San Giovanni nei Musei torinesi

La Fondazione Torino Musei celebra la festa del Santo Patrono di Torino proponendo per il 24 giugno tariffe promozionali

In occasione di San Giovanni, mercoledì 24 giugno prossimo, GAM, MAO e Palazzo Madama saranno regolarmente aperti al pubblico dalle ore 10 alle ore 18 e, per celebrare la festa patronale, i visitatori potranno accedere alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee dei tre musei con biglietto a tariffa ridotta.
La promozione rappresenta un’occasione per riscoprire il patrimonio artistico dei musei civici e per visitare le mostre in chiusura , “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”, ultimo giorno di apertura il 28 giugno, al MAO,  e la mostra “Donna in blu che legge una lettera” a palazzo Madama, ultimo giorno di apertura il 29 giugno.
Martedì 23 giugno alle ore 18 si terrà inoltre un evento speciale. Chi percorrerà piazza Castello potrà assistere alla suonata a rintocchi della storica campana di Palazzo Madama, eccezionalmente inserita nella rassegna di concerti campanari che ogni anno l’Associazione CampaneTO, in collaborazione con la Diocesi di Torino, la Città di Torino, il Sermig e la Comunità di Sant’Egidio, organizza per la patronale di San Giovanni.

MM

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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SOMMARIO: Saragat – Il patentino – Adolfo Battaglia – Lettere

 

Saragat

Il fatto che agli esami di maturità 2026 sia stato proposto agli studenti il testo del discorso di inaugurazione dei lavori dell’Assemblea costituente da parte del suo presidente Giuseppe Saragat è un modo storico – non meramente celebrativo – per ricordare gli 80 anni della Repubblica. Saragat rappresentava il vertice di un’assemblea a cui era affidata la stesura della Carta costituzionale italiana. E Saragat fin da allora era una figura diversa da quella dei diversi leaders che animarono il dibattito del referendum istituzionale durante il quale si distinse per lo stile e la sobrietà. Offrire ai giovani la possibilità di leggere un testo di spessore storico è cosa molto positiva. Saragat venne demonizzato dal 1947 per la scissione socialista di Palazzo Barberini che consentì la nascita in Italia di un partito socialista democratico che riprendeva le idee di Matteotti.

Poi quel partito si impantanò nel clientelismo, ma la figura di Saragat, che fu eletto presidente della Repubblica nel 1964, è sempre stata quella di uno degli statisti più importanti della storia italiana. Che si offra ai giovani di scoprire un uomo come lui è un’ottima opportunità offerta a chi sicuramente non sa nulla su di lui perché la damnatio memoriae dei comunisti ha cancellato il suo nome. Solo il sindaco Piero Fassino consentì che il suo nome entrasse nella toponomastica torinese. Saragat fu molte volte eletto deputato e consigliere comunale a Torino, città a cui fu sempre molto legato perché vi nacque, ci visse e studiò.

Nella storia torinese del ’900 Saragat ha rappresentato uno degli esponenti politici più importanti che hanno qualcosa da dire anche oggi che le ideologie novecentesche sono tramontate. L’idea di una democrazia fondata soprattutto sui rapporti tra uomo e uomo, prima ancora che sui rapporti politici, appare di un’assoluta modernità. Verrà compresa dai giovani e dai meno giovani? Verrà compresa dagli studenti, ma anche da tanti professori che continuano ad indottrinare piuttosto che ad istruire ed educare – anche sotto il profilo civico – i loro studenti?

 

Il patentino

L’idea del patentino per accedere ai saloni del libro, condannata dalla presidente del Consiglio Meloni, rivela il livello infimo della polemica politica a cui siamo giunti. E rivela anche il grado di faziosità a cui si è arrivati. Senza entrare nel merito della polemica a cui non intendo partecipare, mi pare di poter dire che qualunque richiesta di dichiarare obbligatoriamente la propria fede politica per poter accedere ad un salone del libro sia di per sé non condivisibile. L’articolo 21 della Costituzione non lo consente. Ma soprattutto non dovrebbe consentirlo un altro fatto: accedere o non accedere ad un salone per un editore è semplicemente lavoro e non si può reintrodurre un’odiosa tessera del pane che è inconciliabile con il concetto stesso di democrazia. Il lavoro non può essere negato a nessuno in base alle sue idee politiche, per quanto aberranti. Pensando a Saragat che patì l’esilio e il carcere, credo di poter dire che mai avrebbe approvato un’idea così balzana.

