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Timbrava a Grugliasco e arrivava in ritardo alle Molinette: licenziata

molinette2Un’inchiesta interna dell’ Università, ha riscontrato che la donna avrebbe avuto l’abitudine di timbrare appena uscita di casa

La funzionaria amministrativa dell’Università  timbrava il cartellino sotto la propria abitazione, a Grugliasco e poi andava con tutta tranquillità al lavoro, alle Molinette: è stata licenziata. Contro di lei nei giorni scorsi era stata inviata una lettera anonima al rettore Gianmaria Ajani, il quale ha trasmesso gli atti della vicenda alla procura della  per l’eventuale apertura di una inchiesta penale. Un’inchiesta interna dell’ Università, ha riscontrato che la donna avrebbe avuto l’abitudine di timbrare appena uscita di casa, presso le facoltà di Agraria e Medicina veterinaria, in quanto sedi universitarie. Era in  servizio a Torino, e risultava quindi sul posto di lavoro anche se in realtà arrivava più tardi. Scoperta era stata sospesa, e successivamente promossa con un trasferimento ad altro incarico, proprio a Grugliasco. E’ il primo caso di licenziamento per questo tipo di motivazioni nell’ateneo torinese. I sindacati hanno criticato l’intera gestione della vicenda.

(Foto: il Torinese)

“Allenamenti Quotidiani: intervistando si impara”

lapucciPromosso da Osservatorio Permanente Giovani-Editori e Fondazione CRT

 Si è tenuta  a Torino  la cerimonia di premiazione del concorso “Allenamenti Quotidiani: intervistando si impara”, promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori e dalla Fondazione CRT in Piemonte e Valle d’Aosta, nell’anno scolastico 2015/2016, per l’iniziativa “Il Quotidiano in Classe” nelle scuole partecipanti al progettoDiderot.

Alla premiazione, giunta alla seconda edizione, hanno partecipato oltre 260 studenti delle scuole secondarie superiori di Piemonte e Valle D’Aosta che, per più di due ore, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con quattro giornalisti, inviati in alcune delle zone più importanti del mondo: Guido Santevecchi da Pechino per il Corriere della Sera, Paolo Mastrolilli da New York per La Stampa, Davide Frattini da Tel Aviv per il Corriere della Sera e Beda Romano da Bruxelles per Il Sole 24 Ore, uniti in collegamento skype ognuno dalla propria sede di corrispondenza. Una sorta di grande studio virtuale che, grazie alle tecnologie odierne, ha permesso di unire luoghi diversi, agli estremi del globo, in un’unica sala, per dialogare a tu per tu con i giovani. osservatorio_giovani_editori

La cerimonia condotta e moderata dal Vice Direttore de La Stampa Luca Ubaldeschi, ha visto intervenire in apertura il rappresentante dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori il Consigliere di Amministrazione Aligi Cioni che ha dichiarato: “E’ la ”dimensione culturale” delle interviste degli studenti piemontesi ai corrispondenti all’ estero di grandi giornali italiani la ”cifra” che contraddistingue questa edizione del concorso. Dei vari tipi di professionalità che spesso il mondo accademico ha distinto in professionalità ”tecnica” (saper scrivere secondo le tecniche apprese nelle redazioni e a livello scolastico), professionalità ”politica” (saper attivare e relazionarsi fonti istituzionali, sociali ecc.) e professionalità ”culturale” (la capacità di interpretazione della realtà per spiegare i cambiamenti e dare un senso a processi sociali, eventi di cronaca, mutamenti economici e politici), è quest’ ultima che prevale  nelle interviste realizzate dalle classi che hanno preso parte con entusiasmo al concorso. Probabilmente molto del merito va agli insegnanti che hanno fatto da tutor ai loro studenti (ed infatti ci sono istituti nei quali più di un concorrente avrebbe dovuto essere premiato), ma molto anche a quegli studenti che hanno compreso il profondo significato della ”mission” dell’Osservatorio: quella di rendere domani i giovani di oggi cittadini più responsabili e critici nella società complessa nella quale si troveranno a vivere”.

 

È stata poi la volta del Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci, che ha ricordato come il percorso didattico ‘AllenaMenti Quotidiani’ sia stato definito ‘un’eccellenza unica in Italia’ durante l’incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’Osservatorio Permanente Giovani Editori nel 15° anniversario dell’organizzazione. “Attraverso la lettura dei quotidiani in classe – ha detto Massimo Lapucci – la Fondazione CRT offre l’opportunità a circa 20 mila studenti del Piemonte e della Valle d’Aosta di avvicinarsi all’informazione di qualità e di rafforzare il proprio senso critico di fronte alle notizie. Nell’era digitale, la linea ‘AllenaMenti Quotidiani’ del progetto Diderot è una sorta di bussola, capace di orientare i giovani nel vortice di messaggi generati dai media”.

