CRONACA- Pagina 1401

Beni sequestrati alla Mafia, l'agenzia in difficoltà

palazzo civico

La succursale  occupa 7 persone tra cui un solo amministrativo che deve gestire circa 500 confische all’anno in tutto il Nord Italia, di cui 133 riguardano il Piemonte

 

Il nome di Roberto Bellasio, forse, ai più dirà poco. In realtà occupa un incarico importante nel contrasto alla criminalità perché è referente della sede di Milano, che è competente per tutto il Nord Italia, relativamente all’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Bellasio è stato sentito dalla Commissione legalità del Comune di Torino ed ha illustrato le problematiche che sinora ha incontrato l’Agenzia a causa della carenza di personale. La succursale milanese, infatti, occupa 7 persone tra cui un solo amministrativo che deve gestire circa 500 confische all’anno in tutto il Nord Italia, di cui 133 riguardano il Piemonte. I prolemi maggiori, comunque, riguardano la gestione di immobili e, soprattutto, di società che rischiano di fallire quando non c’è più un mafioso alle spelle e se non vengono amministrate adeguatamente nelle more dei procedimenti penali.  “Mi auguro – ha detto Fosca Nomis, presidente della Commissione – che i progetti di modifica del codice e dei regolamenti antimafia ora in discussione al Senato vengano approvati entro l’anno e risolvano le attuali criticità”.

 

(Foto: il Torinese)

 

Massimo Iaretti

Il giallo del cadavere trovato sulle sponde del Lago Maggiore

lago maggiore cadavere

Il giovane trovato a Suna è morto per una ferita al petto

 

Le circostanze della morte del 24enne verbanese ritrovato stamane a Suna, alla spiaggia dei Tre Ponti. Il corpo galleggiava in acqua ma, probabilmente, non è stato l’annegamento la causa che ne ha provocato il decesso. Al centro del petto, infatti, il ragazzo presenta una profonda ferita, la cui origine potrebbe essere riconducibile all’oggetto ritrovato in spiaggia: un disco d’una ventina di centimetri su cui poggia un cilindro, una sorta di dispositivo di lancio per un fuoco d’artificio o un ordigno rudimentale. Nel sopralluogo effettuato attorno alle 12,30 dal sostituto procuratore Laura Carrera i carabinieri che sono giunti sul posto e che hanno iniziato i rilievi hanno mostrato al magistrato proprio ciò che hanno trovato a riva, a due passi dall’acqua, soffermandosi sull’oggetto e poi visionando il corpo, protetto alla vista da un telone dorato.Il ritrovamento è avvenuto attorno alle 10,30. Un camionista in transito sulla statale 34 e diretto a Verbania, dall’alto del cassone – la vista della riva è impedita alle auto per via dell’altezza del guardrail, di quelli doppi – ha scorto qualcosa galleggiare poco lontano dalla riva e ha avvisato le forze del’ordine. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, il 118, i carabinieri e la polizia municipale che per circa un’ora ha regolato il traffico ridotto a senso unico alternato per via dei mezzi di soccorso posteggiati sulla statale.La spiaggia è quella del Bel Sito. Si trova a una cinquantina di metri dalla Beata Giovannina e confina con la villa Kraepelin. Vi si accede dalla strada scendendo da un sentiero. Il corpo giaceva in acqua, vestito con blue jeans e una maglietta bianca. È stato identificato come un ventiquattrenne che abita a Verbania. Le forze dell’ordine non ne hanno diffuso le generalità.

 

www.vco24.it

Rave party nel Canavese con mille partecipanti

RAVE_PARTY

I carabinieri della Compagnia di Chivasso hanno bloccato l’arrivo di altri giovani per evitare che un assembramento di troppe persone potesse causare problemi

 

Dalla sabato notte un migliaio di giovani provenienti da tutto il nord Italia ha dato il via ad un rave party nelle campagne tra Montanaro e San Benigno Canavese. I carabinieri della Compagnia di Chivasso che hanno bloccato l’arrivo di altri giovani per evitare che un assembramento di troppe persone potesse causare problemi, come verificatosi in occasioni analoghe in anni precedenti: musica sparata ad alto volume, sostanze stupefacenti e alcol. La situazione, per ora,  è sotto controllo.