Mi fa tornare alla mente certi studenti del liceo “Segre” di Torino che volevano, in anni fortunatamente lontani, impedire il diritto alla frequenza scolastica a dei loro colleghi considerati “neofascisti”. Il diritto al lavoro e il diritto allo studio deve avere la preminenza su ogni altra valutazione politica, confidando nella pacifica convivenza delle idee. La vera tolleranza, d’altra parte, la si dimostra verso le idee opposte alle proprie, ma solo a quelle diverse.

 

Adolfo Battaglia

E’ mancato ultra novantenne l’ex ministro Adolfo Battaglia che fu giornalista, deputato  e vice segretario del Pri ed anche  ministro dell’ Industria. Il suo nome era ormai dimenticato da tempo . Dopo Tangentopoli aderì al Partito Democratico della sinistra dove fu condannato alla irrilevanza. Era uno degli ultimi collaboratori viventi del “Mondo“ di Pannunzio su cui poté collaborare perché introdotto da Ugo La Malfa. Era ormai un sopravvissuto. Ebbi modo di frequentarlo, ma non mi parve mai l’enfant prodige della scuderia dell’Edera.
Ritenne di andare oltre la terza forza del PRI (ormai nelle mani insicure del figlio di Ugo, Giorgio La Malfa) per partecipare ad un grande disegno della sinistra a cui non fu estraneo il PRI lamalfiano che si rivelò interessato al compromesso storico. Battaglia dimostrò la differenza sostanziale tra repubblicani e liberali che ,salvo Zanone, fecero scelte differenti, anche se politicamente anch’esse di scarsa  incidenza politica. Con la morte di Battaglia finisce anche la storia del Partito Repubblicano che di fatto  non riuscì a sopravvivere a Tangentopoli.

LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com

Mussolini collare dell’Annunziata

Vorrei ricordare che Vittorio Emanuele III, che nel libro del bisnipote Emanuele Filiberto viene considerato una vittima di Mussolini, lo nominò Cavaliere della Santissima Annunziata nel 1924, neppure due anni dopo la chiamata al governo. Il 1924 è l’anno dell’omicidio Matteotti e delle elezioni con brogli e violenze. Il Re premiò il futuro duce con la massima onorificenza sabauda che consentiva di considerarsi cugini del re. Tra il re e il duce correva buon sangue, anzi ottimo. Carlo Ottino

È questione della data del mese. Il Collare venne conferito nel marzo 1924, le elezioni si tennero nell’aprile e il rapimento di Matteotti nel giugno. Vittorio Emanuele voleva “premiare” Mussolini per aver risolto la questione di Fiume italiana. E gli diede il Collare che appartenne a Cavour. Aveva dato nel 1904 il Collare a Giolitti per la nascita del principe ereditario Umberto. Forse il futuro “Bolscevico dell’Annunziata” – come venne definito da Luigi Albertini, direttore del “Corriere della Sera” – avrebbe meritato quello di Cavour. Ma i problemi riguardanti i rapporti del re Vittorio con il duce sono molto più complessi e complicati di quanto scrive il lettore Ottino.

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La fine del Classico?

La Maturità classica 2026 esclude tra le discipline d’esame scritte ed orali il Greco. Un primo passo per eliminare il liceo Classico?  Giusy Niccoli

Condivido i suoi dubbi. Il liceo classico di oggi non ha più nulla di quello che ho frequentato io o di quello dove ho insegnato in passato. È andato sempre di più smarrendo la sua identità storica gentiliana. Forse era inevitabile perché nulla è immutabile nella storia. Ma certo l’impronta della classicità si sta perdendo. Io ho battagliato per anni in difesa del Classico, suscitando più critiche che consensi. È prevalsa la logica secondo la quale il Greco e anche il Latino non servono a nulla. È un pregiudizio sbagliato, ma è diventata un’opinione prevalente. Il valore formativo degli studi classici è unico. Ma perché il discorso regga occorre che le due lingue classiche siano studiate seriamente. Quasi dappertutto non accade più. La scuola è stata sempre di più facilitata. Specie quella più difficile ed elitaria. Mi aspettavo un’inversione di tendenza da governi di centro-destra, ma la speranza è andata delusa. Oggi ripristinare la serietà di certi studi diventa quasi impossibile. Io sinceramente non ci spero più. I tempi di Concetto Marchesi che criticava i suoi compagni del partito comunista perché volevano abolire il Latino, sono finiti. Oppure magari, quando meno ce lo aspetteremo, ci sarà un nuovo Umanesimo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Non è così utopistico come magari a prima vista può sembrare. Dopo il Medio Evo ci può esserci una Rinascita.

