ilTorinese

 Voci e luoghi della Resistenza piemontese al Polo del ‘900

SABATO 24 MAGGIO 2025, ORE 10

POLO DEL ‘900 – Auditorium

Piazzetta Franco Antonicelli – Torino

80 anni dopo – Verso un Museo regionale

RESISTERE AL TEMPO, CONSERVARE LA MEMORIA

Voci e luoghi della Resistenza piemontese

Con un intervento di Valentino CASTELLANI

I luoghi della Memoria e della Resistenza del Piemonte si raccontano al pubblico e offrono un contributo di idee e di proposte verso la realizzazione del Museo “regionale” della Resistenza.

Sabato 24 maggio, alle ore 10, l’Auditorium del Polo del ‘900 (piazzetta Franco Antonicelli), a Torino, ospiterà l’incontro «80 anni dopo – Verso un Museo regionale. RESISTERE AL TEMPO, CONSERVARE LA MEMORIAVoci e luoghi della Resistenza piemontese», organizzato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, dal Polo del ‘900 e dalla Rete tematica regionale della Guerra e della Resistenza.

Introdurrà i lavori Domenico Ravettivicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione.

Seguirà la proiezione del cortometraggio vincitore della 43° edizione del “progetto Storia contemporanea” realizzato dagli studenti del Liceo Cavalieri di Verbania e dedicato alla figura della partigiana musicista e ministra della libera Repubblica dell’Ossola Gisella Floreanini.

Interverranno i rappresentanti di Alpette (Torino), Benedicta (Alessandria), Borgo San Dalmazzo (Cuneo), Colle del Lys (Torino), Cumiana (Torino), Ornavasso (Vco), Paraloup (Cuneo) Pozzol Groppo (Alessandria), Rocchetta Ligure (Alessandria), Verbania Fondotoce (Vco), Vesime e Vinchio (Asti).

È previsto un intervento di Valentino Castellani.

 

Dichiara Domenico Ravetti: «Per conoscere il Piemonte basta recarsi a visitare i tanti luoghi in cui si custodisce la memoria della lotta di Liberazione e dove si sono forgiati i principi della nostra Costituzione. Per questo crediamo nella necessità che il Museo Diffuso della Resistenza di Torino si trasformi in un “Museo del Piemonte”, venendo così a svolgere un ruolo di regia e di coordinamento. Un museo “regionale”, con protagonisti gli Istituti storici della Resistenza ma anche le Province e i Comuni, cosicché i nostri luoghi della Memoria possano essere potenziati dal punto di vista culturale e turistico (pensiamo ai sentieri partigiani e agli ecomusei), trovando anche il modo per meglio conservare e valorizzare archivi e raccolte private che in taluni casi rischiano di andare disperse. Abbinando l’anima multimediale e immateriale dell’attuale Museo Diffuso di Torino, con tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, indispensabili per coinvolgere le generazioni più giovani, con l’anima materiale, che è quella che troviamo nei vari musei, case della Resistenza, memoriali e sacrali».

 

Castelli Aperti: “Tutti colori della Cultura”

 

Nel 2025, il progetto Castelli Aperti celebra trent’anni di attività con un’edizione speciale che unisce storia, creatività e partecipazione. Nata per promuovere e rendere accessibile il vasto patrimonio di castelli, borghi, dimore storiche e musei del Piemonte, l’iniziativa ha coinvolto in tre decenni centinaia di luoghi e migliaia di visitatori, diventando uno degli appuntamenti culturali più longevi e riconoscibili della regione.

Per festeggiare questo importante anniversario, nasce “30 anni di Castelli Aperti – Tutti i Colori della Cultura”, un progetto diffuso che dal 25 maggio al 29 giugno propone cinque weekend tematici, ciascuno ispirato a un “colore” simbolico e a un’esperienza culturale diversa: il teatro, il mistero, la musica, la natura, il romanticismo. Un viaggio emozionante tra le tante anime della cultura, declinato nei luoghi più affascinanti del Piemonte.

