
Sessantasei anni, direttore della struttura di anatomia patologica dell’ospedale (nazionale) di Alessandria sino alla pensione, un’esperienza maturata dapprima a Casale Monferrato sempre in anatomia patologica, era dal 1998 presidente della sezione di Alessandria della Lilt – Lega italiana per la lotta contro i tumori
Con la scomparsa di Pier Giacomo Betta, le indagini sull’amianto, in particolare quelle di Raffaele Guariniello e della procura di Torino, perdono un loro valido consulente. Sessantasei anni, direttore della struttura di anatomia patologica dell’ospedale (nazionale) di Alessandria sino alla pensione, un’esperienza maturata dapprima a Casale Monferrato sempre in anatomia patologica, era dal 1998 presidente della sezione di Alessandria della Lilt – Lega italiana per la lotta contro i tumori. L’esperienza casalese lo aveva avviato ad un approfondimento nelle malattie derivanti da esposizione da amianto ed era stato promotore della nascita della delegazione casalese del sodalizio, molto attiva per una decina d’anni e ne aveva “benedetto” le varie iniziative come l’accordo con Asl 21, Aso Alessandria e Misericordia Casale che diede il via alla banca biologica sul mesotelioma (con progetto di Bruno Castagneto) oggi un punto di forza nella lotta alla malattia. Ma era stato anche impegnato, in particolare negli ultimi anni, come consulente di parte di diverse procure italiane che avevano avviato indagini sui decessi causati dall’esposizione all’amianto. E tra queste ci sono sia Eternit che Eternit bis che ter, ancora in itinere. Pertanto è particolarmente significativo quanto scrive Afeva di Casale e di Cavagnolo che lo ricorda “con grande riconoscenza per l’impegno profuso con grande professionalità nella lotta all’amianto”.
Massimo Iaretti


Mauro Francou, dipendente della ditta chimica Carmagnani di Grugliasco, rimasto ferito lo scorso 16 luglio dall’esplosione di un fusto di materiale chimico è morto. Aveva 44 anni ed era residente a Rivoli, è morto al Cto di Torino dopo due settimane di agonia per le gravi ustioni riportate nello scoppio sull’80% del corpo. La procura ha aperto un’inchiesta in cui si ipotizza l’omicidio colposo, seguita dal pm Raffaele Guariniello.
Dopo avere minacciato decine di passanti con un lungo spiedo per polli, così da cercare di fuggire dopo un tentativo di rapina, un senegalese di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri. Il fatto è avvenuto nel quartiere di San Salvario. L’uomo ha cercato di allontanarsi in bicicletta. Pochi istanti prima prima aveva minacciato un peruviano, seduto in un bar, cercando di rubargli il portafogli.
Sono rimaste ferite 4 persone nello scontro tra una Fiat Panda e un’ambulanza, a Torino, nella zona di Madonna di Campagna. E’ grave, in prognosi riservata all’ospedale Giovanni Bosco il conducente dell’auto, un italiano di 40 anni. Rimasti feriti in modo lieve i tre componenti dell’equipaggio dell’ambulanza. La polizia municipale ha verificato che il mezzo di soccorso viaggiava con la sirena accesa.
