Nella Città Metropolitana una manifestazione di interesse è arrivata da Santena dove il sindaco ha incontrato Ferdinando Raffero, responsabile dell’Associazione Controllo del Vicinato per la Città Metropolitana, in Provincia di Alessandria, intanto, sono arrivati i cartelli che indicano l’adesione al sistema a Ponzano Monferrato
Il Controllo del Vicinato prosegue la sua diffusione sul territorio piemontese. Il modello di Casorzo (per i piccoli comuni) e di San Mauro Torinese (per le città di medie dimensioni) continua ad essere al centro della proposta come strumento di deterrenza passiva della microcriminalità, ovviamente a supporto delle forze dell’ordine. E se nella Città Metropolitana una manifestazione di interesse è arrivata da Santena dove il sindaco ha incontrato Ferdinando Raffero, responsabile dell’Associazione Controllo del Vicinato per la Città Metropolitana, in Provincia di Alessandria, intanto, sono arrivati i cartelli che indicano l’adesione al sistema a Ponzano Monferrato. Sono stati posti agli ingressi del paese ed in punti strategici del territorio comunale. La scorso settimana, il sindaco Paolo Lavagno, il neo – assessore alla sicurezza, Pierfelice Penazzi ed il referente per il Piemonte dell’Associazione Controllo del Vicinato hanno incontrato la popolazione in uno degli appuntamenti periodici per continuare a tenere vivo il discorso ed aggiornare la popolazione sui passi effettuati nel corso dell’anno. La riunione, svoltasi nella sala consiliare del primo comune in Provincia di Alessandria ad avere aderito a questo metodo, è stata occasione per informare i cittadini sulla posa dei cartelli e distribuire una “editio minor” del manuale della sicurezza residenziale elaborato dall’associazione e concesso gratuitamente al Comune monferrino. Nel corso dell’incontro, anche da parte di alcuni partecipanti, è venuto un invito alla popolazione affinché sia maggiormente parte attiva nel controllo del vicinato, con un maggiore senso civico, un poco come era una volta. Lunedì 4 ottobre, invece, Massimo Iaretti ha tenuto l’intervento di chiusura del convegno “Italia Viva – Tra criminalità e prevenzione” organizzato al Teatro Municipale di Moncalvo dall’associazione Moncalvo Viva in collaborazione con la proloco. E’ stato un evento imporante, ben introdotto dal presidente del sodalizio che organizzava, Andrea Giroldo, con gli interventi del vice prefetto vicario di Asti, Paolo Ponta, del questore di Asti, Claudio Di Francesco e di un funzionario dell’assessorato regionale alla polizia locale. Iaretti, nel concludere l’iniziativa, ha ricordato, di fronte ad un pubblico composto anche da classi delle scuole medie locali accompagnate dai loro insegnanti, il valore civico del Controllo del Vicinato che è, da un lato, una tecnica di dissuasione, dall’altro un modo per far si che si conoscano i propri vicini e con essi si possa collaborare per vivere in un ambito più sicuro, il tutto ovviamente a sostegno dell’attività delle forze dell’ordine.
(Foto: il Torinese)
Massimo Iaretti


Aveva fumato crack l’uomo di 49 anni morto cadendo dal sesto piano di un palazzo mentre i carabinieri stavano bussando alla sua porta. L’allarme è stato dato all’alba da una sua amica, che aveva trascorso la notte con la vittima: la donna è scesa in strada mezza nuda per chiedere aiuto. Non è ancora chiara la dinamica di ciò che è accaduto nell’ appartamento di via Frinco 2, nel quartiere di Santa Rita a Torino. Il 49enne forse è caduto cercando di fuggire o potrebbe essersi suicidato. I militari stanno ascoltando la donna, 28 anni e hanno trovato tracce della sostanza stupefacente. Sembra che l’uomo abbia cercato di accoltellare la ragazza con cui avrebbe consumato la droga nelle ore precedenti. La giovane è scappata e ha raggiunto un bar di via Tripoli, dove ha tentato di rubare un paio di scarpe e un giubbotto. L’uomo è caduto mentre carabinieri e vigili del fuoco tentavano di entrare nell’appartamento, di proprietà della vittima.






