Erano rimasti bloccati su Monte Cit, a Pontebba (Udine), e si è concluso con successo l’intervento di recupero iniziato poco dopo il tramonto. I due escursionisti di Torino, di 37 e 33 anni, avevano richiesto aiuto: erano stati colti dal buio al rientro da una escursione, dopo essere partiti da San Leopoldo Laglesie, una frazione a 600 metri. Volevano raggiungere Passo Pramollo, seguendo il sentiero Cau 523. Ma non hanno potuto proseguire a causa di una frana, e hanno deciso di tornare indietro. I soccorritori della Guardia di Finanza di Sella Nevea e quattro uomini del Soccorso Alpino di Moggio li hanno raggiunti alle 19.20 scortandoli alla luce delle pile a valle, dove sono arrivati sani e salvi i alle 21.00.
Morto annegato nel Po, è stato identificato dopo 14 anni. Si tratta di Andrea Villani, 1962, di origini ferraresi, il cui corpo senza vita era riaffiorato nel giugno 2002 dalle acque in lungo Po Antonelli a Torino. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e non si riuscì a dargli un nome. La salma non era stata reclamata e dopo alcuni giorni il corpo era stato sepolto. Nel maggio 2015 il corpo è riesumato e la polizia scientifica vede, sul braccio sinistro, un tatuaggio che raffigura un lupo che ulula alla luna. Grazie al Ri.Sc., un sistema informativo del Dipartimento della pubblica sicurezza e del Commissario straordinario del governo per le persone scomparse, gli investigatori sono riusciti a individuare una denuncia di una persona scomparsa in cui si fa riferimento proprio a un tatuaggio. I prelievi di ossa e denti dalla salma, hanno consentito di comparare il dna del cadavere con quello di un familiare e infine di identificare il corpo.
(foto: il Torinese)
Piromane brucia camper “per scommessa”
Un disoccupato di 47 anni è finito in carcere dopo avere incendiato un camper nella notte in via Di Nanni a Nichelino. Forse è lui ad aver provocato gli incendi di auto negli ultimi giorni. Il piromane è stato visto da un agente della polizia municipale fuori servizio e poi fermato dai carabinieri con i vestiti ancora sporchi di gasolio. L’incendio si era propagato dal camper a una Fiat Punto e a un furgone Dobló. Il 47enne ha detto ai militari di aver appiccato il fuoco per scommessa.
Anziano trovato morto in casa a Torino
Un anziano di 86 anni è morto nella sua casa in via Benevento 41 a Torino, in zona Vanchiglietta. La polizia sta cercando di ricostruire le cause della tragedia. Le ipotesi più accreditate sulle cause della morte sono suicidio o incidente domestico. Sul corpo dell’uomo sono state trovate alcune ustioni che fanno pensare a un piccolo incendio divampato dal fornello. I medici del 118 sono stati chiamati dai vicini di casa e sono arrivati con i vigili del fuoco, ma non hanno potuto fare nulla per salvare l’anziano.
Per soli otto secondi la piccola Amira non è la prima nata in Italia del 2017. La bambina, infatti, è venuta alla luce a Casale Monferrato con parto naturale all’ospedale Santo Spirito appena otto secondi dopo la mezzanotte. Invece, la nascita di Nicole, a Cagliari, è stata registrata a mezzanotte in punto al Policlinico Universitario di Monserrato. Amira è la piccola di mamma Soumya, 30 anni, una casalinga originaria del Marocco, che da quattro anni vive a Casale con il marito. La bimba pesa 3 chili e 600 grammi.
Una ragazza di 20 anni, Clara Massueratti, residente in località Mellea di Murazzano, nel Cuneese, è morta questa mattina alle cinque travolta da un’auto nella zona di Murazzano (Cuneo) lungo la provinciale per Dogliani. L’investitore è un trentenne di Murazzano che si è fermato ma, dopo i controlli dei carabinieri, è stato arrestato in quanto positivo ai test sul consumo di alcol e di sostanze stupefacenti. La vittima è stata investita mentre era scesa dall’auto su cui stava viaggiando verso casa per dare il cambio al fidanzato alla guida.
(foto: archivio)
In Piemonte 4 feriti per i botti
Sono “solo” quattro in Piemonte i feriti nella notte di San Silvestro a causa dei botti. Lo rendono noto i dati diffusi a livello nazionale dalla polizia. Tre degli incidenti si sono verificati a Torino, il quarto ad Asti. In Italia i casi di ferimento registrati sono 184 , con 44 ricoverati. Nel 2016 erano stati 190.
Ha lanciato il proprio cane dalla finestra di casa, (era probabilmente ubriaco: lui, non il cane) dal piano rialzato di un condominio di Torino. L’uomo, un marocchino di 39 anni probabilmente era in stato di ebbrezza, è stato denunciato per maltrattamento di animali. Due persone hanno notato la scena, hanno preso in cura la bestiola e hanno chiamato le forze dell’ordine. E’ intervenuta una pattuglia della polizia che ha poi consegnato il cane all’Enpa.
In carcere manifestante no Tav
Gli agenti della Digos della questura di Torino hanno portato in carcere Luca Germano, simpatizzante No Tav vicino al centro sociale di Askatasuna, poichè non aveva rispettato i domiciliari. La misura dei domiciliari era stata disposta nel corso delle indagini su una protesta in Valle di Susa il 28 giugno 2015, dove si ebbero momenti di tensione con le forze dell’ordine vicino al cantiere Tav di Chiomonte.
STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
Caro 2016, nulla di personale, sperando di non offenderti. Anzi personalmente, parafrasando il protagonista di un cartone animato: solo belle cose
Benvenuto, 2017….arriviamo raccomandandoci: non assomigliare al 2016. Caro 2016, nulla di personale, sperando di non offenderti. Anzi personalmente, parafrasando il protagonista di un cartone animato: solo belle cose. Belle cose che mi riguardano personalmente negli affetti più intimi e cari. Proprio così, io non mi posso lamentare…ma in generale il risultato finale è ampiamente insufficiente. Incontrando vecchie conoscenze mi 
chiedono: come va? Accettabile. Ed elenco le cose positive della mia vita. Capisco d essere fortunato nell’avere una cosi bella famiglia. Poi? Poi arriva l’elenco delle magagne di gran lunga più cospicuo.
Ma essere ottimisti è un dovere, con il bicchiere sempre mezzo pieno. Un ottimismo messo a dura prova dai fatti. Ci risentiamo, caro 2017.

Cerca di essere migliore dell’anno che ti ha preceduto. In fondo non è poi così difficile. Ora vi dico cosa desidero per la nostra bella città di Torino. Piccole e grandi cose.
- Chi non ha diritto non parcheggi sugli spazi per handicap.
- Non si sporchi le strade.
- Che i senzatetto trovino il loro riparo.
- I questuanti non siano costretti a chiedere elemosine.
- Che nei centri di accoglienza si facciano attività lavorative.
- I fiumi, adeguatamente puliti e dragati, evitino le esondazioni.
- Che si mettano al bando urla e rumori assordanti.

Ma sì, esageriamo: che la gente riprenda una convivenza civile fatta di richieste e garbate risposte. Capisco, mi devo fermare e non apparire troppo utopico e dunque velleitario.
Scusatemi. Fatemi un po’ sognare ad occhi aperti e chiedere al 2017 d essere l’ anno in cui si realizzeranno questi sogni. Vi assicuro: se solo se ne realizzassero il 30 per cento vivremmo meglio. Un felice anno a tutti, ma proprio tutti…anche ai “nemici”. Magari anche loro cambieranno. Buon 2017
(foto: Mihai Bursuc)
