ilTorinese

Confronto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili

Convegno  in sala Trasparenza sul presente e sul futuro delle comunità energetiche rinnovabili per fare il punto sul progetto promosso da Unioncamere Piemonte insieme a Regione Piemonte, Fondazione Piemonte Innova e RSE

 

 

Mattinata di confronto, visione e racconti al Grattacielo della Regione Piemonte, dove istituzioni, imprese e cittadini si sono ritrovati per parlare del futuro – già presente – delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). L’evento, dal titolo “CER.Piemonte – Storie e futuro di energia condivisa”, ha fatto il punto sul progetto promosso da Unioncamere Piemonte insieme a Regione PiemonteFondazione Piemonte Innova e RSE, portando in primo piano casi di successo, modelli organizzativi e scenari possibili per una reale e sostenibile transizione energetica di imprese, istituzioni e territori.

I lavori, moderati da Francesco Antonioli, si sono aperti con i saluti dell’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati, di Roberto Strocco, responsabile Area progetti e sviluppo del territorio di Unioncamere Piemonte e del direttore Ambiente Energia Territorio di Regione Piemonte, Angelo Robotto.

«Quello di oggi è un ulteriore evento sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili, una tematica al centro da tempo delle politiche regionali che da anni facciamo con Unioncamere, partner indispensabile – ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati – Oggi, più che mai, le comunità energetiche rappresentano una delle sfide chiave per il futuro del nostro territorio. In Piemonte abbiamo sempre guardato con estrema attenzione a questa tematica e siamo stati pionieri a livello nazionale, tanto da essere stati la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge specifica. Il tema dell’energia è fondamentale e strategico per il raggiungimento dell’autonomia sotto il profilo energetico, un obiettivo sfidante che richiede di essere più coraggiosi. Noi stiamo mettendo in campo molte risorse puntando alla neutralità tecnologica»

«La transizione energetica è una realtà che richiede impegno collettivo. Le Comunità energetiche rinnovabili ne sono il fulcro, promuovendo un modello innovativo di produzione e consumo di energia condivisa – ha affermato Gian Paolo Cosciapresidente di Unioncamere Piemonte – Le CER democratizzano l’energia, garantiscono sostenibilità ambientale, generano risparmio economico e rafforzano la resilienza energetica locale. Unioncamere Piemonte, in collaborazione con la Regione Piemonte e con il supporto tecnico di Fondazione Piemonte Innova e RSE, ha voluto realizzare CER.Piemonte – Infodesk Imprese, un servizio dedicato alle micro, piccole e medie imprese con sede in Piemonte. L’obiettivo è supportare le aziende a comprendere vantaggi e opportunità, guidandole nella valutazione della possibilità di realizzare o aderire a una CER. Da questo servizio è stato istituito un tavolo di lavoro regionale con l’obiettivo di promuovere un confronto continuativo e strutturato tra i principali attori del territorio impegnati nei temi della sostenibilità ambientale, dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo locale. L’evento odierno rappresenta un chiaro esempio dei risultati concreti che possono derivare da questo processo collaborativo e partecipato, testimoniando l’efficacia del lavoro svolto e la rilevanza del metodo adottato»

«Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono al centro della strategia piemontese per una transizione energetica giusta e partecipata. Oltre al progetto CER.Piemonte, la Regione è attiva con il progetto RECROSSES, che supporta concretamente cittadini ed enti locali nella loro attivazione – ha sottolineato Angelo Robotto, direttore Ambiente Energia Territorio di Regione Piemonte – Accanto alle CER, la Regione agisce in modo integrato su più fronti: ad esempio con GASLESS e i finanziamenti del POR FESR promuove l’efficientamento del patrimonio pubblico, mentre con l’individuazione delle aree idonee accelera la diffusione delle rinnovabili nel rispetto del territorio. Un modello di governance multilivello che fa del Piemonte un laboratorio europeo per la decarbonizzazione locale»

