ilTorinese

Piobesi affida gestione nido comunale

Si è ufficialmente concluso l’iter per l’affidamento della gestione del nuovo asilo nido comunale di corso Italia 4. A seguito di una gara pubblica condotta dalla Città Metropolitana di Torino, il servizio è stato aggiudicato alla società Frasi S.r.l., realtà nazionale specializzata in formazione e servizi per l’infanzia, con al suo attivo la gestione di alcune strutture pubbliche e di molte strutture private, fra le quali spiccano i nidi aziendali per Telecom Italia, Poste Italiane, UniCredit e persino per la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma.
«Questa firma chiude un percorso iniziato anni fa e vissuto con grande impegno da amministratori, uffici e consulenti» dichiara il sindaco di Piobesi Torinese Fiorenzo Demichelis. «Oggi possiamo dire di essere riusciti a trasformare in realtà ciò che poteva sembrare solo un sogno: un nuovo asilo nido per la nostra comunità che potrà offrire un servizio educativo di qualità, innovativo e accessibile rispondente ai bisogni delle famiglie piobesine e che guarda al futuro dei nostri bambini con lo stesso coraggio e la stessa visione del progetto cui abbiamo dato vita».
Il nido, ubicato in Corso Italia 4, sarà operativo da settembre 2025 e accoglierà fino a 24 bambini tra i 3 mesi e i 3 anni, con orari flessibili (part-time o full-time), un menù equilibrato elaborato da nutrizionisti e la possibilità di attivare un servizio prolungato fino alle 18:00 se vi sarà un numero adeguato di richieste.
Frasi S.r.l. ha presentato un progetto educativo basato sull’approccio “Reggio Children”, che pone al centro il bambino come soggetto attivo nella costruzione del proprio sapere. Forte attenzione sarà rivolta alla relazione con le famiglie e allo sviluppo del bilinguismo grazie al “Giving Approach”, un metodo innovativo che integra naturalmente inglese e italiano fin dai primi anni. Grande cura sarà inoltre dedicata agli ambienti educativi, pensati come spazi di scoperta, gioco e crescita.
Attraverso la piattaforma digitale KidsApp, i genitori potranno seguire passo dopo passo la giornata dei loro figli, gestire iscrizioni e comunicazioni in modo semplice e diretto.
Le tariffe saranno calcolate in base all’ISEE, garantendo equità e accessibilità per tutte le famiglie residenti, mentre per i non residenti le rette mensili saranno pari a 388 euro per il part-time e 630,50 euro per il full-time.
Fino al 30 giugno 2025 le iscrizioni saranno riservate in esclusiva ai bambini residenti a Piobesi Torinese, mentre dal 1° luglio eventuali posti ancora disponibili saranno assegnati anche ai bambini dei comuni limitrofi, fino al completamento dei 24 iscritti. Per informazioni sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare il numero 375.9501445.

Elisa Demeo, la più giovane finalista, ha vinto “Incipit Offresi”

 

Dopo 17 tappe in 6 regioni – Piemonte, Campania, Lazio, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta – si è conclusa la decima edizione di Incipit Offresi, il primo talent letterario itinerante per aspiranti scrittori, con la vittoria della 18enne Elisa Demeo di Rivalta (TO), la finalista più giovane, a cui è stato assegnato un premio in denaro di 1.500 euro.

 

Gli altri premi dell’edizione 2025 di Incipit Offresi: la seconda classificata, che ha ricevuto in premio in denaro di 750 euro, è Ludovica Bianchi di Roma. Il Premio Miraggi Editori, costituito da una lampada artistica fatta di libri, è stato assegnato a Daniele Cargnino. Il Premio Pagina 37 alla valdostana Guy Chenal, vincitrice anche del Premio Indice dei Libri del Mese e del Premio Italo Calvino che prevede la partecipazione gratuita al prestigioso premio letterario. Alla vincitrice Elisa Demeo è stato inoltre assegnato il Premio Scuola Holden con un corso di scrittura, il Premio Fondazione Circolo dei lettori e il Premio Golem. Il Premio Leone Verde, infine, a Chiara Forlenza.

