Il Consiglio comunale ha approvato la delibera per la costituzione delle commissioni permanenti ordinarie, la commissione per il Controllo di Gestione e la Commissione Diritti e pari opportunità. I gruppi formati da un consigliere (Moderati: Magliano. Lega Nord: Ricca. Torino in Comune: Artesio. Lista civica Roberto Rosso: Roberto Rosso. Forza Italia: Napoli. Lista civica Morano: Morano. Lista civica: Tresso) saranno presenti in ogni commissione.
1) Commissione Bilancio (I): Movimento 5 stelle: Carretto, Paoli, Sganga, Sicari, Tevere, Chessa e Malanca. Partito democratico: Tisi, Canalis, Fassino.
2) Commissione Urbanistica e mobilità (II): Movimento 5 stelle: Carretto, Amore, Ferrero, Iaria, Gosetto, Giovara, Curatella, Malanca. Partito democratico: Carretta, Lubatti e Lo Russo.
3) Commissione Commercio e Lavoro (III): Movimento 5 stelle: Albano, Russi, Montalbano, Azzarà, Imbesi, Fornari e Tevere. Partito democratico: Lavolta, Grippo e Foglietta.
4) Commissione Assistenza (IV): Movimento 5 stelle: Paoli, Sganga, Russi, Buccolo, Montalbano, Imbesi, Unia. Partito democratico: Grippo, Tisi, Canalis.
5) Commissione Cultura e Istruzione (V): Movimento 5 stelle: Albano, Ferrero, Mensio, Azzarà, Giacosa, Giovara e Chessa. Partito democratico: Carretta, Foglietta e Fassino.
6) Commissione Ambiente (VI: Movimento 5 stelle: Amore, Sicari, Iaria, Mensio, Giacosa, Gosetto, Curatella e Unia. Partito democratico: Lavolta, Lo Russo e Lubatti.
7) Commissione Controllo di gestione: Movimento 5 stelle: Giacosa, Fornari, Chessa e Malanca. Partito democratico: Canalis Lubatti.
8) Commissione Diritti e pari opportunità: Movimento 5 stelle: Paoli, Sganga, Albano, Ferrero, Buccolo e Gosetto. Partito democratico; Grippo, Foglietta e Fassino.
(tdn) – Ufficio stampa Consiglio comunale – Foto: il Torinese
E’ stato fatto un passo avanti sulla dorsale collinare per l’estensione del controllo del vicinato
Gli Agenti della pattuglia notturna della Polizia Municipale di Torino hanno fermato nella notte
“Paolo Foietta, presidente dell’Osservatorio Torino-Lione, sull’intenzione della sindaca Chiara Appendino di uscire dall’organismo dice:” L’Osservatorio va avanti
Due militari della Guardia di finanza, a Torino, fecero alla titolare di un centro massaggi la proposta di evitarle sanzioni in cambio di un massaggio intimo.
E’ un dentista italiano di 56 anni l’uomo che lo scorso giugno praticò una circoncisione casalinga su un bimbo marocchino di tre anni
Cambio della guardia alla Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta.
STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
il sangue alla testa”, non sopportando i soprusi. Da settimane li vedevo aggirarsi ma non mi davano occasione d’intervenire. Quando sono intervenuto mi hanno circondato accusandomi d’importunare la ragazza. Ho subito sorriso, avevano dietro il capo dei vigili della stazione locale che del resto conosco bene. Ha fatto intervenire subito una pattuglia. Denunciati? Se ho capito bene diffidati. Non potevano denunciarli?
Il procedimento a Stephan Schidheiny, il multimilionario svizzero, già proprietario dell’Eternit, dunque, potrà andare avanti.
La regola di giudizio cui si dovrà attenere il Gup di Torino è quindi la seguente: “Sulla base della triade condotta-nesso causale-evento naturalistico, il giudice può affermare che il fatto oggetto del nuovo giudizio è il medesimo solo se riscontra la coincidenza di tutti questi elementi, assunti in una dimensione empirica, sicché non dovrebbe esservi dubbio, ad esempio, sulla diversità dei fatti, qualora da un’unica condotta scaturisca la morte o la lesione dell’integrità fisica di una persona non considerata nel precedente giudizio, e dunque un nuovo evento in senso storico. Ove invece tale giudizio abbia riguardato anche quella persona occorrerà accertare se la morte o la lesione siano già state specificamente considerate, unitamente al nesso di causalità con la condotta dell’imputato, cioè se il fatto già giudicato sia nei suoi elementi materiali realmente il medesimo, anche se diversamente qualificato per il titolo, per il grado e per le circostanze”. Insomma: per i casi nuovi, mai stati oggetto di contestazione nel primo processo, si può e si deve andare avanti; stesso discorso per i decessi che invece erano già indicati nel primo capo di imputazione, dal momento che neppure questi sono stati oggetto di specifico accertamento”.