Il primo appuntamento di questa rassegna si terrà proprio domenica 25 maggio a Pamparato, in provincia di Cuneo, con “CASTELLI IN SCENA”, la sezione dedicata al colore del teatro. Il borgo, incastonato tra i boschi della Val Casotto, diventerà palcoscenico per lo spettacolo itinerante “Impronte di storia a Pamparato”, una produzione originale del Teatro delle Dieci, con la regia e drammaturgia di Fulvia Roggero. Gli attori, in costume d’epoca, guideranno il pubblico tra le vie, le piazze e il castello, dando voce a personaggi realmente esistiti e a vicende che hanno segnato la storia locale. Uno spettacolo immersivo ed emozionante, che si svolgerà in quattro repliche (ore 11.00, 15.00, 16.30 e 18.00), con prenotazione consigliata sul sito www.castelliaperti.it. L’inaugurazione perfetta per una rassegna che mette al centro il potere evocativo della parola, della scena e della memoria.

Nel giorno d’apertura della manifestazione, anche la provincia di Torino propone diverse opportunità di visita che valorizzano l’eleganza architettonica e paesaggistica delle sue dimore storiche.

Arignano, il maestoso Castello delle Quattro Torri, tra i più scenografici del torinese, apre le sue porte con visite guidate alle ore 15.00. Il parco sarà visitabile dalle 14.00 alle 17.00. L’ingresso è di 10€ intero e 5€ ridotto, per un pomeriggio che unisce storia, natura e bellezza paesaggistica.

Caravino, si potrà visitare il meraviglioso Castello e Parco di Masino, proprietà del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Aperto con orario continuato 10.00 – 18.00, il sito offre un itinerario tra architetture nobiliari, giardini storici e collezioni d’arte. L’ingresso combinato castello + parco costa 15€ intero8€ ridotto. Gli iscritti FAI entrano gratuitamente.

Chieri, nella frazione Pessione, sarà eccezionalmente aperto il Castello di Castelguelfo, con visite guidate alle ore 11.00 e 15.00. L’ingresso è di 10€ intero e 6€ ridotto: un’occasione speciale per scoprire una dimora privata normalmente non accessibile al pubblico, tra affreschi, stanze storiche e un parco suggestivo.

Infine, a PiossascoCasa Lajolo, elegante residenza con giardino all’italiana e orto-giardino storico, sarà visitabile con tour guidati dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00. L’ingresso è di 10€ e comprende l’accompagnamento a cura dei Ciceroni, per una visita attenta ai dettagli artistici, botanici e storici della villa.

Per informazioni dettagliate e aggiornamenti su tutte le aperture: www.castelliaperti.it

Info e contatti
www.castelliaperti.it | info@castelliaperti.it
https://www.facebook.com/castelli.aperti/ | https://www.instagram.com/castelliaperti/

Villa Gualino, nello storico edificio torinese una struttura senior living per over 65

Invimit SGR S.p.A., società interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un’offerta ricevuta da un operatore per la locazione di una porzione a destinazione alberghiera di Villa Gualino, a Torino. L’immobile, una villa storica vincolata risalente al 1929 e voluta dal finanziere e mecenate biellese Riccardo Gualino, sarà destinato alla realizzazione di una struttura senior living per persone autosufficienti over 65.

La porzione interessata, attualmente inutilizzata, si estende su una superficie di 8.000 mq ed è stata conferita a Invimit all’inizio dello scorso anno dalla Regione Piemonte, con l’obiettivo di valorizzarla. L’avvio della procedura rappresenta un importante passo per restituire funzionalità e valore al complesso, generando al contempo benefici economici e sociali per la collettività.

Il contratto di locazione prevede una durata di 20 anni più un’opzione di rinnovo per ulteriori 5, con un canone progressivo nei primi due anni e a regime dal terzo anno. L’offerta è stata pubblicata in conformità con le procedure vigenti, al fine di consentire la presentazione di eventuali offerte migliorative entro 60 giorni dalla data di pubblicazione.
Tutti i dettagli e le modalità di adesione sono disponibili nella sezione Vetrina immobili del sito di Invimit.

