CRONACA- Pagina 13

Torino ospita la terza tappa di Innovation Meetup

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Il prossimo 16 aprileTorino ospiterà la terza tappa del tour nazionale degli Innovation Meetup, il format nato per favorire networking tra startup e imprese, con un focus strategico sull’Intelligenza Artificiale e il co-sviluppo.

L’iniziativa si inserisce in un mercato in forte espansione: il settore dei servizi di open innovation ha raggiunto nel 2023 un valore di 742 milioni di euro e nel nostro paese operano attualmente circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di quasi 13 miliardi di euro. Il Piemonte, in particolare, vanta un indice di innovazione di circa 94 punti, superiore alla media nazionale (93).

Il modello degli Innovation Meetup punta quindi a concretizzare questo potenziale. Inoltre, il format Spark! Innovation Summit da cui traggono origine questi incontri, ha accelerato l’avvio di partnership fino al 30-40% rispetto ai canali tradizionali supportando il modello di Corporate Venture Building in Italia.

L’appuntamento per il prossimo Innovation Meetup quindi è il 16 aprile a Torino presso Feat. House, in via Giuseppe Giacosa, 15, a partire dalle ore 16.00.

Barista di Trana: violenza da più persone?

Una vicenda avvenuta il 7 ottobre 2025 a Trana, nel Torinese, torna al centro dell’attenzione per nuovi sviluppi investigativi.

Una giovane barista era stata trovata in condizioni disperate dopo una violenta aggressione. In un primo momento era stato fermato un operaio, indagato per il pestaggio, ma gli approfondimenti successivi hanno portato a ipotesi più gravi.

Gli esami medico-legali più recenti avrebbero infatti evidenziato la presenza di materiale biologico riconducibile a più individui. Questo elemento ha spinto gli inquirenti a valutare anche la possibilità di una violenza sessuale commessa da più persone.

La donna è rimasta a lungo in condizioni critiche, mentre le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali altri responsabili.

Stellantis tra ripresa e incertezze: il futuro di Mirafiori e dell’automotive piemontese

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Segnali di recupero e rilancio produttivo

Dopo una fase molto complessa, Stellantis sta mostrando alcuni segnali di miglioramento, in particolare nello stabilimento di Mirafiori a Torino. Nel 2025 la fabbrica ha registrato una crescita produttiva in controtendenza rispetto al resto del Paese, superando le 30 mila vetture e segnando un aumento significativo rispetto all’anno precedente.

A trainare questa dinamica è stato soprattutto l’avvio della nuova Fiat 500 ibrida, che rappresenta un passaggio strategico nella fase di transizione tecnologica del gruppo. L’introduzione del modello ha portato a una progressiva riattivazione delle linee e alla prospettiva di nuove assunzioni, oltre al possibile aumento dei turni produttivi nel 2026.

Anche a livello globale il gruppo intravede margini di miglioramento, con una ripresa della domanda in alcuni mercati chiave e l’obiettivo di tornare a risultati economici più solidi nel breve periodo.

Un quadro nazionale ancora fragile

Nonostante questi segnali positivi, il contesto italiano resta critico. La produzione complessiva di Stellantis nel Paese è diminuita sensibilmente nel 2025, scendendo sotto le 400 mila unità e segnando un forte calo rispetto agli anni precedenti. Ancora più marcata è stata la contrazione nella produzione di autovetture, che evidenzia una difficoltà strutturale del sistema industriale nazionale.

Sul fronte occupazionale, il ridimensionamento è evidente: negli ultimi anni si è registrata una consistente riduzione della forza lavoro, accompagnata da numerose uscite volontarie e da un ampio ricorso agli ammortizzatori sociali. Anche negli stabilimenti più attivi, come Mirafiori, la continuità produttiva non è ancora garantita e resta legata a pochi modelli.

Questi elementi mostrano come la ripresa sia ancora parziale e non uniforme, inserita in un contesto di trasformazione profonda dell’intero settore.

Mirafiori e il Piemonte davanti a una svolta

Il futuro di Mirafiori rimane incerto e fortemente dipendente dalle scelte strategiche del gruppo. La produzione è oggi concentrata quasi esclusivamente sulla Fiat 500, rendendo lo stabilimento vulnerabile a eventuali variazioni della domanda o a cambiamenti nei piani industriali.

