Cibi mal conservati e non etichettati: sanzioni per 10 mila euro a ristoratore torinese

in BREVI DI CRONACA

Nelle scorse settimane, personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha sottoposto a controllo un ristorante cittadino. All’atto del controllo dell’attività era presente sul posto il titolare, un cittadino italiano di 50 anni, nato e residente a Torino. Gli agenti controllavano accuratamente l’interno della cucina e la cella frigorifera posta nel laboratorio. Qui venivano rinvenuti alimenti di vario genere (carne, ittico, formaggi) privi di qualsiasi etichettatura che facesse riferimento alla provenienza, alla tipologia del prodotto, alla data di confezionamento o a quella di scadenza, mal conservati e riposti in sacchetti di plastica con strato di ghiaccio a contatto con le pareti del frigo. Inoltre, vari alimenti erano scaduti: costate di bovino, salsiccia, stracciatella, cioccolatini, semi oleosi, e anche legumi e frutta conservati in barattoli e latte, per un peso complessivo di 60 kg.   Sul pavimento del laboratorio di pasticceria, lato parete, vi erano delle formiche. Infine, sui menù del pranzo e della cena, nessuno degli alimenti era indicato come congelato, a dispetto dl fatto che invece molti (polpo, totani, gamberi e piselli) lo fossero.   Il titolare dell’esercizio è stato denunciato per vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e frode nell’esercizio del commercio. Inoltre, lo stesso aveva omesso qualunque adozione di misure di prevenzione incendi e per la tutela dell’incolumità dei lavoratori e del luogo di lavoro. Pertanto, è stato anche denunciato in merito, nonchè sanzionato amministrativamente per aver omesso di predisporre procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP e per aver esposto alimenti non confezionati, non adeguatamente protetti dal contatto con il pubblico/polvere/ insetti. Il totale complessivo delle sanzioni amministrative elevate dagli operatori intervenuti ammonta a oltre 10500 €.