ilTorinese

Esordio vincente per Falvio Cobolli al Piemonte Open

La testa di serie numero uno del Challenger 175 torinese, che ha goduto di un bye iniziale, passa il turno contro l’ostico argentino Collarini e approda così ai quarti di finale dove incontrerà il tedesco Altmaier, uscito vittorioso nello scontro con Cerundolo (fratello del più noto Francisco Cerundolo, recentemente sconfitto dal nostro Jannik Sinner agli Internaziionali BNL di Roma). Bene anche Passaro, il detentore del titolo, che batte nell’ennesimo derby italiano Darderi (7-6, 6-4), l’argentino Etcheverry, che si impone con due tie-break sull’ucraino Sachko, e il kazako Alexander Bublik che, alla fine e non senza qualche problema, ha la meglio sull’italiano Arnaboldi (0-6, 6-3, 6-3). Eliminati invece Luca Nardi, sconfitto piuttosto nettamente dall’argentino Carabelli per 6-2, 6-4, e Fabio Fognini (ancora in vita in doppio con Pellegrino), battuto dal cinese Bu con lo score di 7-5, 6-2.

Ma i riflettori oggi sono stati tutti puntati su Fabio Cobolli, attualmente numero 34 della classifica Atp e dunque testa di serie del torneo, e sul suo esordio contro l’albiceleste Collarini. Una partita dura, del resto gli argentini su terrarossa sono sempre pericolosi, ma convincente di Cobolli che, alla fine, ha mostrato la differenza di ranking e di misura (7-6, 7-6) si è aggiudicato il match.

Il tennista romano, da poco vincitore del suo primo torneo Atp (il 250 di Bucarest) e già finalista all’Atp 500 di Washington, nonché giunto al terzo turno dell’Australian Open e degli U.S. Open nel 2024, è salito a Torino dopo la delusione romana (eliminato al primo turno nel derby contro Luca Nardi) agli Internazionali d’Italia, dove ha giocato forse una delle sue peggiori partite per via delle forti emozioni e pressioni causate proprio dal giocare in casa. Come ha ricordato in conferenza stampa dopo il match contro Collarini, ha scelto il Challenger di Torino (e quindi, in un certo senso, un downgrade calcolato e ponderato, stesso percorso di Lorenzo Musetti lo scorso anno, che dimostra come talvolta un bagno d’umiltà sia necessario per ritrovarsi e ripartire col piede giusto), in vista dello Slam parigino, per prepararsi al meglio, ma senza troppe pressioni o aspettative, e dopo aver ascoltato vari pareri, tra cui quello del nostro numero uno al mondo Jannik Sinner. Il giovane e promettente talento capitolino ha poi ringraziato l’organizzazione del torneo per averlo aspettato e avergli concesso una Wild Card, ammettendo che la sua presenza è certamente utile a entrambi per raggiungere i loro obiettivi immediati e futuri.

Patrizio Brusasco

Scioglimento di Associazioni Comitati Riuniti di Porta Palazzo

Dopo sedici anni di battaglie sul territorio occupandosi di tutte le criticità cittadine “Associazioni Comitati Riuniti di Porta Palazzo” si scioglie in seguito alle dimissioni per motivi personali della storica Presidente Adriana Romeo. Nel corso dell’Assemblea che ha decretato questa decisione non c’è stata purtroppo da parte di altri componenti la disponibilità nel proseguire il lavoro che è stato svolto per anni, non avendo più intravisto un futuro confronto con le istituzioni come quando il Comitato si era costituito.

Nel corso degli anni grazie all’impegno, la passione ed il sostegno di tutti i Comitati sono stati realizzati piccoli e grandi ma importanti risultati, affrontate svariate sfide, vissuti momenti di sconforto ma anche di gioia, e tentato di costruire molte relazioni che hanno lasciato il segno sul territorio. “Alla inevitabile malinconia che accompagna la conclusione di ogni esperienza umana e sociale così lunga ed importante si affianca pure la saggia riflessione dell’inevitabile scorrere del tempo e sulla realtà che segna i cicli storici, come quelli dei Comitati di Porta Palazzo e di San Salvario, iniziati 30 anni fa, che nascono, si evolvono e infine si esauriscono fisiologicamente”, racconta la Presidente dal 2009 Adriana Romeo che aggiunge: “non si tratta di una sconfitta perché nel corso di tutto questo tempo abbiamo avuto modo di intessere tutta una serie di relazioni che ci ha arricchito. Purtroppo questa decisione arriva anche da una mancata partecipazione dei cittadini che comunque sono sempre stati grati quando si risolvevano i problemi.”

Igino Macagno

Igino Macagno

Ecco quali sono i Comuni sostenibili del Piemonte

Una grande partecipazione, all’altezza di un progetto che continua a crescere. Sala piena, ascolto attivo e tanti sindaci e amministratori locali da tutta Italia hanno coronato l’esordio nazionale della Guida dei Comuni Sostenibili italiani edizione 2025/2026, che va ad aggiornare il primo volume, sempre pubblicato da Edizioni ETS.

Al Caffè Letterario del Salone Internazionale del Libro di Torino, giovedì 15 maggio, si sono riuniti primi cittadini e amministratori pubblici da ogni parte del Paese per condividere buone pratiche di sostenibilità, idee e progetti per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile dei territori, a partire da un turismo rispettoso di luoghi e comunità.

 

La Guida dei Comuni Sostenibili italiani racchiude tutto questo e intende portarlo all’attenzione del pubblico, per contribuire alla crescita della sensibilità verso argomenti e temi che da qualche anno trovano spazio nella nostra Costituzione: un turismo sostenibile vuol dire un turismo non estraneo ai territori e alle persone che li vivono, ma in armonia con l’ambiente e l’ecosistema. Insomma, l’Agenda 2030. E l’edizione 2025/2026 della Guida è qui per ispirare e guidare chi intende intraprendere questo percorso proposto dalle Nazioni Unite, arricchendo anche quello di chi lo sta già intraprendendo.

