INCENDI BOSCHIVI: PARTITI NELLA NOTTE 14 VOLONTARI CON 7 MEZZI DEL CORPO AIB PIEMONTE VERSO LA CALABRIA
Potenziata la presenza in Sicilia. Mezzi anche in Sardegna.
Il presidente Cirio e l’assessore Gabusi: “I piemontesi sanno cosa significa contrastare l’acqua e vogliono essere al fianco di chi adesso deve farlo col fuoco”
Il Piemonte continua il supporto in prima linea nella mobilitazione nazionale contro gli incendi boschivi, che in queste settimane stanno devastando diverse regioni del sud Italia. Attivandosi in modo immediato di fronte alla richiesta del Dipartimento nazionale di Protezione civile, si rafforza in queste ore la presenza dei contingenti del Corpo antincendi boschivi del Piemonte, in quanto parte della colonna Mobile Nazionale Aib.
Sono partiti questa notte, con destinazione Cosenza, 14 volontari con 5 mezzi, mentre per potenziare le attività delle squadre già presenti dal 1° agosto in Sicilia saranno operativi nell’isola complessivamente 18 volontari con 7 mezzi. Altri 3 mezzi piemontesi sono, invece, a supporto delle operazioni di spegnimento e contrasto agli incendi in Sardegna.
“I piemontesi sanno cosa significa contrastare l’acqua e vogliono essere al fianco di chi adesso deve farlo col fuoco – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi -. Nei momenti più difficili per le alluvioni che ci hanno colpito negli anni, abbiamo sempre ricevuto un supporto prezioso da altri territori che si sono mobilitati per la nostra terra. Una terra fatta di montagne, boschi e di volontari con una grande esperienza. Per noi è importante poter essere di aiuto, adesso, alle regioni che stanno affrontando questa grave situazione”.

In particolare i Guastatori del 32° reggimento si sono occupati della manutenzione della strada militare che dal Colomion conduce al Passo della Mulattiera, inizio della via ferrata. La strada, a causa delle avverse condizioni meteorologiche del periodo invernale, era in diversi punti franata causando un restringimento della carreggiata. Pertanto, è stato necessario intervenire per allargare la sede stradale e realizzare delle opere di contenimento. L’intervento ha richiesto un organizzazione del cantiere di lavoro in spazi ristretti per trasportare mezzi e materiali fino ad una quota di 2.400 metri. È toccato invece agli istruttori militari di alpinismo, assieme ad Alpinisti ed Ergotecnici della Protezione Civile dell’ANA, pianificare organizzare e condurre la messa in opera dei cavi metallici e degli ancoraggi lungo l’itinerario che si sviluppa dal colle della Mulattiera al colle della Sanità per circa 1.6 chilometri e 250 metri di dislivello. Determinante anche il supporto dell’Aviazione dell’Esercito che, con gli elicotteri del 34° Distaccamento Permanente “Toro” di Venaria Reale (TO), ha assicurato il trasporto al Passo della Mulattiera e al Passo della Sanità di nove bobine di cavo di acciaio.