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La campagna di UniTo
Mi sembra proprio sbagliata la pubblicità promozionale dell’ Università di Torino che cita i due ex allievi Primo Levi e Rita Levi Montalcini. Tutti e due ebrei, ebbero vita difficile. Nel campo letterario non ho visto altri, ad esempio Mario Soldati nato 120 anni fa.  Teresa Mo
Non condivido la critica perché ambedue furono allievi illustri dell’Ateneo di Torino che giustamente ne trasse e ne  trae vanto. Un ricordo per Soldati forse non guasterebbe, ma gli negarono  anni fa la laurea honoris causa in scienze della comunicazione, lui che dominò tutti i mezzi comunicativi dalla carta, al cinema, alla Tv. Forse ci sarà modo di riparare alla dimenticanza.

Neonato lasciato nella “culla per la vita” di Giaveno

Ieri un neonato è stato lasciato nella Culla per la vita di Giaveno. Il bimbo è in buone condizioni. Era avvolto in una coperta. Si tratta della prima volta che un bambino viene lasciato nella  struttura che sostituisce la storica ruota degli esposti, un’alternativa  all’aborto.

Arrestato con un chilo e mezzo di hashish

 La Polizia di Stato ha arrestato a Torino, nei giorni scorsi, un cittadino marocchino di 25 anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
L’attività è stata condotta da personale del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna con il supporto di una volante del Commissariato di P.S. Barriera di Milano. Nel corso dei servizi di controllo del territorio nel quartiere Madonna di Campagna, i poliziotti hanno avuto modo di notare un cittadino marocchino entrare ed uscire, con fare sospetto, da uno stabile nei pressi di via Reiss Romoli.
Sospettando che lo stesso fosse coinvolto in attività illecite legate al mondo dello spaccio, gli operatori lo hanno fermato per un controllo nei pressi del condominio, ma il giovane non ha esibito alcun documento di identità.
Insospettiti, gli operatori hanno approfondito gli accertamenti nei suoi confronti, rinvenendo nell’appartamento ove lo stesso abita da poche settimane 14 panetti di hashish, per un peso complessivo di 1,5 kg, occultati all’interno di uno zaino custodito nella camera da letto.
Nel corso dell’attività sono stati, inoltre, sequestrati oltre 2.200 euro in contanti, rinvenuti sia sull’arrestato che all’interno dell’abitazione, verosimilmente provento dell’attività di spaccio, nonché un telefono cellulare.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo, irregolare sul territorio nazionale, è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari; pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.

PNRR: a Rivalta rinasce il Castello degli Orsini

Il passato si fa spazio nel futuro a Rivalta di Torino, dove la consigliera della Città metropolitana di Torino Sonia Cambursano e il sindaco Sergio Muro hanno effettuato un sopralluogo istituzionale per verificare l’esito degli interventi realizzati presso il Castello degli Orsini, finanziati nell’ambito dei Piani Urbani Integrati del PNRR con uno stanziamento di 1.75 milioni di euro.
L’investimento ha consentito il recupero di una parte del prestigioso complesso storico rivaltese, restituendo ufficialmente alla cittadinanza nuovi spazi destinati ad attività culturali, sociali e aggregative. Si tratta di un intervento strategico che non solo valorizza il ricco patrimonio architettonico del territorio, ma crea al contempo nuove opportunità di incontro, partecipazione e fruizione pubblica.
“Il recupero del Castello degli Orsini rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana: un bene storico che torna a vivere come spazio aperto alla comunità” ha commentato la consigliera metropolitana Sonia Cambursano, sottolineando l’importanza della sinergia tra gli enti per la messa a terra dei fondi europei.

Il Romanico in Piemonte

A cura di Piemonteitalia.eu

Il Piemonte vanta un ricco patrimonio artistico e culturale, riconosciuto tale anche dall’UNESCO, molto apprezzato nel panorama artistico internazionale. Oltre alle memorie barocche tipiche delle residenze sabaude, nella regione vi sono numerose testimonianze del “romanico”, l’arte di età medievale – X secolo. È possibile infatti percorrere un itinerario in grado di proiettare il visitatore nel medioevo dei pellegrini e della Via Francigena, dei percorsi devozionali e della complessa simbologia del mondo romanico, attraverso abbazie, monasteri e “luoghi di strada” che hanno ospitato schiere di viaggiatori lungo le strade medievali.