 

I vincitori del concorso sono 20 ragazzi provenienti da 4 scuole: la quarta IV A.F.M. sezione B  dell’ Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Borgomanero (NO) accompagnata dalle docenti Donatella Traina e Laura Chironi che ha vinto per l’intervista a Paolo Mastrolilli, la quarta B dell’Istituto Amministrazione Finanza e Marketing “Leonardo da Vinci” sez. associata “Carlo Barletti” di Ovada (AL) accompagnata dalla docente Gisela Campagnolo per l’intervista a Davide Frattini, la seconda  G sezione elettronica dell’Istituto Tecnico Industriale “Mario Delpozzo” di Cuneo accompagnata dal docente Giorgio Bonadies per l’intervista a Guido Santevecchi e la quarta CS del Liceo Scientifico Statale “Giorgio Spezia” di Domodossola (VCO) per l’intervista a Beda Romano. Tutti loro hanno avuto modo di porre le loro domande ai corrispondenti in collegamento.

CHE COSA E’ IL CONCORSO “ALLENAMENTI QUOTIDIANI: INTERVISTANDO SI IMPARA”

La finalità del contest è stata quella di aiutare gli studenti a capire come cambia il ruolo dell’informazione fra globalizzazione e digitalizzazione: tale attività si è ben collocata nella mission dell’Osservatorio di avvicinare i giovani all’informazione di qualità per supportarli nel distinguere quest’ultima dal resto delle notizie.Nell’ambito del progetto le classi hanno lavorato in aula studiando e documentandosi sul giornalismo e sul ruolo dell’inviato all’estero; l’approfondimento ha preso spunto dalle pagine dei quotidiani che le classi hanno ricevuto a scuola e dai materiali didattici formativi e informativi digitali realizzati ad hoc per questo contest.Tali strumenti didattici sono stati utili per orientare il lavoro in classe finalizzato alla creazione delle interviste che i ragazzi, lavorando in team sotto la guida dei docenti, hanno realizzato pensando di rivolgerle a giornalisti inviati all’estero. A conclusione di questa attività l’incontro di oggi, nel corso del quale i ragazzi hanno interagito “a distanza” con gli inviati e posto le loro curiosità, toccando con mano come la globalizzazione della comunicazione e la diffusione dell’informazione, grazie a mezzi di comunicazione come Internet, siano in grado di abbattere le frontiere nazionali e temporali.

foto di Michele D’Ottavio

Soccorso alpino, 82 vittime di incidenti in montagna nel 2015

In tutto 13 gli interventi su valanga, con 28 soggetti coinvolti e sei vittime (erano 4 nel 2014)

soccoros alpino elicotteroOltre 1600 gli eventi di soccorso gestiti dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese durante il 2015. Il totale delle missioni effettuate è di 1.374 e sono state impiegate squadre operative a terra e personale a bordo di elicotteri. Il 33% degli interventi riguarda attività legate all’escursionismo, l’11,9% allo sci su pista e il 6,1% all’alpinismo. 82 Le vittime per incidenti in montagna, rispetto alle 66 del 2014. In tutto 13 gli interventi su valanga, con 28 soggetti coinvolti e sei vittime (erano 4 nel 2014).  76% delle persone soccorse sono uomini, mentre  il 24% donne. Gli  infortuni in montagna riguardano quasi in toto attività del tempo libero (93%), soltanto il 3,1% quelli relativi ad attività lavorative e 3,9% a persone residenti in alpeggio.

Centrodestra diviso: la Lega incorona Morano, Forza Italia con Napoli

salvini giavenoCi sono ancora margini per una candidatura unitaria della coalizione ormai allo sbando completo?

Osvaldo Napoli, il candidato scelto da Berlusconi per la carica di sindaco di Torino è molto duro sui giornali: “Salvini conosce Morano? bene, i torinesi invece conoscono Napoli. A Salvini dico quindi arrivederci al 7 giugno, quando avremo contato i voti di Morano e i miei”. Il segretario leghista, dopo avere incontrato il notaio, sostiene che l’ex parlamentare azzurro, già primo cittadino di Giaveno  e attuale sindaco di Valgioie “non è un candidato valido, e si è perso troppo tempo. Berlusconi non vuole politici, ma imprenditori e professionisti? allora per me la persona giusta è il notaio Alberto Morano, che conosce  bene i problemi di bilancio e le beghe di questa città”. Dopo la rottura consumata a Roma tra il cavaliere e Fratelli d’Italia, questi ultimi convergeranno anche loro su Morano? Ci sono forse ancora margini per una candidatura unitaria, per evitare una balcanizzazione del centrodestra che a Torino (e non solo) sta dando una pessima immagine di sé.

