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Ferrovia, Chivasso: nuova passerella pedonale

PER LA SOPPRESSIONE DEL PASSAGGIO A LIVELLO

 

  • lungo la linea ferroviaria Torino-Milano
  • investimento complessivo due milioni di euro

Installata la nuova passerella pedonale in via Mazzè. Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 luglio, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha coordinato i lavori di posa della struttura metallica principale della futura passerella pedonale in via Mazzè.

L’opera è collocata in asse al passaggio a livello al km 27+898 della linea Torino-Milano, che è stato chiuso a luglio 2024 con l’attivazione del cavalcaferrovia in corso Galileo Ferraris; una volta completata, la passerella consentirà la chiusura definitiva anche del passaggio a livello al km 28+085 in via Talentino rientrando nel più ampio progetto di soppressione dei passaggi a livello nell’ambito del Comune di Chivasso.

L’apertura al pubblico è prevista entro fine 2025 con il completamento di scale, ascensori e accessi.

L’investimento complessivo è di circa due milioni di euro, interamente a carico di Rete Ferroviaria Italiana che prosegue costantemente il programma di soppressione dei passaggi a livello lungo le proprie linee.

L’ampio progetto di eliminazione dei passaggi a livello consente una maggiore regolarità del traffico ferroviario e più fluidità veicolare verso il centro del Comune di Chivasso, con benefici dal punto di vista della sicurezza stradale e ferroviaria e diminuzione del tasso di inquinamento.

Quinta prova del Circuito Coppa Piemonte Drali

Domenica 13 luglio. Al via anche due leggende del ciclismo italiano.

Biella si prepara ad accogliere un evento storico. Domenica 13 luglio andrà in scena la prima edizione della “Biella-Oropa Granfondo”, organizzata da UCAB Biella per celebrare i cento anni della società. Una prima assoluta nella formula “granfondo”, all’interno del circuito più longevo D’Italia, ma non certo un debutto assoluto, perché la classica Biella-Oropa fa parte da decenni della tradizione ciclistica locale. Stavolta, però, la posta in palio è ancora più alta: la gara sarà anche quinta prova ufficiale della “Coppa Piemonte 2025”, uno dei circuiti amatoriali più seguiti del Nord Italia.

Il tracciato – lungo 114 chilometri – promette spettacolo e fatica in egual misura. Dopo la partenza dal centro commerciale Gli Orsi di Biella, i corridori attraverseranno la pianura verso Candelo e la Baraggia biellese, per poi iniziare a salire dopo Roasio, fino a raggiungere Bielmonte. Da lì, una lunga discesa li porterà in Valle Cervo fino a Biella città, dove comincerà il tratto più iconico e impegnativo: la salita verso il Santuario di Oropa, lungo la storica “strada vecchia” che passa da Cossila San Grato, San Giovanni e il Favaro. Un’ascesa che ha fatto la storia del Giro d’Italia, ricordata da tutti per le imprese dei grandi campioni.

E proprio i campioni saranno protagonisti anche in questa edizione. In prima fila, due nomi che non hanno bisogno di presentazioni: Claudio Chiappucci e Gianni Bugno. Entrambi al via, amici di lunga data dell’UCAB, affronteranno l’intero percorso – pur fuori classifica – fianco a fianco con i partecipanti, firmando autografi, regalando sorrisi e condividendo la loro passione con gli amatori.

Il numero uno sarà invece assegnato a un altro ex professionista, Denis Lunghi, che oggi è tesserato UCAB e anche sponsor dell’evento. A conferma di come questa granfondo sia una vera festa del ciclismo, aperta a tutti: saranno infatti ammesse tutte le tipologie di biciclette, comprese mountain bike, gravel e e-bike, con queste ultime che partiranno in coda al gruppo.

Programma
La prova si svolge domenica 13 luglio 2025: partenza e arrivo al centro commerciale Gli Orsi di Biella. Le griglie aprono alle 8:30 e lo start ufficiale è alle 9:30. A partire dalle ore 7:00 ci sarà la possibilità di verificare le licenze e ritirare il pacco gara presso il Race Office.

Gli atleti affronteranno un tracciato da114 km con 2 420 m D+: si attraversano Sostegno, Trivero, Bielmonte e Pray; poi le ondulazioni dell’Oasi Zegna, la discesa in Valle Cervo, il rientro su Biella e la celebre salita di 13 km al Santuario di Oropa.

Dalle ore 13:00 circa Pasta Party per tutti i finisher e a seguire, alle 15:30, le premiazioni.

