“Ancora una volta un pomeriggio di scontri presso il cantiere TAV della Val Susa, quello che si è vissuto nel pomeriggio del 13 dicembre, da non poter più essere definiti “attimi di tensione”.
Un copione già visto, con una manifestazione autorizzata nei pressi del campo sportivo di Giaglione ma che poi, senza autorizzazione alcuna, si è spostata lungo i sentieri in prossimità della zona rossa del cantiere, dove i soliti noti hanno sfogato il loro dissenso con lanci di bombe carta e pietre nei confronti delle Forze dell’Ordine impegnate nel servizio di ordine pubblico. Un impiego estremamente delicato, in scenari non certo consueti, quali i boschi esterni al cantiere stesso, ove è già abbastanza impegnativo fronteggiare le condizioni climatiche avverse e il precario equilibrio di percorsi montani, reso ulteriormente disagevole e pericoloso da quelli che stanno diventando ormai sistematici attacchi alle Forze dell’Ordine, nella più totale indifferenza generale. E così l’ennesimo bilancio della giornata fa registrare, ancora una volta, tre feriti fra gli operatori. Vogliamo ricordare a tutti che noi non siamo carne da macello, nè vogliamo diventare la valvola di sfogo di coloro che, a quanto pare, non conoscono forme legali e democratiche per manifestare il proprio dissenso. Questo è il motivo per il quale da parte degli uomini e donne in uniforme, che questa sigla sindacale rappresenta, si alza forte la richiesta di un intervento politico serio e risolutore, con regole d’impiego che tutelino concretamente e seriamente gli operatori di Polizia impegnati in questi delicati servizi. Ai colleghi feriti va la solidarietà di tutta la Segreteria unitamente agli auspici per una completa e pronta guarigione.
SIM CARABINIERI
Antonio Serpi
Segretario Generale Nazionale SIM Carabinieri
Pier Luigi Capra
Segretario Generale SIMCC
Regione Piemonte e Valle d’Aosta
i arresti domiciliari. Giunti sul posto, è una donna ad aprire ai poliziotti.
“Il ghigno di Jeff Bezos, che abbiamo ironicamente voluto portare sulle nostre maschere, è l’emblema di come il governo stia trattando i tanti commercianti che da anni pagano tasse su tasse e stanno fallendo, mentre permettono a piattaforme come Amazon di arricchirsi senza pagare le tasse. – hanno affermato gli attivisti – Ricordiamo che Jeff Bezos, approfittando della crisi sanitaria, ha incrementato il suo patrimonio personale che oggi si aggira intorno ai 200miliardi di dollari, rendendolo l’uomo più ricco al mondo. Per questo, con la nostra azione di oggi, rinnoviamo il nostro fermo invito per queste feste, ma anche nella vita normale, ad acquistare nei negozi della nostra città così da sostenere tutte quelle famiglie che rischiano di rimanere senza un reddito.”