(foto: il Torinese)

Scippatore morso a una mano: dalla ferita viene riconosciuto

POLIZIA CROCETTAIl ragazzo, ventenne,  è stato arrestato dalla polizia

L’impronta del morso che la vittima gli aveva lasciato su una mano ha incastrato uno scippatore marocchino. Il ragazzo, ventenne,  è stato arrestato dalla polizia nel quartiere Barriera di Milano. Il ladro aveva avvicinato un passante di 64 anni con una scusa e gli aveva messo una mano sulla bocca. Intanto un complice gli aveva strappato la catenina dal collo. Ma l’anziano aveva morso lo scippatore e successivamente chiamato una volante che poi ha raggiunto uno dei due malviventi. Visti  i segni sulla mano, non ci sono stati dubbi sulla colpevolezza ed è scattato l’arresto.

(Foto: il Torinese)

Dopo le polemiche il 18 marzo sarà giornata delle vittime del Bardo

tunisi cons4tunisi corteo Il Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria, ha approvato all’unanimità la delibera

Ora è ufficiale: il 18 marzo sarà la Giornata Cittadina della Memoria del Vittime innocenti dell’attentato al museo del Bardo di Tunisi. Il Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria, ha approvato all’unanimità la delibera che, in polemica da parte dell’opposizione per le possibili strumentalizzazioni elettorali del provvedimento, lunedì era stata rinviata “Dobbiamo rendere un servizio alla comunità approvando una delibera doverosa. Resta il rammarico per la piega che ha preso questo evento”, ha detto il presidente della Sala Rossa, Porcino, commentando il ritardo con cui la decisione è stata assunta.

(Foto: il Torinese. I funerali delle vittime torinesi, lo scorso anno)

L'AGNELLO NEL PIATTO? “NO ALLA PASQUA DI SANGUE”

Con l’avvicinarsi della Domenica delle Palme, è stato organizzato un presidio informativo in Piazza CLN

Carne-rossaTra le tradizioni della Pasqua cristiana c’è quella, assurda, di mangiare carne dell’agnello sacrificato. Sono cifre spaventose quelle che documentano l’autentico massacro perpetrato nel nostro Paese, l’Italia, ai danni di questi animali, costretti, nella loro breve vita, a subire sofferenze indicibili e gratuite, in ossequio a un’anacronistica e crudele tradizione. Con l’avvicinarsi della Domenica delle Palme, è stato organizzato un presidio informativo in Piazza CLN per chiedere a coloro che intendono cibarsi delle loro giovani carni, di fermarsi a riflettere e di riconoscere in quel “cibo” degli esseri senzienti, sensibili e sofferenti e quindi di voler risparmiare loro la vita, quale importante primo passo verso un’alimentazione etica. Al tavolo informativo corredato da mostra fotografica, gli attivisti allestiranno una scenografia rappresentante il crudele destino dell’agnello, dalla riproduzione della “scena del crimine” alla tavola imbandita. Si invita la cittadinanza a partecipare. Quest’anno festeggia Pasqua senza agnello nel piatto. Contribuisci ad evitare l’ingiusto e inutile sacrificio di vite innocenti: lascialo vivere.

 
L’evento è stato organizzato dal gruppo “Attivisti per gli Animali – Torino e dintorni” in collaborazione con “U.N.A. – Uomo Natura e Animali” di Asti. www.facebook.com/events/1570060673309090

Marrone (FdI): “Il nuovo sindaco dovrà difendere le periferie abbandonate dal Pd e colpire le municipalizzate”

Il consigliere comunale e regionale Maurizio Marrone spiega a il Torinese cosa dovrebbe fare il prossimo sindaco: “Fassino ha alzato le aliquote fiscali uccidendo il commercio, dobbiamo abbassare le tasse e diminuire gli sprechi

marrone consiglio

Cosa ne pensa della scelta di Osvaldo Napoli come candidato del centrodestra?

