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Il torinese Silvio Fasano Patron del concorso di bellezza maschile ad Alassio

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Silvio Fasano è uno dei personaggi più conosciuti e stimati di Alassio  ormai da tanti anni. E’ il fotografo e giornalista principe del Ponente, corrispondente storico del Secolo XIX, testimone della storia di Alassio e del suo territorio con un  archivio preziosissimo  di fotografie che dovrebbero essere esposte e conservate in qualche museo perché testimoniano la vita del Ponente nei momenti lieti e tristi , importanti e quotidiani. Il sindaco Canepa lo ha insignito dell’Alassino d’oro, la più alta onorificenza alassina. Fasano per tanti turisti e residenti è famoso  almeno come il bacio di Alassio. Da tanti anni egli organizza il concorso nazionale   “Il più bello d’Italia“, raccogliendo ad Alassio  la meglio gioventù italiana. La manifestazione che riempie di pubblico la grande piazza partigiani, ieri sera è stata aperta dal suono dell’inno di Mameli di fronte a cui il pubblico non si  è subito alzato in piedi, seguendo il generale Odello e chi scrive: un brutto segno dei tempi che viviamo: “patriai tempore iniquo”, avrebbe detto il poeta Lucrezio. Ma  il colto e patriota Fasano aveva scelto di iniziare con il suono di un Inno, scritto da un giovane e cantato da tanti giovani nel Risorgimento  imparato da Fasano alla scuola dei Salesiani di Torino che abbiamo frequentato insieme. Ho visto sfilare una gioventù diversa, quasi nessun cappellone  e pochi tatuaggi, una gioventù sportiva che fa ben sperare per il futuro d’Italia. La presentatrice ha detto più volte giovani “ belli dentro e fuori “. Ed aveva ragione. Giovani anche in giacca e cravatta, oggi una rarità.
Avrei dovuto dire quattro parole al pubblico su invito di Fasano. Mi ero preparato in mente un discorsetto in cui avrei voluto dire semplicemente che auguravo a questi giovani di avere una vita di pace come ha avuto la mia generazione e non ha avuto quella di mio padre che ha servito l’Italia in guerra. Poi, attorniato da tre splendide ragazze che erano insieme con me sul palco, mi sono un po’ perso e mi sono  limitato a dire che a me piacciono solo le donne. Bene i baldi e pettoruti ragazzi concorrenti, ma le  belle donne restano per me l’unico oggetto di desiderio, come anche a Silvio Fasano che con il suo concorso sfida il politicamente corretto e altri luoghi comuni d’oggi che lascio immaginare. Ci vorrebbe tanta gente come Fasano che sa premiare una gioventù non afflosciata su se’ stessa che non ha già perso il piacere della vita  come tanti smidollati “fragili” ed ama la natura e l’amore come Dio comanda, anche se non  credenti.

“Torino non riesce a svoltare, troppe occasioni perse” Giachino: “no a chi ci ha fatto perdere le Olimpiadi 2026 e voleva farci perdere la TAV”