La quota comprende: pacco gara, assistenza meccanica, assistenza sanitaria, ristori lungo il percorso e pasta party.

L’organizzazione ha curato ogni dettaglio con grande attenzione, grazie anche al sostegno del Comune di Biella, dell’Amministrazione del Santuario di Oropa e alla collaborazione con le forze dell’ordine e gli enti locali. La logistica sarà centralizzata a Gli Orsi.

Con centinaia di iscritti attesi e un tracciato che coniuga storia, paesaggio e sfida sportiva, la Biella-Oropa si prepara a diventare una tappa fissa nel calendario granfondistico. Come quinta prova della Coppa Piemonte 2025, sarà un passaggio decisivo per chi punta alla classifica generale. Ma sarà soprattutto un’occasione per vivere il ciclismo nella sua forma più autentica, tra salite leggendarie e passione vera. per info www.circuitocoppapiemonte.it

Decreto Calabria, Nursing Up: tutto fermo in Piemonte

 «La Giunta regionale rallenta l’iter, rischio paralisi per incentivi e premialità 2024»

In Piemonte si rischia di perdere tempo prezioso e risorse fondamentali per il comparto sanitario. A lanciare l’allarme è Claudio Delli Carri, segretario regionale del sindacato degli infermieri Nursing Up Piemonte Valle d’Aosta, che punta il dito contro la mancata attuazione del cosiddetto “Decreto Calabria” da parte della Giunta regionale.

«La Regione Piemonte non ha ancora emanato l’istanza necessaria per sbloccare i fondi previsti dal Decreto Calabria. Questo rallentamento sta compromettendo l’accesso agli incentivi e alle premialità ancora valide per l’anno 2024» afferma Delli Carri.

Il problema riguarda tutte le aziende sanitarie locali del Piemonte: nessuna ASL ha ricevuto indicazioni operative e le risorse restano al momento inutilizzate, nonostante siano destinate a riconoscere il lavoro e l’impegno dei professionisti sanitari.

Il Decreto Calabria, nato per rispondere all’emergenza di carenza di personale nel Sud Italia e poi esteso anche ad altre Regioni, prevede una serie di misure straordinarie per il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale. Tra queste, la possibilità di assegnare risorse economiche aggiuntive, incentivi e premialità al personale sanitario per migliorarne la stabilizzazione, il reclutamento e il riconoscimento professionale. Tali risorse sono fondamentali anche per evitare la fuga di operatori verso il settore privato o verso altre Regioni.

«Parliamo di fondi che, secondo la tempistica nazionale, dovrebbero essere disponibili già da settembre – aggiunge Delli Carri – ma senza una tempestiva attivazione da parte della Regione, tutto resta bloccato. È inaccettabile che si continui a procrastinare a discapito di operatori che da mesi attendono riconoscimenti per il loro lavoro».

Conclude Delli Carri: «Non è il momento di rallentare, ma di dimostrare responsabilità. Se si perde questa occasione, a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta gli infermieri, i professionisti sanitari, gli OSS e i cittadini piemontesi».

“Forum Acque in Piemonte” di Legambiente, lo stato di salute di laghi e fiumi

Martedì 08 luglio 2025 | Ore 9:30
Museo Regionale delle Scienze Naturali
Via Accademia Albertina 15, Torino
 
Nell’ambito della campagna Goletta dei Laghi, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta organizza il consueto appuntamento annuale di riflessione e confronto sul tema delle acque in Piemonte, un’occasione per fare il punto sullo stato dei bacini idrici e degli ecosistemi lacustri e fluviali del territorio.
La mattinata si aprirà con l’intervento di Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, seguito dai saluti istituzionali.
A seguire, si terrà una sessione di approfondimento dedicata alla tutela degli ecosistemi lacustri, con interventi di rappresentanti della Città Metropolitana di Torino (delegazione Ambiente), del Parco Nazionale Val Grande e dell’Ufficio Biodiversità di Legambiente Nazionale.

Nel corso dell’incontro verranno presentati i dati dei campionamenti della campagna Goletta dei Laghi, dei laghi monitorati (Laghi di Avigliana, Lago di Viverone, Lago d’Orta, Lago San Michele, Lago Maggiore) da parte di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con Legambiente Nazionale e Arpa Piemonte.

