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Calabresi saluta la "Busiarda" e va a Rep: Gramellini direttore?

calabresi RepAddio via Twitter. Sostituirà Ezio Mauro

 

“Lascio La Stampa e un pezzo di cuore”  dice in un tweet Mario Calabresi, che lascerà la direzione della “Busiarda”  dopo Natale. Ezio Mauro, il longevo direttore cuneese abbandona infatti dopo 20 anni la guida de La Repubblica,  il 14 gennaio del 2016. All’indomani di quella data, che segna i 40 anni della testata, l’arrivo di  Calabresi.  L’addio è stato dato questa mattina in riunione di redazione  da parte di Mauro. Alla Stampa potrebbe essere nominato direttore Massimo Gramellini, attuale vice.

Cambio di sesso, alle Molinette 108 interventi chirurgici

molinette2Le operazioni  di trasformazione da maschio biologico a femmina sono state 73,  mentre 35 quelli delle femmine biologiche in maschi

 

Il Centro Disturbi Identità di Genere, che compie dieci anni di vita, comunica che sono sono 108 gli interventi “trasformativi di genere” effettuati alle Molinette della Città della Salute (Cidigem) di Torino. In tutto sono stati 462 i soggetti che si sono rivolti alla struttura, ad oggi importante centro di riferimento regionale e nazionale. Sono anche state effettuate 4 mila le visite psichiatriche. Le operazioni chirurgiche di trasformazione da maschio biologico a femmina sono state 73,  mentre 35 quelli delle femmine biologiche in maschi.

 

(Foto: il Torinese)

    

GiovedìScienza fa 30

universitàTornano gli appuntamenti della rassegna che giunge alla sua 30esima edizione

 

Accreditato ormai come una delle migliori fonti di divulgazione scientifica sul panorama italiano, GiovedìScienza presenta la nuova carrellata di appuntamenti per la stagione 2015-16 che parte il 26 novembre e si conclude il 17 marzo. Si tratta della 30esima edizione che coinvolgerà personaggi di spicco come Piero Angela, Mauro Salizzoni, Amalia Ercoli Finzi, Piergiorgio Odifreddi e che, oltre alla storica sede del Teatro Colosseo di Torino, sarà ospitata, per alcune date, dalle aule magne di Università degli Studi e Politecnico di Torino. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta ieri presso l’aula magna del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università degli Studi di Torino. Per ciò che è considerato dagli addetti ai lavori uno dei migliori esperimenti riusciti di divulgazione popolare (attraverso spettacoli teatrali e dimostrazioni di elevato impatto emotivo) e grande esempio di autorevolezza, avendo portato a Torino scienziati e personaggi di fama mondiale.

 

Il ciclo di incontri parte giovedì 26 con una conferenza su “Il futuro degli oceani” in cui Roberto Danovaro, dell’Università Politecnica delle Marche, descriverà il ruolo determinante degli oceani per contrastare l’aumento delle concentrazioni di anidride carbonica nell’atmosfera e gli effetti sinergici di cambiamenti globali, formulando ipotesi sulla biodiversità del futuro.

 

“Quanta vita in più dai trapianti di fegato” è, invece, il titolo del secondo incontro, con Mauro Salizzoni, direttore del Centro Trapianti delle Molinette (il 3 dicembre). La settimana successiva Leonardo Castellani, dell’Università del Piemonte Orientale, analizzerà “La teoria di Einstein tra applicazioni quotidiane e problemi aperti”. A un secolo dalla scoperta della relatività.

 

Il 14 gennaio, il noto matematico e scrittore Piergiorgio Odifreddi – componente del comitato scientifico di GiovedìScienza – terrà una conferenza spettacolo “Sulla natura delle cose: da Lucrezio al Cern”; mentre il giovedì successivo il ricercatore Alberto Massarotti spiegherà come “Progettare farmaci al computer”.

 

Giovedì 28 tocca al presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, che guiderà il pubblico “A caccia di antimateria”. Il 4 febbraio Alain Berthoz, del Collège de France, svelerà “I segreti della Semplessità”: come il cervello risolve i problemi, decifrando la complessità, per trasformarla in semplici e veloci decisioni.

 

A seguire “Quando le macchine aiuteranno i fisioterapisti” con Paolo Ariano (l’11 febbraio) e “Matematica: essere curiosi e senza paura” con Giovanni Filocamo (il 18 febbraio).