 

Sono ben 125 i comuni presenti nella nuova edizione del volume, rispetto ai 98 del 2024, mentre le pagine salgono a 450. Non solo, quest’anno, per la prima volta, sono state pubblicate schede relative anche a due province e a due città metropolitane. Quindi, ben 129 comunità locali, pari a quelle attualmente aderenti alla Rete dei Comuni Sostenibili, l’associazione più grande d’Europa di enti locali impegnati concretamente sugli obiettivi di sostenibilità ambientali, sociali, economici e istituzionali. Nel volume, da evidenziare i contributi esterni di Guido Lo Iacono (segretario generale di ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Samir De Chadarevian (responsabile buone pratiche del gruppo di lavoro sul Goal 11 di ASviS) e di Raoul Tiraboschi (vicepresidente di Slow Food Italia).

 

L’evento è rientrato nel calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. L’iniziativa editoriale, tra l’altro, è considerata proprio dall’ASviS una buona pratica nazionale ed è stata valorizzata nel catalogo di presentazione del Festival tra le iniziative principali per la diffusione della sostenibilità e i nuovi percorsi della kermesse più importante in Europa sull’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

“Presentare la Guida dei Comuni Sostenibili ancora una volta al Salone del Libro di Torino è il segno dell’importanza che questo volume, rinnovato e ampliato nei propri contenuti, ormai riveste nel panorama nazionale – afferma Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili e curatore editoriale della Guida –. Ben 130 enti locali sono descritti sotto il profilo della sostenibilità, dei luoghi, dei percorsi e delle buone pratiche. È una guida a carattere turistico ma anche un manuale di buongoverno: infatti, sindache e sindaci di tutti i comuni italiani possono trovare buoni esempi da adottare nei rispettivi territori nell’ottica della sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

 

“Chi si impegna in sostenibilità in realtà si impegna anche in competitività e sviluppo economico – commenta Enrico Giovannini, cofondatore e direttore scientifico di ASviS –. Non c’è contrasto, come mostrano i dati disponibili. Per questo, i comuni che favoriscono lo sviluppo sostenibile lo favoriscono sotto tutti i punti di vista, non solo quello ambientale ma anche quello sociale ed economico. Bisogna andare in questa direzione nonostante i venti contrati, perché porterà, e porta già adesso, vantaggi per tutti”.

 

“Una seconda grande opportunità di presentazione della Guida dei Comuni Sostenibili al Salone Internazionale del Libro di Torino dopo quella dello scorso anno – fa sapere il presidente della Rete dei Comuni Sostenibili, Valerio Lucciarini De Vincenzi –. Un volume che racchiude le buone prassi, i progetti, le iniziative e le rigenerazioni dei territori proprio per avvantaggiare e dare uno strumento al turismo ma anche agli amministratori e ai cittadini per far conoscere dove, come  e quanto la sostenibilità prende corpo nel nostro territorio nazionale”.

 

“Siamo onorati di essere anche quest’anno al Salone del Libro di Torino con la nuova edizione della Guida – sottolinea Benedetta Squittieri, copresidente della Rete dei Comuni Sostenibili –. È uno strumento fondamentale per i comuni ma è soprattutto un’attività che i comuni, grazie alla Rete, fanno per promuovere buone pratiche, idee e progetti nelle varie città italiane: questo consentirà al lettore di visitare i luoghi tenendo presenti anche gli aspetti di sostenibilità ambientale, ma non solo, direi anche economica e sociale”.

 

“Sono tante le buone pratiche di sostenibilità che riguardano il cibo – aggiunge Raoul Tiraboschi, vicepresidente di Slow Food Italia –. Grazie alle scelte che vengono effettuate sul cibo è possibile comprendere la salute di una comunità, il termometro della situazione in un determinato comune. Se, quindi, vengono valorizzate le filiere corte, la produzione bio e così via. Ma politiche di qualità sul cibo consentono anche di favorire l’inclusione sociale e valorizzare le diversità culturali. Quella che manca è una co-costruzione politica condivisa e disinteressata, che invece la Rete dei Comuni Sostenibili, con la Guida, ad esempio, premia e incentiva”.

 

La Guida dei Comuni Sostenibili italiani 2025/2026. La scheda del libro

 

La Guida è disponibile sul sito della casa editrice Edizioni ETS all’indirizzo https://www.edizioniets.com/scheda.asp?n=9788846772046 ed è acquistabile su tutti gli store online e in distribuzione nelle librerie di tutta Italia.

 

La Guida 2025/2026 sarà in vendita per un anno intero, sempre al costo di 15 euro come nel 2024. La prossima edizione annuale è prevista nella primavera 2026 e sarà ancora più ampia, considerando le nuove adesioni alla Rete dei Comuni Sostenibili che sono già in gestazione. Sul sito della Rete www.comunisostenibili.eu ogni comune aderente ha, inoltre, una pagina dedicata agli aggiornamenti e alle notizie di attualità.