A questo si aggiungono altre criticità, come la riduzione di alcune produzioni di fascia alta e le difficoltà legate alla transizione verso l’elettrico, un mercato ancora instabile e caratterizzato da una domanda non sempre prevedibile.

Le conseguenze riguardano non solo lo stabilimento, ma l’intero ecosistema automotive piemontese, che comprende una vasta rete di fornitori e competenze specializzate. Il rischio è un progressivo ridimensionamento del ruolo industriale di Torino, storicamente cuore dell’auto italiana.

Al tempo stesso, però, esiste anche uno scenario alternativo: nuovi investimenti, diversificazione dei modelli e consolidamento produttivo potrebbero rilanciare il territorio, mantenendo vivo un patrimonio industriale unico.

In questo equilibrio tra opportunità e criticità si gioca il futuro dell’automotive piemontese, con Mirafiori ancora al centro di una trasformazione decisiva.

Foto Consiglio regionale del Piemonte

Via Monginevro in festa

Domenica 12 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, via Monginevro a Torino, nel tratto compreso tra piazza Sabotino e corso Ferrucci, sarà la location della tradizionale Festa di Via, tra bancarelle di artigianato, prodotti tipici e negozi aperti.

Di particolare importanza sarà l’offerta ristorativa, con bar, ristoranti e pizzerie attivi per tutta la giornata.
La Festa d’Estate sarà un’occasione da non perdere per vivere Borgo San Paolo senza traffico, tra shopping primaverile e convivialità.
I negozi resteranno aperti per l’occasione e lungo la via sarà possibile curiosare tra numerose bancarelle di artigianato locale, prodotti tipici e una selezione di articoli extra-alimentari.

Non mancheranno animazioni e intrattenimenti per grandi e piccini lungo tutto il percorso.

Mara Martellotta

Presidio pro Pal in piazza Castello contro la guerra

Nel pomeriggio di ieri si è svolto un presidio pro Palestina in piazza Castello a Torino, dove circa 400 persone si sono riunite per manifestare contro la guerra e in solidarietà con il popolo palestinese.

L’iniziativa, promossa anche dalla rete “Torino per Gaza”, ha visto la partecipazione di diversi gruppi e realtà politiche e studentesche. In piazza erano presenti bandiere palestinesi, insieme a quelle di Rifondazione, del collettivo  Cambiare Rotta, dei Collettivi Autorganizzati universitari e di Sinistra Anticapitalista, oltre a numerosi striscioni e cartelli contro USA e Israele.

Avvocato arrestato in carcere: portava droga ai detenuti

A Torino, nel carcere Lorusso e Cutugno, un avvocato è stato fermato mentre cercava di far entrare droga durante un colloquio con alcuni detenuti.

L’uomo è stato sorpreso dalla polizia penitenziaria con diversi panetti di hashish, parte dei quali erano già stati consegnati. Gli agenti sono intervenuti dopo aver notato movimenti sospetti.

Il legale è stato arrestato sul posto e ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Modifiche alla viabilità in corso Mediterraneo

 Per lavori sull’illuminazione pubblica

 

Per consentire l’esecuzione di un intervento di miglioramento strutturale degli impianti di illuminazione pubblica da parte di Iren, sono previste modifiche alla viabilità in corso Mediterraneo da sabato 11 a lunedì 13 aprile.

Dalle ore 18:00 di sabato 11 aprile fino alle ore 8:00 di lunedì 13 aprile, la carreggiata ovest di corso Mediterraneo (direzione sud) rimarrà chiusa al traffico nel tratto compreso tra l’incrocio Peschiera/Einaudi e l’incrocio con corso Ferrucci.

La chiusura del tratto è indispensabile per permettere la sostituzione in sicurezza della fune portante degli apparecchi illuminanti, posizionata al centro della carreggiata.

L’intervento comporterà modifiche al percorso della linea 12 di GTT. I bus saranno deviati solo in direzione via Allason. Da corso Castelfidardo i mezzi svolteranno in corso Peschiera, proseguiranno per corso Ferrucci e rientreranno in corso Mediterraneo, dove riprenderanno il tragitto regolare.

TorinoCLICK

Minaccia di buttarsi dal ponte, salvato in extremis dalla polizia

Ha provato a togliersi la vita, lanciandosi da un ponte, ed è stato tratto in salvo per un soffio dalla polizia. È successo nei giorni scorsi in zona Crocetta, durante un servizio di controllo del territorio da parte del Commissariato di P.S. Mirafiori. I poliziotti hanno avvistato un giovane mentre provava a valicare il parapetto del ponte di Corso Dante, in via Egeo, minacciando di buttarsi.