 

La finale di Incipit Offresi, in programma ieri giovedì 19 giugno, è stata presentata da Federico Basso, il comico torinese vincitore di LOL – Chi ride è fuori 5 a La Tesoriera di Torino, in occasione dell’Evergreen Fest, con Chiara Pacilli, giornalista e conduttrice tv e Giorgia Goldini, attrice, autrice e comica, accompagnati dalle musiche di Enrico Messina.

 

L’INCIPIT DI ELISA DEMEO

Questa è la strada dei fiori dimenticati. D’estate la percorreva durante le passeggiate di famiglia; i suoi genitori vietavano a lei e ai suoi fratelli di chiamare il sentiero in quel modo, come lo conoscevano gli abitanti del villaggio. Per sua madre era un oltraggio fare o dire qualunque cosa potesse dar segno di abbassamento sociale. Uno dei tanti principi che non aveva mai capito di quel vecchio mondo. Mentre attraversa il sentiero, le pare che niente sia mutato dall’anno precedente: gli alberi verdi si protendono verso il cielo, l’aria permeata da un dolce profumo di fiori, un picchio su un albero, una farfalla volteggiante. Solo lei è cambiata. Solo il resto del mondo si è stravolto, ma quell’angolo di terra è rimasto inviolato dalla violenza del mondo esterno. Dalla guerra. Per quanto il bosco sembri accoglierla in quel mondo sereno e illusorio, lei si sente un’estranea. Un’intrusa. Come si era sempre sentita, finché non aveva incontrato Cristiano.

 

INCIPIT OFFRESI

Il primo talent letterario itinerante dedicato agli aspiranti scrittori quest’anno ha compiuto 10 anni. L’obiettivo non è premiare il romanzo inedito migliore, ma scovare nuovi talenti, promuovere la lettura e valorizzare le biblioteche come luoghi di partecipazione e di promozione culturale. In 9 anni Incipit Offresi ha scoperto 150 nuovi autori, pubblicato oltre 75 libri e coinvolto circa 11mila spettatori l’anno, 30 case editrici e 85 biblioteche nelle 198 tappe (167 organizzate in Piemonte e 31 in altre regioni) per un totale di 10.200 chilometri percorsi.

Incipit Offresi è un format innovativo ideato e promosso dalla Fondazione ECM – Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, in sinergia con Regione Piemonte e la Città di Settimo Torinese (TO). Si tratta di un vero e proprio talent della scrittura dove in un contesto informale gli attori della filiera del libro possono incontrarsi e avviare nuove collaborazioni, promuovere la pubblicazione di nuovi libri e scoprire nuovi talenti.

Nell’ambito del progetto sono organizzati dei percorsi formativi in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e Scuola Holden per i partecipanti al campionato, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle opere in concorso in vista della futura pubblicazione e per affinare le competenze creative degli aspiranti scrittori e scrittrici. Tra le novità della decima edizione, la Scuola Holden metterà in palio un corso di scrittura e sarà istituito il Premio Archimedebook, riservato agli under 35, che prevede la pubblicazione di una raccolta di racconti sui temi indicati dall’organizzazione.

 

Incipit Offresi è un’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione ECM – Biblioteca Archimede di Settimo Torinese e Regione Piemonte, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e la collaborazione di Fondazione Circolo dei lettori, Scuola Holden, Associazione Pagina 37, Emons Edizioni e FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori.

 

Il Premio Incipit e il campionato sono dedicati a Eugenio Pintore per la passione e la professionalità con cui ha fatto nascere e curato Incipit Offresi.

CAMERA riceve il Lucie Award 2025 nella categoria “Spotlight!”

Sabato 21 giugno a Ostuni, in Puglia, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia riceverà il Lucie Award 2025 nella categoria Spotlight!

Il premio verrà consegnato in occasione del prestigioso gala dei Lucie Awards 2025, tra gli eventi più attesi e prestigiosi del mondo della fotografia, a cui parteciperanno Emanuele Chieli e Walter Guadagnini, rispettivamente presidente e direttore artistico di CAMERA.

 

L’importante riconoscimento conferma il valore del Centro nel contesto nazionale e internazionale e premia la capacità di rivolgersi a vari pubblici grazie a un ricco palinsesto di iniziative – mostre, incontri, attività educative e workshop – che fa dell’inclusione e dell’ascolto elementi centrali della sua identità e della sua missione culturale.