 

I 129 comuni, province e città metropolitane presenti nell’edizione 2025/2026 divisi per regione:

 

Abruzzo: Aielli, Chieti, Opi, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Tollo, Tornimparte

Calabria: Cirò Marina, Montegiordano, Parghelia

Campania: Anacapri, Bellizzi, Bisaccia, Capaccio Paestum, Zungoli

Emilia-Romagna: Piacenza

Friuli Venezia Giulia: Codroipo, San Vito al Tagliamento

Lazio: Bassiano, Colleferro, Grottaferrata, Poggio Mirteto, Riano, Rocca Sinibalda, Roma Città Metropolitana, Tolfa, Trevignano Romano, Villa Latina

Liguria: Quiliano, Riomaggiore, Sestri Levante, Testico

Lombardia: Bonate Sopra, Caronno Pertusella, Crema, Legnano, Mantova, Mariano Comense, Ponte in Valtellina, Zibido San Giacomo

Marche: Altidona, Ancona, Castignano, Castorano, Folignano, Force, Gabicce Mare, Grottammare, Isola del Piano, Lunano, Monte San Giusto, Montecalvo in Foglia, Montefano, Offida, Pesaro, Petriolo, Rotella, Sant’Angelo in Vado, Urbania, Urbisaglia, Vallefoglia

Molise: Agnone, Portocannone, Vinchiaturo

Piemonte: Bardonecchia, Bra, Chieri, Cuneo, Ottiglio, Sala Monferrato, Settimo Torinese, Torino Città Metropolitana

Puglia: Alezio, Andria, Anzano di Puglia, Brindisi Provincia, Carlantino, Carpino, Castellaneta, Ceglie Messapica, Cisternino, Crispiano, Deliceto, Erchie, Foggia, Foggia Provincia, Ginosa, Ischitella, Lecce, Lesina, Manduria, Martina Franca, Mesagne, Monte Sant’Angelo, Peschici, San Giovanni Rotondo, Troia

Sardegna: Alà dei Sardi, Arborea, Nuoro, Quartu Sant’Elena

Sicilia: Nizza di Sicilia, Petrosino, Salemi, Santo Stefano Quisquina

Toscana: Bagno a Ripoli, Borgo San Lorenzo, Camaiore, Capannoli, Capannori, Castelfranco Piandiscò, Filattiera, Follonica, Palaia, Prato, San Gimignano, San Giuliano Terme, San Vincenzo, Scandicci, Terricciola

Umbria: Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Marsciano, Montecastrilli, Narni

Veneto: Cappella Maggiore, Rovigo, Stanghella, Vigasio

 

Ravetti: “Inaccettabile impedire di parlare all’Università e al Salone”

«Quanto accaduto ieri all’Università di Torino e al Salone del Libro rappresenta una brutta pagina per la nostra città: non si può accettare che si impedisca lo svolgimento di un convegno o che si debba arrivare a rinunciare alla presentazione di un libro. In tutta questa vicenda l’irrinunciabile solidarietà al popolo pastinese e l’indiscutibile condanna ai crimini di guerra dello Stato di Israele non c’entrano nulla. E non possiamo limitarci a indignazioni di circostanza. C’è una minoranza fanatica che pensa di poter tenere in ostaggio luoghi di libero pensiero come l’Università e il Salone del Libro. Alla comunità ebraica di Torino, che ricordo essere uno dei membri del Comitato Resistenza e Costituzione, va la mia piena solidarietà e vicinanza».

Domenico RAVETTI

Vicepresidente Consiglio regionale del Piemonte

Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte

Da 150 anni il Collegio San Giuseppe a Torino

Tutta la comunità lasalliana, studenti, ex allievi, amici e sostenitori uniti in una grande festa ricca di contenuti e di ricordi per Torino e la sua storia

E’ tempo di festeggiamenti per i Fratelli delle Scuole Cristiane e per il Collegio San Giuseppe, la prestigiosa istituzione torinese che compie quest’anno centocinquant’anni dalla sua inaugurazione avvenuta il 22 Maggio del 1875, anno in cui diventò operativa nel cuore di Torino al numero 23 dello storico portone di Via San Francesco da Paola divenendo da allora una sicura ed importante pietra miliare nella crescita dell’istruzione e dell’educazione torinese nonché punto di riferimento certo per tante generazioni di giovani. Una storia intensa, importante, significativa quella dei Fratelli delle Scuole Cristiane, noti anche come Fratelli lasalliani in onore al loro fondatore, il teologo San Giovanni Battista de La Salle, storia che segnò profondamente l’evoluzione e lo sviluppo dell’istruzione nella città sabauda già allora impegnata nel suo inarrestabile percorso evolutivo sociale, culturale, economico. Sono stati presenti sul territorio già dal lontano 1829, anno di fondazione dell’Istituto La Salle, da quando re Carlo Felice di Savoia richiese la loro partecipazione in qualità di maestri nelle scuole del suo Regno.

 

Da allora hanno portato avanti la loro missione di educatori tenendo sempre presente la necessità di adattarsi alle tante esigenze di un contesto sociale soggetto a continui cambiamenti, con occhi e cuore sempre attenti a formare gli studenti con un’istruzione ricca di quei valori lasalliani capaci di promuovere la crescita dei giovani all’impegno, alla condivisione, alla lealtà, all’amicizia. Solide basi e affidabile fondamento per la vita di intere generazioni tra le storiche mura del Collegio che in molti chiamano affettuosamente San Gip e di cui è Direttore Fratel Alfredo Centra.

Un motto il loro, “ Fides et labor ” che ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale nel ministero di educatori cristiani, nella loro tradizione pedagogica, nel loro impegno di testimoni della storia. L’attuale complesso venne costruito a partire dal 1872 da Antonio Debernardi mentre l’intero isolato è sorto attraverso successivi ampliamenti e sopraelevazioni nel corso dei decenni. Al suo interno antiche pareti arricchite di opere d’arte, di riconoscimenti e ricordi, sale auliche che narrano ormai un secolo e mezzo di storia e sono testimoni di persone e fatti, aule che continuano a raccontare la cura e l’attenzione ai giovani, corridoi che si aprono in ambienti museali ricchi di reperti che parlano di luoghi nati da decenni di studio e continua ricerca e che trasudano storia vissuta fatta di percorsi condivisi, di vicende, di speranze, di propositi realizzati.