Buon compleanno, Festival delle Colline!

La trentesima edizione, dall’8 ottobre al 3 novembre

Una lunga storia d’amore e di teatro”, dice l’Assessora Rosanna Purchia non appena arrivata alla Fondazione Merz per la presentazione della nuova edizione del Festival delle Colline (dall’8 ottobre al 3 novembre prossimi), un’edizione e un anniversario – un trentennale – che Marzio Zorio ha riassunto in quel logo più che esplicativo, tre grandi X che in obliquo formano una lunga linea compatta, attraversate dagli oscillii zigzaganti di una sorta di elettrocardiogramma emotivo che sta lì a decifrare trent’anni di spettacoli. Era il 1996 e gli scenari erano le piazze di paese, i cortili e le case rubate per una sera anche furtivamente a chi li abitava, le ville e i castelli della collina torinese, tutto frutto di chiacchierate e di intuizioni da parte di Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla, che ancora ne sono al timone. Una storia d’amore che forse chiamarla un susseguirsi di serate e di appuntamenti suona riduttivo: piuttosto una specie di follia che a un certo punto prese organizzatori e pubblico – quel pubblico che a volte vagava per i verdi pendii alla ricerca dell’introvabile luogo di rappresentazione, che sottostava al maltempo improvviso e vedeva l’allora assessore Valter Giuliano asciugare sedie e materiale fonico mentre Pippo Delbono aspettava le ventitré per poter iniziare la sua “Rabbia” -, un momento di teatro aperto alle molte voci teatrali sempre in arrivo che catturò anno dopo anno un momento importante, fondamentale, nella vita culturale di Torino e dell’intero Piemonte. Tempi pionieristici, ieri come ieri un confronto pieno d’entusiasmo tra drammaturgie differenti, a partire da quelle ore del tramonto del 10 luglio, sulla scalinata della settecentesca Villa Bria di Gassino, quando Galatea Ranzi vi prese a recitare i versi di Clemente Rebora – un’altra antica follia credere nella forza della poesia! -, quando Roberta Bosetto intonò Emily Dickinson nella chiesa di Santa Croce di San Raffaele Cimena, quando Alessandro Quasimodo, in una piazza di Pavarolo, si mise di fronte all’Odissea tradotta da suo padre, quando Aldo Reggiani recitò le poesie di Oddone Cappellino nel palazzo comunale di San Raffaele Cimena.

A voltarsi indietro, vediamo ancora una volta questo “palcoscenico privilegiato” – che continua -, italiano e internazionale per il teatro contemporaneo, ci rivediamo alle spalle numeri di tutto rispetto, come 603 spettacoli di cui 157 stranieri, circa 1300 recite con 287 prime, 336 luoghi a raccogliere 2300 interpreti. Una lunga storia d’amore che ha raccolto 38 paesi esteri per un totale di 180mila spettatori. Bei traguardi, invidiabilissimi. Qualcosa s’è assestato da ieri a oggi, molte cose sono cambiate, le visioni e l’impegno politico-civile, lo spirito di ricerca e di importanza e di bellezza sono sempre quelli. Oggi il Festival delle Colline – ancora l’inossidabile duo alla direzione artistica – è realizzato da TPE – Teatro Piemonte Europa in partnership con Fondazione Merz e in collaborazione con il Teatro Stabile Torinese e Torinodanza Festival, la Fondazione Piemonte dal Vivo e il Museo Nazionale del Cinema, e vede il sostegno del Ministero per la Cultura, della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione Compagnia San Paolo e della Fondazione CRT.