 

Alberto Mantovani e Amalia Ercoli Finzi parleranno poi rispettivamente di “Immunità, vaccini e microbioma” (il 25 febbraio) e di “Com’è nato il Sistema solare” (il 10 marzo).

 

Sarà Piero Angela, il 17 marzo, a concludere il ciclo dì incontri con un “Viaggio nella mente dove si nascondono il genio, l’amore e la libertà”. Uno dei partner d’eccezione di GiovedìScienza quest’anno arriva anche da Milano. L’Università Popolare degli Studi di Milano  – che ha recentemente presentato a Expo il corso di “Interior Design Ecosostenibile” – sostiene, infatti, il “Premio Ricercatori” (5ª edizione) promosso da GiovedìScienza: un riconoscimento per la divulgazione scientifica rivolto ai ricercatori under 35 che abbiano ottenuto risultati rilevanti operando in una istituzione di ricerca piemontese.

 

Gaetano Farina

 

(foto: il Torinese)

CIOCCOLATÒ: LA FIERA DI BANJA LUKA NELLA PIAZZA AULICA DI TORINO

AVVISTAMENTI / di EffeVi

CIOCCOLATO FV3La proverbiale eleganza delle piazze torinesi deve essere sacrificata ai circenses imposti a una città che deve farsi piacere un modello unico di divertimento, dove c’è poco spazio per i valori di qualità e stile discreto tipici della borghesia torinese

 

Ormai da dieci anni il Comune ha approvato un regolamento per proteggere le cosiddette “piazze auliche” del centro città dai danni causati dal continuo insistere di manifestazioni di massa: concerti, roadshows, festival, chiamateli come volete.  Si tratta di un regolamento inutile e in larga parte inapplicato. 

 

In piazza San Carlo, che ha sopportato di tutto, compresi i cessi chimici in bella vista, Cioccolató ha portato quest’anno (vedi foto) un trionfo di plasticaccia, stufette e gazebo montati alla meglio, brutti come forse si possono trovare sulle coste mediterranee violentate dal turismo tedesco. 

 

Venditori abusivi e suonatori ambulanti conferivano alla manifestazione un’atmosfera lievemente balcanica, da fiera di Banja Luka (le zingare non mancavano; l’orso ammaestrato purtroppo non è più consentito dai regolamenti europei). Insomma, uno stress dal punto di vista ambientale e uno spettacolo di bassa qualità dal punto di vista culturale, del tutto inadatto ai valori della piazza.

 

CIOCCOLATO FV2Ci vuole una buona dose di ingenuità per pensare che, rovesciando ogni domenica decine di migliaia di visitatori sulle stesse cinque-sei piazze, la qualità non ne soffra e che i preziosi porfidi e le lastre in pietra di Luserna possano sopravvivere ai TIR e ai pioli dei tendoni  e dei baracconi, senza riportare danni. C’è poi un danno meno immediato, ma a lungo termine più devastante: la proletarizzazione del tempo libero negli angoli più eleganti della città. È interessante che gli eredi del Partito Comunista, dopo aver predicato per anni in difesa delle periferie abbandonate, una volta al governo della città concentrino tutte le manifestazioni in una ristretta area centrale, al limite delle possibilità di gestione logistica e di sopportazione umana, senza essere capaci di differenziare l’offerta culturale in base alla varietà del paesaggio urbano.

 

E così in piazza San Carlo, la più bella ed elegante di Torino, il sindaco ci mette la sagraCIOCCOLATO FV paesana. È il progresso, bellezza: la proverbiale eleganza delle piazze torinesi deve essere sacrificata ai circenses imposti a una città che deve farsi piacere un modello unico di divertimento, dove c’è poco spazio per i valori di qualità e stile discreto che costituivano il marchio della borghesia torinese.

 

(Foto: il Torinese)

Nuove parti civili al processo Olivetti

OLIVETTIAmmessi, oltre ai familiari delle vittime, i sindacati Fim e Fiom, il Comune di Ivrea, la Città Metropolitana di Torino, l’Inail e l’Afeva – Associazione familiari vittime amianto

 

Nel processo che si sta celebrando ad Ivrea contro il “gotha” dell’Olivetti per le morti da amianto, lunedì mattina, nel corso dell’udienza filtro, si doveva esaminare la richiesta di ammissione delle parti civili. Il giudice Elena Stoppini, nel respingere le eccezioni delle difese, ha ammesso, oltre ai familiari delle vittime, i sindacati Fim e Fiom, il Comune di Ivrea, la Città Metropolitana di Torino, l’Inail e l’Afeva – Associazione familiari vittime amianto, particolarmente impegnata nei processi per l’Eternit.