Tra queste mura sono custoditi considerevoli tesori tra cui, di notevole pregio, la Biblioteca storica che vanta circa 35.000 volumi , il Museo Franchetti di Storia Naturale dal nome del canonico, noto studioso di scienze naturali, affiancato dalla famosissima raccolta di colibrì oltre ad intere sale che racchiudono collezioni zoologiche e mineralogiche, visitabili su appuntamento. Tanti i progetti raggiunti nel corso di questo tempo proficuo sino ad essere insigniti della medaglia d’oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte dalla Presidenza della Repubblica nel 1960. E’ del 1984 l’apertura dei corsi alla frequenza femminile mentre nel 1995 trova spazio anche un liceo Europeo accanto ai due storici già da tempo esistenti oltre ad una Scuola dell’Infanzia molto apprezzata. Un occhio di riguardo è stato rivolto anche alle tecnologie informatiche di cui sono state dotate alcune aule negli anni Novanta e non meno importanti sono tutte le strutture sportive a disposizione degli studenti dalla piscina alle palestre, al campo di calcetto.

Fiore all’occhiello e testimone sicuro dell’importanza e della bellezza dell’opera lasalliana raggiunta nei loro primi centocinquant’anni di vita al Collegio è l’Associazione Ex Allievi, di cui è Presidente l’Architetto Dario Tarozzi. Nata nel 1921 ha da poco festeggiato i suoi primi cent’anni e venne costituita da un gruppo di amici che non volevano che andassero persi i valori forti acquisiti negli anni tra quelle storiche mura con lo scopo di farsi testimoni per le nuove generazioni e sostegno del loro Collegio. E’ ora giunto il tempo dei festeggiamenti in questo Maggio torinese ad iniziare dalla celebrazione in Duomo con una funzione presieduta dal Vescovo ausiliare Mons. Alessandro Giraudo in questo luogo molto caro ai torinesi per un avvenimento altrettanto caro ed altrettanto torinese. La Cattedrale tanto significativa per Torino e la sua storia è divenuta lo scrigno prezioso e perfetto che ha accolto mercoledì 14 Maggio l’inizio dei festeggiamenti per questi importanti primi centocinquant’anni di vita per proseguire sabato 17 al Collegio con una serata conviviale di intrattenimento tra quelle mura solide e forti come i valori che trasmettono.

Emozionante aver visto il Duomo gremito di giovani con le loro divise, simbolo di un rassicurante e solido senso di appartenenza, un luogo di sacralità arricchito della gioia naturale, dei sorrisi, della freschezza, della bellezza, della capacità di condivisione dei tanti giovani che l’hanno affollata, gli studenti del loro San Gip in festa con i loro educatori, gli ex allievi, le famiglie, gli amici. Vengono in mente le prime parole di Papa Leone XIV al mondo ed in particolare ai giovani quando , dal Loggione delle Benedizioni disse loro di non avere paura ma di andare avanti uniti mano nella mano tra di loro e con Dio certi del suo grande amore così come tornano alla mente le parole del predecessore Papa Francesco rivolto ai Fratelli delle Scuole Cristiane con il suo invito a proseguire uniti nel loro percorso con la gioia di evangelizzare educando e di educare evangelizzando.

Patrizia Foresto

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

Le assaggiatrici – Drammatico. Regia di Silvio Soldini, con Elisa Schlott. Autunno 1943. La giovane rosa, in fuga da Berlino colpita dai bombardamenti, raggiunge un piccolo paese isolato vicino al confine orientale. Qui è dove vivono i suoceri e dove il marito, impegnato al fronte, le ha scritto di rifugiarsi in attesa del suo ritorno. Rosa scopre subito che il villaggio, apparentemente tranquillo, nasconde un segreto: all’interno della foresta con cui confina, Hitler ha il suo quartier generale, la Tana del Lupo, Il Führer vede nemici dappertutto, essewre avvelenato è la sua ossessione. Una mattina all’alba Rosa viene prelevata, con altre giovani donne del villaggio, per assaggiare i cibi cucinati per lui. Divise tra la paura di morire e la fame, le assaggiatrici stringeranno tra loro alleanze, amicizie e patti segreti. Da un fatto vero, dal romanzo di Rosella Postorino. (Eliseo)

Bird – Fantasy, drammatico. Regia di Andrea Arnold, con Nykiya Adams e Franz Rogowski. La dodicenne Bailey vive con il padre single Bug e il fratello Hunter in uno squat nel Kent settentrionale. Bug non ha molto tempo per i figli e Bailey, che si sta avvicinando alla pubertà, cerca attenzioni e avventure altrove. Durata 119 minuti. (Nazionale sala 3)