Nei luoghi scelti quest’anno a ospitare i sedici spettacoli proposti – dall’Astra alla Fondazione Merz, dal teatro San Pietro in Vincoli al Museo del Risorgimento al Palazzo degli Istituti Anatomici, dalle Fonderie Limone a Le Roi Music Hall – si avvicenderanno la compagnia catalana Agrupaciòn Senor Serrano (nel 2015 Leone d’Argento per l’innovazione teatrale alla Biennale di Venezia) con “Historia del amor”, una reliquia pre-colombiana e una storia d’amore che inizia sul web ma pure Katharine Hepburn e Humphrey Bogart con Virginia Woolf ed Enea, Rimini Protokoll che porterà un titolo alla Magritte, “Ceci n’est pas une Ambassade” con un anziano diplomatico, una vibrafonista e una attivista digitale durante l’inaugurazione di un’ambasciata di Taiwan a Torino, ovvero le mire espansionistiche dell’imperialismo cinese, la Compagnia Arnaboldi con “Autour du Corps”, il Bauhaus cancellato dal nazismo e la Sagra della Primavera di Stravinskij. Federica Rosellini è al centro di “iGirl” di Marina Carr (lo spettacolo farà anche parte del cartellone del TPE, sabato 11 e domenica 12 ottobre), bella scoperta di una delle più importanti drammaturghe irlandesi, una fusione di teatro, videoarte e musica, un curioso sconfinamento nell’arte contemporanea, e Marco Lorenzi che guarda in chiave moderna, con il Mulino d’Amleto, al “Giulio Cesare” shakespeariano che per lui è “la notte della Repubblica”, vista come vittima da uccidere e da sacrificare, ovvero amore per la patria o per il potere?, “La vie secrète des vieux” che dobbiamo a Mohammed El Khatib, ovvero un gruppo di persone anziane, sul parquet di una sala da ballo, “per esaltare passioni che sono inversamente proporzionali alla fragilità dei corpi”, amori in là con gli anni, e ancora Lina Majdalanie e Rabin Mroué, artisti libanesi, a firmare il rapporto tra Brecht e la Commissione per le attività anti-americane, mentre guardano alle loro vite di esuli e ai disastri delle dittature.

Ancora Benedetta Parisi con una performance itinerante, uno spettacolo con il pubblico in cuffia alle prese con percorsi individuali e collettivi che esplorano la Fondazione Merz e il vicino Garage Lancia, il gruppo Sotterraneo con il pubblico che danza, due celebri discorsi di Matteotti che Elena Cotugno porta negli spazi del Museo del Risorgimento mentre Paolo Musio s’affida alla maratona poetica della lettura dell’Eneide virgiliana e Tiziano Cruz con “Wayqeycuna” (il titolo si traduce in “miei fratelli”) fa rivivere storia e cultura di una comunità andina. Il primo novembre torna la compagnia che più è stata presente in questi trent’anni di festival, i Motus, con “Frankenstein (A Love Story) e Frankenstein(A History of Hate”), ancora Maria Hassabi, danzatrice coreografa artista, Sergio Ariotti in veste di autore/attore con Aldo Salassa per “L’ispezione”, quattro repliche per uno studio su Emilio Salgari e Mario Carrara che si incrociarono nel 1911, l’uno morto suicida, l’altro obbligato a fare un’ispezione sul cadavere, mentre l’Italia entrava nell’avventura coloniale in Libia e Carrara sarebbe stato costretto a fare i conti con il fascismo vent’anni dopo. Lunedì 3 novembre, in finale di festival, una sempre interessante tappa, “Fuga. Ventuno poesie di Primo Levi” presentato con lo Stabile torinese, dello studio che Valter Malosti va conducendo sulla figura dello scrittore di “Se questo è un uomo”, del suo mondo letterario, saggistico e poetico. Una silloge di poesie, al suo fianco la chitarra di Paolo Spaccamonti.

Elio Rabbione

Nelle immagini: “l’elettrogramma emotivo” inventato dall’artista Marzio Zorio per i trent’anni del Festival; scene dagli spettacoli “Ceci n’est pas une ambassade” e “Autour du Corps”; Federica Rosellini interprete di “iGirl” di Marina Carr.

