CRONACA- Pagina 1520

I carabinieri e l’educazione stradale

DAL PIEMONTE
Non ha soste l’attività di sensibilizzazione dell’Arma dei Carabinieri verso i giovani
Martedì 2 luglio il comandante della Stazione Carabinieri di Vigliano Biellese si è recato presso il centro estivo della Scuola dell’Infanzia Villaggio Rivetti dell’Istituto San Cassiano di Vigliano per un incontro finalizzato all’educazione stradale, a cui hanno partecipato un gruppo di 30 bambini e le insegnanti.
M.Iar.

Molinette: difficile situazione al pronto soccorso

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“DEVASTANTE GIÁ DA QUESTA NOTTE”
Riceviamo e pubblichiamo
Decine di anziani in attesa di ricovero e di un posto letto. Alle 12,00 di questa mattina se ne contavano ancora una trentina sparsi anche nelle sale visita, di cui 17 di area medica, 3 cardiologici e 5 neurologici e una ventina in attesa di visita. La situazione in forte peggioramento poiché  ci sono in arrivo ambulanze in contemporanea. Alle 13.00 solo più  una barella in triage.  Barelle esaurite,stanze piene e operatori esausti, al limite del collasso, giá attivato il personale reperibile. Impossibile gestire situazioni simili. Giá più di 30 ore in attesa di un ricovero e il tutto lascia presagire che anche la notte sará  passata in simili condizioni. La chiusura dei posti letto ha dato come sempre il suo verdetto dichiara Francesco coppolella, segretario regionale del Nursind, il sindacato degli infermieri. Non bisogna essere dei maghi per capire che se tagli un posto letto il paziente lo trasferisci su una barella se non crei valide alternative che ad oggi non ci sono. Il rischio di errore da parte degli operatori é elevatissimo, le cadute  sono aumentate perché  gestire una degenza con 30 barelle é da terzo mondo. Non possiamo più accettare che si prendano decisioni strampalate sulla pelle di operatori e cittadini. Il caldo si sa che arriva come si sa che arriva l influenza. I posti letto si chiudono se ci sono alternative afferma ancora Coppolella altrimenti si lasciano e se servono più  infermieri vanno assunti e subito. Quando si prendono certe decisioni bisogna pensare alle conseguenze e questo ci pare che non venga fatto.
Anche la nuova giunta deve dare subito un segnale importante in merito, non possiamo più permetterci di andare avanti in questo modo. Ci dicano subito come intendono affrontare il problema. La salute e la dignità  delle persone va tutelata conclude il segretario regionale del sindacato infermieristico.
Francesco Coppolella
Segreteria Regionale Nursind Piemonte

Armato di coltello rapina negozio di abbigliamento

L’uomo, un italiano di 40 anni con precedenti di Polizia, è uscito dal negozio con 3 bustoni pieni di vestiti

Si conoscevano. Prima gli ha scritto dei messaggi per avvisarlo che sarebbe andato a trovarlo in negozio; poi si è effettivamente presentato da lui, armato di un coltello da cucina, e, dopo aver minacciato i presenti, ha rapinato una quantità considerevole di capi di abbigliamento. L’uomo, un italiano di 40 anni con precedenti di Polizia, è uscito dal negozio con 3 bustoni pieni di vestiti: 2 giubbotti estivi, 3 felpe, 2 t-shirt, 3 pantaloni, 4 giubbotti invernali, 1 giubbotto tecnico. Un colpo da circa 3500 euro. Nel frattempo, il titolare dell’esercizio commerciale ha chiamato la Polizia che ha fermato il ladro mentre si allontanava a piedi. E’ accaduto in via Ventimiglia lo scorso sabato pomeriggio; gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato l’uomo per rapina aggravata.

 

Presi dopo l’inseguimento con la refurtiva nell’auto

Nei giorni scorsi presso lo svincolo di uscita della Torino-Caselle,  una Fiat Croma con a bordo due cittadini di nazionalità moldava, transitando davanti ad una pattuglia della Polizia Stradale in servizio con il dispositivo “STREET CONTROL” – una telecamera che controlla in automatico se un veicolo è revisionato e regolarmente assicurato – è stata sorpresa a circolare senza assicurazione.