 

(Foto: archivio)

Dopo un mese e mezzo lunedì riapre il ponte della Gran Madre

GRAN MADRE

Ora potrà essere attraversato dal transito veicolare e dalle linee di trasporto pubblico

 

Lunedì 31 agosto verrà riaperto a partire dalle 11 il ponte della Gran Madre. La sorica struttura dal 14 agosto era già transitabile per pedoni e ciclisti. Ora il ponte potrà essere attraversato dal transito veicolare e dalle linee di trasporto pubblico 13, 53, 56, 61, 70, oltre al City Sightseeing linea A che riprenderanno il loro solito percorso. Il ponte era stato chiuso il 13 luglio scorso per lavori sulla pavimentazione della strada e dei marciapiedi.

 

(Foto: il Torinese)

A San Gillio 450 tonnellate di rifiuti pericolosi abusivi

La scoperta è stata fatta dalla Finanza su un terreno di 5000 mq 

 

GUARDIA FINANZASono state rinvenute in una discarica abusiva ben 450 tonnellate di rifiuti pericolosi, di cui 430 provenienti da  demolizioni, 12 da fibra d’amianto e  6.000 kg derivanti da prodotti chimici da decontaminare. La scoperta è stata fatta dalla Guardia di Finanza su un terreno di 5000 mq nel territorio di San Gillio, nel Torinese. Il materiale deriva dalla dismissione di una azienda di stampaggio, che venne chiusa nel 2006. Il titolare della ditta proprietaria dell’area è stato denunciato, il Comune e l’Arpa sono state informate per le necessarie  operazioni di bonifica.

Irregolari nelle stazioni, blitz polizia ne identifica dieci

Gli stranieri sono stati accompagnati al Centro di identificazione ed espulsione per avviare il rimpatrio coatto

 

treni porta nTRENO MILANOUn’operazione di controlli a tappeto da parte della Polizia Ferroviaria nelle stazioni di Torino, effettuata con l’uso di unità cinofile, ha individuato dieci persone, (tre italiane e sette straniere) irregolari sul territorio italiano. Dormivano a bordo dei vagoni ferroviari a Porta Nuova e Lingotto. Sono  state multate per violazione del regolamento di Polizia Ferroviaria. Gli stranieri sono stati accompagnati al Centro di identificazione ed espulsione per avviare il rimpatrio coatto.

 

(Foto: il Torinese)

Minaccia suicidio e di uccidere la moglie malata di sla

L’uomo è distrutto dai tanti problemi che lo riguardano: dalla perdita del lavoro alla malattia della moglie

 

carabinieri autoF. B., 34 anni, di Villaretto di Roure,  in Val Chisone, si è barricato in casa per  diverse ore, minacciando di suicidarsi e di uccidere la moglie, gravemente malata di Sla. Grazie al capitano dei carabinieri di Pinerolo, Alberto Tulli, ha desistito dai suoi insani propositi, L’uomo è distrutto dai tanti problemi che lo riguardano: dalla perdita del lavoro alla malattia della moglie.

Incendio al campo nomadi: sono stati i bambini che giocavano

Le fiamme sono divampate tra le baracche abusive e si è creata una spessa colonna di fumo  visibile in gran parte della città

 

vigili fuoco 1Alcune persone sono rimaste intossicate nell’ncendio al campo nomadi in lungo Stura Lazio, alla periferia di Torino. Le fiamme sono divampate tra le baracche abusive e si è creata una spessa colonna di fumo  visibile in gran parte della città. Sono intervenute sul posto sei  squadre dei Vigili del Fuoco, automezzi del 118, polizia, carabinieri e polizia municipale.E’ probabile che il rogo sia stato causato da bambini residenti nel campo che stavano giocando e avrebbero appiccato il fuoco per uccidere alcuni insetti. Le fiamme si sono però propagate a una baracca e poi a buona parte del campo.

Tredicenne cade da balconata di 7 metri del centro commerciale

AMBULANZA

Fratture alle gambe. Il fascicolo è seguito dal pm Raffaele Guariniello

 

L’episodio è avvenuto il 4 agosto ma è stato reso noto solo oggi: un ragazzino di 13 anni è caduto dalla balconata di un centro commerciale della zona nord-orientale di Torino. La procura della repubblica ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose contro ignoti. Nonostante la caduta da un’altezza di circa sette metri, il minore se l’era cavata con alcune fratture alle gambe. Il fascicolo è seguito dal pm Raffaele Guariniello.

 

(Foto: archivio)

Diciannovenne muore in auto contro albero

ambulanza SOCCORSO

La ragazza era già morta quando sono arrivati i soccorsi

 

Elena Actis Dato, ragazza diciannovenne di Caluso,  è morta nella notte nello schianto della sua auto contro un albero. L’incidente è avvenuto a Foglizzo. La giovane, che stava rientrando a casa guidando una Twingo era già morta quando sono arrivati i soccorsi.