ilTorinese

Una Proposta di Legge regionale sul fenomeno degli hikikomori

Silvio Magliano (Lista Civica Cirio Presidente PML): “Non sei solo, non sei sola: questo è il messaggio che dobbiamo riuscire a far arrivare alle famiglie, con una Legge, con la scuola, con il Terzo Settore, perché nessuna madre e nessun padre deve pensare di aver fallito”.

 

Una Proposta di Legge regionale sul tema del ritiro sociale e del fenomeno degli hikikomori: giovani che scelgono di ritrarsi dalle relazioni e dalla vita sociale pur avendo tutte le possibilità, a livello sociale, famigliare e di salute, per vivere compiutamente la propria vita.

 

“Credo che una delle funzioni più alte della politica sia proprio questa: far sentire le famiglie meno sole – ha spiegato Magliano, Presidente del Gruppo Lista Civica Cirio Presidente PML, che nei prossimi giorni presenterà come componente della Maggioranza un Progetto di Legge, al convegno sul tema organizzato dall’Associazione DIVA – Donne Italiane Volontarie Associate -. Quando si parla di ritiro sociale, si parla di genitori che si interrogano ogni giorno su cosa sia successo, su dove sia finito quel figlio o quella figlia che un tempo sembrava esserci e ora non c’è più. Non è solo una questione di numeri o di leggi: è un tema che ci tocca prima di tutto come persone, come madri, padri, educatori, cittadini. Parlare di hikikomori significa rimettere al centro la relazione, l’ascolto, il coraggio di stare accanto a chi si è chiuso nel silenzio. Significa anche avere l’umiltà di interrogarci su che tipo di società stiamo costruendo e su che cosa fare affinché i genitori non si sentano inadeguati. La risposta inizia da una frase che in questo convegno abbiamo sentito più volte, ‘non sei solo’: questo è il messaggio che dobbiamo riuscire a far arrivare, con una legge, con la scuola, con il Terzo Settore, perché nessuna madre e nessun padre deve pensare di aver fallito”.

 

Conclude Magliano: “Voglio ringraziare pubblicamente Diego Sarno, primo a portare questo tema in Consiglio Regionale. Lavorerò insieme al collega Daniele Valle, che ha presentato una Proposta di Legge che riprende quella di Sarno, per provare a costruire una Proposta di Legge unificata”.

Convegno ANFoV: Data Center, la strategia italiana per il New Business

Investimenti, progetti e iniziative che generano valore e rafforzano la sovranità digitale

L’impatto generato dalla nascita di nuovi Data Center in Italia, la loro natura d’infrastrutture
strategiche per la realizzazione delle quali sono previsti, nei prossimi due anni, più di 10 miliardi di
investimenti, le ricadute per l’economia del nostro Paese e per il territorio, la funzione
determinante di aziende leader in un settore in evidente espansione qual è quello del digitale avanzato,
dell’intelligenza artificiale e delle nuove frontiere dell’innovazione.
Sono alcuni dei temi che verranno affrontati dall’importante convegno che ANFoV (Associazione
nazionale con sede a Torino, che da più di 40 anni riunisce alcuni dei maggiori soggetti imprenditoriali
ed istituzionali italiani che si occupano d’innovazione tecnologica, digitale e delle comunicazioni) ha
organizzato, in collaborazione con ANCI e UNCEM, per mercoledì 18 giugno a Roma, a partire
dalle ore 9, all’interno di Spazio Europa, sede dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e della
Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Il convegno sarà uno dei più importanti eventi sul tema Data Center nel nostro Paese da inizio
anno.
Presenti oltre trenta relatori tra i più qualificati e noti rappresentanti di istituzioni, enti regolatori,
operatori, aziende, big tech, fornitori, esperti, tecnici, ricercatori, modo della politica e dei territori.
Introdurranno i lavori, che avranno inizio alle ore 9.30, gli interventi del Ministro dell’Ambiente e
della Sicurezza Energetica, Sen. Gilberto Pichetto, del delegato di ANCI, del Presidente di
UNCEM, Marco Bussone, del Direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, Carlo
Corazza, del Presidente di ANFoV, Umberto De Julio e di ANCI Piemonte, con il Vice Presidente
Michele Pianetta.
L’evento, moderato dalla giornalista esperta d’innovazione e ICT, Mila Fiordalisi, vedrà, a seguire,
gli interventi di Luca Beltramino, Vice presidente dell’Italian Data Center Association e di Lucia
Fioravanti, Chief Corporate Affair del Polo Strategico Nazionale.
Sarà poi la volta, suddivisi in una serie di panel tematici, di realtà come: Open Fiber, con il
Responsabile attività Data Center, Andrea Lazzaroli; Retelit, con il Direttore Public Sector, Laura
Capodicasa; Iliad, con il Direttore Staff External Affairs, Michele Rillo; Rai Way con il Chief