L’alt imposto dagli agenti veniva ignorato dal conducente, che si dava alla fuga in direzione di via Massari dove, dopo un rocambolesco inseguimento, la Fiat Croma è stata abbandonata dai due occupanti che, nel tentativo di far perdere le loro tracce, hanno proseguito la fuga a piedi.

I tre agenti della Stradale, coadiuvati da personale Squadra Volante della Questura di Torino sopraggiunto nel frattempo, inseguivano e bloccavano i due fuggitivi nelle sterpaglie di un campo lì vicino.

All’interno dell’auto, risultata rubata ad Alba un mese prima, sono stati rinvenuti  1560 € in contanti, due anelli e un orologio in oro e degli attrezzi utili allo scasso; il tutto veniva sequestrato ed ora è disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino.

Il passeggero, una volta denunciato in stato di libertà per resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione, veniva trattenuto negli Uffici della Questura a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle pratiche di espulsione, mentre per il conducente è scattato l’arresto con l’immediata carcerazione presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino.

Il conducente, infatti, a seguito degli accertamenti svolti in Questura, risultava da ricercare perché, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari, concessi dal Tribunale dopo una precedente condanna, doveva scontare la pena in Carcere come previsto dalla Corte d’Appello di Torino.

M.iar.

La motovedetta salva il turista

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DALLA LIGURIA

Alle ore 10.53 del 2 luglio la Sala operativa della Capitaneria di porto di Genova riceveva segnalazione da parte del numero di emergenza operativa di un turista in preda a crisi di panico e con sospetto infarto sulla spiaggia di San Fruttuoso a Camogli

Immediatamente veniva contattato il 118 e disposta l’uscita in mare di una motovedetta Sar Cp 833 ed elicottero Elidrago con personale medico a bordo.

Dopo i contatti effettuati, dai quali il personale medico intervenuto sul posto accertava uno stato di salute complessivamente buono della persona soccorsa, questa veniva trasportata a Camogli dalla motovedetta e, successivamente, al San Martino di Genova per ulteriori accertamenti ed eventuali cure.

Massimo Iaretti

Al giapponese tutto lo staff lavorava in modo irregolare

Lavoravano sino a 30 ore settimanali ma venivano retribuiti come se impiegati per poche ore, in contanti e senza aver diritto allo straordinario.

È quello che ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino nei giorni scorsi nel corso di un controllo in un noto ristornate giapponese di Beinasco, comune dell’hinterland torinese, dove è stato accertato come tutto lo staff aziendale lavorasse irregolarmente.

I Finanzieri del Gruppo Orbassano, che hanno condotto l’intervento, hanno appurato come una quindicina, tra camerieri, cuochi e lavapiatti, lavoravano anche sino a 20 ore al giorno, nonostante il contratto sottoscritto prevedesse un impiego di poche ore. Tra l’altro, lo stipendio veniva somministrato tassativamente in contanti e la moltitudine di ore di straordinario prodotte dai lavoratori non pagate.Ora l’imprenditrice, una trentenne di origini cinesi, rischia sanzioni per oltre 60.000 euro.

L’intervento della Guardia di Finanza ha indotto, infine, il titolare alla regolarizzazione dei giovani dipendenti, tutti poco più che ventenni, i quali hanno quindi potuto beneficiare, così come previsto dalla legge, di una regolare assunzione e di un’adeguata copertura assicurativa.

Auto si ribalta, una vittima

Incidente mortale sull’autostrada A5 Torino-Aosta, tra i caselli di Volpiano e Settimo

la vittima è una donna, mentre un’altra è rimasta ferita gravemente  all’altezza del chilometro 5. Le due donne viaggiavano su un’auto che, forse per  un malore della conducente deceduta, è uscita di strada  ribaltandosi più volte.