L’intervento di Mino Giachino*

Caro Direttore,
Dopo alcuni giorni di vacanza tra la Liguria e Bardonecchia, corroborato dal grande esempio di S. Bartolomeo che per non rinunciare alle proprie idee di lasciò scorticare vivo, riprendo a parlare di Torino che sembra proprio non aver voglia di rilanciare economia e lavoro serio perché i lavoretti sono poveri e non danno nessuna garanzia di futuro. Oggi viviamo ancora in una Città e in un Paese dove la quota dei pensionati aumenta e una buona parte di questi con una pensione discreta ma Tu te la immagini Torino tra trent’anni con meno giovani e una quota di pensionati con pensioni più povere ? Perché il lavoro a tempo parziale di oggi purtroppo dara pensioni povere . Ci sono due dati che ci debbono preoccupare. Essere la capitale dei cassaintegrati vuol dire che quasi centomila famiglia stanno vivendo da tempo e ancora così per qualche anno con uno stipendio falciato del  40% ; secondo siamo la prima Città in Italia per numero di auto che viaggiano senza assicurazione perché il proprietario non è in condizione di pagarla.
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La metà della Città che non se la passa bene secondo la famosa frase dell’Arcivescovo Nosiglia, oggi sta peggio rispetto a 4 anni fa, quando venne eletto Lorusso, e non gli cambieranno la vita gli alberi e i disegni immaginati dall’Architetto Carlo Ratti, che sta lavorando al progetto di rinnovo urbano dell’area di corso Palermo sino al centro di Barriera. Ascolto sempre con interesse Carlo Ratti ma questa volta mi pare che il suo lavoro sul nuovo Piano Regolatore manchi di una Visione strategica di Torino. Lui che prima aveva immaginato di unire Torino a Milano , col che Torino sarebbe diventata la periferia più bella e storicamente interessante della Città del panettone ora, dalla intervista a La Stampa di sabato scorso, vede la stazione di Porta Susa come il semplice collegamento all’Alta Velocità e non vede come Torino con il collegamento con Lione e Parigi potrà diventare una nuova Capitale internazionale con una Storia industriale, sociale e culturale unica?  Torino dopo la vendita della Iveco che segue alla perdita di altre decine di sedi aziendali e di marchi prestigiosi degli ultimi venticinque anni, inizia a mordersi le mani per la occasione persa delle Olimpiadi 2026 di Milano Cortina . Le Olimpiadi avrebbero potuto vederci primattori perché mentre di là alcuni impianti non saranno pronti qui noi avevamo impianti pronti e collaudati. A Febbraio per tre settimane Milano, la Valtellina , Cortina e le Dolomiti oscureranno le nostre montagne grazie alla cultura della decrescita dei cinque stelle.
Ma Lorusso si preoccupa già della alleanza con cui vincere tra diciotto mesi alle prossime elezioni comunali. Quelli che volevano farci perdere la TAV e che ci hanno fatto perdere le Olimpiadi del 2026 saranno determinanti per la nuova coalizione di Lorusso. Siamo matti? Una Città di ristoranti come l’ha definita la Signora Tiziana, italiana che vive a New York da venticinque anni e qui per alcuni giorni di vacanza.
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La Torino che produce, la Torino che dà servizi di qualità alla nostra Città, la Torino cattolica che aiuta le tante Istituzioni di carità non può star ferme di fronte a un campo largo pericolosissimo per il futuro della Città di Cavour, di Don Bosco, della Fiat e della Lancia, del Cottolengo e dello Juvarra .
Certo la politica ha bisogno di un anima ma ha anche bisogno del grande valore aggiunto dei cattolici impegnati nel sociale. Partendo dai grossi problemi di oggi e riprendendo là lezione dei grandi Sindaci DC del dopoguerra come Peyron e Grosso , utilizzando la esperienza e la alta preparazione di Docenti e imprenditori di centro ,  dobbiamo preparare un programma che dia una speranza alla metà della Città che sta male e una certezza di futuro alla metà della Città più fortunata. Ne parleremo a settembre in un bel convegno che terremo a Bardonecchia perché alla montagna dei torinesi ci teniamo.
* già Sottosegretario alle Infrastrutture
leader SITAV SILAVORO 

Si barrica in casa armato, 28enne si toglie la vita

Quando i carabinieri sono entrati in casa il giovane di 28 anni che  si era barricato nella sua abitazione al civico 40 di via Farinelli, a Torino, si era tolto la vita. Ieri pomeriggio i vicini di casa lo hanno sentito urlare e hanno chiamato i carabinieri, giunti sul posto con un negoziatore. Sono intervenuti anche il 118 e i vigili del fuoco. Nonostante i tentativi di salvarlo il giovane si è tolto la vita.