Broadcasting & Media Officer, Umberto Babuscio; Cellnex, con il Direttore sezione Italia,
GianMarco Biagi; TIM Enterprise, con il Responsabile Business Development e Marketing,
Antonio Morabito.
A seguire, ancora, gli interventi di: Microsoft, con il Government Affairs Director Microsoft Italy,
Francesca Bitondo; IBM, con il direttore della Divisione IBM Technology per le infrastrutture,
Marco Ballan; Aruba, con Giancarlo Giacomello, Head of Data Center & Colocation Services;
Netalia, con l’Amministratore Delegato, Michele Zunino; Reply, con il Partner di Nimbus Reply,
Piero Vicari; Italtel, con il Chief Business Development Officer, Dario Lucatti e, infine,
ConsulThink, con l’Head of operation and CoFounder, Paolo Immarco.
In un ulteriore panel, dedicato alla situazione dei territori, gli interventi di: CSI, con il Direttore
Generale, Pietro Pacini; Iren, con il Chief Information Security Officer, Alessandro Cattelino;
Legambiente Lombardia, con il Responsabile scientifico Legambiente Lombardia, Damiano Di
Simine; CINECA, con il Direttore Operations Cineca, ing. Fabio Iginio Terragni; CINI, con il
Direttore del Laboratorio Nazionale Artificial Intelligence and Intelligent Systems, prof. Carlo
Sansone e di Fondazione LINKS, con il Direttore Generale della Fondazione, Stefano Buscaglia.
A metà mattinata, inoltre, vi sarà una relazione dell’Osservatorio Data Center del Politecnico di
Milano, tenuta dal Direttore della struttura, prof. Alessandro Piva.
A chiudere l’evento è previsto il contributo, da Bruxelles, del Relatore della legge europea
sull’intelligenza artificiale (IA-ACT), on. Brando Benifei.
Tutte le informazioni sul convegno, il programma dettagliato della giornata (e il link per seguire
l’evento in streamig), si possono trovare sul sito di ANFoV, www.anfov.it, nella sezione “Eventi”,
oppure cliccando qui. Sul sito di ANFoV e sui canali social, sono a disposizione anche tutte le altre
iniziative legate all’attività dell’associazione.
Il Presidente di ANFoV, Umberto De Julio, e il Segretario Generale di ANFoV, Antonello Angeleri,
dichiarano: “Siamo orgogliosi di poter contare su di una platea così qualificata e specializzata per
delineare un quadro aggiornato e preciso sulla realizzazione, messa in opera e gestione di strutture
davvero strategiche e fulcro dello sviluppo del nostro Paese quali sono i Data Center.
Questo evento e le altre attività di diffusione della cultura dell’innovazione che stiamo organizzando,
dimostrano come la nostra associazione, tra le più longeve in Italia nel sostegno all’innovazione
digitale avanzata, sia in significativa ulteriore espansione. Il nostro convegno – concludono De Julio
e Angeleri – proverà ad inquadrare tali strutture nell’ottica della strategia di crescita del Paese.
ANFoV, grazie ai suoi soci, e al grande lavoro svolto in questi anni, dimostra da 40 anni di essere un
fulcro, o meglio una leva importante per la diffusione capillare della cultura dell’innovazione in
Italia”.

Concerto degli Evi Evàn, musica e atmosfere greche in riva al Po

Alla Bocciofila Madonna del Pilone

Sabato 14 giugno , alle 19, alla Bocciofila Madonna del Pilone si respirerà un anticipo d’estate  sulle sponde torinesi del Po con le suggestioni musicali della Grecia. La splendida cornice di questa bocciofila ospiterà il concerto degli Evi Evàn, gruppo specializzato nel repertorio di musica rebetika dell’Asia Minore. Si tratterà di un’occasione unica per immergersi nelle atmosfere mediterranee, tra suoni antichi e ritmi popolari che raccontano storie di mare, di viaggi e di terre lontane.

