“E’una responsabilità politica e morale”
“In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente – ha dichiarato Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Piemonte – sento il dovere di ribadire con forza un principio fondamentale: la tutela dell’ambiente non è un’opzione, ma una priorità politica, sociale e morale.”
“In Piemonte siamo impegnati ogni giorno – prosegue Bartoli – nella costruzione di un futuro che metta ambiente, salute e sviluppo sullo stesso piano, consapevoli che non può esserci progresso se non è sostenibile. Ogni scelta che compiamo, a livello istituzionale e personale, può contribuire a proteggere il nostro territorio, preservarne le risorse e migliorarne la vivibilità per le generazioni future.”
“Questa giornata – conclude – non è solo una celebrazione simbolica, ma un richiamo alla responsabilità collettiva. L’ambiente non ha voce. Tocca a noi alzarla, con coraggio, visione e azioni concrete.”
La Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita dalle Nazioni Unite nel 1972, è riconosciuta come uno dei principali strumenti di sensibilizzazione globale sulle tematiche ambientali. In tutto il mondo, governi, istituzioni e cittadini si mobilitano per rinnovare il proprio impegno nella difesa dell’ecosistema e nella promozione di uno sviluppo realmente sostenibile.
Momento clou dell’inaugurazione, l’evento speciale di chiusura di “BEYOND 2025”, Conferenza europea sulla cultura e il futuro delle politiche culturali promosse da “Culture Action Europe”, evento multidisciplinare a ingresso gratuito , che intreccia arte, musica, esperienze immersive e momenti partecipativi.
A seguire: “A Room for the Future”,performance interattiva a cura di Enchiridion , che inviterà i visitatori a riflettere su quali tracce del nostro presente meritano di essere tramandate, per poi rendere l’atmosfera ancora più vibrante con i Changemakers , gruppo giovane che ha accompagnato il percorso di “Beyond 2025”, con una serie di attività laboratoriali e creative (come “Anatomia di un Changemaker”) , dove ciascun partecipante potrà contribuire alla costruzione di una figura simbolica di cambiamento.

