L’Assessore alla Cultura, Marina Chiarelli: “La Regione investe sui musei come presìdi culturali e motori di sviluppo dei territori”
La Regione Piemonte ha aperto il Bando per il finanziamento di progetti destinati al sostegno e alla valorizzazione del sistema museale piemontese per il biennio 2025–2026, nell’ambito dell’articolo 16 della legge regionale n. 11/2018. Con questo avviso, la Regione intende sostenere i musei con sede sul territorio piemontese attraverso interventi edilizi, di conservazione, di adeguamento e di allestimento, con l’obiettivo di rafforzarne la sostenibilità e favorire una maggiore integrazione con il territorio. Al centro del bando due prerequisiti fondamentali: accessibilità e sicurezza, sia del patrimonio conservato o musealizzato sia dei visitatori.
L’importo complessivo stanziato ammonta a 3.100.000 euro per il biennio 2025–2026, così ripartiti: 1.860.000 euro (60%) a favore di soggetti privati (associazioni, enti non lucrativi, ecc.); 1.240.000 euro (40%) a favore di soggetti pubblici.
Sono ammessi alla fase istruttoria i progetti che prevedono interventi edilizi e di conservazione, di adeguamento e allestimento dei musei, in un’ottica di rafforzamento del sistema museale piemontese e di valorizzazione diffusa del patrimonio culturale regionale.
«La cultura è una leva strategica di sviluppo e coesione sociale, e i musei ne sono uno dei pilastri fondamentali. Con questo bando la Regione Piemonte sceglie di investire in modo strutturale sul sistema museale, rafforzandone sicurezza, accessibilità e sostenibilità. Vogliamo un Piemonte in cui il patrimonio culturale non sia concentrato solo nei grandi poli, ma diventi una risorsa diffusa, capace di generare valore sui territori, nelle comunità e nelle aree più periferiche. È una scelta politica che guarda al futuro, alla qualità dell’offerta culturale e al diritto di tutti di accedere alla cultura».
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 28 gennaio 2026 fino alle ore 12.00 del 27 febbraio 2026, esclusivamente tramite procedura informatizzata, compilando il modulo telematico disponibile sul portale regionale al seguente indirizzo:
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-cultura-turismo-sport-finanziamenti-domande
Nella foto l’assessore Marina Chiarelli
E’ sempre stato chiaro che i ritardi nella costruzione della TAV non dipendevano solo dagli attacchi al cantiere dei NOTAV. Errori e contraddizioni in chi aveva la responsabilità hnno fatto perdere tempo cosicché l’arrivo dei Cinquestelle al Governo e al Comune di Torino avevano messo a rischio l’opera più importante per il futuro di Torino e del Piemonte , tenuto conto che da venticinque anni ,nonostante tanti discorsi e interviste, la crescita economica di Torino e quindi della Regione era costantemente sotto la media nazionale con conseguenze sociali pesantissime. Torino era contemporaneamente la capitale dell cassa integrazione e della precarietà , le periferie costantemente fuori dalle iniziative della Città.