Torino, Mirafiori: lavori in corso per l’avvio della produzione della nuova 500 ibrida

La novità?  E’ un impianto automatico per l’erogazione del carburante.  E Dal 23 giugno al 1° luglio, presso la Carrozzeria di Mirafiori a Torino, proseguiranno i lavori preparatori per l’avvio della produzione della nuova Fiat 500 ibrida, prevista per novembre.

In  questo periodo verrà installato, appunto,  uno dei componenti chiave della nuova linea produttiva: un impianto automatico per l’erogazione del carburante. Il sistema è costituito da un robot Comau dotato di unità di controllo, una “pistola” di erogazione e un sistema di visione artificiale, capace di individuare con precisione la posizione del bocchettone del carburante su ogni veicolo.

Come spiega l’agenzia Ansa verrà predisposto un sistema di “inseguimento” per la comunicazione tra il robot e il basamento su cui sono posizionate le vetture, un armadio fluidico per la gestione del carburante proveniente dal serbatoio centrale (comprensivo di pompe, dispositivi di sicurezza e antincendio), e due armadi elettrici per il controllo della cella automatica e l’interfaccia con il sistema informatico dello stabilimento.

Durante l’installazione, la produzione sarà temporaneamente sospesa, approfittando anche della festività di San Giovanni, patrono di Torino, in occasione della quale Stellantis ha sponorizzato il grande concerto torinese.

L’intervento sarà eseguito dalla NKE di Alpignano, azienda specializzata che ha progettato le funzioni del robot dedicato alla nuova 500 ibrida. Già da maggio sono stati realizzati diversi prototipi del modello, impiegati in attività di sviluppo e test su strada nel capoluogo piemontese.

I  lavori fanno parte delle attività propedeutiche al Piano Italia, presentato da Stellantis al MIMIT lo scorso 17 dicembre. Il piano mira a rafforzare il ruolo strategico dell’Italia nel futuro industriale del gruppo, puntando sull’ampliamento della gamma produttiva — con focus su modelli ibridi ed elettrici — e su investimenti in tecnologie, formazione, aggiornamento e riqualificazione del personale.

Al Forte di Bard “Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato”

 Una mostra – omaggio all’eccellenza artigiana italiana e alla cultura della montagna

Fino a domenica 29 giugno

Bard (Aosta)

Alto artigianato e alto design. Due momenti, due processi, possibili tappe di un unico “mestiere” che, se giocato in squadra e ad alti livelli, può davvero creare opere di preziosa validità culturale ed artistica. Autentiche opere d’arte, immaginate e realizzate attraverso perfette antiche manualità e processi di applicata grafia illustrativa, su cui possono prendere corpo e anima prodotti a pieno titolo inseriti nel gotha di quella che possiamo definire (non come, a volte, si fa un po’ troppo precipitosamente) “arte”. Per chi ancora nutrisse dubbi in proposito, la conferma può avvenire attraverso una visita alla mostra “Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato” che, dopo il grande successo durante il “Milano Design Week”, approda per la prima volta in Valle d’Aosta, ospitata nella suggestiva Cappella del “Forte di Bard” fino a domenica 29 giugno.

L’esposizione (firmata dalla “Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte” con “Living”, il magazine del “Corriere della Sera”, e la “Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship”, in collaborazione con la “Regione Autonoma Valle d’Aosta” e “L’Artisanà”, ente che da oltre sessant’anni si occupa della valorizzazione dell’artigianato valdostano), intende celebrare i dieci anni di un progetto che ha saputo intrecciare la creatività del design contemporaneo con l’eccellenza della manifattura artigianale. Celebrazione ancor più emblematica per una regione, come la Vallée, “dove l’artigianato – dicono gli organizzatori – è da sempre legato al paesaggio, alla memoria e all’identità culturale”.