L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Avvalorando e segna la festa di inizio estate, aperta a tutti, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Si consiglia la prenotazione scrivendo  a info@avvalorando.org

Per chi volesse cenare, la bocciofila proporrà, su prenotazione a pagamento, un autentico menù greco.

Per prenotare la cena 0118999205.

Mara  Martellotta

Multa da 5mila euro al centro massaggi

Esercitava alcuni trattamenti estetici, come manicure e pedicure, senza la prescritta autorizzazione e offriva servizi di ristorazione ai clienti senza permesso.

Queste le principali violazioni riscontrate dalla Polizia Locale in un centro massaggi orientale nella zona di Porta Palazzo. Per l’attività commerciale sono scattate sanzioni per un totale di 5200 euro.

Giovedì 5 giugno gli agenti del Comando di Porta Palazzo si sono recati per un controllo nel locale, aperto con orario continuato dalle 10 alle 24.

All’interno erano presenti la persona che gestisce l’attività, una donna di nazionalità cinese, un dipendente e una cliente.

Alla richiesta dei documenti è risultato che il centro esercitava alcuni servizi di estetica come pedicure e manicure senza la prescritta autorizzazione ed è stato così sanzionato per 500 euro.

Ma all’interno dei locali è stata anche trovata una zona adibita a ristorazione, con fornelli elettrici, un lavello e un piano di lavoro, oltre a un listino prezzi per la vendita di brioche, birra e bevande. Elementi che suggerivano che ai clienti venisse offerto un servizio bar senza la necessaria autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, violazione per cui è prevista una sanzione amministrativa che, con il pagamento entro 60 giorni, ammonta a 4.270 euro.

Durante le verifiche, infine, gli agenti hanno accertato che mancavano le autorizzazioni per la pubblicità luminosa delle insegne collocate in vista della strada. “Dimenticanza” che ha fatto scattare la terza ed ultima sanzione di 430 euro ai sensi dell’art. 23 del Codice della Strada.

TORINO CLICK

Cristina Prandi è la nuova rettrice di UniTo

Cristina Prandi è stata eletta rettrice dell’Università di Torino, ha ottenuto 1.538 voti. È docente di chimica e succede al rettore in carica Stefano Geuna. Si tratta della  prima donna in 621 anni di storia dell’ateneo.

Askatasuna, il Tar (per ora) dà ragione al sindaco

A proposito della querelle sull’edificio di corso Regina da anni occupato dagli antagonisti di Askatasuna, il ricorso al Tar presentato dai consiglieri di Fdi della Circoscrizione 7 per bloccare la trasformazione del centro sociale in bene comune voluta dalla Città di Torino è stato bocciato. Soddisfatto il sindaco Stefano Lo Russo: “La procedura amministrativa che abbiamo sin qui seguito è stata corretta ed è stata seguita nel pieno rispetto della normativa vigente . Quindi prosegue il percorso di restituzione alla comunità della piena fruizione dell’immobile pubblico, che peraltro è già libero”. E soddisfatta pure Gianna Pentenero, capogruppo del Pd, già candidadata del centrosinistra alla presideneza della Regione: “ la sentenza del Tar Piemonte conferma la correttezza della procedura amministrativa seguita dal Comune di Torino nel pieno rispetto della normativa vigente. Auspichiamo che, da questo momento, possa continuare senza problemi e senza inutili conflitti istituzionali fra Regione e Comune il percorso di legalità intrapreso dal Comune di Torino”. Replica l’assessore Maurizio Marrone di Fdi: “Se  la bocciatura della sospensiva parte dall’idea che la palazzina di Askatasuna sia vuota, spiace constatare come il Tar ignori che, alla faccia dello stesso patto sottoscritto con il Comune, gli antagonisti continuano ad abitarla, come confermato dalla notifica penale recentemente recapitata proprio lì ad una occupante dalla Digos”.

La battaglia legale prosegue.

Sergio Bartoli: “Sistema allerta Arpa decisivo per prevenire e affrontare fenomeni climatici estremi”

Non soltanto tutela dell’ambiente, ma anche prevenzione: sono due tra i pilastri della tutela della cittadinanza in caso di fenomeni meteorologici estremi o comunque fuori dall’ordinario. Oggi, nel corso della seduta della V Commissione presieduta dal Consigliere Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente), il direttore generale di Arpa, Secondo Barbero, ha illustrato le modalità di raccolta e comunicazione dei dati di rilevazione idrometrica in caso di allerta meteoidrologica e idraulica.