Gli agenti sono riusciti ad avere un confronto con il ragazzo, cercando di mediare, ma lui continuava a sporgersi sempre di più, con il rischio di rimanere folgorato dai cavi dell’alta tensione della linea ferroviaria. Fortunatamente, i poliziotti lo hanno afferrato e trasportato in salvo sul marciapiede in extremis. Lì, hanno proseguito a rassicurarlo per garantire la sua incolumità.

VI.G

Attenti alle truffe! Via sms una finta comunicazione sulla Tari

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La Città di Torino informa i cittadini che sta circolando un tentativo di truffa attraverso messaggi telefonici in cui si segnalano irregolarità sul pagamento della tassa sui rifiuti e si invita a contattare un numero telefonico a pagamento. Si tratta di un tentativo di frode chiamato phishing per addebitare costi elevati. L’invito, diffuso anche attraverso i social della Città, è a non cliccare sul link e a non chiamare alcun numero che non sia reperito attraverso il sito internet ufficiale della società di riscossione. I numeri che iniziano con 893 da cui proviene il messaggio hanno una tariffazione speciale e ad alto costo e chiamandoli si corre il rischio di sottrazione di credito o di dati personali. Né la Città di Torino né Soris inviano messaggi per comunicazioni di questo genere sulla TARI e comunque non richiedono contatti urgenti tramite numeri a pagamento. Si consiglia quindi a chi ricevesse questa comunicazione di non chiamare il numero indicato, non rispondere al messaggio, eliminandolo, e non fornire dati personali o bancari. La propria posizione sulla Tari può essere verificata solo tramite i canali ufficiali.

La Città ha già provveduto a segnalare alla Polizia Postale il tentativo di truffa e si invita la cittadinanza alla massima attenzione e a diffondere l’informazione per prevenire ulteriori tentativi di truffa e segnalare alla Polizia Postale eventuali messaggi simili ricevuti.

Proprio per tutelare, prevenire e contrastare le truffe la Polizia Locale della Città di Torino ha avviato, lo scorso 17 novembre, la campagna di comunicazione e una serie di incontri formativi sul territorio e nei luoghi aggregativi come centri anziani, bocciofile, giardini e Asl. Iniziative che mettono in guardia sia dagli inganni di ultima generazione che arrivano attraverso gli strumenti digitali, come email o messaggi telefonici che invitato a cliccare un collegamento per carpire password o denaro, sia da raggiri messi in atto da persone che si fingono tecnici, familiari della vittima, personale incaricato di far firmare dei documenti o automobilisti che hanno subìto un danno allo specchietto dell’auto.

La settimana della pertosse in Piemonte

Dal 13 aprile al 17 aprile si terrà una settimana di informazione e divulgazione vaccinale dedicata alla pertosse, minaccia emergente nel panorama sanitario. Nonostante la presenza di una vaccinazione efficace, infatti, è stato registrato un incremento importante di casi di pertosse nella popolazione negli ultimi 3 anni, in netto incremento rispetto ai dati precedenti. L’elevata mortalità e morbidità correlata a questa infezione, soprattutto per pazienti pediatrici nei primi mesi di vita e pazienti adulti più fragili, rende necessario il potenziamento dell’offerta vaccinale.
 
L’epidemia di pertosse in Europa, in Italia e in Piemonte
In Europa nel 2023 sono stati registrati più di 25.000 casi di pertosse, mentre nel 2024, solo nel periodo tra gennaio e marzo, sono stati osservati più di 32.000 casi, in netto incremento rispetto agli anni precedenti, in cui era stata osservata una limitata circolazione. In Italia da gennaio a maggio 2024 sono stati registrati 9,9 casi per milione di abitanti; in Piemonte sono stati registrati 9 casi nel 2023 e 271 casi nel 2024.In generale, l’incidenza più alta è stata registrata nella popolazione pediatrica al di sotto dei 3 anni di vita, fascia più a rischio di complicanze legata all’infezione, ma sono stati registrati molti casi anche nella fascia di popolazione adulta, con grave impatto anche sui soggetti maggiormente a rischio per fragilità legate a morbidità concomitanti.
 