In rassegna troviamo, accanto ad una selezione di otto pezzi iconici delle edizioni passate, altre sette nuove creazioni nate dalla collaborazione tra designer internazionali e artigiani italiani dell’arco alpino – dalla Valle d’Aosta al Friuli – presentate come un poetico racconto corale, voce ed immagine suggestiva del ricco patrimonio culturale e ambientale delle Alpi, un mondo “fatto di gesti antichi, materiali naturali e saperi tramandati che  in ‘Doppia Firma’ trovano nuova voce e visibilità”. Autentica “chicca”, tra le opere in mostra, una creazione del valdostano Luciano Tousco, noto falegname, maestro artigiano e vincitore di numerosi premi per l’artigianato, che insieme al designer Andrea Mancuso ha dato vita a “Silva”: autentico “omaggio alla foresta”, niente più di una sedia che guarda e trova pratica ispirazione nel paesaggio montano e nel laborioso processo di lavorazione del legno, dal ramo grezzo all’oggetto finito. Nel lavoro di Tousco, si leggono competenza di mestiere, singolare genialità e una connessione autentica con il materiale “amico” e con la tradizione artigianale delle Alpi occidentali. Il suo rispetto per la memoria ha permesso di dar vita a un progetto intimamente legato al luogo in cui si trova il suo atelier, utilizzando non solo legno locale, ma anche le tecniche tradizionali di lavorazione.

Un evento come ‘Doppia Firma’ – commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy – che unisce creatività, design e tradizione, alimenta il confronto e la messa in relazione tra territori diversi, intesi non solo come aree geografiche, ma anche come realtà culturali, artigianali e artistiche con identità uniche. Favorire questo dialogo significa praticare lo scambio di idee, valorizzare le specificità locali e promuovere sinergie capaci di generare innovazione e crescita condivisa”. Parole condivise da Bruno Domaine, presidente de “L’Artisanà” che aggiunge: “L’artigianato per noi è allo stesso tempo espressione di abilità tecnica e identità culturale, racconto profondo del territorio, della memoria e delle comunità che lo abitano . Questa iniziativa ci consente quindi di coniugare tradizione e visione contemporanea, mettendo in luce l’unicità del gesto artigianale e la sua capacità di realizzare la materia in cultura. È un’occasione per riaffermare il valore della manualità oggi, come patrimonio vivo che alimenta il territorio.

Gianni Milani

“Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato”

Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it

Fino al 29 giugno

Orari: mart. – ven. 10/18; sab. – dom. e festivi 10/19

Nelle foto: Inaugurazione della mostra; alcune opere esposte; Luciano Tousco e Andrea Mancuso “Silva”

Forza Italia contro emendamento Giunta. Tensione in maggioranza

Forza Italia affossa emendamento della Giunta: voto contro la Lista Cirio Presidente Bartoli: “Traditi in Aula da chi dovrebbe governare al nostro fianco”

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“Con un atto politico grave e incomprensibile, i Consiglieri regionali di Forza Italia (Fava, Beccaria, Biglia, Buzzi Langhi, Graglia) e alcuni della Lega (Icardi, Carosso) hanno votato contro un emendamento alla Legge di Riordino presentato da Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione Ambiente, per conto della Lista Civica Cirio Presidente – Piemonte Moderato e Liberale.

Sergio Bartoli, presidente V Commissione Ambiente

L’emendamento, già approvato dalla Giunta regionale, proponeva l’eliminazione del vincolo dei due mandati per i Presidenti di Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e Comprensori Alpini (CA), valorizzando così la continuità amministrativa in ambiti tecnici dove contano esperienza e capacità.

Il paradosso:
i Consiglieri di Forza Italia hanno votato contro un atto sostenuto dalla loro stessa Giunta, guidata dal Presidente Alberto Cirio. Una scelta che ha spaccato la Maggioranza e colpito frontalmente la Lista Civica Cirio Presidente.

“Una vera imboscata, senza confronto preventivo – denuncia Bartoli –. Chi ha votato contro ha tradito la linea del Presidente Cirio e della sua Giunta. Quando una proposta viene condivisa nella Maggioranza e approvata dall’Esecutivo, è doveroso un atteggiamento coerente. Invece, alcuni hanno preferito logiche di corrente e sabotaggio politico.”

“Forse qualcuno ha confuso i Presidenti di ATC con i Sindaci. Ma se così fosse, è evidente che il caldo ha fatto danni anche al buon senso. Si è perso di vista il merito della proposta, preferendo colpi bassi e dispetti interni.”

L’Assessore Vignale, intervenendo in Aula, ha confermato che nessuna legge nazionale prevede il limite dei due mandati per ATC e CA, come stabilito anche dalla legge 157/1992.