A chiusura, con la partecipazione del Touring Club Italiano, si terrà la premiazione dei Comuni piemontesi che hanno ricevuto nella guida “Il mare più bello”, il premio delle Vele, con la consegna delle bandiere alle località lacustri che hanno ricevuto le Cinque, le Quattro e le Tre Vele per la qualità dei servizi turistici offerti e la valorizzazione e tutela del territorio.

Programma della giornata:
09.30 Introduzione
Modera: Sergio Capelli | Direttore Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta
Alice De Marco | Presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta
09.45 Lo stato di salute delle acque piemontesi
Secondo Barbero | Direttore Generale Arpa Piemonte
10.00 La tutela degli ecosistemi lacustri
Paolo Mancin | Vice Direttore Direzione Ambiente, Energia e Territorio
Alessandro Sicchiero | Consigliere Delegato all’Ambiente Città Metropolitana di Torino
Marino Prearo | Funzionario Dirigente Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta
Cristina Movalli e Filippo Pirazzi | Funzionario Tecnico e Componente del Consiglio Direttivo Parco Nazionale Val Grande
Stefano Raimondi | Responsabile Biodiversità Legambiente
11.10 Presentazione dei dati di Goletta dei Laghi
Modera: Emilio Bianco | Portavoce Goletta dei Laghi Legambiente
Federica Sisti | Referente Campagne Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta
Secondo Barbero | Direttore Generale Arpa Piemonte
12.00 Premiazione Vele “Il Mare più bello”
Luciano Mornacchi | Direttore Commerciale Touring Club Italiano

Torna il Vertical del Malpaset

Mercoledì 9 luglio a Trana ritorna il Vertical del Malpaset, organizzato dai Piossasco Trail Runners. Parliamo di una gara di trail running con una distanza da percorrere di 2,3 km e un dislivello positivo di 512 metri. L’evento è una delle tappe dei Crazy Vertical Sunsets 2025Il ritrovo dei partecipanti è fissato per le 18 in piazzale Unità d’Italia e lo start viene dato alle 19,30.

La competizione, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica Kriccattiva e patrocinata anche quest’anno dalla Città metropolitana di Torino, propone un percorso impegnativo in un ambiente naturale ideale per gli appassionati di corsa in montagna. L’evento include anche yoga al tramontomassaggi e un DJ set.

Le iscrizioni si chiudono martedì 8 luglio alle 16. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare la pagina Facebook ufficiale dell’evento www.facebook.com/profile.php?id=61559350696185

Classifica sindaci, Forza Italia Torino: “Lo Russo in caduta libera”

 È ORA CHE SI FACCIA UN ESAME DI COSCIENZA
«L’impietosa classifica sul gradimento dei sindaci italiani, pubblicata dal Sole 24 Ore, decreta un crollo da record: ben quindici posizioni perse in un anno dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Un dato da Guinness dei primati. Mentre il nostro Governatore Alberto Cirio decolla e si colloca al terzo posto, Torino sprofonda verso il fondo della graduatoria: un chiaro segnale del fallimento della Giunta Lo Russo. È arrivato il momento che il primo cittadino del capoluogo sabaudo si faccia un esame di coscienza, compia un bagno d’umiltà e inizi a riconoscere che l’opposizione di Forza Italia e del centrodestra in Consiglio non vaneggia, ma fotografa semplicemente il disastro della sua amministrazione. La Torino che vive lui, e che rappresenta nei suoi one man show di partito durante le sue rare uscite chiuse in città, è l’isola che non c’è.» Ad affermarlo il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, rispettivamente segretario provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino.
«Torino, una città nata e strutturata per essere capitale del Paese, colleziona ogni giorno record negativi nell’indifferenza totale di chi la guida. Già con Appendino avevamo assistito alla deriva pauperista della città, ma con Lo Russo si è riusciti addirittura a fare peggio. Le periferie sono diventate terra di nessuno, la sicurezza un optional, le manutenzioni un lusso che non si può permettere, la cura del verde una battaglia continua con gli ambientalisti, il portafoglio dei cittadini un bancomat da spremere con l’aumento delle tasse. I torinesi sono in mezzo al guado, si sentono abbandonati. Molti pensano di andarsene, come dimostrano i dati sul calo demografico. I giovani scappano dopo l’università. Un film dell’orrore — lo ripetiamo — nonostante si abbia tra le mani una delle città più belle, innovative e intraprendenti d’Italia. Purtroppo il mandato di Lo Russo è stato prorogato per altri sei mesi: 180 giorni in più di agonia, nella speranza che finalmente i torinesi si rendano conto che un’alternativa esiste, come dimostra il buon Governo della Regione Piemonte guidata da Alberto Cirio», concludono i due azzurri.