Debora Cilio, ricercatrice di RSE, ha presentato la prima mappatura regionale delle CER attive e in fase di progettazione, evidenziando una crescita costante e una diffusione sempre più capillare sul territorio, anche grazie a un’azione di sistema territoriale davvero unica in cui il progetto CER.Piemonte rappresenta una chiara evidenza dell’impegno istituzionale e associativo.  Un Attivismo fruttuoso dimostrato dai numeri della mappatura sviluppata da RSE che identifica in Piemonte oltre un centinaio di progetti CER nelle diverse fasi di sviluppo, a fronte di 54 CER attive censite dal GSE. Numeri in continua crescita e che identificano la regione Piemonte come una delle regioni più dinamiche rispetto allo strumento CER e che, al contempo, dimostrano l’importanza di sostenere le iniziative nella fase di start up.

Al centro della mattinata, cinque buone prassi di CER già attive in Piemonte e che rappresentano i modelli di governance che si stanno evolvendo e che corrispondono alle sfide territoriali. Ogni realtà ha portato il proprio esempio di energia condivisa, mettendo in luce i benefici concreti – ambientali, economici e comunitari – di un modello che coinvolge cittadini, imprese e istituzioni nella produzione e messa a valore condiviso di energia da fonti rinnovabili.

Non è mancato lo sguardo verso il domani: la seconda tavola rotonda ha esplorato le prospettive future, con i contributi dei rappresentanti di alcuni dei componenti del tavolo di lavoro attivato dal progetto CER.Piemonte: API Torino, Compagnia di San Paolo, Confcooperative Piemonte Confindustria Piemonte, Environment Park, Legacoop Piemonte e Politecnico di Torino.

A chiudere l’incontro, l’intervento di Stefania CrottaDirettore Generale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che ha sottolineato il ruolo chiave delle CER nel quadro della strategia nazionale ed europea.

«Le CER rappresentano un modello innovativo di cooperazione all’interno delle comunità che nel coinvolgere localmente i cittadini, le imprese e le istituzioni, li rende protagonisti del processo di transizione energetica, investendoli della possibilità di utilizzare la generazione e la condivisione di energia rinnovabile anche come contrasto alla povertà energetica – ha affermato Stefania Crotta, direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – L’impegno del Piemonte per garantire sostegno allo sviluppo delle CER è stato di ispirazione per il MASE nella ideazione del progetto RENOSS che coinvolge la rete nazionale delle Agenzie per l’Energia nella creazione, in coerenza con l’articolo 18 della nuova Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, di One Stop Shop, strutture inclusive di assistenza tecnica capillarmente presenti sul territorio nazionale per favorire l’accompagnamento nel processo di transizione energetica». 

 

L’evento si inserisce nel percorso del progetto CER Piemonte, che lavora per costruire un ecosistema regionale favorevole alla nascita e allo sviluppo di comunità energetiche, attraverso strumenti, accompagnamento tecnico e coordinamento tra stakeholder.

Un lavoro corale che coinvolge i principali stakeholder del territorio, tra cui Camera di commercio, enti finanziari, associazioni d’impresa, atenei, diocesi e ordini professionali che si sono riuniti oggi per condividere un momento di bilancio, certo, ma soprattutto uno sguardo al futuro, per un’energia più sostenibile e partecipata.

cs

Cinema sulla Pista 500 del Lingotto

Tornano le proiezioni da martedì 1° a domenica 20 luglio

 

Torna, dopo la prima edizione dell’anno scorso che registrò tutti gli appuntamenti sold out, la rassegna di cinema all’aperto sulla Pista 500 del Lingotto di Torino, firmata da Distretto Cinema e Pinacoteca Agnelli. Da martedì 1° a domenica 20 luglio, 15 serate, sempre alle 21,30: i lungometraggi vengono proiettati sul maxischermo montato sulla Pista 500 che ospita un’arena da 170 posti. Si tratta di una proposta nel segno del cinema d’autore, con anteprime e grandi classici restaurati che hanno fatto la storia della settima arte.  Un viaggio attraverso generi, epoche e sguardi.