Leggi l’articolo:

https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/il-romanico-piemonte

San Giovanni 2026, il programma completo dei festeggiamenti

 

Torino si prepara a celebrare San Giovanni, patrono della città, con quattro giorni di festa che intrecceranno tradizione, intrattenimento e momenti di condivisione.

In programma spettacoli musicali per tutti i gusti, una speciale giornata sul ghiaccio del PalaTazzoli, rievocazioni storiche, la fiaccolata sul Po, un concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Farò della vigilia in piazza Castello e tante altre attività diffuse sul territorio.

Momento clou dei festeggiamenti sarà la serata di mercoledì 24 giugno, quando piazza Vittorio Veneto, a partire dalle ore 19, si trasformerà in un grande palcoscenico urbano a cielo aperto grazie a Vertical Stage® Block Party, il format nato a Torino nel 2010 che utilizza terrazzini degli edifici come palcoscenici urbani. Quattro balconi collocati in punti contrapposti della piazza ospiteranno una programmazione musicale ricca di ospiti torinesi, nazionali e internazionali.

A seguire, a partire dalle ore 23 andrà in scena il tradizionale spettacolo pirotecnico sul Po, accompagnato da una colonna sonora originale curata da Krano, pseudonimo di Marco Spigariol, vincitore del David di Donatello 2026 per la Miglior Canzone Originale.

“La Festa di San Giovanni – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – è sempre un momento molto atteso in città e anche quest’anno la celebreremo insieme con un ricco programma di appuntamenti che culminerà, mercoledì 24 giugno in piazza Vittorio, in una serata di musica e spettacolo da non perdere chiusa dall’immancabile spettacolo pirotecnico. Siamo certi che sarà ancora una volta un bellissimo momento di festa e partecipazione per torinesi e turisti”.

Tra le novità di quest’anno, dal 21 al 24 giugno, in occasione delle celebrazioni del Solstizio d’Estate e della festività di San Giovanni, è prevista un’accensione straordinaria delle undici installazioni permanenti di Luci d’Artista. Inoltre, grazie alla Fondazione Torino Musei, mercoledì 24 giugno, GAM, MAO e Palazzo Madama saranno regolarmente aperti al pubblico dalle 10 alle 18 e, per celebrare la festa patronale, i visitatori potranno accedere alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee dei tre musei con biglietto a tariffa ridotta.

Per accedere ai dj set e all’area dei fuochi non sarà necessaria alcuna prenotazione, sarà sufficiente presentarsi ad uno dei varchi di accesso predisposti nell’area di piazza Vittorio Veneto. L’ingresso sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima prevista.

Il programma è reso possibile anche grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana, della Croce Verde Torino e al coinvolgimento di numerose realtà associative. Lo spettacolo serale del 24 giugno è realizzato con il contributo economico di Iren e Fiat e organizzato da Consiste e Ats Service. Partner dell’evento sono Club Silencio, Ciao. Discoteca Italiana, Magazzino sul Po e Associazione Murazzi.

Il programma completo delle iniziative è disponibile online sul sito della Città (www.comune.torino.it/eventi)

Sabato 20 giugno

Ad aprire i festeggiamenti sono state le campane del Santuario della Consolata, in occasione della celebrazione dedicata alla Beata Vergine

Domenica 21 giugno

La giornata si aprirà alle ore 10 in piazza Carlo Alberto con il 39° Majorettes Meeting, l’incontro dei gruppi Majorettes tradizionali piemontesi con saggio e carosello finale. Dalle 16 la sfilata dell’EuroBanda con musici e majorettes, mentre alle 18 avrà luogo la rievocazione del “Concerto della Pace” nell’ambito della Festa Nazionale della Musica (a cura del Comitato Manifestazioni Torinesi, Arbaga, Nuova Assomusica, F.I.G.M.).