Teatri storici del Piemonte: il Sociale “Giorgio Busca” di Alba

A cura di piemonteitalia.eu

Le nuove esigenze culturali e sociali dell’emergente borghesia albese contribuiscono a rendere obsoleto, a metà Ottocento, il vecchio Teatro Perucca, costituito da appena ventisei palchi: perciò nell’ambito della ristrutturazione urbanistica che in questi stessi anni ridisegna la città, sulla scia della ripresa economica, viene anche inserito il progetto per un nuovo teatro…

Leggi l’articolo:

https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/teatri-storici/teatro-sociale-giorgio-busca-di-alba

Ghëddo, il progetto innovativo che promuove l’arte a Torino

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Ghëddo, associazione culturale no profit guidata da Olga Cantini, Barbara Ruperti, Marta Saccani, Rachele Fassari e Davide Nicastro, nata nel 2021 insieme a TO.BE, l’open call arrivata oggi alla sua quarta edizione, è un progetto finalizzato all’organizzazione di progetti culturali che valorizzino e promuovano la giovane arte emergente, creando una rete dinamica tra artistə e spazi artistici del territorio torinese, come gallerie, spazi indipendenti, fondazioni e istituzioni.

“Come gruppo, al biennio di Comunicazione, temevamo di non avere tutti gli strumenti necessari per il nostro futuro lavorativo nel mondo dell’arte, sia noi come curatorə e comunicatorə, sia per lə giovani artistə – racconta il team di Ghëddo – É dalla necessità di colmare il vuoto che percepivamo, quello tra la formazione e l’effettivo lavoro nel mondo dell’arte che nasce Ghëddo, ma soprattutto il suo progetto di lancio TO.BE che permette allə artistə di esporre in gallerie e spazi del territorio di Torino. Concepiamo l’arte come strumento comunicativo, e al contempo come messaggio in grado di mettere in moto azioni e di generare valori nuovi all’interno di una comunità. Il nostro progetto mira a creare una rete dinamica con artistə e spazi indipendenti del territorio, favorendo esperienze di cooperazione e di scambio tra artistə e realtà cittadine al fine di costruire un legame solidale e generare delle dinamiche di scambio umano, etico, artistico coerenti con il tema dell’accessibilità, attraverso eventi gratuiti ed equi (parità di genere)”.

Ghëddo è guidato da cinque persone che operano in maniera orizzontale, condividendo responsabilità e decisioni. Olga Cantini si occupa di una parte della comunicazione, in particolar modo dei social media, dei rapporti con i partner e i media partner e dell’ideazione dei progetti e la loro messa in pratica. Rachele Fassari, tesoriera dell’associazione, si occupa della gestione economica e dei rapporti con lə collaboratorə esternə, si impegna a gestire i fondi. Barbara Ruperti cura la linea artistica e curatoriale, si occupa dell’ideazione dei progetti, della scrittura dei contenuti critici e delle relazioni con i partner culturali. Marta Saccani si occupa dell’ideazione, coordinamento e gestione dei progetti, gestisce i rapporti con lə artistə, collaboratorə e amicə di Ghëddo. Davide Nicastro è una figura jolly e trasversale, dall’ideazione dei progetti al reperimento di materiali utili.

“Oggi in Italia assistiamo a un panorama artistico estremamente frammentato, ma anche fertile, dove convivono pratiche tradizionali e sperimentazioni ibride – spiega il team di Ghëddo – Il panorama degli spazi indipendenti, dei collettivi e artist-run space è vitale e in fermento, ma spesso manca un riconoscimento istituzionale o una vera continuità progettuale. In questo contesto, molte realtà faticano a creare progettualità sostenibili e accessibili, non solo per lə artistə, ma anche per la sperimentazione artistica e curatoriale tout court. Spesso mancano gli spazi, le risorse economiche, ma anche i contesti relazionali in cui pratiche artistiche, riflessioni critiche e coinvolgimento attivo possano coesistere fuori dalle logiche di sistema. Ghëddo e le altre realtà come la nostra nascono in risposta a questo vuoto. La nostra proposta si colloca in una zona di confine tra spazio espositivo, laboratorio di pensiero e piattaforma di cura delle relazioni. Intendiamo l’arte non solo come produzione di oggetti o di mostre, ma come occasione di incontro, di interrogazione, di ricerca aperta e condivisa. Più che mancare in senso assoluto, realtà come la nostra rispondono a un bisogno diffuso ma ancora inascoltato. Quello di spazi che non siano solo contenitori, ma contesti dove attivare e riflettere su diverse qualità del fare. In un ecosistema artistico frequentemente orientato alla produzione, alla competizione e alla visibilità, riteniamo essenziale preservare luoghi di sperimentazione viva, in cui l’arte possa entrare in dialogo con la città, con le istituzioni e con le gallerie, mantenendo intatta la propria radicalità e accogliendo la complessità che caratterizza il panorama”.

