica turistica da rifare

Le paline “turistiche” che  lungo il fiume a Torino riportano informazioni utili su flora e fauna del Po sono illeggibili, sporche e ricoperte di scritte. Meglio toglierle: così sono un simbolo di degrado. Oppure perché non  sostituirle con nuove strutture? La foto riguarda il Lungo Po all’altezza delle Molinette.

Auto finisce nei campi, estratti in quattro dalle lamiere

Nella notte sulla statale 32 a Cameri nel Novarese un’auto con quattro persone a bordo è finita fuori strada per ragioni in via di accertamento. I quattro sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e portati in ospedale. Non sono ancora note le loro condizioni. La vettura è finita nei campi.

Botulismo alimentare: i consigli della Regione

Che cos’è e come prevenirlo con alcuni esempi pratici. 

A cura di REGIONE PIEMONTE

Le notizie di questi giorni hanno portato alla luce un rischio legato agli alimenti, il botulismo alimentare, spesso trascurato, ma che ha portato purtroppo alla morte di diverse persone.

Che cosa è il botulismo

Il botulismo è un rara, ma a volte letale, sindrome neuroparalitica provocata dall’azione di una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum.

Il primo focolaio documentato di botulismo avvenne in Germania nel 1820 in seguito al consumo di salsicce. Il microrganismo venne identificato alcune decadi più tardi su un prosciutto che aveva causato una tossinfezione in Belgio e fu chiamato Bacillus botulinus dalla parola botulus che voleva dire salsiccia in Latino.

Malgrado l’origine della sindrome sia batterica, le vere responsabili della sintomatologia sono le tossine prodotte dai batteri. Il botulismo non è quindi un’infezione strettamente alimentare, ma un’intossicazione. È sufficiente una quantità minima di tossina (pari a 1*10-8/g) a determinare la morte: questo fa della tossina botulinica uno dei veleni più potenti conosciuti dall’uomo.

Per svilupparsi e produrre la tossina Clostridium botulinum ha bisogno di condizioni ambientali particolari, che devono verificarsi contemporaneamente: questo spiega la scarsa incidenza di questa intossicazione. Il rischio a livello di produzioni industriali è pressoché nullo se vengono adottate le precauzioni igieniche adeguate; più pericolose sono invece le preparazioni casalinghe (soprattutto le conserve poco acide).

Condizioni ambientali necessarie per lo sviluppo di Clostridium botulinum

Assenza di aria (condizioni di anaerobiosi)

  • Temperatura > 10°C

  • Attività dell’acqua (Aw) > 94%

  • pH > 4.5

  • Concentrazione di sale (NaCl) < 7-8%

  • Assenza di nitrati

  • Presenza di altre forme microbiche che, attraverso la loro attività metabolica, possono realizzare condizioni idonee alla crescita e moltiplicazione del patogeno anche in ambienti originariamente inadatti (conserve acide).

Alcuni ceppi, parallelamente alla moltiplicazione del microrganismo, determinano una modificazione del sapore, del colore, dell’odore e della consistenza dell’alimento fino a dargli un aspetto repellente; altri ceppi, invece, non determinano alcuna modificazione evidente del cibo, nonostante la moltiplicazione e la produzione di tossine da parte del batterio. Sono quest’ultimi, quindi, i più pericolosi.

Forme cliniche del botulismo

Il botulismo si presenta in 3 forme principali:

Botulismo alimentare: dovuto all’ingestione di cibo contaminato con la tossina botulinica;

Botulismo infantile: è una forma dovuta all’ingestione di spore di Clostridium botulinum e colpisce i bambini sotto i 12 mesi di età. Uno dei veicoli di questa patologia è il miele, che va quindi sconsigliato ai bambini di pochi mesi;

Botulismo da lesione: dovuto all’infezione di ferite da parte di Clostridium botulinum, con conseguente produzione di tossine. Questa forma è in crescita tra le persone tossicodipendenti, per iniezione di droghe preparate in condizioni non igieniche e contaminate con il botulino.

Sintomatologia

La sintomatologia si manifesta 18 – 48 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato, ma in casi eccezionali il tempo di incubazione può essere anche di 8 giorni.

