CRONACA- Pagina 1399

Operaio muore stritolato negli ingranaggi

soccorsi 118

 Il titolare della ditta è riuscito a liberarlo con  un muletto, ma purtroppo era già morto

 

Ancora una vittima sul lavoro, si tratta di un operaio di 37 anni di Ciriè, morto nella zona industriale a nord di Torino. Era un dipendente della Silea, azienda che si occupa di  sabbiature. Una morte tragica: è rimasto incastrato negli ingranaggi metallici di un macchinario. Il titolare della ditta è riuscito a liberarlo con  un muletto, ma purtroppo era già morto. Lo Spresal dell’Asl To1 sta indagando e ha informato il pm Guariniello. Sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e 118.

Muore in montagna dopo caduta di 50 metri

Elicottero-118

Tonati era molto conosciuto  come esperto camminatore

 

Ha battuto violentemente la testa dopo una caduta di una cinquantina di metri. E’ morto coì  Mauro Tonati, di 66 anni, che risultava disperso da ieri in Val Grande, zona tra Ossola e Verbano. Il corpo (la vittima abitava a Borgomanero) è stato individuato e recuperato dal soccorso alpino con l’elicottero dei vigili del fuoco. Tonati era molto conosciuto  come esperto camminatore e appassionato delle montagne del Verbano. L’incidente forse risale  a venerdì, quando l’uomo s’era avventurato in Val Grande da solo.

Incidente stradale: cinque feriti, di cui due bambini

ambulanza SOCCORSO

Una famiglia di Ponderano viaggiava su una Renault Clio che ha sbandato sull’asfalto bagnato dalla pioggia

 

Cinque feriti, tra cui due bambini, nell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio sulla strada regionale 142 Biella-Laghi, vicino a  Roasio, nel Vercellese. Una famiglia di Ponderano viaggiava su una Renault Clio che ha sbandato sull’asfalto bagnato dalla pioggia. Dopo aver invaso la corsia opposta, si è scontrata con un Doblò. Un bimbo di due anni è rimasto ferito in modo grave: è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Biella.

Disastro colposo: si indaga sui tram per incidente del 2013

TRAM GMADRE

Un tram della linea 4 e un bus della linea 57 del si scontrarono nei pressi di Porta Palazzo

 

La procura della repubblica sta indagando per disastro colposo, a carico di ignoti, per l’incidente del 7 settembre 2013, quando un tram della linea 4 e un bus della linea 57 del si scontrarono nei pressi di Porta Palazzo, provocando 19 feriti lievi. Il pm Guariniello è titolare del fascicolo e gli ispettori dell’Asl  sono incaricati di verificare le condizioni degli automezzi coinvolti e il funzionamento dei freni e dei dispositivi di sicurezza.

 

(Foto: il Torinese)

In memoria di Giancarlo Pajetta

pajetta

13 settembre: la scomparsa 25 anni fa. Commemorato a Megolo l’esponente del PCI

 

25 anni fa, il 13 settembre 1990, si spegneva nella sua casa romana  Giancarlo Pajetta, partigiano, parlamentare della Repubblica fin dalla Costituente, dirigente di primo piano del Partito Comunista Italiano. Da quel  settembre di 25 anni fa riposa in Val d’Ossola, nel cimitero di Megolo , frazione di Pieve Vergonte, nella tomba che ospita tutta la famiglia Pajetta, dai fratelli Gaspare ( morto giovanissimo in battaglia proprio a Megolo, durante la Resistenza) e Giuliano, a mamma Elvira e papà Carlo. Nell’occasione l’Amministrazione Comunale di Pieve Vergonte ha organizzato, alle 18 di oggi, un evento per ricordarlo presso il piccolo camposanto di Megolo. Davanti ad una piccola folla hanno preso la parola la sindaca di Pieve Vergonte, Maria Grazia Medali, Marco Travaglini, l’On. Enrico Borghi e una dei figli di Pajetta, Gaspara. Una cerimonia semplice ma toccante, per ricordare uno dei principali protagonisti della lotta antifascista e della storia repubblicana del dopoguerra.