IL PROGRAMMA

Storie di resilienza e metamorfosi: tra guerra e incanto

La rassegna si arricchisce con la sezione “Storie di resilienza: donne e bambini in tempi di guerra”, che vede mercoledì 16 luglio il capolavoro neorealista “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, presentato nella versione restaurata da CSC-Cineteca Nazionale, Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna e Coproduction Office, introdotto da Ludovica Poli, docente di diritto internazionale al Dipartimento diGiurisprudenza dell’Università di Torino e dalla lettura di un testo di Anna Magnani con l’attrice Beatrice Modica. Un momento di profonda riflessione sulla storia e sull’umanità.

Poi l’omaggio a Maura Delpero con giovedì 17 luglio “Vermiglio“, introdotto da film Marcella Filippa, direttrice della Fondazione Vera Nocentini.

Infine, il ciclo “Metamorfosi”condurrà in mondi fantastici e interiori. Sabato 19 luglio, lasciatevi trasportare dalla magia de “La città incantata” di HayaoMiyazaki, preceduto dal cortometraggio animato vincitore del David di Donatello 2024, “The Meatseller”di Margherita Giusti, presente alla serata. E per chiudere in bellezza, domenica 20 luglio, l’emozionante e commovente “The Elephant Man” di David Lynch, presentato in un restauro di StudioCanal a partire dal negativo originale con la supervisione di David Lynch.

Il biglietto per l’accesso è di 7 euro, con riduzione a 5 per gli under 12 e per i caregiver; sarà possibile usufruire anche dei servizi del FIATCafé500 sino alle 21,30. L’accesso alle proiezioni avviene dalla biglietteria della Pinacoteca Agnelli all’interno del Centro Commerciale Lingotto.

PROGRAMMA

Apertura

martedì 1 luglio

Il cielo sopra Berlino di W. Wenders (RFT-Francia 1987, 128’) v.o. sott. it

Con Bruno Ganz, SolveigDommartin, Peter Falk, Otto Sander

Restauro 4K realizzato dalla Wim Wenders Foundation a partire dal negativo originale, con la supervisione di Wim Wenders e Donata Wenders

 

Anteprima Nazionale

mercoledì 2 luglio

La famiglia Leroy di F. Bernard (Fr. 2024, 102’) v.o. sott. it

Con Charlotte Gainsbourg, José Garcia, Lily Aubry

 

Umano (dis)umano

A cura di Giampiero Frasca

giovedì 3 luglio

BladeRunner di R. Scott (Usa 1982, 118’)

Con Harrison Ford, RutgerHauer, Sean Young

Introduce il film Giampiero Frasca

sabato 5 luglio

2001 Odissea nello spazio di S. Kubrick (Usa, 1968 148’) v.o. sott. it

Con KeirDullea, Gary Lockwood, William Sylvester

Introduce il film Giampiero Frasca

domenica 6 luglio

Herdi S. Jonze (Usa 2013, 126’)

Con Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara

Introduce il film Giampiero Frasca

 

Spazio Film Commission Torino Piemonte

martedì 8 luglio

Canone effimero di G. e M. De Serio (It. 2025, 105’)

Introducono il film Gianluca e Massimiliano De Serio in dialogo con Paolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte e Alessandro Gaido, presidente di Piemonte Movie

Mercoledì 9 luglio

The Lost Legacy of Tony Gaudio di A. Nucci (It. 2024, 73’)

Introducono il film Steve Della Casa in dialogo con il regista Alessandro NucciPaolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte e Alessandro Gaido, presidente di Piemonte Movie

Il  documentario è preceduto dalla proiezione del cortometraggio vincitore del David di Donatello 2025  Domenica sera di Matteo  Tortone (It. Fr. 2024, 16’) presentato dall’autore.