Black Dog – Doppio gioco – Thriller. Regia di Steven Soderberg, con Cate Blanchett, Michael Fassbender e Pierce Brosnan. George Woodhouse, agente segreto di Sua Maestà, è incaricato di una difficile missione: dovrà, in una sola settimana, per ordine del suo diretto superiore Meacham, scoprire il colpevole della fuga di notizie al cui centro è un software conosciuto con il nome in codice Severus. Cinque gli agenti sospettati, tra i quali Kathryn, la moglie di George. Durante una cena in comune, l’agente dovrà smascherare che è il traditore del gruppo. Alla morte, quella stessa sera, di Meacham, ecco che George vede crescere i propri sospetti nei confronti della moglie. L’uomo si ritrova questa volta diviso tra l’amore per lei e il dovere nei confronti del suo paese. Durata 93 minuti. (Massaua, Eliseo, Fratelli Marx sala Chico, Ideal, Nazionale sala 2, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Flight Risk – Trappola ad alta quota – Drammatico. Regia di Mel Gibson, con Mark Wahlberg e Michelle Dockery. Daryl, di professione pilota, è incaricato di trasportare un’agente federale e il suo prigioniero nella città dove si terrà il processo ma durante il volo, tra i cieli sopra l’Alaska, non tutto è chiaro tra gli occupanti dell’aereo: ben presto ci si renderà conto che Daryl non è chi dice di essere, altri non è che un killer mandato a eliminare il prigioniero. Durata 91 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 4, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Francesca e Giovanni – Regia di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, con Ester Pantano e Primo Reggiani. Ci sono l’amore e l’intesa. L’impegno e il sacrificio in un paesa in tempo di guerra. Ci sono gli amici e i nemici, le battaglie e i processi, la vita quotidiana e una parte importante della nostra storia, interrotta improvvisamente quel tragico giorno di maggio del 1992, oscurato dalla strage di Capaci. Al centro della scena è una donna, Francesca Morvillo, in all’uomo con cui ha scelto di vivere accanto fino all’ultimo: Giovanni Falcone. Le loro vite si intrecciano nella stagione più difficile del conflitto tra lo Stato e Cosa Nostra. Francesca è figlia, sorella, moglie di giudici e magistrato a sua volta. Giovanni lancia la sfida più ambiziosa alla mafia insieme ai giudici del pool. Durata 90 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse,Lux sala 3, Romano sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

La gazza ladra – Commedia. Regia di Robert Guédiguian, con Ariane Ascaride e Jean-Pierre Darroussin. Maria si occupa con amore di alcune persone anziane, e non poche volte fa la cresta sulla spesa che fa per loro. Per un unico motivo: mettere da parte un po’ di quattrini per poter far dare al nipote, ragazzino quantomai dotato, delle lezioni private di pianoforte, per cui ha già preso contatti con il miglior maestro di Marsiglia. Si spinge anche a firmare assegni che sa benissimo non potrà mai assolvere. Grazie all’intervento di qualche anima buona, il caos annunciato rientrerà presto in tutto il suo ordine. Durata101 minuti. (Centrale, Due Giardini sala Nirvana)

Guida pratica per insegnanti – Commedia. Regia di Thomas Lilti, con François Cluzet e Vincent Lacoste. Siamo al rientro dalle vacanze estive, all’inizio di un nuovo anno scolastico, e tra i docenti dell’istituto arriva Benjamin, un giovane dottorando senza borsa di studio che accetta di fare il supplente di matematica per potersi pagare gli studi. Spinto anche dalla famiglia a fare questa prima esperienza nell’insegnamento, Benjamin capirà presto quanto sia difficile questo lavoro. I suoi colleghi, con più esperienza di lui e momento affiatati tra loro gli mostreranno quanta dedizione e tenacia ci vogliano per andare avanti in questa professione. Il sistema dell’istruzione pubblica è un vero e proprio campo di battaglia, in piena crisi ed estremamente fragile. Benjamin dovrà contare sulle proprie forze e affrontare le dure prove alle quali verrà sottoposto, in un mestiere che si rivelerà più impegnativo e serio rispetto a quello che aveva immaginato. Durata101 minuti. (Classico)

Ho visto un re – Commedia. Regia di Giorgia Farina, con Edoardo Pesce, Sara Serraiocco, Marco Fiore e Blu Yoshimi. 1936, durante la Campagna d’Etiopia. Annibale è un gerarca fascista che sta educando il figlio Emilio secondo i canoni e le leggi che il regime va imponendo, cercando di farne un ottimo e grande balilla. Ma Emilio rifiuta quelle norme, ha un mondo tutto suo di fantasia, di smisurata immaginazione: la sua vita cambia quando un giorno vede richiuso nella voliera che sta al centro del giardino del podestà un giovane guerrigliero etiope, un prigioniero di cui tutti hanno paura. Ma non Emilio, che con Abraham stringerà una forte amicizia. Durata 100 minuti. (Reposi sala 1)

L’infinito – Di e con Umberto Contarello con Carolina Sala. Umberto è uno sceneggiatore avvilito. Non riesce più a provare piacere o felicità per nulla, si trascina per la casa, come per la città, con uno sguardo triste e disincantato. Si nasconde dalla vita, dentro i cappotti come nella siepe per guardare sua figlia giocare. Aiuta una giovane sceneggiatrice a scrivere una storia, ammira una suora armena pulire i vetri delle finestre, passa le serate in un locale a bere alcolici, mescolando il ghiaccio con le mani. Un ragazzo bussa alla sua porta e gli rivela una notizia importante. Una sua ex viene a trovarlo e gli regala una serata diversa, un’altra deve decidere se finanziare o no la sua storia, e una suora lo accompagna al cimitero dov’è sepolta sua madre. Lì Umberto dovrà fare i conti con traumi e memorie del passato. Durata 91 minuti. (Romano sala 1)

In viaggio con mio figlio – Commedia drammatica. Regia di Tony Goldwyn, con Bobby Cannavale, Vera Farmiga, Whoopi Goldberg e Robert De Niro. Max Brandel è un comico di scarso successo che è tornato a vivere con il padre Stan dopo aver mandato all’aria la carriera e il matrimonio. Dopo aver discusso con l’ex moglie Jenna su come gestire il figlio Ezra, un undicenne brillante e affetto da autismo, Max decide di rapire l’adolescente e intraprendere con lui un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Durata 95 minuti. (Romano sala 3, The Space Torino)