È la proposta di Forza Italia agli altri partiti di coalizione, abbiamo sempre obiettato che servisse una candidatura di maggior rottura con il “sistema Torino” e anche generazionale, ma è anche vero che in un momento di tale crisi, l’unità del centrodestra è più importante. Speriamo solo che non sia un’imposizione e che sia ancora aperto il confronto.

 

Sembra essere tuttavia un’imposizione dall’alto…

In realtà lo scorso lunedì secondo me c’è stato un equivoco, perché sembrava che all’inizio Berlusconi avesse smentito la candidatura di Napoli, ma dopo la sua minaccia di abbandonare il campo è stato confermato nuovamente. Pichetto intanto ha confermato che quella è la proposta di Forza Italia. Speriamo che nell’arco di una settimana al massimo si arrivi a una definizione unitaria e definitiva.

palazzo civicoIl consigliere Tronzano, capogruppo azzurro, si è espresso ai nostri microfoni sui candidati in corsa più discussi, Fassino e Appendino. Lei come vede questo duello?

Fassino incarna la continuità del “sistema Torino” ed è il nostro avversario principale, noi come Fratelli d’Italia non accetteremo mai un compromesso con Pd e Fassino a eventuali secondi turni. È anche vero però che la stessa Appendino incarna un’altra sinistra sul fronte “no Tav” e della famiglia, insieme alle numerose ambiguità sull’immigrazione e i campi nomadi. In questa situazione, un appoggio ai 5Stelle in un’eventuale secondo turno andrebbe a mio avviso molto meditato: non si può essere di appoggio a una parte nella guerra di una sinistra contro l’altra. Possiamo arrivare noi al ballottaggio con Fassino, senza lasciarlo fare ad altre forze politiche.

Tuttavia c’è il rischio che la candidata pentastellata raccolga i voti degli elettori confusi del centrodestra, cittadini che magari cercano un volto politico nuovo…

Certo, è possibile che gli elettori scelgano la candidata del M5S anche per il solo fatto che non ne conoscono la politica: l’Appendino è stata scelta perché è molto presentabile, però purtroppo dietro di lei si cela un movimento molto ideologizzato a sinistra, un movimento del “no a tutto”, anche alle grandi opere, allo sviluppo infrastrutturale, un modus operandi che rischierebbe di impantanare la città. Non sono eredi del centrodestra, ma semmai della vecchia sinistra radicale, con la differenza che loro hanno capito che rivendicare quella politica non porta a nulla e allora nascondono quell’identità dietro a messaggi più concilianti per il ceto medio e produttivo.

 

Come valuta, invece, il nuovo tipo di campagna elettorale scelto da Fassino?

 

La campagna di Fassino tradisce tutte le sue paure e le sue incertezze, è consapevole di essere stato a lungo assente dalle periferie e di esser stato troppo a Roma. I torinesi non l’hanno mai amato quindi cerca di colmare questi vuoti con nuove proposte comunicative. Il risultato finora è stato penoso, è incappato in numerose gaffe, partendo da quella del video con il finto cittadino, in realtà staffista Pd, fino al porre il comitato elettorale in un condominio in cui sono tutti contrari: tutto ciò rivela che l’attaccamento territoriale che sta propagandando, in realtà non esiste. I torinesi grazie al cielo non sono stupidi e si rendono conto della differenza che passa tra un “volantinatore”, mi riferisco ai volontari (che credo siano addirittura retribuiti) e un contatto diretto con il sindaco.

Penso sia l’unico, tra i sindaci delle grandi città italiane, che non ha ricevimenti diretti con la cittadinanza: persino il vescovo si rende disponibile a questo, pur essendo molto richiesto.

 

Quali sono, a suo avviso, le priorità cui il nuovo sindaco dovrà dedicarsi?

 

La prima urgenza è la vivibilità e il benessere delle periferie che sono state abbandonate, ci sono fasce intere di popolazione che vivono senza servizi e senza diritti fondamentali alla casa e senza l’assistenza sanitaria. Importante è anche la sicurezza: tutti questi servizi devono tornare in vigore in questi quartieri dimenticati solo perché non sono sotto la lente della vetrina cittadina, perché comunque non hanno dignità inferiore del centro città.

comune palazzo civicoL’omicidio avvenuto qualche giorno fa in Barriera di Milano secondo lei lo testimonia?