Giovedì 10 luglio

Italo Calvino nelle città di D. Ferrario (It. 2024, 80’)

Con Valerio Mastandrea, Violante Placido, Alessio Vassallo, Filippo Scotti
introduce il film Davide Ferrario in dialogo con Paolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte e Alessandro Gaido, presidente di Piemonte Movie

 

I restauri del Museo Nazionale del Cinema

Sabato 12 luglio

Santa Maradona di M. Ponti (It. 2001, 95’)

Con Stefano Accorsi, Libero De Rienzo, Anita Caprioli, Fabio Troiano

Introduce il film il regista Marco Ponti

Domenica 13 luglio

Mimì metallurgico ferito nell’onore di L. Wertmuller (It. 1972, 121’)

Con Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Agostina Belli

Introduce il film Stefano Boni, Responsabile del Patrimonio del Museo del Cinema

Martedì 15 luglio

L’uomo dei cinque palloni di M. Ferreri  (It. 1965, 85’)

Con Marcello Mastroianni, Catherine Spaak, Ugo Tognazzi

Storie di resilienza: donne e bambini in tempi di guerra

Mercoledì 16 luglio

Roma città aperta di R. Rossellini (It. 1945, 100’)

Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Marcello Pagliero

Versione restaurata da CSC-Cineteca Nazionale, Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna e Coproduction Office

Precede il film l’intervento di  Ludovica Poli, docente didirittointernazionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e la lettura di un testo di A. Magnani con l’attrice Beatrice Modica

Giovedì 17 luglio

Vermiglio di M. Delpero (It. 2024, 119’)

Con Martina Scrinzi, Giuseppe De Domenico, Tommaso Ragno, Roberta Rovelli

Introduce il film Marcella Filippa, direttrice della Fondazione Vera Nocentini

Metamorfosi

Sabato 19 luglio

La città incantata di H. Miyazaki (Giappone 2001, 125’)

Il film è preceduto dalla proiezione del cortometraggio di animazione vincitore del David di Donatello 2024

The Meatseller di Margherita  Giusti (It. 2023, 17’) presentato dall’autrice.

Domenica 20 luglio

The Elephant man di D. Lynch (GB/Usa 1980, 124’) v.o. sott. it

Restaurato  da StudioCanal a partire dal negativo originale con la supervisione di David Lynch

 

 

 

 

UTILITA’

Biglietto 7 euro. Ridotto under 12 e caregiver: 5 euro.

Biglietti in vendita alla cassa e online su webtic.it

L’accesso alle proiezioni avviene dalla biglietteria della Pinacoteca Agnelli all’interno del Centro Commerciale Lingotto.

CONTATTI PER LA STAMPA

Distretto Cinema

Chiara Priante | stampa@distrettocinema.com | T. +39 3281767403

Pinacoteca Agnelli

PCM Studio di Paola C. Manfredi

Via Farini, 71 | 20159 Milano | www.paolamanfredi.com

Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | T. +39 340 9182004

 

Parlare bene del proprio lavoro: un atto di civiltà

“Perché Rear ne è l’esempio concreto”

Caro direttore,

in un’epoca in cui lamentarsi del proprio lavoro sembra quasi diventata la norma, parlare bene dell’azienda in cui si lavora rappresenta un gesto controcorrente. Ma, soprattutto, è un segnale di grande civiltà, educazione civica e rispetto per la comunità professionale di cui si fa parte.
Rear Società Cooperativa è un esempio virtuoso di come un’organizzazione possa meritarsi pienamente questo riconoscimento da parte dei propri collaboratori. Nata con una visione umana e solidale del lavoro, Rear ha saputo coniugare l’efficienza manageriale con un clima interno familiare, costruendo un ambiente di lavoro sano, rispettoso e orientato al bene comune.
Ciò che distingue Rear è la sua capacità di guardare al futuro senza mai perdere di vista il valore delle persone. Ogni scelta strategica è improntata ad una visione inclusiva, dove nessuno viene lasciato indietro. Questo si traduce in politiche aziendali attente ai bisogni dei lavoratori, formazione continua, valorizzazione del merito ed una concreta attenzione alla qualità della vita lavorativa.
Rear è molto più di una cooperativa: è una comunità di persone che lavorano insieme con passione, competenza e spirito di solidarietà. E raccontarlo con orgoglio non è solo legittimo, ma doveroso. Perché quando un’azienda funziona bene, quando si lavora in un clima positivo e costruttivo, è giusto dirlo. Non per retorica, ma per testimoniare che un altro modo di fare impresa è possibile. Rear lo dimostra ogni giorno.