Lee Miller – Drammatico, biografico. Regia di Ellen Kuras, con Kate Winslet, Alexander Skarsgard, Marion Cotillard e Hosh O’Connor. Lee, ex modella statunitense per Vogue dall’età di 19 anni e grande appassionata di fotografia, parte per l’Europa durante la Seconda Guerra Mondiale in veste di fotoreporter proprio per la celebre rivista. La sua missione sarà quella di documentare le atrocità della guerra e mostrare al mondo il vero volto della Germania nazista. Attraverso i suoi scatti denuncerà i crimini perpetrati nei confronti degli ebrei e delle minoranze nei campi di concentramento. La giornalista produrrà un enorme archivio tra foto e appunti lasciando un’inestimabile testimonianza di quel periodo durissimo in cui lei stessa dovrà fare i conti con alcune verità del suo passato. Durata 116 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Il mohicano – Drammatico. Regia di Frédéric Farrucci, con Alexis Manenti e Mara Taquin. Joseph ha accidentalmente ucciso un uomo legato alla mafia che voleva costringerlo a vendere i suoi terreni e a interrompere la sua attività di pastore. Sempre in fuga dagli uomini che hanno deciso di punirlo, sarà aiutato dalla nipote Vannina e diventerà un eroe per gli abitanti di quella Corsica che non vuole cedere alla violenza e alle speculazioni. Durata 87 minuti. (Fratelli Marx sala Chico)

Nonostante – Drammatico. Regia di e con Valerio Mastandrea, con Dolores Fonzi, Barbara Ronchi e Laura Morante. Un uomo trascorre serenamente le sue giornate in ospedale senza troppe preoccupazioni. È ricoverato da un po’ ma quella condizione sembra il modo migliore per vivere la sua vita, al riparo da tutto e da tutti, senza responsabilità e problemi di alcun genere. Quella preziosa routine scorre senza intoppi fino a quando una nuova persona viene ricoverata nello stesso reparto. È una compagna irrequieta, arrabbiata, non accetta nulla di quella condiziione soprattutto le regole non scritte. Non è disposta ad aspettare, vuole lasciare quel posto migliorando o addirittura peggiorando. Vuole vivere come si deve o morire, come capita a chi finisce lì dentro. Lui viene travolto da quel furore, prima cercando di difendersi e poi accogliendo qualcosa di incomprensibile. Quell’incontro gli servirà ad accettare che se scegli di affrontare veramente il tuo cuore e le tue emozioni, non c’è alcun riparo possibile. Durata 92 minuti. (Romano sala 3)

Nottefonda – Drammatico. Regia di Giuseppe Miale di Mauro, con Francesco Di Leva, Dora Romano e Adriano Pantaleo. Da un anno Ciro percorre le strade di Napoli alla ricerca dell’auto che ha ucciso sua moglie, con il figlio Luigi che come lui vorrebbe punire il colpevole. Anche l’amico Rosario intende aiutarlo a risollevarsi dal lutto e gli offre un lavoro: oltre a Ciro dovrà venire in aiuto del fratello Carmine che ha perso il lavoro. Durata 86 minuti. (Fratelli Marx sala Goucho e sala Chico)

One to One: John & Yoko – Documentario. Regia di Kevin Macdonald e Sam Rice Edwards, con john Lennon e Yoko Ono. Vita della celebre coppia durante la permanenza nel Greenwich Village a New York tra il 1971 e il 1973, ricostruita attraverso immagini di repertorio, registrazioni di conversazioni telefoniche e un montaggio di filmati carpiti dalle trasmissioni tv dell’epoca. Il titolo si riferisce all’unico concerto completo tenuto da Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles: un evento nato per raccogliere fondi per la Willowbrook State School, luogo di ricovero per disabili minorenni in condizioni di forte disagio. Durata 100 minuti. Massaua, Eliseo Grande, Greenwich Village V.O., Reposi sala 1, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Paternal Leave – Drammatico. Regia di Alissa Jung, con Luca Marinelli e Juli Grabenhenrich. La giovane Leo, quindicenne, vive in Germania e non ha mai conosciuto il padre. Venuta a sapere della sua esistenza, decide di andare alla sua ricerca, arrivando al mare della Romagna e a un chiosco chiuso per l’intera stagione invernale. Paolo è sconcertato e confuso da quell’arrivo che riapre momenti che lui ha tentato di dimenticare, vorrebbe disfarsi di quella ragazzina, non essendo facile venire incontro alle domande che Leo fa: nei giorni successivi, tra padre e figlia si creano situazioni e interessi che prendono a renderli sempre più vicini. Ma non tutto nella convivenza risulterà facile. Durata 113 minuti. (Massimo sala Cabiria, Nazionale sala 1 V.O., Uci Moncalieri)

I peccatori – Azione, horror. Regia di Ryan Cooper, con Michael B. Jordan e Miles Caton. Due fratelli, che prima hanno combattuto tra le trincee e gli attacchi della Grande Guerra in Europa, poi hanno cercato di farsi strada tra la malavita di Chicago. Tornati definitivamente sulle rive del Mississippi dove sono nati, acquistano un grande edificio per trasformarlo in un locale da gioco e dove anche la musica trovi spazio, per la popolazione nera della zona. Una sera tre uomini bianchi entrano prepotentemente nel locale: e presto tutti verranno a conoscenza che non sono chi dicono di essere. Durata 137 minuti. (Ideal, The Space Torino, The Space Beinasco)

Queer – Drammatico. Regia di Luca Guadagnino, con Daniel Craig e Drew Starkey. All’inizio degli anni Cinquanta, William Lee è un americano, cinquantenne, omosessuale, espatriato a Città del Messico. Passa le sue giornate più o meno in solitudine, se si escludono le poche relazioni con gli altri membri della piccola comunità americana, trascorrendo le proprie giornate da un bar all’altro a bere bicchieri di tequila. Fino al giorno in cui ha l’incontro con il giovane Eugene Allerton, ex militare appena arrivato in città: per l’uomo è l’occasione per la prima volta di guardare alla possibilità di stabilire finalmente una connessione intima con qualcuno. Dal romanzo omonimo di William S. Burroughs. Durata 135 minuti. (Eliseo)

