“La Giunta solleciti le Aziende sanitarie a predisporre un programma di interventi di manutenzione per restituire il doveroso decoro alle camere mortuarie”: questa la richiesta contenuta in una Mozione presentata dal vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Nino Boeti (Partito Democratico) e approvata all’unanimità ieri sera dal Consiglio regionale del Piemonte. “In Piemonte la maggior parte delle camere mortuarie degli ospedali sono caratterizzate da un pessimo stato di manutenzione (pareti sporche e scrostate, arredi vetusti, etc.) – spiega Boeti– luoghi troppo spesso fatiscenti e inadatti all’importanza che rivestono per il defunto e per i suoi cari, e che per questo necessitano di lavori di ristrutturazione e miglioramento indispensabili a ridare loro dignità”. “Dal momento che le Aziende sanitarie del Piemonte ricevono annualmente, tramite il riparto effettuato dalla Regione, i finanziamenti per gli interventi di manutenzione ordinaria – aggiunge Boeti – l’utilizzo di una quota modesta di tale fondo per le camere mortuarie consentirebbe il ripristino e la ritinteggiatura delle opere murarie danneggiate, la sostituzione degli arredi e ogni altra azione utile a rendere gli ambienti più dignitosi, sia per il defunto sia per i suoi familiari. Con questa Mozione abbiamo chiesto all’assessorato regionale alla Sanità di sollecitare le Aziende sanitarie a predisporre un programma specifico di interventi necessari al ripristino di condizioni di miglior decoro delle camere mortuarie. Le camere mortuarie non possono più essere luoghi ‘dimenticati’”.

Durante le ore successive alla convalida della misura di custodia cautelare, sono subito partiti diversi appelli per chiedere l’immediata scarcerazione del leader quarantenne – ricordiamo che Bonadonna è attualmente detenuto nel carcere delle Vallette di Torino -. A esporsi pubblicamente, oltre al mondo dei centri sociali, ci sono stati moltissimi esponenti del famoso movimento No Tav a cui l’uomo, in questi ultimi anni, si è avvicinato molto. Diversi “appelli di grazia” – che hanno suscitato non poche polemiche – sono giunti anche da alcuni rappresentanti della politica italiana come la consigliera regionale dei 5Stelle in Piemonte, Francesca Frediani e il sindaco di Susa, Sandro Plano, esponente del Pd. Intanto domani pomeriggio, gli antagonisti di Reset G7 hanno organizzato un nuovo corteo di protesta in Piazza Carlina, nel centro torinese, dove è ubicato l’hotel che ha ospitato tutti i ministri partecipanti al vertice.
Un morto in un grave incidente stradale, questa mattina sulla regionale 589 dei Laghi di Avigliana, a Cavour, nel Pinerolese.
mediazione tra Madrid e Barcellona avverrà con le armi della politica e non della violenza. Ricomposizione magari difficile ma non impossibile. Ciò che è stato impossibile e sarà impossibile con i violenti proprio perché violenti. Visto che loro vogliono semplicemente abbattere lo Stato.E allora qualcuno ha spiegato al vicesindaco Montanari e ai 4 consiglieri pentastellati, che essendo rappresentanti dello Stato non possono fare quello che vogliono? Posso pensare e dissentire ma partecipando a cortei con violenti alla testa sono di fatto corresponsabili delle violenze.Chi picchia poliziotti deve essere arrestato. Chi giustifica la violenza deve essere stigmatizzato. il dissenso e la contestazione sono solo un pretesto. Avete visto che i Manifestanti di Barcellona affrontavano la Guardia Civil con i fiori. E appunto le cariche e l’ irruzione nei seggi non hanno impedito il referendum. Concludo con una nota amara. Sono più ottimista per la Catalogna e la Spagna che per gli attuali ” sinistrorsi” nostrani: capiscono le stupidaggini politiche che continuano imperterriti a compiere?.
Dopo 1.043 metri totali percorsi e un breve periodo di manutenzione, la talpa ripartirà in direzione sud per gli ultimi 690 metri
Inaugurazione della mostra “La Collezione di Palazzo Lascaris”
E’ partita nelle prime ore di questa notte un’operazione di polizia all’aeroporto di Caselle, riguardante sia il rilascio di fatture false, sia documenti riguardanti l’avvio di lavori mai eseguiti per ottenere finanziamenti da Roma. L’operazione coordinata dalla procura di Torino è tutt’ora ancora in corso. Secondo le prime indiscrezioni gli investigatori si sarebbero concentrati sul rilascio di false fatture per false riparazioni che coinvolgevano gli aerei di passaggio allo scalo torinese e anche per lavori all’interno dell’aeroporto mai eseguiti che però Aviapartner fatturava “regolarmente”. In queste ore sono stati perquisiti – oltre agli uffici dell’ Enav e dell’ Enac – anche le abitazioni di sette dirigenti e funzionari; intanto le maggiori attenzioni da parte della procura sarebbero rivolte alla Aviapartner, la società che si occupa della logistica dell’aeroporto. La frode, secondo quanto accertato fino ad adesso, sarebbe iniziata nel 2008 apportando nelle tasche della società milioni di euro.
Dal 2 e fino al 15 ottobre le attività del Laboratorio Campidoglio prenderanno vita nelle vie dell’omonimo borgo. Il Laboratorio è un’iniziativa collegata al progetto europeo Living Streets
Un ultraleggero è caduto nei dintorni di Chivasso, è morto il pilota.