Piemonte, delegazione chiede di “dimezzare i lupi sul territorio”

“La prima urgenza è quella di ridurre di almeno la metà i lupi che abitano il nostro territorio, dopodiché bisogna mantenere stabile il loro numero con le stesse modalità adottate al di là delle Alpi dalle autorità francesi”. Lo ha detto una delegazione di esperti per un approfondimento sull’impatto economico, sociale ed ambientale del lupo sul territorio montano in una congiunta tra terza e quinta Commissione, sotto la presidenza di Claudio Sacchetto. La delegazione era composta da Vittoria Riboni Commissaria dell’Ente, Luca Maria Battaglini professore di UniTo, Lilia Garnier assessore del Comune di Villar Pellice, Giovanni Dalmasso presidente Coordinamento pastori d’Italia, Marco Bruzzone portavoce Agricoltori autonomi d’Italia, Gesine Otten presidente Comitato salvaguardia allevatori Vco. Riboni specifica che il suo ruolo “è stato soprattutto di tramite tra le associazioni della delegazione (pastori, agricoltori, allevatori) e la Commissione, gli abbattimenti sono una loro particolare richiesta”.

“Autorizzando l’abbattimento annuo del 20% dei lupi che corrisponde alla normale percentuale di incremento dei branchi, si potrà mantenere un controllo sui numeri – hanno aggiunto -. Bisognerebbe anche consentire ai pastori di essere armati, in modo da poter difendere le greggi dai lupi che si avvicinassero eccessivamente. Sarebbe pure necessario che le visite di accertamento dei veterinari fossero espletate in tempi brevi e i risarcimenti venissero pagati rapidamente. Ristori che dovrebbero tener conto della reale entità del danno subito dagli allevatori”, hanno concluso.

Hanno preso la parola per chiarimenti il Marco Protopapa (Lega), Monica Canalis (Pd) e Sarah Disabato (M5s).

Ufficio stampa CRP

Giovane spogliato e picchiato violentemente, due arresti

Dopo due mesi di indagini i carabinieri hanno arrestato due persone ritenute responsabili di una violenta aggressione. Nel mese di marzo all’esterno della caserma Passalacqua a Novara era stato trovato un senza fissa dimora di 70 anni vittima aggredito ed era stato soccorso anche un giovane di nazionalità marocchinaanche lui vittima di un pestaggio, spogliato e picchiato in modo violento. Come riporta Novara Today le indagini dei carabinieri hanno portato a un 18enne e un 24enne egiziani, arrestati per sequestro di persona, lesioni e violenza privata.

Notizie dal Piemonte

Incontro tra USMIA e il Presidente della Commissione Bilancio Ravello

Si è svolto ieri a Torino un incontro istituzionale tra una delegazione dell’USMIA (Unione Sindacale Militare Interforze Associati) e il Consigliere Regionale Roberto Ravello. A guidare la delegazione sindacale è stato il Segretario Generale Regionale per il Piemonte, Dott. Gaetano Cocuzza, accompagnato dal Segretario Territoriale e Vice di Torino per l’Esercito, Giuseppe Scalinci e Daniele D’Andrea.

L’incontro è stato promosso in relazione alla proposta di legge n. 64, presentata dal Consigliere Ravello in Consiglio Regionale, volta a prevedere la costituzione di parte civile della Regione Piemonte nei procedimenti per aggressioni ai danni degli operatori socio-sanitari, del personale del Servizio Sanitario Nazionale, del trasporto pubblico locale, del personale scolastico, delle forze di polizia, delle Forze Armate, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile.

USMIA ha espresso profonda gratitudine alla Regione Piemonte per l’iniziativa, riconoscendo l’importanza del provvedimento quale segnale concreto di tutela e vicinanza verso coloro che operano quotidianamente al servizio della collettività. Nel corso del colloquio, l’Associazione ha rimarcato le proprie osservazioni, presentate al Consiglio Regionale, tese a valorizzare la specificità del personale militare, anche attraverso la proposta di legge n. 64.