La solitudine dei non amati – Drammatico. Regia di Lilja Ingolfsdottir. Maria ha due figli e vive separata dal marito. Una sera incontra Sigmund, con cui prova a ricostruire una nuova famiglia. Ma il rapporto non si dimostra stabile, hanno inizio incomprensione e rabbia: Maria sarà costretta a una nuova separazione, chiedendosi se il rapporto con se stessa e con le persone che le stanno accanto sia sbagliato, se ancora ci sia spazio per un rapporto con Sigmund. Durata 101 minuti. (Fratelli Marx sala Groucho)

Sotto le foglie – Commedia, thriller. Regia di François Ozon, con Josiane Balasko, Ludivine Sagnier e Hélène Vincent. La premurosa nonna Michelle vive la sua tranquilla pensione in un piccolo villaggio della Borgogna, vicino alla migliore amica Marie-Claude. Michelle non vede l’ora di trascorrere l’estate con il nipote Lucas, ma quando sua figlia Valérie e Lucas arrivano a casa le cose iniziano a prendere una strana piega e nulla sembra andare per il verso giusto: Valérie mangia dei funghi velenosi raccolti da Michelle e il ritorno di Vincent, il figlio di Marie-Claude appena uscito di prigione, sembra sconvolgere ulteriormente gli equilibri. Designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani: “Con la consueta sensibilità, Ozon descrive un paesaggio geografico e umano all’apparenza soave, dove le persone al contrario prima o poi mostrano comportamenti inaspettati, facendo emergere, sotto le foglie, il panorama problematico dei rapporti familiari e amicali, con la vicenda che si tinge di giallo, ambiguamente tra gesti amorevoli e sospetti atroci.” Durata 101 minuti. (Nazionale sala 4)

Una figlia – Drammatico. Regia di Ivano De Matteo, con Stefano Accorsi, Ginevra francescono e Michela Cescon. Pietro è un uomo di mezza età con un grande dolore alle spalle: la morte di sua moglie che lo ha lasciato solo con la loro figlia. Non ha avuto il tempo per il dolore perché ha dovuto occuparsi di lei crescendola con amore e dedizione in un rapporto esclusivo, totalizzante, in cui uno curava le ferite dell’altro attraverso le proprie. Quando, dopo qualche anno, proverà a rifarsi una vita con una nuova compagna, non tutto andrà come sognato: la relazione di sua figlia sarà esplosiva e Pietro sarà messo a dura prova. Si ritroverà a lottare tra rabbia e istinto paterno: quanto le può perdonare? Quanto è più forte l’amore della ragione? Durata 103 minuti. (Reposi sala 5)

Anziano morto con ferita alla testa, ascoltati i figli

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, al momento a carico di ignoti, per la morte dell’uomo di 91 anni che a Giaveno ha riportato una profonda ferita alla testa. In una telefonata al 118, uno dei tre figli aveva detto che il padre era caduto e si era ferito. I carabinieri e il PM hanno ascoltato i tre per ricostruire i fatti. La  ferita alla testa potrebbe essere stata provocata da una caduta o da qualcuno, forse durante un litigio.

“Tout Blue”, con gli allievi della FLIC Scuola di Circo

“Tout blue” è  il titolo di uno spettacolo degli allievi del primo anno della FLIC Scuola di Circo diretti da Francesco Sgrò, inserito nel programma del Salone OFF del Salone Internazionale del Libro di Torino, che andrà in scena il 16 e 17 maggio alle ore 19.30 presso lo Spazio FLIC in via Niccolò Paganini 0/200 a Torino.

Caleidoscopio è  il titolo della stagione di spettacoli ed eventi 2024-2025 della Flic Scuola di Circo, un ricco cartellone proposto presso lo spazio FLIC Centro Internazionale per le Arti Circensi di Torino. La stagione prosegue con “Tout Blue”, spettacolo con in scena 18 allievi del primo anno di corso, giovani tra i 19 e i 26 anni di età, provenienti da diverse regioni italiane e per il 70% dall’estero, da Brasile, Cile, Estonia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Svizzera e USA.

La FLIC Scuola di Circo di Torino è la prima scuola di Circo contemporaneo in Italia curata dalla Reale Società Ginnastica e sta rinnovando il suo impegno verso la scena circense Internazionale con la stagione Caleidoscopio 2024-2025.  Nel corso dei suoi 22 anni, il centro di formazione e promozione circense ha costruito un vasto network di relazioni che l’hanno resa un punto di riferimento a livello internazionale.

Da aprile è iniziata “Spazio Flic presenta”, sezione della stagione che prevede dieci appuntamenti con protagonisti gli allievi e le allieve della Scuola che si esibiscono in spettacoli di fine corso e presentazioni di progetti artistici personali. Si tratta di eventi in cui il pubblico può ammirare il risultato di un intenso programma di formazione e di un lavoro sinergico tra docenti, registi e coreografi, realizzato per offrire agli allievi un’esperienza completa, dalle sale all’allestimento del palco.

‘Tout blue’ rappresenta un processo di creazione di due settimane diretto dal regista Francesco Sgrò, professionista di grande esperienza e storico collaboratore della Flic, che darà alla luce uno spettacolo in cui gli allievi e le allieve potranno dimostrare i progressi ottenuti in un anno di lavoro, che si è svolto in circa 1500 ore di lezioni ed esperienze varie.