Dalle 18.30 alle 23, alla GAM di via Magenta 31, gran finale della 28ª edizione di Luci d’Artista con la 3ª edizione del Summer Solstice che, quest’anno, avrò come tema “Luce e Suono”. La kermesse propone una riflessione sulle relazioni fisiche e percettive tra questi due fenomeni attraverso tre performance di Nina Baietta, Luciano Chessa ed Enrico Malatesta, che si svolgeranno tra l’Arena Paolini e lo spazio espositivo al piano -1 della GAM.

Dal 21 al 24 giugno, in occasione delle celebrazioni del Solstizio d’Estate e della festività di San Giovanni, ci sarà inoltre un’accensione eccezionale delle undici installazioni permanenti delle Luci d’Artista, dalle ore 22 alle ore 01, che creeranno un ideale collegamento tra il Summer Solstice e la tradizione torinese legata al fuoco, alla luce e al solstizio d’estate.

Martedì 23 giugno

Dalle ore 18 in piazza Palazzo di Città e piazza Castello da non perdere la sfilata inaugurale dei festeggiamenti di San Giovanni con la partecipazione delle “Turinstars Majorettes”, il team storico della Nazionale Italiana Majorettes accompagnato da una Banda di formazione metropolitana e personaggi storici (a cura di Arbaga, F.I.G.M. e A.T. Pro loco Torino).

Alle 18, a Palazzo Madama, la Suonata della storica campana civica fusa nel 1670 dall’orafo di casa Savoia Simon Boucheron e alle 19.30 la Suonata della Vigilia, il concerto con l’antica tecnica delle cordette dal Campanile della Cattedrale di San Giovanni Battista (a cura di CampaneTO in collaborazione con la Diocesi, la Città di Torino, Palazzo Madama, la Comunità di Sant’Egidio, Univoca e il Sermig).

Dalle 18.30 alle 22 avrà luogo il tradizionale Corteo Storico lungo le vie del centro, che prenderà il via dai Giardini Cavour per concludersi in piazza Castello, a cura di Zip srl. Qui, intorno alle 22, il Gruppo Storico Pietro Micca darà inizio alle celebrazioni con i caratteristici spari a salve, preludio all’accensione del tradizionale Farò della vigilia alla presenza del Sindaco, sempre a cura di Zip srl. Attraverso il concept Torino: ieri, oggi e domani, un racconto continuo accompagnerà i partecipanti per tutta la serata, fondendo memoria e futuro. La parte musicale sarà affidata a DJ Fede, che proporrà una selezione contemporanea di brani della tradizione piemontese. La serata culminerà con l’accensione del Farò, antica tradizione che, secondo leggenda, vuole che la direzione di caduta della sagoma del toro posto in cima al farò segni l’anno che si aprirà come propizio o meno per la città.

Alle 20, a Palazzo Civico, si terrà inoltre la cerimonia di consegna al Sindaco della tesi di laurea vincitrice del Premio Tesi di laurea su Torino.

Mercoledì 24 giugno

La giornata in onore del patrono si aprirà alle 9.30 con la sfilata di auto storiche con partenza da piazza Vittorio Veneto e arrivo al Duomo. Tra le 9.30 e le 20, in tutta la città, risuoneranno i rintocchi della rassegna di concerti campanari dal titolo Campane in festa per San Giovanni.

Dalle 10 alle 18, GAM, MAO e Palazzo Madama saranno regolarmente aperti al pubblico e, per celebrare la festa patronale, i visitatori potranno accedere alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee dei tre musei con biglietto a tariffa ridotta. La promozione rappresenta un’occasione per riscoprire il patrimonio artistico dei musei civici e per visitare le mostre in chiusura: “Chiharu Shiota: The Soul Trembles” (ultimo giorno di apertura 28 giugno) al MAO e “Vermeer. Donna in blu che legge una lettera” (ultimo giorno di apertura 29 giugno) a Palazzo Madama.

Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, si terrà l’apertura straordinaria del Sacrario Militare della Grande Guerra (a cura di Assoarma e A.T. Pro Loco Torino). Alle 10.30 il Duomo ospiterà la Messa solenne con la distribuzione dei pani della Carità, con la partecipazione della Banda della Polizia Locale di Torino e a cura della Famija Turinèisa. Alle 12 la suonata corale dei campanili della città in occasione dell’Angelus del Santo Patrono. Dalle 16 alle 18, nella sede dell’A.N.M.I. di viale Marinai d’Italia 1, sarà possibile visitare il Sommergibile Provana e il Museo del Mare.