La passeggera è una donna portatrice di handicap, ora ricoverata in codice rosso al Cto, trasportata elicottero. Sul luogo dell’incidente è intervenuta  la polizia stradale. La  A5 è stata chiusa in direzione Torino con uscita obbligatoria allo svincolo di Volpiano.

A Orbassano il nuovo parco Arpini

E’ stato inaugurato ufficialmente sabato 29 giugno il nuovo parco Arpini del Comune di Orbassano, situato all’interno dell’omonimo quartiere e più precisamente in via Irlanda di fronte a piazza Svezia

Il Parco, inizialmente non previsto nel progetto originario del quartiere, è stato voluto dalla precedente Amministrazione e completato nel 2018: realizzato con un importo complessivo di circa 230mila euro, occupa un’area di circa 7.500 mq e offre zone diversificate a seconda delle attività di interesse: giochi bimbi, una piastra polifunzionale, un’area cani delimitata, spazi di lettura e passeggiata nel verde con illuminazione e panchine. Gli alberi piantumati hanno un fusto di circa 12 cm di diametro e sono stati selezionati per la loro rapidità di crescita, che consentirà di avere quanto prima ampie aree d’ombra.

“Questo parco costituisce un altro importante tassello nella crescita di questo quartiere – dichiara il Sindaco di Orbassano, Cinzia Maria Bosso -. Il quartiere Arpini è un’area in rapido sviluppo, con residenti prevalentemente giovani e tante famiglie: ecco quindi che quest’area verde nasce ricca di giochi bimbi, per le diverse fasce d’età, e con strutture in sicurezza come ad esempio la piastra polifunzionale per praticare calcio e basket interamente recintata. Inoltre abbiamo pensato anche ai nostri amici animali, con un’area cani a loro dedicata.

Nei prossimi mesi anche le piante cresceranno andando a creare delle vere e proprie oasi d’ombra in cui sarà piacevole leggere e rilassarsi. Si conferma l’attenzione della nostra Amministrazione, in continuità con la precedente, per il verde urbano e i parchi: l’avere una Città più bella, piacevole da vivere e a misura di cittadino passa anche e soprattutto attraverso questi servizi. Confidiamo adesso nella buona educazione e nel senso civico dei fruitori del parco sperando che ne abbiano cura e rispetto: in fondo si tratta di un bene pubblico, e in quanto tale di ciascuno di noi.

Preso il maniaco della stazione ferroviaria

Sabato pomeriggio in corso Nigra ad Ivrea presso la stazione ferroviaria in corrispondenza del binario 3 un ragazzo è intervenuto in supporto ad una donna che chiedeva aiuto.

Un uomo, incurante del fatto che la signora era in compagnia di un bimbo piccolo all’interno di un passeggino, l’ha importunata ed ha provato a palpeggiarle il seno proponendole una cena presso la sua abitazione e prestazioni sessuali.

Lei si è difesa: lo ha respinto e si è messa ad urlare attirando l’attenzione dei passanti. Gli agenti del Commissariato di Ivrea hanno arrestato l’uomo, un italiano di 63 anni con precedenti di Polizia, per il reato di tentava violenza sessuale (foto archivio)

Beccato pusher travestito da sportivo

E’ stato fermato in via Montanaro angolo via Scarlatti dagli agenti della Squadra Volante che stavano effettuando un’attività mirata di contrasto allo spaccio. I poliziotti si sono insospettiti, nonostante il suo abbigliamento facesse pensare che il giovane era in attesa di amici per una partita di calcio. Invece in tenuta sportiva e che con il pallane sotto il braccio attendeva i suoi clienti. Il giovane pusher è stato visto prelevare dalla bocca e cedere una dose ad un uomo sopraggiunto in auto. Si trattava di eroina. L’acquirente è stato sanzionato amministrativamente e lo straniero, un cittadino nigeriano di 21 anni, irregolare in Italia, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente. Il ragazzo, con diversi precedenti di Polizia, aveva a suo carico anche un divieto di dimora nel comune di Torino e città metropolitana. (Foto archivio)