“Per quanto riguarda la nostra open call TO.BE – continua il team di Ghëddo – selezioniamo lə artistə sulla base dei criteri del nostro bando: originalità dell’opera, efficacia espressiva, capacità innovativa nel campo delle arti visive. Lavoriamo con qualsiasi disciplina: scultura, installazione, sound art, performance, video, fotografia, pittura, grafica, arte multimediale o testuale. Quando collaboriamo con lə artistə nel progetto TO.BE, il nostro impegno non si esaurisce con la fine del programma: cerchiamo di dare continuità al dialogo e al supporto, creando occasioni future di collaborazione e valorizzazione delle loro ricerche. Per portare qualche esempio: l’artista torinese Silvia Basano, che negli ultimi due anni ha preso parte a due mostre collettive all’interno del progetto TO.BE (nel 2023 con Kissinkemmer e nel 2024 in Questo il mondo non lo saprà), a gennaio è stata coinvolta per partecipare alla prima edizione del nostro programma di residenza. In occasione della restituzione del progetto che Silvia Basano ha realizzato durante la residenza, in collaborazione con l’antropologo Mirko Vercelli, è stata coinvolta anche lə performer e artista Lux Aeterna, con cui avevamo già collaborato in occasione della mostra collettiva Il futuro è una schiuma cosmica. L’artista Rac Montoro, già presente nella mostra collettiva Kissinkemmer nel 2023, è statə nuovamente coinvoltə nel febbraio 2025 con la performance Broken Violet Dream, da noi curata, insieme ad altrə artistə con cui collabora abitualmente: Sirius Alexander Venus Rose, Erauqave e H’im. Nel luglio 2024, abbiamo portato un lavoro dellə artistə Lorenzo Peluffo e Enrico Turletti, che hanno partecipato alla mostra collettiva Il futuro è una schiuma cosmica, nella mostra curata da Osservatorio Futura al Forte di Exilles, intitolata Materie: sulla linea temporale del progresso la vita danza in cerchio. Nella stessa mostra, era presente anche un lavoro di Volga Sisa, artista che aveva esposto alla mostra personale Flor Inmortal da A PICK Gallery nel 2024. Entrambe le ricerche sono state oggetto di una riflessione critica a firma di Ghëddo, pubblicata all’interno del catalogo della mostra a cura di Osservatorio Futura. Al di fuori del bando TO.BE abbiamo avuto la possibilità di conoscere, interessarci e lavorare con altrə artistə torinesə e non solo. Nel novembre 2023, in occasione di Artissima, abbiamo curato la perfomance Sintetico di Plurale, collettivo di Verona insieme al quale abbiamo realizzato la fanzine Body of evidence: power, desire, desolation. Nel 2024 abbiamo esposto due lavori di Emma Scarafiotti e Virginia Argentero, artiste selezionate nella prima edizione del Premio promosso dalla Fondazione Recontemporary, a cui Ghëddo ha partecipato come partner in qualità di partner per una menzione speciale”.

“Nell’ambito del progetto TO.BE – conclude il team – abbiamo una novità per l’edizione 2025: oltre alle gallerie, fondazioni, e spazi indipendenti che collaborano e ospitano le mostre dellə giovani artistə, ci saranno anche alcune istituzioni torinesi. Questo ci rende molto felici perché significa ampliare le possibilità di crescita per lə artistə oltre ad essere una manifestazione di crescita di Ghëddo stesso. Per il nostro futuro ci auguriamo di raggiungere maggiori finanziamenti, in modo da poter dare ulteriori opportunità allə artistə e avere uno spazio in città tutto nostro. Ci piacerebbe sostenere le spese di produzione delle opere, offrire più budget per i trasporti delle opere e per tutte quelle spese di realizzazione di una mostra, ci stiamo lavorando. Se si scava bene e nel modo giusto, la città di Torino offre buone possibilità a realtà come la nostra”.

Gian Giacomo Della Porta