Assolutamente. In una riunione dello scorso martedì, Fassino ha rivendicato che sia stato un episodio casuale, ma in realtà è figlio del degrado sociale di quell’area: il fatto che vi siano ubriachi che assassinano le persone nei parchi mi pare una dimostrazione di questo, è capitato ricordo anche due anni fa davanti alla moschea di via Chivasso nella stessa zona. Certe periferie sono ricordate dal centrosinistra giusto ora che ci mette i comitati elettorali, noi invece ci siamo sempre stati: presidi, fiaccolate contro i campi rom, contro lo spaccio.La seconda priorità, come stavo dicendo, è una rivisitazione del fisco: Fassino ha tentato di colmare il debito della città alzando tutte le aliquote fiscali al massimo, con il risultato di deprimere il commercio. Tutto questo non ci rende attrattivi per le imprese, dobbiamo abbassare le tasse e tagliare gli sprechi dei servizi pubblici locali.

Questo proposito è realizzabile in concreto o solo a parole?

Gli sprechi sono parecchi, ma si tratta di andare a colpire i carrozzoni delle municipalizzate.

C’è da dire che su questo fronte, come centrodestra, siete tutti compatti

C’è chi pensa che basti vendere, ma a mio avviso bisogna monitorare il costo e l’efficienza del servizio di aziende come Amiat, Smat e Gtt: ovvio che se Amiat spreca migliaia di euro in sub-appalti alle cooperative sociali, per dirne una, poi quei soldi devono essere coperte dalle tariffe e bollette dei torinesi e allora non funziona. Vogliamo risparmiare da lì, eliminando il clientelismo.

 

In questi giorni agli occhi cittadini appare una Torino inedita: merito del lavoro dell’attuale amministrazione o della campagna elettorale in corso?

Fassino è ufficialmente in campagna elettorale e non si fa alcuno scrupolo a utilizzare l’amministrazione comunale allo scopo di essere eletto nuovamente, un esempio di ciò è il decennale delle olimpiadi: una spesa immensa di quasi 300.000 euro rispetto a un due giorni di eventi molto sottotono, aldilà della sfortuna del meteo. Si tratta di un’evocazione dei fasti olimpici per suggerire ai cittadini che le cose vadano bene.

Romana Allegra Monti

Antagonisti arrestati per violenze al Campus

L’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale

salvario poliziaSono sei gli antagonisti arrestati in mattinata dalla polizia di Torino per due fatti di violenza avvenuti a novembre ai danni di studenti del Fuan al campus universitario Luigi Einaudi. Fanno tutti parte del centro sociale Askatasuna. Un altro antagonista avrà invece l’obbligo di firma. L’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale. Ora gli antagonisti ai domiciliari. L’inchiesta è stata condotta dalla Digos, coordinata dal pm Manuela Pedrotta. Lo scorso 25 novembre, gli antagonisti del centro Askatasuna imbrattarono l’aula del Campus riservata al Fuan e intitolata a Paolo Borsellino e poi aggredirono esponenti del Fuan.

Sicurezza, il Controllo del vicinato conquista il Piemonte

vicinato iarMostra di San Giuseppe, un anno dopo: “Dal Monferrato Sicuro alla Sezione Piemonte”
 

Quando nel marzo dello scorso anno venne presentato il sistema di Controllo del Vicinato, in occasione di un convegno alla Mostra di San Giuseppe tre erano i comuni dove stava incominciando ad organizzarsi: Casorzo, il primo in assoluto, Ponzano Monferrato e San Mauro Torinese. A dodici mesi esatti la situazione è profondamente cambiata e tocca ora diversi centri della Provincia di Alessandria, Asti, Cuneo (soprattutto nel Roero) ma anche nella Città Metropolitana di Torino e di Vercelli. E tra questi c’è anche un capoluogo di provincia come Asti, dove l’amministrazione ha creduto di appoggiarlo e di contribuire a diffonderlo nell’ambito di un sistema di sicurezza urbana partecipata, che – naturalmente – non prescinde dalla forze dell’ordine anzi, e che nulla ha a che vedere con iniziative come le cosiddette ronde. “Dal Monferrato Sicuro alla Sezione Piemonte” è il titolo del convegno che si terrà mercoledì 16 marzo, alle ore 20.30, nella Sala Convegni della Mostra regionale di San Giuseppe a Casale Monferrato, al quale sono stati invitati oltre ai cittadini e gli amministratori del Casalese, anche gruppi di volontari ed amministrazioni che ne condividono le finalità di tutto il Piemonte. Nella serata verrà formalizzata la richiesta di costituire una Sezione per il Piemonte (la terza in Italia, dopo quelle di Veneto ed Alto Milanese). Interverrà il vice presidente dell’Associazione Controllo del Vicinato, Leonardo Campanale.