Enzo Grassano

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Gran Ballo d’Estate ai Giardini Reali: una serata imperdibile tra arte, storia e danze

Giovedì 17 luglio 2025, i Musei Reali di Torino invitano il pubblico a una apertura straordinaria in orario serale di Palazzo Reale, in occasione del Gran Ballo d’Estate nei Giardini Reali, un evento unico che combina musica dal vivo a rievocazioni storiche.

 

Dalle 19.45 alle 23.30 sarà possibile visitare il primo piano di Palazzo Reale, per ammirare le Sale di Rappresentanza in una suggestiva atmosfera.

 

A partire dalle ore 20.45 si potrà assistere al Gran Ballo Ottocentesco, realizzato in collaborazione con la Società di Danza Torinese. Nella cornice dei Giardini Reali, i ballerini, indossando riproduzioni fedeli di abiti ottocenteschi, eseguiranno quadriglie, valzer, mazurke e contraddanze, accompagnati dalla musica dal vivo eseguita dalla Salon Orchester, ensemble cameristico nato all’interno dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretto dal violinista slovacco Michal Ďuriš.

 

Ultimo ingresso alle ore 22.45.

 

Lo spettacolo è parte del programma di Estate Reale, la rassegna culturale che trasforma il patrimonio storico artistico in un palcoscenico d’eccezione. Musica, teatro, poesia e arti performative si intrecciano in oltre venti appuntamenti serali e diurni, ospitati in alcuni dei luoghi più affascinanti del complesso museale: dal Teatro Romano ai Giardini Reali, passando per la Corte d’Onore e il Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale.

 

La Caffetteria Reale resterà aperta durante tutta la serata per gustare l’ampia offerta di cocktail dedicati a “Estate Reale – Una sera al museo”.

 

In caso di pioggia, l’evento si terrà nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale.

 

Per tutti coloro che avevano acquistato il biglietto per la Festa della Musica del 21 giugno, annullata a causa del maltempo, presentando lo stesso biglietto in cassa, si avrà diritto all’ingresso gratuito al Gran Ballo d’Estate.

 

 

 

 

Gran Ballo d’Estate ai Giardini Reali

Torino, Palazzo Reale e Giardini Reali

Giovedì 17 luglio 2025

 

Orario di ingresso: 19:45 – 22:45

Visita al museo: fino alle 23:30

 

Gran Ballo Ottocentesco

Orario: dalle 20.45 alle 23.00

 

Ingresso con biglietto museale: 10 euro

 

Prenotazioni e biglietti: https://www.ticketone.it/event/musei-reali-estate-reale-musei-reali-di-torino-20186462/

Feste di laurea Green. Plastic Free sostiene il Politecnico

 

Plastic Free Onlus esprime pieno sostegno all’iniziativa “Joyful Green Together!“, lanciata dal Politecnico di Torino in collaborazione con il Comune e Amiat | Gruppo Iren, per promuovere feste di laurea più rispettose dell’ambiente. Un progetto concreto che unisce gioia e responsabilità, puntando a ridurre l’impatto ambientale delle celebrazioni accademiche.

Ogni anno, migliaia di studenti festeggiano il traguardo della laurea riversandosi in piazze, cortili e spazi pubblici, spesso lasciando dietro di sé coriandoli, spray coloranti e rifiuti non biodegradabili. Con la nuova campagna, l’Ateneo torinese propone un decalogo di buone pratiche: bolle di sapone al posto dei coriandoli, decorazioni riutilizzabili, stoviglie compostabili, buffet a filiera corta e brindisi plastic-free.

Non possiamo che applaudire questa scelta di civiltà – dichiara Flavia Faccia, referente regionale di Plastic Free Onlus per il Piemonte –. Il Politecnico di Torino dimostra che si può festeggiare con gioia e intensità senza per forza sporcare, anzi: proprio i momenti più belli e simbolici della vita dovrebbero essere anche i più consapevoli“.

I primi riscontri sono incoraggianti. Nelle ultime sessioni di laurea si è registrata una diminuzione significativa di materiali non biodegradabili e un miglioramento tangibile nella pulizia degli spazi pubblici. Un segnale che le scelte intelligenti, se ben comunicate, possono diventare pratiche condivise.