La delegazione ha inoltre illustrato la missione e le finalità dell’USMIA, associazione riconosciuta a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 120/2018 e della Legge 46/2022, che ha sancito il diritto del personale militare a costituire associazioni a carattere sindacale. Con migliaia di soci, USMIA è oggi l’unica sigla sindacale interforze che rappresenta Esercito, Marina e Carabinieri.

Tra i temi affrontati durante l’incontro, particolare attenzione è stata riservata a:

– Iniziative legislative regionali a sostegno della legalità e della sicurezza;

– Progetti educativi e sociali per la promozione dei valori costituzionali e dell’inclusione sociale;

– Collaborazioni con le istituzioni locali per agevolazioni e servizi a favore delle famiglie del personale militare.

USMIA (Unione Sindacale Militare Interforze Associati)

Domenica la Festa dei Vicini: come cambiano i mezzi Gtt

Domenica 25 maggio 2025 via Po sarà in festa per la riapertura dopo i lavori che hanno riguardato la risistemazione della pavimentazione in lose, dei binari tranviari e di altri sottoservizi. Contestualmente di svolgerà anche la “Festa dei Vicini”.

Scopri il programma su: https://eventi.comune.torino.it/festa-di-via-po/.

Di conseguenza, dalle ore 6.30 alle ore 21.30 circa, varieranno il servizio le linee: 6 – 7 – 13 BUS – 15 – 18 – 55 – 56 – 61 – 68 – STAR 1 – 93/ – Venaria Express.