Manifesti abusivi e strappati, pugno in un occhio in via Roma

SU 👍 E  GIÙ 👎
Cosa va e cosa non va a Torino 

GIÙ 👎 Sulle colonne in granito dei portici di via Roma campeggiano manifesti abusivi e strappati. Un’immagine indecorosa per la via più prestigiosa della città, che dovrebbe accogliere turisti ed eventi internazionali come la Vuelta. Possibile che nessuno intervenga?
Basterebbe poco: un raschietto, una bacinella d’acqua e sapone e qualche ora di lavoro da parte degli operatori Amiat. Invece il centro resta imbrattato, lasciando ai visitatori un’impressione di incuria che Torino non merita.

 

Torino, un triste anniversario per l’Ucraina

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IL TORINESE WEB TV

Manifestazione CUT (Comunità Ucraini Torino) in piazza Carignano in occasione del 34 anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina.

Ai nostri microfoni, la vicepresidente dell’Associazione CUT commenta in modo molto addolorato l’attuale situazione nel suo paese.

Francesco Valente

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Operata al femore a 105 anni e dimessa in sei giorni

È un caso clinico unico nel suo genere quello di Amelia Bedendi, nata il 2 settembre 1919. Nel mese di luglio, in seguito alla frattura del femore, è stata ricoverata presso la Struttura complessa di Ortopedia Traumatologia dell’ospedale Sant’Andrea. Dopo un’attenta valutazione multidisciplinare, la paziente ultracentenaria è stata sottoposta con successo ad intervento chirurgico dall’equipe guidata dal dott. Domenico Aloj. Il decorso post-operatorio è stato sorprendentemente favorevole, e «grazie all’impegno congiunto del personale medico, infermieristico e riabilitativo, dopo soli sei giorni è stata dimessa in condizioni cliniche stabili e con un buon recupero funzionale» dice Annuska Beltrame, referente infermieristico del Dipartimento chirurgico.

L’eccezionale risultato è degno di nota non solo per l’età della paziente, ma anche per la rapidità del recupero. La qualità delle cure, l’efficienza dei percorsi assistenziali e l’efficacia organizzativa del reparto di Ortopedia Traumatologia del Sant’Andrea è un esempio concreto di eccellenza professionale e di attenzione alla persona.

Dopo le dimissioni in tempi record, la sig.ra Amelia ha fatto ritorno alla RSA “Casa del Clero” di Vercelli. È vigile e serena, amorevolmente seguita dal personale della struttura, diretta dalla dott.ssa Antonella Zappino.

(ASL Vercelli)

Scoppia una bombola, uomo grave al Cto

È ricoverato al Cto di Torino il pensionato ultra settantenne che è rimasto ferito in maniera piuttosto grave nel primo pomeriggio di ieri a Viù, nel Torinese, dopo lo scoppio di una bombola del gas. L’incidente è avvenuto nella casa dell’uomo in  località Pessinea.

Serie A, continuano i debutti con sorprese nella prima giornata

La Juventus non sbaglia all’esordio: 2-0 al Parma e tre punti subito in cassaforte. Stesso risultato per il Como, che al “Sinigaglia” doma la Lazio confermando di non essere più una sorpresa ma una realtà del campionato.
Buon punto per il Pisa, capace di fermare l’Atalanta a Bergamo sull’1-1. Pari con lo stesso punteggio anche per il Cagliari, che in casa riesce a bloccare la Fiorentina.
Una prima giornata che mostra subito equilibrio e qualche colpo a sorpresa.
La prima giornata si chiuderà lunedì 25 agosto con l’esordio del Toro a Milano contro l’Inter ore 20.45.
Alle 18.30 Udinese contro il Verona

Enzo Grassano

Da oggi, lunedì 25 agosto, si pagano le strisce blu

Da lunedì 11 agosto a sabato 23 agosto era entrata in vigore la sospensione del pagamento della sosta nelle strisce blu.  Dall’11 al 22 agosto è  stata sospesa anche la ZTL Centrale. Da lunedì 25 si tornerà al regime ordinario dopo la pausa estiva e le strisce blu saranno nuovamente a pagamento.