Numerose le attività sportive all’aperto organizzate dal Circolo Amici del Fiume, in corso Moncalieri 18. Alle ore 9.30 torneo di beach volley, dalle 14.30 alle 19 regata di canottaggio con partenza dal Castello del Valentino, la sfida in dragonboat e il Palio in canoa a cinque posti, con partenza dal Ponte Umberto I rispettivamente alle 19 e alle 20.30. Alle 22, la tradizionale fiaccolata sul fiume percorrerà il fiume dal Castello del Valentino al ponte Vittorio Emanuele I.

Alle 15.30 la Basilica di Superga ospiterà la tradizionale Suonata, mentre alle 16.30 una sfilata di auto storiche con Gianduia e Giacometta attraverserà la città, con partenza da piazza d’Armi e arrivo in piazza Castello (evento a cura della Famija Turinèisa). Dalle 18 la musica si farà strada con la ScorriBanda di San Giovanni, la sfilata di bande musicali che partendo da piazza Statuto passerà da piazza Palazzo di Città, piazza Carignano, per giungere in piazza Castello.

All’Auditorium Rai Arturo Toscanini dalle 18 alle 19.30 da non perdere il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che si unisce ai festeggiamenti del Patrono di Torino. Sul podio il giovane Maestro Riccardo Bisatti, inserito da Fortune Italia tra i 40 giovani più influenti del mondo della cultura. Il programma renderà omaggio alla grande tradizione del melodramma italiano attraverso pagine di Rossini e Bellini, padri del belcanto, per poi addentrarsi nel cuore del dramma verdiano con le sinfonie di Nabucco e Luisa Miller e proseguire con la sontuosità della Danza delle ore di Ponchielli e la forza espressiva del verismo, affidata agli intermezzi di Leoncavallo e Puccini. Infine, il brio di Wolf-Ferrari offrirà un tocco di eleganza novecentesca. Il costo del biglietto è di 5 euro acquistabile al ticket office dell’Auditorium e on-line sul sito www.bigliettionline.rai.it.

In via Garibaldi, dalle 18.30 il dialogo tra i campanili di San Dalmazzo e dei Santi Martiri, alle 20, in corso Giulio Cesare, il concerto conclusivo con il carillon di 20 campane della Parrocchia di Maria Regina della Pace, mentre alla Basilica di Maria Ausiliatrice, alle 20.45, il concerto conclusivo con le dodici campane.

A partire dalle ore 19 (ingresso dalle 18.30) piazza Vittorio Veneto si trasformerà in un grande palcoscenico urbano a cielo aperto grazie a Vertical Stage® Block Party. Quattro balconi affacciati sulla piazza e accompagnati da sound system dedicati daranno vita a un’esperienza di intrattenimento diffusa, capace di coinvolgere il pubblico da prospettive diverse e trasformare uno dei luoghi simbolo della città in una grande scenografia urbana. Il progetto è ideato con la direzione artistica e lo show design di Stefano Pesca ed è prodotto da Consiste Entertainment e ATS Service.

La programmazione musicale metterà in dialogo alcune delle realtà più rappresentative della scena torinese contemporanea con ospiti di rilievo nazionale e internazionale. Ad aprire la serata saranno Angie Backtomono, dj e selector che intreccia afrobeat, latin, punk-funk e sonorità provenienti da tutto il mondo, e Ciao. Discoteca Italiana, il format nato a Torino che ha trasformato la musica italiana in un’esperienza collettiva capace di coinvolgere migliaia di persone in tutta la Penisola.

A seguire arriverà Mista P, tra i principali esponenti italiani del turntablism e protagonista della scena hip hop e urban nazionale, con una selezione musicale che attraversa funk, soul, R&B, rap e black music. La serata culminerà con la performance di Walshy Fire, storico membro e MC dei Major Lazer, DJ e producer giamaicano-americano vincitore di un Grammy Award e figura di riferimento della dancehall e della global club culture. Ad accompagnare i set di Mista P e Walshy Fire sarà l’ospite speciale Ensi, tra le voci più autorevoli dell’hip hop italiano, che nel ruolo di host guiderà il pubblico attraverso due dei momenti centrali della programmazione musicale. La conduzione della serata sarà affidata all’attrice e autrice torinese Manuela Grippi e al divulgatore musicale Federico Sacchi Musicteller, con la partecipazione del content creator Davide D’Urso, che animerà la piazza con interventi e momenti di coinvolgimento del pubblico.