 

“Per la cittadinanza un sistema di sorveglianza, rilevazione e comunicazione può essere decisivo in caso di eventi meteorologici particolarmente intensi – spiega Sergio Bartoli -; la precisione e la tempestività nell’allerta e nella segnalazione di pericoli fanno la differenza sia per i singoli cittadini che possono adeguatamente prepararsi, ma anche per le Istituzioni che possono attuare i protocolli di protezione civile con maggiore rapidità ed efficienza”.

 

“Nel periodo in cui sono stato sindaco di un piccolo comune montano – continua Bartoli -, ho avuto modo di toccare con mano quanto sia importante conoscere il più tempestivamente possibile quello che sta per avvenire e quanto sia grande la responsabilità nella tutela della sicurezza dei cittadini. Arpa ha messo a disposizione dei singoli utenti e delle Amministrazioni locali una serie di servizi di allerta e allarme che vanno dalle notifiche su applicazioni per telefonini a widget per i siti dei comuni, il tutto aggiornato in tempo reale. Previsioni sempre più accurate e monitoraggi sempre più efficaci permettono di conoscere la situazione in ogni comune del Piemonte: dati fondamentali, a disposizione di tutti, praticamente immediatamente. In un periodo storico in cui siamo esposti a fenomeni sempre più improvvisi e violenti, il lavoro di Arpa rappresenta uno strumento decisivo per evitare fatalità e gravi incidenti e un sostegno importantissimo per Regione e Comuni nel compito fondamentale di tutela della vita e dell’incolumità dei cittadini”.

 

“Il prossimo passo – conclude Bartoli – dovrà essere necessariamente l’implementazione della rete IT-Alert, per invio di messaggi di allerta direttamente su tutti i dispositivi collegati a una specifica cella, un servizio di competenza del Dipartimento della Protezione Civile che rappresenta uno scatto in avanti importantissimo. Ringrazio tutte le persone che operano in Arpa al servizio del territorio e per la sicurezza dei cittadini”.

Cambiamento climatico, Torino al confronto tra 9 città e il Governo

Si è concluso con la condivisione di creare un tavolo permanente dove confrontarsi sulle misure da adottare per raggiungere gli obiettivi climatici il confronto tra il Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e le nove città italiane che prendono parte alla missione dell’UE “100 climate-neutral and smart cities by 2030“.

L’occasione l’ha offerta l’evento “Accelerare la risposta delle città italiane alla crisi climatica” nel corso del quale i sindaci e gli assessori di Torino, Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato e Roma presentato le loro raccomandazioni per il governo con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica locale e rafforzare il ruolo delle città nel contrasto alla crisi climatica.

“L’incontro ha segnato un passo importante verso la creazione di una rete nazionale di città italiane per la neutralità climatica, che si propone come laboratorio di innovazione e piattaforma di dialogo istituzionale per raggiungere gli obiettivi climatici e migliorare la qualità della vita dei cittadini”, spiega l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, presente all’incontro nella storica Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma.

Tra le principali proposte presentate ai ministri: il rafforzamento del coordinamento multilivello tra Comuni, Regioni e Governo per allineare il quadro normativo nazionale alle direttive UE; la creazione di un Tavolo nazionale sui dati, per migliorare l’accesso e l’uso dei dati utili al monitoraggio delle politiche climatiche locali; il supporto delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CACER) con misure normative e incentivi semplificati, oltre a strutture di supporto tecnico-economico; l’attivazione di un Tavolo nazionale sui finanziamenti, per promuovere modelli innovativi e superare le barriere all’adozione di soluzioni di transizione energetica da parte dei Comuni.

Torino, Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato e Roma hanno firmato un Climate City Contract che le impegna a mettere in campo competenze e risorse per abbassare soprattutto le emissioni che nelle aree urbane vengono prodotte in larga parte, per circa i tre quarti del totale, dal settore degli edifici, e in particolare dal gas delle caldaie, seguito da quello dei trasporti.

La transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile passa obbligatoriamente attraverso queste 9 città che si sono impegnate a raggiungere una neutralità climatica già al 2030, e sono hub di sperimentazione e innovazione dove elaborare strategie e tracciare nuovi percorsi, che una volta rodati potranno venire copiati da tutti gli altri.