 

Massimo Iaretti

Chiesti sei anni e quattro mesi per il medico falso paralitico

NAS MEDICO

Contestata una somma di 450mila euro

 

Il  pm Andrea Padalino ha chiesto sei anni e quattro mesi di reclusione  per l’anestesista iraniano delle Molinette  e per il suo complice che, secondo l’accusa,  lo avrebbe aiutato a fingersi paraplegico e non vedente, per incassare la pensione di invalidità. I due uomini sono accusati di truffa ai danni dello Stato. I carabinieri del Nas li avevano scoperti a inizio 2015. Viene loro contestata una somma di 450mila euro, ma le pratiche che stavano preparando avrebbero fruttato ancora di più.

Terremoto di magnitudo 1.9 nel Torinese: nessun danno

I sismografi dell’Ingv hanno evidenziato l’epicentro a Pancalieri

 

terremotoAll’alba si è registrata una leggera scossa di terremoto, di magnitudo 1.9. I sismografi dell’Ingv hanno evidenziato l’epicentro a Pancalieri. L’ipocentro è a 38 km di profondità. Solo una settimana fa a Murello, nel Cuneese, si era verificato un terremoto di magnitudo 3.1.

Forse arriva una schiarita nella vertenza Michelin

sciopero_bandiererosseIl Governo, sollecitato attraverso il ministero del Lavoro, da una serie di interrogazioni parlamentari, si è detto pronto ad aprire un tavolo ministeriale di confronto

 

Forse arriva una schiarita nella vertenza Michelin. Il Governo, sollecitato attraverso il ministero del Lavoro, da una serie di interrogazioni parlamentari, si è detto pronto ad aprire un tavolo ministeriale di confronto sul piano di riorganizzazione presentato dall’azienda nelle scorse settimane. L’obiettivo è individuare le soluzioni più opportune per salvaguardare i livelli occupazionali. Si tratta di una vicenda che coinvolge i 120 dipendenti del magazzino di Torino, gli 80 dello stabilimento di Spinetta Marengo i 400 che derivano dalla chiusura dello stabilimento di Fossano e i 28 di quello di Tribunale, pertanto l’intero territorio regionale piemontese. “Pur in una situazione assolutamente complessa – dice il deputato Fabio Lavagno, che aveva presentato una interrogazione in merito – si tratta di  una opportunità istituzionale di confronto di cui, ne sono certo, le parti sapranno approfittare”.

 

Massimo Iaretti

 

(foto: ARCHIVIO)

Le nuove farmacie aperte

farmaciaSono tre le farmacie aperte da alcuni giorni in Piemonte,  ed in particolare nella Città Metropolitana di Torino, dopo che sono state definite le procedure di assegnazione delle nuove sedi previste nel bando del concorso “straordinario”. Hanno aperto i battenti le farmacie di Ciriè (via Gazzera 27/29), San Mauro Torinese   (via Aosta 16) e Moncalieri (via Santa Maria 33). n totale, ad oggi, sono 70 le sedi farmaceutiche che sono state assegnate e che progressivamente apriranno sul territorio. Il Piemonte è la regione che ha aperto per prima nuove sedi. Il concorso straordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche nei Comuni piemontesi era stato bandito nel 2012, in attuazione della legge 27/2012 di conversione del “Decreto Monti”, la cui finalità era estendere il servizio nel territorio e favorire le possibilità occupazionali per i giovani farmacisti, anche in associazione. A fine 2012, la Regione aveva espletato le procedure di assegnazione di sedi farmaceutiche relative ad una procedura di concorso ordinario bandito nel 2010 e, dunque, per effetto di questi due bandi, il Piemonte ha oggi la massima capillarità di sedi sul territorio, anche tenendo conto dell’elevato numero di Comuni che lo caratterizza.

 

Massimo Iaretti

 

(Foto: il Torinese)

Tentato assalto con bombe carta al cantiere Tav

no tav notteSono poi stati dispersi con l’impiego di lacrimogeni e idranti

 

Bombe carta e fuochi d’artificio per un nuovo tentato assalto  al cantiere della Torino-Lione, a Chiomonte,  respinto dalle forze dell’ordine ieri sera. Erano circa 40 gli attivisti No Tav che dopo un apericena vicino all’ingresso del cantiere hanno fatto partire il lancio di oggetti esplosivi. Sono poi stati dispersi con l’impiego di lacrimogeni e idranti prima che riuscissero a raggiungere le recinzioni.