I primi sintomi consistono generalmente in disturbi gastroenterici (nausea, vomito e diarrea), disturbi della vista, difficoltà di deglutizione, secchezza delle fauci, difficoltà di parola e deambulazione. A questi, nelle forme più gravi, seguono difficoltà respiratoria e morte, in assenza di trattamento, anche nel 70% dei casi. Esiste un siero antibotulinico specifico, tuttavia la sua somministrazione deve essere estremamente tempestiva.

I diversi ceppi di botulino isolati dagli alimenti

tipo A – conserve di carne e verdure

tipo B – prodotti a base di carne

tipo E – prodotti ittici

tipo F – conserve a base di carne e pesce

La tossina è facilmente distrutta dal calore (80°C per 15 minuti, per i tipi A e B), mentre le spore possono resistere fino a 120°C.

Dati

Oggi negli Stati Uniti secondo il CDC (Center for Disease Control and Prevention) vengono segnalati in media 110 casi di botulismo ogni anno. Di questi, il 25% è riconducibile a botulismo alimentare, il 72% a botulismo pediatrico e una minima percentuale (circa il 3%) a quello da ferita.

In Italia il botulismo alimentare è relativamente diffuso. Oltre ai recenti casi registrati in Calabria e in Sardegna, nel periodo 2001-2020, al sistema di sorveglianza nazionale del botulismo sono stati segnalati 1.039 casi clinici sospetti e ne sono stati confermati in laboratorio 452. Di questi, 412 (91%) erano casi di botulismo alimentare, 36 (8%) si riferivano a casi di botulismo infantile e 4 (1%) a casi di botulismo da ferita. Il numero di decessi è stato di 14 e il tasso medio di letalità della malattia pari al 3,1%; tale tasso di letalità è diminuito passando dal 3,8% del periodo 2001-2011 al 2,6% del 2012-2020.

Consigli pratici

  • Gli alimenti destinati alla produzione di conserve devono essere di prima qualità, privi di ammaccature, muffe o parti marce;

  • conservare le materie prime (es. verdure) ben coperte in frigo solo per brevissimi periodi;

  • lavarsi bene le mani (anche sotto le unghie) prima di procedere alla lavorazione;

  • lavare bene i prodotti in acqua abbondante strofinandoli con spazzolini utilizzati solo per alimenti, vanno eliminate completamente tutte le tracce di terra;

  • asciugarli con panni puliti e non lasciarli sul piano di lavoro, esposti a polveri e insetti, né prima né dopo la cottura;

  • pulire accuratamente il piano di lavoro durante e dopo la preparazione delle conserve;

  • utilizzare contenitori piccoli (massimo 300-500 ml) che devono essere sterilizzati facendoli bollire per almeno 10 minuti;

  • nella preparazione delle marmellate utilizzare almeno una quantità di zucchero para al 50% del peso della frutta;

  • cuocere nella pentola a pressione per almeno 3 minuti i vegetali da conservare sottolio o al naturale (sono infatti necessari 120° C per distruggere le spore, temperatura che non si raggiunge con la semplice ebollizione in pentola);

  • l’aggiunta di aceto e la conservazione dei barattoli al di sotto dei 10° C riducono il rischio di sviluppo del microrganismo;

  • I cibi preparati senza seguire le corrette precauzioni (cottura, acidità, concentrazione salina, ecc…) vanno refrigerati;

  • scartare le conserve che all’apertura lascino uscire del gas, presentino bollicine o cattivo odore; controllare che i coperchi dei barattoli non siano bombati. Se ci sono queste condizioni, i prodotti non devono essere mangiati o anche assaggiati (anche l’assaggio può essere molto pericoloso). Va comunque ricordato che il botulino, non porta necessariamente ad odori strani;

  • negli insaccati prestare attenzione alla presenza di zone verdastre (fenomeni di proteolisi), talvolta associata anche a fenomeni di rammollimento e a cattivi odori, che rappresentano un campanello di allarme della presenza del botulino; ricordarsi che i prodotti industriali sono generalmente sicuri per la presenza di nitrati e nitriti, additivi in grado di inattivare il botulino;

  • nella preparazione delle conserve ittiche (tonno, sgombro, ecc.) è consigliabile eviscerare i pesci appena pescati o acquistati;

  • se si sospetta una contaminazione da botulino, ricordarsi di disinfettare (bollire o trattare con ipoclorito di sodio) gli utensili da cucina.

Link

https://www.ceirsa.org/leggitutto.php?idrif=171

https://www.epicentro.iss.it/ben/2022/3/sistema-nazionale-botulismo-2001-2020