Grazie allo sviluppo dei Contratti Climatici di Città, che stanno ricoprendo un ruolo innovativo e determinante, le nove hanno avviato un percorso ambizioso che integra visione strategica, pianificazione e investimenti, attraverso un processo co-creativo che coinvolge attori pubblici, privati e sociali. Insieme, hanno già pianificato oltre 1.000 azioni concrete per decarbonizzare i settori chiave – dalla mobilità all’edilizia, dall’energia all’economia circolare – e hanno raccolto l’adesione di oltre 600 firmatari e sostenitori, tra imprese, enti pubblici, università e rappresentanti della società civile.

I piani d’azione messi in campo dalle città hanno un valore stimato di circa 40 miliardi di euro, e già oggi sono stati mobilitati 4,8 miliardi di fondi europei, di cui 3 miliardi attraverso il PNRR e 1,8 miliardi da altri strumenti dell’Unione Europea. Un lavoro senza precedenti, che rende le città interlocutori strategici imprescindibili per il Governo nazionale nel disegno delle politiche di transizione energetica e climatica.

Dopo i saluti istituzionali di Fabrizio Penna, capo del Dipartimento Unità di Missione PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’evento ha ospitato il videomessaggio del commissario Europeo al Clima Wopke Hoekstra e gli interventi di Philippe Froissard della Commissione Europea e di Andrea Durante della Banca Europea degli Investimenti.

Anna Lisa Boni, assessora del Comune di Bologna e referente della Missione Clima 2030, ha presentato i risultati del lavoro svolto dalle città italiane coinvolte, evidenziando le esperienze innovative sviluppate in questi ultimi tre anni da ognuna con il proprio contratto climatico locale.

Il cuore della mattinata è stato dedicato al dialogo tra i sindaci delle città italiane partecipanti alla missione, – al quale hanno preso parte anche il sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi e il sindaco dell’Aquila – e i ministri Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica) e Tommaso Foti (Affari Europei, Coesione e PNRR).

L’incontro è stato coordinato da Benedetta Brighenti, direttrice generale RENAEL e membro del board italiano del Patto dei Sindaci.

TORINO  CLICK

Arrivati al Regina Margherita i tre bimbi di Gaza

Sono arrivati questa notte all’ospedale Regina Margherita di Torino, i tre bambini provenienti da Gaza, accompagnati dalle famiglie.
Sono Aser, maschio, di 2 anni affetto da patologia cardiaca; Maryam, femmina, di 2 anni e mezzo
con patologia cardiaca ed immunodeficienza e Asaad, maschio, 8 anni, che ha perso un arto e con numerose ferite da schegge e ustioni sul 15 per cento del corpo. Dai primi esami i bimbi si trovano in condizioni stabili e in buono stato di nutrizione, sono stati immediatamente presi in carico dai medici e dal personale sanitario dell’ospedale e in queste ore sono continuano gli esami e le visite per approfondire le condizioni della loro salute.
«Ancora una volta il Piemonte è in prima fila per la solidarietà internazionale e accoglie bambini bisognosi di cure, con le loro famiglie in fuga da una zona di guerra. In queste ore i piccoli sono stati presi in carico dall’ospedale, che si occupa anche di ospitare le famiglie, e si stanno svolgendo tutti gli apprendimenti per poter offrire loro la migliore assistenza e cura, al sicuro, in un luogo di eccellenza sanitaria e lontano dagli orrori della guerra» dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, e gli assessori alla Sanità, Federico Riboldi e alla Cooperazione internazionale Maurizio Marrone.
«Nei prossimi giorni verranno sottoposti ad accertamenti diagnostici per valutare lo stato della malattia e pianificare le cure. Ringraziamo la rete di associazioni del terzo settore, in particolare UGI e Associazione Bambini Cardiopatici, grazie alle quali sarà possibile accogliere le loro famiglie. Ancora una volta il Piemonte e l’ospedale Regina Margherita si confermano modello di cooperazione internazionale e di solidarietà» dichiara la professoressa Franca Fagioli, Direttore del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino del Regina Margherita.

Aggredisce la ex con acido. Ai domiciliari dalla ex moglie

Trascorso un periodo di alcuni mesi in carcere, va ai domiciliari l’uomo di 63 anni che nel dicembre scorso aggredì con due bottiglie di acido muriatico la donna con cui aveva avuto una relazione. All’uomo verrà applicato il braccialetto elettronico, in attesa della discussione del rito abbreviato,  in una abitazione messa a disposizione dalla ex moglie, che ha manifestato la disponibilità a occuparsi di lui, in un paese della val d’Ossola.