Le iniziative in Piemonte
Dal 13 aprile al 17 aprile ci saranno sul territorio iniziative dedicate alla divulgazione vaccinale e all’informazione sulla pertosse, con particolare attenzione non solo alla popolazione generale ma anche a fasce di popolazione specifiche, le donne in gravidanza, i soggetti fragili e gli operatori sanitari- dichiara l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Alle donne in gravidanza sarà dedicata la campagna informativa “Proteggi te, proteggi il tuo neonato”, con la finalità di garantire un’informazione adeguata sulla sicurezza della vaccinazione e sulla sua importanza per la salute del nascituro. Agli operatori sanitari sarà, invece, dedicata la campagna “Proteggi chi cura, proteggi chi nasce” e un progetto di formazione a distanza dedicato al fine di garantire l’ottimizzazione della conoscenza non solo delle strategie preventive contro la Pertosse ma anche diagnostiche e terapeutiche.»
Il 13 aprile si svolgerà con il convegno “Vaccinarsi in Pediatria: nuove sfide per proteggere il futuro”, organizzato dalla professoressa Franca Fagioli, che si terrà all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Parallelamente alle campagne informative, saranno organizzati nelle aziende sanitarie di tutto il Piemonte open days vaccinali nel corso della settimana dedicati alla vaccinazione del personale sanitario e della popolazione interessata.
 
La pertosse: impatto dell’infezione nella popolazione
La pertosse è un’infezione respiratoria causata da un batterio (Bordetella Pertussis), con trasmissione mediante contatto con secrezioni respiratorie (goccioline di saliva emesse tramite starnuti o parlando). Si tratta di un’infezione estremamente contagiosa, in quanto una sola persona infetta può infettare il 90% delle persone non vaccinate con cui ha un contatto. I sintomi dell’infezione si manifestano in genere dopo circa 10 giorni dell’infezione, con sintomi respiratori caratterizzati da attacchi di tosse intensi e poco controllabili, in cui si fa fatica a respirare. Nell’età neonatale e nei primi mesi di vita, la pertosse comporta dei serissimi rischi per la salute del bambino e per la sua vita. Gli accessi di tosse a quest’età causano delle vere e proprie crisi di soffocamento, con conseguente riduzione dell’apporto di ossigeno al cervello e gravissimi danni cerebrali, con conseguenze a lungo termine. In alcuni casi l’infezione ha un decorso talmente grave da determinare la morte del bambino. Il decorso dell’infezione si presenta altresì grave anche in età adulta, soprattutto se concomitano situazioni di fragilità che abbassano le difese immunitarie (come ad esempio in età avanzata o in corso di terapie oncologiche). Una pronta diagnosi consente l’esecuzione tempestiva di una terapia antibiotica mirata, ma la prevenzione rappresenta l’arma più efficace nei confronti della pertosse in tutte le fasi della vita.
 
Strategie di prevenzione: l’importanza della vaccinazione nel creare un “bozzolo” di sicurezza
La vaccinazione contro la pertosse consiste in un vaccino acellulare, composto solo da alcuni elementi del batterio altamente purificati, e viene somministrata insieme alla vaccinazione contro difterite e tetano. La vaccinazione è estremamente sicura e raccomandata in tutte le fasi della vita, a partire dai due mesi di età. L’immunità conferita, tuttavia, non è definitiva e sono necessari più richiami nel corso della vita per garantire una protezione adeguata. Molto importante per la protezione del neonato è altresì la vaccinazione in gravidanza, tra la 27ma e la 32ma settimana di gestazione: mediante la vaccinazione materna in tale periodo, si garantisce la massima diffusione di anticorpi al nascituro, proteggendolo nei primi mesi fino alla vaccinazione. Risulta, infatti, fondamentale creare un effetto “bozzolo” di protezione nei confronti del neonato, mediante la vaccinazione dei genitori e di tutti i familiari del piccolo. Per limitare la circolazione di tale infezione all’interno della popolazione e il rischio di infezione per i pazienti più fragili, risulta fondamentale l’esecuzione dei richiami previsti ogni 10 anni da parte di tutta la popolazione, ma in maniera particolare da parte del personale sanitario. L’effetto “bozzolo” risulta, infatti, fondamentale per la protezione anche dei pazienti adulti più fragili ed è determinato da un adeguato tasso vaccinale nella popolazione generale e nei professionisti che si relazionano ad essi.