La Festa di San Giovanni si concluderà, come da tradizione, con lo spettacolo pirotecnico in piazza Vittorio Veneto, in programma al termine del concerto, intorno alle ore 23. Pensato appositamente per celebrare Torino e il suo santo patrono, lo spettacolo sarà sincronizzato con una colonna sonora originale che accompagnerà lo sviluppo dei 26 quadri pirotecnici attraverso un racconto musicale. Effetti aerei, giochi cromatici e momenti di forte impatto scenografico si alterneranno lungo una progressione narrativa costruita per dialogare con l’architettura della piazza e con il paesaggio urbano della città.

La selezione e la supervisione musicale sono affidate al cantautore e compositore Krano (Marco Spigariol), vincitore del David di Donatello 2026 per la miglior canzone originale per il film “Le città di pianura”. La colonna sonora sarà composta esclusivamente da brani di artisti torinesi, in un percorso che attraversa generazioni e linguaggi musicali, restituendo un ritratto sonoro della città. All’interno del racconto musicale troveranno spazio anche due omaggi speciali: il tema de “La donna della domenica” di Ennio Morricone, legato indissolubilmente all’immaginario cinematografico del capoluogo piemontese, e “Torino” di Antonello Venditti, tra le più celebri canzoni dedicate alla città.

Gli effetti pirotecnici utilizzati saranno come sempre a basso impatto acustico e ambientale.

Lo spettacolo serale del 24 giugno è realizzato con il contributo economico di Iren e Fiat e organizzato da Consiste e Ats Service. Partner dell’evento sono Club Silencio, Ciao. Discoteca Italiana, Magazzino sul Po e Associazione Murazzi.

Informazioni di dettaglio sugli orari, sulle modalità di accesso alla piazza e sulle prescrizioni di sicurezza verranno comunicati nei prossimi giorni.

Crisi del vino, Pd: “La Regione apra gli Stati Generali”

 I Consiglieri regionali del Partito Democratico Domenico Ravetti, Fabio Isnardi e Mauro Calderoni tornano con forza sul tema della crisi del settore vitivinicolo, alla luce della convocazione improvvisa di ieri sera per le 11 di oggi da parte dell’Assessore all’Agricoltura di un incontro con il Consorzio dell’Asti Docg, i Sindaci dei Comuni del Moscato e le Associazioni di categoria, un invito esteso a tutti i Consiglieri regionali, pur sapendo che l’Aula sarebbe stata impegnata nella seduta sul voucher scuola.

“È assurdo e irrispettoso il comportamento dell’Assessore Bongioanni, viola la più elementare correttezza istituzionale e dimostra l’assenza di una reale volontà di confronto” attaccano i Consiglieri regionali del Gruppo Pd. “Parliamo di una riunione convocata da tempo, con decine di addetti ai lavori, di cui abbiamo avuto notizia all’ultimo, dopo la richiesta di un Consiglio straordinario. L’ennesima dimostrazione del desiderio di esautorare il Consiglio da ogni condivisione o decisione”.

“Ribadiamo la forte preoccupazione per la crisi del settore che sta colpendo la nostra Regione. Un settore tutt’altro che marginale, perché coinvolge oltre 7 mila aziende e 30 mila lavoratori. Bisogna intervenire senza perdere più tempo. È da un anno che si parla del calo delle vendite, ma nel frattempo non è stato fatto praticamente nulla. Nel luglio scorso l’Assessore aveva minimizzato il problema, definendolo marginale: una posizione oltraggiosa per chi lavora ogni giorno per portare nel mondo la nostra produzione.  Oggi si ammette il problema, ma alle parole non seguono azioni: solo chiacchiere, brindisi e fotografie. Intanto la crisi resta. Bisogna affrontare il tema delle giacenze, delle rese e dei nuovi mercati. E bisogna in un luogo istituzionale, non con convocazioni improvvisate fatte la sera per la mattina” proseguono i Consiglieri Pd.

“Serve un confronto vero – concludono Ravetti, Isnardi e Calderoni – e dobbiamo farlo a partire dal Consiglio straordinario atteso per luglio. La Regione apra al più presto gli Stati Generali del mondo del vino per individuare soluzioni condivise per le criticità più urgenti. Il tempo è scaduto: non possiamo permetterci di arrivare alla prossima vendemmia senza risposte”.

NOVA RUN: il 20 settembre Tortona corre una 10km per festeggiare il primo anno della Nova Arena