STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
chiudere le finestre di casa ha detto una stupidaggine? Alcuni esponenti dem pensano che chi attornia la prima cittadina brilli di stupidità. Ma scusate qualcosa bisogna pur fare o no? Mi rispondono: “appunto, fare, non non dire stupidaggini. Ne va della credibilità di chi governa la città”. Piccolezze . Ma
mi sa che il libro “Dilettanti allo sbaraglio” si è arricchito di un nuovo capitolo.
Il 20-21 ottobre 2017 all’ Hotel Regina Palace
Lunedì 23 ottobre 2017, alle ore
In segno di lutto stop al mercato di libero scambio di via Carcano e canale Molassi nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 ottobre
Protagonisti il prof. Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale all’Università del Piemonte Orientale, il prof. Marco Di Giovanni docente di Storia contemporanea all’Università di Torino e il prof. Giovanni Cerino Badone aggiunto di Storia moderna all’Università del Piemonte Orientale
Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito ha introdotto i relatori ricordando come “
tattica o strategica si affiancano a non meno importanti considerazioni di natura sociale, politica ed economica. Se vi furono errori di valutazione, non mancarono iniziative innovative quali ad esempio la creazione degli Arditi. I relatori hanno convenuto che anche a distanza di un secolo sarebbe velleitario emettere un giudizio univoco e storicamente inconfutabile, anche alla luce della frequente contraddittorietà delle fonti. Se Caporetto fu una cocente sconfitta dal punto di vista militare, fu probabilmente una disfatta in termini di immagine, alimentata dalla sfiducia di alcune componenti di un Paese che vedeva disgregarsi un pezzo della propria storia.
Infatti un anno fa la moglie di un imprenditore edile ha detto alla polizia che il marito, prima di morire, le aveva confessato che lo zio era coinvolto nel lontano omicidio della giovane. Dopo il ritrovamento del cadavere della giovane prostituta, in effetti l’uomo lasciò l’Italia per andare in Sud America. Del delitto si accusò Carlo Campagna, figlio di un industriale a quei tempi molto affermato che operava nel settore delle macchine calcolatrici. Venne chiamato in causa da una collega di Martine che lo riconobbe come l’uomo che aveva caricato il corpo della ragazza in macchina. Ma la prova non venne ritenuta valida, e l’uomo, dapprima autoaccusato si ma che poi ritrattò dicendo di essere ubriaco al momento della confessione, fu scagionato.
Nella vertenza Comital azienda e rappresentanze sindacali hanno raggiunto un accordo, da sottoporre all’assemblea dei lavoratori, per prorogare al 15 novembre la scadenza della procedura di mobilità
Ha il tetano la bimba di 7 anni ricoverata dal 7 ottobre all’ospedale Regina Margherita di Torino