Sostituire gesti inquinanti con piccoli riti sostenibili – continua Faccia – educa al rispetto del bene comune e rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Non si tratta solo di estetica, ma di costruire una cultura della festa che sia in armonia con il nostro tempo e con le sfide ambientali che ci attendono“.

L’impegno per la sostenibilità non si esaurisce nella teoria. Solo nell’ultimo anno e mezzo, in Piemonte Plastic Free ha organizzato 133 eventi ambientali tra attività di pulizia del territorio, raccolte di mozziconi e passeggiate ecologiche, coinvolgendo 2.660 volontari. In totale, sono stati rimossi 75.276 kg di plastica e rifiuti. A queste azioni si aggiungono 71 sensibilizzazioni scolastiche, che hanno raggiunto 4.539 studenti, e 19 sensibilizzazioni cittadine, che hanno coinvolto 1.958 cittadini.

Festeggiare non deve significare inquinare – aggiunge Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Al contrario, può diventare l’occasione perfetta per dimostrare che il cambiamento è possibile, senza rinunciare alla bellezza e alla gioia del momento. Anche la nostra associazione, da mesi, lavora a fianco delle Università della rete Plastic Free e, con la ripartenza dell’anno accademico a settembre, proporrà tra le prime iniziative proprio un progetto per rendere sostenibili i festeggiamenti di laurea“.

Plastic Free continuerà a monitorare e sostenere progetti che puntano alla riduzione dell’inquinamento da plastica e alla diffusione di buone pratiche ambientali, valorizzando il ruolo attivo di cittadini, istituzioni e università nella transizione ecologica.

L’ambulatorio per la fibromialgia del Mauriziano non chiuderà

Magliano (Lista Civica Cirio Presidente PML): “Come promotore della Legge sulla fibromialgia del 2023 accolgo con favore le parole dell’Assessore e rilancio: lavorare per riconoscimento nazionale e inserimento nei LEA”

L’ambulatorio per la Fibromialgia dell’Ospedale Mauriziano non chiuderà: le parole dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, sono state nette.

“Come primo firmatario della Legge regionale sulla fibromialgia – commenta Silvio Magliano, Presidente del Gruppo Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale -, accolgo con favore le parole dell’Assessore Riboldi che mettono la parola fine ai timori della chiusura dell’ambulatorio della fibromialgia, attivato con i fondi derivanti dalla Legge regionale di cui sono primo firmatario”.

“Proprio grazie a questa legge – continua Magliano -, abbiamo dato una risposta a tante persone, in gran parte donne, affette da una patologia complessa e altamente invalidante. Su questo tema la Regione Piemonte non le lascia sole, anzi, riparte con grande entusiasmo lavorando in tutti gli ambiti per ottenere l’atteso riconoscimento tramite una legge che riconosca la fibromialgia e che la inserisca nei LEA, i livelli essenziali di assistenza. Il traguardo non è lontano, manca solo l’ultimo passo. L’inserimento della fibromialgia nei LEA sarà un risultato decisivo, ma altrettanto importante sarà costruire, in Piemonte come nelle altre regioni, percorsi di presa in carico e assistenza insieme alle associazioni dei pazienti, come l’AISF – Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, che da anni lavorano su questo tema, creando collaborazioni e sinergie tra professionisti e strutture sanitarie in tutto il Paese e che rappresentano un patrimonio assolutamente da valorizzare in quanto a esperienza, capacità di accoglienza e casistiche”.