 

L’Associazione Controllo del Vicinato incontra il sindaco di Santena

carabinieri-case

L’incontro era stato richiesto dall’amministrazione comunale del centro  per conoscere le caratteristiche di quello che è un sistema di dissuasione passiva e di prevenzione nella massima collaborazione con le forze dell’ordine

 

Il referente per il Piemonte dell’Associazione Controllo del Vicinato , Massimo Iaretti ed il referente per  la Città Metropolitana di Torino, Ferdinando Raffero, hanno illustrato al Sindaco di Santena, Ugo Baldi, le caratteristiche del Controllo di Vicinato. L’incontro era stato richiesto dall’amministrazione comunale del centro della Città Metropolitana di Torino per conoscere le caretteristiche di quello che, da un lato, è un sistema di dissuasione passiva e di prevenzione (come è stato sottolineato da entrambi) nella massima collaborazione con le forze dell’ordine, e dall’altro di coesione sociale. Nello specifico Iaretti ha suggerito di partire, qualora l’amministrazione intenda adottare il modello, con una serie di incontri di informazione rivolti soprattutto alle realtà periferiche del e con categorie, come i commercianti, che maggiormente sentono oggi il peso della microcriminalità. Raffero ha esposto l’esperienza di San Mauro Torinese, dove è consigliere comunale e in questa veste si è fatto promotore dell’iniziativa che da alcuni mesi è operativa; evidenziando la necessità di un coinvolgimento della popolazione, attraverso la sensibilizzazione, e l’azione del Comune come supporto. Inoltre ha ricordato alcuni episodi nei quali il Controllo del Vicinato è stato fondamentale per evitare l’ennesima spaccata ad una parafarmacia (i vicini delle case circostanti sono semplicemente usciti sul balcone di casa per vedere cosa stava accadendo ed hanno acceso le luci, ovviamente sono state subito avvertite le forze dell’ordine) e individuare l’autore di un atto vandalico (l’automobilista che aveva abbattuto la cancellata di un istituto scolastico è stato notato e avvertito l’ente proprietario). L’Associazione si è detta sin da subito disposta a collaborare con il Comune di Santena ed a supportarlo nell’attività di informazione e di formazione di Controllo del Vicinato, qualora decidesse di adottare questo sistema che è anche un forte supporto alle Forze dell’Ordine, come ha riconosciuto recentemente il Vice Ministro della Giustizia, Enrico Costa.

Auto tampona camion in tangenziale, muore una donna

Era a bordo di una Fiat Idea, guidata dal marito

 

POLIZIA CROCETTAPaola Cena, di 48 anni, è morta in un incidente stradale sulla tangenziale di Torino. Era a bordo di una Fiat Idea, guidata dal marito. per motivi ancora  da accertare ha tamponato il camion di una ditta di spedizioni nei pressi dello svincolo per Caselle ed è stata sbalzata sull’asfalto, morendo sul colpo. Il marito è rimasto ferito in modo non grave ed è stato soccorso dal 118. La polizia stradale sta svolgendo le indagini.

Bimbo di un anno si chiude in auto, liberato dai carabinieri

AUTO

Ha schiacciato il tasto della chiusura centralizzata dell’auto ed è rimasto chiuso  dentro

 

La  mamma stava scaricando la spesa, e in pochi secondi il bimbo di un anno e cinque mesi ha schiacciato il tasto della chiusura centralizzata dell’auto ed è rimasto chiuso  dentro. L’episodio è avvenuto a Orbassano, dove i carabinieri sono dovuti intervenire per aiutare la donna, una giovane di 26 anni, che era disperata all’esterno della sua Seat Ibiza. Rotto il finestrino, i militari dell’Arma hanno restituito il bambino alla madre.

Anziana derubata in casa di contanti e gioielli per mezzo milione

carabinieri auto

Truffa ai danni di una donna di 78 anni residente nel centro di Torino

 

Ammonta a mezzo milione di euro la truffa ai danni di una donna di 78 anni residente nel centro di Torino. Autori del reato sono due uomini, ricercati dalla polizia, che si sono spacciati per addetti del gas, facendosi cosi’ aprire dall’anziana la porta di casa, con la scusa di esaminare il contatore. Mentre uno fingeva di controllare consumi, l’altro malvivente ha aperto i cassetti e ha rubato contanti e gioielli prima che la donna se ne potesse accorgere.

 

Auto in fiamme tra Ciriè e Caselle

AUTO BRUCIATA

Tra lunedì e martedì erano state incendiate altre tre auto a Cirié, compresa quella del sindaco Francesco Brizio

 

La vicenda ricorda quella degli incendi delle vetture del car sharing, nelle scorse settimane a Torino. Infatti, tre auto sono state bruciate nella notte tra Cirié e Caselle. I vigili del fuoco sono praticamente certi dell’origine dolosa dei roghi, avvenuti a pochi minuti l’uno dall’altro. E’ la seconda notte di incendi consecutiva, dopo che tra lunedì e martedì erano state incendiate altre tre auto a Cirié, compresa quella del sindaco Francesco Brizio, che si è detto preoccupato per la vicenda. Le indagini sono affidate ai carabinieri.