  • Linea STAR 1.
    Direzione corso Regina Margherita (Ospedale Gradenigo): da via XX Settembre angolo via Santa Teresa prosegue per via XX Settembre, via Pietro Micca, piazza Castello, viale I° Maggio (Giardini Reali), viale Partigiani, corso San Maurizio, via Rossini, percorso normale.
    Direzione via Cavalli: da via Sant’Ottavio deviata in corso San Maurizio, viale Partigiani, viale I° Maggio, piazza Castello, via Pietro Micca, via San Tommaso via Arsenale, corso Matteotti, percorso normale.
  • Linea 6.
    Direzione piazza Carlo Felice: da via Rossini deviata in corso San Maurizio, corso Regina Margherita, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Bertola, via San Tommaso, via Arsenale, corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice (capolinea).
    Direzione corso Gabetti: dal capolinea di piazza Carlo Felice deviata in corso Vittorio Emanuele II, corso Re Umberto, piazza Solferino,  via Pietro Micca, via XX Settembre, corso Regina Margherita, corso San Maurzio, via Rossini, percorso normale.
  • Linea 7 storica.
    Percorso circiolare: dal capolinea di piazza Castello presso la fermata n. 409 (lato Prefettura) prosegue per via Pietro Micca, via San Tommaso, via Arsenale, corso Matteotti, corso Re Umberto, corso Vittorio Emanuele II, corso Vinzaglio, via Cernaia, piazza Solferino, via Pietro Micca, via Bertola, via XX Settembre, corso Regina Margherita, viale I° Maggio, piazza Castello (capolinea).
  • Linea 13 BUS.
    Direzione piazza Gran Madre: da via Pietro Micca deviata in via XX Settembre, corso Regina Margherita, corso San Maurizio, via Bava, piazza Vittorio Veneto, percorso normale.
    Direzione piazza Campanella: da piazza Vittorio Veneto deviata in via Bava, corso San Maurizio, corso Regina Margherita, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Pietro Micca, percorso normale.
  • Linea 15.
    Direzione piazza Coriolano (Sassi): per la manifestazione commerciale in via Vanchiglia da corso Re Umberto è deviata in corso Stati Uniti, via Sacchi, corso Vittorio Emanuele II, corso Cairoli, piazza Vittorio Veneto, lungo Po Cadorna, percorso attuale per i lavori di potatura alberi in corso Belgio.
    Direzione via Brissogne: per la manifestazione commerciale in via Vanchiglia da largo Berardi è deviata in corso Regina Margherita, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Bertola, via San Tommaso, via dell’Arsenale, percorso normale.
  • Linea 18.
    Direzione piazza Sofia: da via Madama Cristina deviata in corso Vittorio Emanuele II, corso Re Umberto, corso Matteotti, via XX Settembre, corso XI Febbraio, percorso normale.
    Direzione piazzale Caio Mario: da corso XI Febbraio deviata in corso Regina Margherita, via Milano – V. San Francesco d’Assisi, via Bertola, via San Tommaso, via Arsenale, corso Vittorio Emanuele II, via Madama Cristina, percorso normale.
  • Linea 55.
    Direzione corso Farini: da piazza Castello angolo via Po prosegue per piazza Castello, viale I° Maggio (Giardini Reali), viale Partigiani, corso San Maurizio, via Napione, percorso normale.
    Direzione via Moncalieri (Grugliasco): da largo Berardi deviata in corso Regina Margherita, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Bertola, via San Tommaso, percorso normale.
  • Linea 56.
    Direzione largo Tabacchi: da piazza Castello angolo via Po prosegue per piazza Castello, viale I° Maggio (Giardini Reali), viale Partigiani, corso San Maurizio, via Bava, piazza Vittorio Veneto, percorso normale.
    Direzione corso Tirreno (Grugliasco): da piazza Vittorio Veneto deviata in via Bava, corso San Maurizio, corso Regina Margherita, via Milano, via San Francesco d’ Assisi, via Pietro Micca, percorso normale.
  • Linea 61.
    Direzione via Mezzaluna (San Mauro): da corso Vittorio Emanuele II angolo via Madama Cristina prosegue per corso Vittorio Emanuele II, ponte Umberto I, corso Moncalieri, corso Casale, percorso normale.
    Direzione corso Vittorio Emanuele: da corso Casale angolo ponte Vittorio Emanuele I prosegue per corso Moncalieri, ponte Umberto I, corso Vittorio Emanuele II,  percorso normale.
  • Linea 68.
    Direzione via Cafasso: da corso Vittorio Emanuele II deviata in via XX Settembre, corso Regina Margherita, corso San Maurizio, via Rossini, percorso normale.
    Direzione via Frejus: da via Rossini deviata in corso San Maurizio, corso Regina Margherita, via Milano, via Bertola, via San Tommaso, via Arsenale, corso Vittorio Emanuele II, percorso normale.
  • Linea 93/.
    Solo in direzione piazza Mochino (San Mauro): da corso Vittorio Emanuele II angolo via Madama Cristina deviata in corso Vittorio Emanuele, ponte Umberto I, corso Moncalieri, ponte Vittorio Emanuele II, largo Po Cadorna, corso San Maurizio, percorso normale.
  • Venaria Express.
    Direzione Venaria: da corso Regio Parco deviata in corso Regina Margherita, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Pietro Micca, percorso normale.
    Direzione Autostazione di via Fiochetto: da via Pietro Micca deviata in via Bertola, via XX Settembre, corso XI Febbraio, largo Dora Savona (capolinea).

Businness Game “IA- la quinta rivoluzione industriale” ai Ronchi Verdi

Formazione, creatività e innovazione sono le parole chiave della giornata di venerdì 23 maggio presso il Club Ronchiverdi di Torino, dove 60 studenti e 10 aziende di Exclusive Brands Torino uniscono le proprie forze per progettare il nuovo brand con il supporto dell’IA.