“Un viaggio poetico in un mondo sospeso tra sogno e realtà – spiega il direttore artistico Francesco Sgrò  – dove il blu non è soltanto un colore, ma un sentimento, una vibrazione, una promessa. I giovani artisti in scena daranno vita ad un universo in cui il corpo diventerà parola, l’aria racconterà storie  e l’equilibrio sarà  una danza infinita tra l’altezza e l’abisso. Con audacia e delicatezza, ‘Tout Blue’ esplorerà anche il legame fra fragilità e forza, trasformando ogni movimento in un atto di estrema importanza. Si tratta di uno spettacolo che invita a guardare oltre le apparenze, a immergersi nel blu e a lasciarsi trasportare dal mistero profondo”.

Lo spettacolo è adatto a un pubblico di tutte le età e rientra nel programma del Salone OFF 2025 del Salone Internazionale del Libro di Torino.

I biglietti sono acquistabili online  su www.flicscuolacirco.it oppure presso la biglietteria da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Per maggiori informazioni  tel  011530217, email booking@flicscuolacirco.it

Mara Martellotta

Linea 1 Metro Torino: “Via libera al completamento fino a Cascine Vica”

“Con la delibera approvata  dal CIPESS, si compie un passo determinante verso il completamento della linea 1 della metropolitana di Torino, un’infrastruttura strategica non solo per il capoluogo, ma per l’intera regione. Questa azione garantisce la piena realizzazione di un’opera fondamentale per la mobilità sostenibile e lo sviluppo del territorio. Parallelamente, gli uffici tecnici della Regione stanno dialogando con il Ministero delle Infrastrutture per il trasferimento degli ulteriori 8,5 milioni previsti dalla legge finanziaria, a conferma di una collaborazione istituzionale solida ed efficace. Grazie a questo lavoro sinergico tra Regione, Ministero e istituzioni locali, diamo continuità a un progetto che migliorerà concretamente la vita dei cittadini e contribuirà alla crescita di tutto il Piemonte”. Così il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alle Infrastrutture Strategiche, Enrico Bussalino, a seguito della delibera del CIPESS che ha autorizzato l’utilizzo dell’avanzo di 24 milioni di euro dalla tratta “Lingotto-Bengasi” per il completamento della Linea 1 della metropolitana fino a Cascine Vica.
cs

“Uno che disegnava, uno che scriveva”. Mostra in ricordo di Benny Naselli

Anja Langst, bavarese di nascita naturalizzatasi nostra cittadina da tanti anni, in quanto valida artista di lunga carriera e moglie del compianto Benny Naselli ha avuto l’idea di inaugurare una mostra retrospettiva sui lavori di suo marito.

“Uno che disegnava, uno che scriveva” è titolo intelligente che riassume in pochi accenni chi veramente fosse Benny. La semplicità descrittiva del titolo rappresenta in toto l’anima artistica di Benny. E’ stato un personaggio letteralmente vulcanico, mancato in tarda età, ma operativo nel mondo dell’arte praticamente fino al suo ultimo giorno di vita, in quanto della vita, Benny Naselli fu veramente innamorato!

Già, la vita .. forse pecchiamo di superficialità quando ci esprimiamo a proposito della nostra esistenza. In linea di massima – non avendo nessuno di noi (almeno consciamente), esperito altre realtà – tutti ci riteniamo attaccati alla vita. È, però, spesso un superficiale e vuoto modo di dire.

L’amor mundi di Benny si esplicitava in un inguaribile ottimismo che, nonostante sofferenze che non gli sono mancate, non gli è mai venuto meno.
Grande ritrattista, con pochi schizzi di carboncino o pennarello, era allegramente in grado di ‘cogliere’ velocemente quanto poteva esprimere un viso, un personaggio, tante figure famose (come il suo John Wayne, Clark Gable e altre star di Hollywood).

Da giovane, per anni, è stato vignettista di personaggi legati all’epopea del western americano (le famose ‘strisce’ di gran moda negli swinging anni ‘60), principalmente lavorando per editori della sua Liguria, ma anche creando suoi simpatici personaggi. Lui disegnava, disegnava ininterrottamente, ma sapeva anche scrivere. Di un buon livello intellettuale sono, infatti, le pubblicazioni inerenti la sua vita, una sua particolare visione del mondo, le tante creazioni artistico-fumettistiche.
Benny scriveva come disegnava: come quando gestiva un pennello o un carboncino, scriveva velocemente e allegramente. Anche sulla carta stampata, chi lo leggerà ritroverà il suo magico stile di vignettista… veloce, essenziale, preciso. Da ogni pagina scritta, evidente usciranno la sua infantile e prorompente allegria, la bonaria ironia, una personale forma di tatto stilistico e l’innato rispetto per il prossimo.
Dato che la retrospettiva a lui dedicata è concomitante con il Salone del Libro, interessante sarà l’elenco delle sue pubblicazioni: Parole Dipinte (poesie), del 2010; Tequila, l’indiano del 2000 (comic strips, del 2012); Angeli, pepe e sorrisi (racconti e vignette), del 2014; Oltre il lenzuolo (autobiografia), del 2016.

Ma l’uomo non vive solo d’arte. Dietro occhi azzurri di bimbo adulto, sempre ridenti e che sapevano di mar ligure, la sua esperienza esistenziale si coniugava (ancora felicemente) con la sua attività di ferroviere e di … papà single di non pochi figli, tutti gestiti, educati, fatti meravigliosamente fiorire alla vita.

Poi l’arte, tanta arte, creatività, curiosità senza limiti, amore per il teatro, letture importanti… e infine (come spesso capita nelle fiabe) con l’età della consapevolezza, Benny finalmente approda all’amore degli amori: la meravigliosa Anja, il suo approdo più sicuro.

MOSTRA IN RICORDO DI BENNY NASELLI: Torino, via Belfiore 18, fronte strada

-Venerdì 16 e Sabato 17 maggio 2025 – per info: 349/12.56.345

(dalle 16.00 alle 22.00)

Ferruccio Capra Quarelli