CS

Ruoti incorona re e regine della cronoscalata

In Basilicata l’ottavo traguardo nazionale del ciclismo CSI parla meridionale

 

Dopo le fatiche sui 10 km di ascesa le maglie tricolori finiscono indosso a sette atleti pugliesi, tre lucani e tre campani e ad una marchigiana. Ricca premiazione presso la Villa Comunale

Una festa del ciclismo, carica di energia, passione e tenacia è stata a Ruoti (PZ) la quinta Cronoscalata Ruotese, domenica 13 Luglio, valida come campionato nazionale CSI di Cronoscalata. L’ottavo (su 12) traguardo nazionale che il Ciclismo del CSI ha messo in calendario in terra lucana per le due ruote arancioblu è stato un successo di colori, di inclusione e di partecipazione. Al via c’erano infatti un centinaio di corridori, venuti anche dalle Marche, dall’Umbria oltre che dalla regione ospitante, la Lucania, e dalle vicine Puglia, Calabria e Campania. Sui tornanti della Via Appia, il percorso misurava 9,9 km da pedalare a tutta, con una pendenza media del 4,7%, hanno cavalcato sui pedali i concorrenti di ogni età, dai 17 agli 81 anni in sella.
Un atleta di casa, il lucano Michele Aristide, Presidente della Velocity Potenza, splendida società organizzatrice dell’evento, è stato il più veloce di tutti nella mattinata ciclistica ciessina, tagliando il traguardo, un secondo dopo i 25 minuti, primo nella categoria M5. Poi via via gli altri nelle varie categorie. Premiati al traguardo con la maglia scudettata tricolore sette corridori pugliesi, tra cui cinque del CSI Foggia. Campania e Basilicata possono applaudire a testa tre loro cronoscalatori d’oro.
Tra le donne la più veloce di tutte è stata la solita marchigiana Cinzia Zacconi, maglia azzurra fermana della New Mario Pupilli, che ha fermato il crono sui 31″.23. Ricca la premiazione presso la Villa Comunale di Ruoti, dove sono intervenuti, oltre al Presidente regionale del CSI Basilicata, Mimmo Lavanga, i Vicepresidenti regionali lucani – il vicario Giovanni Mietitore ed Eustachio Di Cuia – la Vicesindaca di Ruoti, nonché Assessore allo sport, Maria Troiano, assieme agli Assessori comunali, Leonardo Sabia e Felice Faraone. Impeccabile la Direzione di Gara, affidata a Franco Piarulli, che ha coordinato l’impegno dei tanti volontari sul percorso, oltre alle motostaffette della Polizia Locale.

I 14 Campioni Nazionali Cronoscalata CSI 2025:

Master Woman 3: Maria Teresa Agostino(Velocity) PZ
Master Woman 2: Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli) FM
Master Woman 1: Annalisa Albanese (Eco Evolution Bike) AV
Master 10: Pasquale Marrone (Poliportiva Avis S. Ferdinando) BAT
Master 9: Cosimo Orlando (Team Padre Pio) FG
Master 8: Michele Piacquadio (Cicogna Cerignola) FG
Master 7: Fabrizio Catapano (New Dauna Cycling) FG
Master 6: Matteo Troiano (Nella Ciclisti Sipontini) FG
Master 5: Michele Aristide (Velocity) PZ
Master 4: Angelo Clemente (Apice Tre Colli) BN
Master 3: Adriano Caputo (Nella Ciclisti Sipontini) FG
Master 2: Cesare Corrado Romano (Vultour Bike) MELFI
Elite Sport: Domenico Prencipe (Nella Ciclisti Sipontini) FG
Junior Sport: Francesco Macchione(Brasciwood) AV

La famiglia Bove cede il Lesna Gold Calcio dopo 5 lustri di successi

Dopo tanti anni di passione, impegno e risultati, la famiglia Bove ha deciso di cedere la guida del Lesna Gold Calcio. Un passaggio di testimone che segna la fine di un’era importante per il club torinese, diventato negli anni un punto di riferimento per il calcio dilettantistico locale.

Sotto la gestione della famiglia Bove, il Lesna Gold ha conosciuto una crescita costante: promozioni, vittorie sul campo, ma soprattutto un lavoro prezioso con i giovani e la comunità. Il club è stato un esempio di come si possa coniugare sport, educazione e valori.
“È il momento di passare il testimone – hanno dichiarato i Bove – con orgoglio per quanto costruito e fiducia nel futuro della società”.
Ora si apre una nuova pagina per il Lesna Gold, con l’augurio che il nuovo corso possa proseguire nel solco tracciato, all’insegna della serietà e della passione.

Enzo Grassano