Gli studenti e le aziende, in un solo giorno, a Torino, immaginerai, svilupperanno e lanceranno un  nuovo prodotto sul mercato. È questa la sfida lanciata dal dipartimento di management e dalla SAA School of Mangement con la seconda edizione del Business Game (IA la quinta rivoluzione industriale), in programma venerdì 23 maggio dalle 9 alle 18, presso i Ronchiverdi. Si tratta di una giornata intensa di esperienza sul campo, pensata per offrire ai partecipanti un’opportunità di apprendimento insieme al mondo delle imprese. In palio un premio da 1200 euro per il team che si distinguerà per innovazione, creatività e capacità di Execution. Il format prevederne fase iniziale di formazione e di esercitazioni pratica con Giuliano Ambrosio “Founder and Managing Partner di Thinking Hat Innovation Studio specializzato nella produzione Generative IA, per poi entrare nel vivo della sfida: i partecipanti, suddivisi in squadre, lavoreranno fianco a fianco con i manager e i titolari di aziende appartenenti a Exclusive Brands Torino, tra cui Bava, Estetica, Gruppo Building, l’Opificio, Miroglio & Company, Sant’Agostino Casa d’aste, Spin-To, Vanni, Jeg alla creazione di un nuovo brand sulla base di brief aziendali e reali. Ogni team sarà dotato di un computer con Chat GPT attivo e altri strumenti alimentati da IA, per sperimentare l’applicazione dell’IA nella progettazione strategica. In palio 1200 euro per il team vincente nella fase di Challenge Creativa s Strategica Team, offerto da Thinking Hat per consolidare il suo percorso di società benefit, voltoma valorizzare i giovani talenti. Il percorso formativo si propone di potenziare le soft skills degli studenti, quali decision making, il team working e la gestione del tempo, oltre a sviluppare competenze pratiche in ambito marketing, comunicazione e innovazione. Al termine dell’esperienza ogni partecipante riceverà un Digital Open Badge, riconoscimento utile a valorizzare il proprio percorso formativo e professionale.

Mara Martellotta

Asili in Piemonte, fondi per prolungamento orari

Anche per l’anno educativo 2025-2026 la Regione Piemonte rinnova il proprio impegno concreto a sostegno delle famiglie, stanziando oltre 1,4 milioni di euro per il prolungamento dell’orario nei servizi per l’infanzia comunali. Il bando, rivolto ai Comuni titolari di asili nido, è già aperto e scadrà il 12 giugno 2025.
I Comuni potranno estendere l’orario dei nidi da settembre 2025 a luglio 2026, senza alcun costo aggiuntivo per i nuclei familiari. Le possibilità includono l’apertura il sabato mattina, durante le vacanze natalizie o nei periodi di sospensione scolastica, per rispondere in modo flessibile alle esigenze dei genitori che lavorano.
Lavoriamo ogni giorno avendo ben chiaro che supportare le famiglie significhi favorire crescita e benessere – dichiara il vicepresidente e assessore regionale ad Istruzione e Merito, Elena Chiorino –. Potenziare i servizi per l’infanzia significa dare risposte reali ai bisogni di mamme e papà, sostenere l’occupazione femminile, contrastare la denatalità e sostenere i sindaci  affinché possano garantire il miglior servizio possibile. Dove ci sono i servizi educativi c’è futuro. Il prolungamento degli orari nei nidi comunali è un aiuto concreto per chi ogni giorno si trova a conciliare lavoro e vita familiare”.
Accogliamo con grande favore il rinnovo di questa opportunità offerta dalla Regione Piemonte – commenta il Sindaco di Biella, Marzio Olivero Il prolungamento dell’orario nei servizi per l’infanzia rappresenta un aiuto concreto alle famiglie biellesi, soprattutto a quelle che devono conciliare lavoro e genitorialità. È anche un segnale importante di attenzione verso i territori come il nostro, dove investire sui servizi educativi significa investire sul futuro della comunità, sulla natalità e sulla qualità della vita”.
Dal 2021, oltre 4 milioni di euro investiti e più di 3.000 bambini coinvolti: numeri che raccontano l’efficacia della misura. In media, ogni anno sono circa 63 i Comuni piemontesi che aderiscono, per un totale di oltre 300 plessi scolastici interessati.
La misura offre un’opportunità anche per i Comuni: migliora la qualità del servizio, crea nuove opportunità di occupazione per le educatrici e contribuisce a contrastare lo spopolamento, in particolare nelle aree montane e periferiche.