Un ciclo di tre incontri gratuiti dedicati alla mindfulness per donne con endometriosi: questa l’iniziativa innovativa promossa dall’Associazione Progetto Endometriosi (A.P.E.) a Torino per il mese di marzo, tradizionalmente dedicato alla consapevolezza su questa patologia che colpisce circa il 10% della popolazione femminile in età fertile.
Gli appuntamenti, in programma per i giovedì 6, 13 e 20 marzo dalle 19:30 alle 21:00 nella sede di Corso Re Umberto 142, saranno guidati dalle dottoresse Carolina Cordelli e Isabella Teramo, psicologhe e psicoterapeute, affiancate dalla volontaria A.P.E. Bruna Abramo.
«La mindfulness rappresenta un prezioso alleato per le pazienti, offrendo strumenti concreti per gestire il dolore cronico e ritrovare il benessere psicofisico. Questi incontri nascono proprio dall’ascolto dei bisogni delle donne che si rivolgono alla nostra associazione»: afferma Jessica Fiorini, vicepresidente A.P.E.
L’iniziativa si distingue per il suo approccio mirato e personalizzato: il numero di partecipanti è limitato a cinque persone, per garantire un’attenzione particolare ai bisogni di ciascuna donna. La mindfulness, pratica di consapevolezza sempre più riconosciuta in ambito terapeutico, viene qui proposta come strumento prezioso per le pazienti con endometriosi.
«Attraverso le caratteristiche della pratica mindfulness – spiegano le organizzatrici – le partecipanti potranno entrare in contatto con il momento presente, sperimentando la dimensione fisica, emotiva e del pensiero in uno spazio libero dal giudizio». Un percorso che mira all’integrazione e all’accettazione del proprio vissuto, particolarmente significativo per chi convive con una patologia cronica come l’endometriosi.
La partecipazione agli incontri è gratuita ma richiede l’iscrizione obbligatoria, da effettuare via email all’indirizzo torino@apendometriosi.it. Un’opportunità preziosa per le donne del territorio torinese di esplorare strumenti innovativi per la gestione della propria condizione, in un ambiente protetto e professionale.




L’editore e libraio torinese Mimmo Fogola è mancato improvvisamente a 76 anni. Apparteneva ad una storica famiglia di librai toscani trasferiti a Torino che creò la più bella libreria torinese, non a caso intitolata a Dante Alighieri. Mio padre comprava i libri scolastici e non scolastici solo da Fogola per la ricchezza illimitata di offerta della libreria anche per libri non recenti altrimenti non trovabili. A me diceva sempre: “ Non perdere tempo con i cartolai che fingono di essere librai: vai subito da Fogola e troverai tutto, anche le edizioni sgradite ai conformisti”.