“Per questo – spiega Bartoli – la Giunta ha espresso parere favorevole. Il Piemonte è l’unica Regione ad aver imposto questo vincolo, senza base normativa nazionale. La modifica era logica e condivisibile.”

L’emendamento non obbligava alcuna riconferma automatica, ma dava ai Comitati di gestione la possibilità di valorizzare figure capaci, senza perderle per un limite meramente formale.

Con il loro voto contrario, Forza Italia e i Consiglieri coinvolti rompono l’equilibrio della Maggioranza e si assumono la responsabilità politica di aver disatteso un provvedimento richiesto dai territori e legittimato dalla Giunta regionale.

“Da questi gesti – conclude Bartoli – ci rendiamo tristemente conto del livello politico bassissimo in cui rischiamo di trascinare la nostra Regione. E noi questo gioco non lo accettiamo: siamo qui per lavorare con serietà, non per fare teatrini o imboscate. La Lista Civica Cirio Presidente – Piemonte Moderato e Liberale non è disposta a tollerare atteggiamenti opportunistici e contrari alla lealtà politica e istituzionale che ha sempre contraddistinto l’azione di governo della Regione Piemonte.”

Lista Cirio Presidente

Metalmeccanici in piazza: “Vogliamo il contratto”

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Questa mattina il corteo dello sciopero è partito da piazza XVIII Dicembre a Torino. In testa lo striscione con la scritta: “Vogliamo il contratto”. Anche nel capoluogo piemontese i metalmeccanici, si fermano per la mobilitazione nazionale di otto ore. Promotori Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm Torino, con l’obiettivo di riavviare la trattativa sul contratto collettivo nazionale. Sono giunti in città lavoratori da tutta la regione. In piazza Castello interverranno i delegati delle province e Samuele Lodi, segretario nazionale della Fiom.

Foto Uilm Facebook

Maido di Lima (Perù) incoronato a Torino miglior ristorante del mondo

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La Regione Piemonte ha accolto a Torino dal 17 al 20 giugno «The World’s 50 Best restaurants», l’Oscar mondiale della ristorazione che premia i 50 migliori ristoranti del mondo.

Per quattro giorni sono stati presenti in città e in Piemonte oltre 1.300 ospiti, più di 250 giornalisti specializzati nel settore enogastronomico, 89 ristoranti e più di 100 chef.

Il cuore della manifestazione nel tardo pomeriggio del 19 giugno nell’Auditorium del Lingotto, con il Red Carpet e la proclamazione della classifica del 50 migliori ristoranti del mondo alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, promotore della candidatura della cucina italiana a Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e di  numerose autorità, tra cui gli assessori regionali Marina Chiarelli, Paolo Bongioanni e Marco Gallo. Fuori dalla sala gli stand di sponsor e partner hanno proposto i loro prodotti agli chef, ai giurati e agli oltre 1300 ospiti.

La giuria ha decretato come vincitore il ristorante Maido di Lima (Perù), gestito da Mitsuharu ‘Micha’ Tsumura. Secondo in classifica Asador Extebarri dl Atxondo (Spagna, Paesi Baschi), terzo Quintonil di Città del Messico. Cinque gli italiani in classifica: al 16° Lido 84 di Gardone Riviera (Brescia), al 18° Reale di Castel di Sangro(L’Aquila), al 31° Le Calandre di Rubano (Padova), al 32° Piazza Duomo di Alba (Cuneo) e al 43° Uliassi di Senigallia (Ancona).

Oltre al ricordo dei sapori, la Regione Piemonte consegnerà agli chef alcuni omaggi simbolo del territorio che li ospita: una bottiglia di Barolo del proprio anno di nascita, un barattolo personalizzato di Nutella e un kit da cucina su cui è riprodotta l’Allegoria di Ugo Nespolo, che ritrae tutte le eccellenze del Piemonte.

Il Mago Povero. Teatro di altri tempi

Il malessere socio-culturale emerso nel periodo della contestazione sindacale e studentesca del ’68, nato sull’onda della protesta giovanile americana, creò l’esigenza di diffondere una cultura a livello popolare al di fuori dei teatri stabili pubblici. Cercare un nuovo pubblico bisognoso di teatro nelle piazze, strade, cortili e tra gli emarginati fu l’intento del Collettivo Gramsci. Il gruppo amatoriale astigiano, nato nel 1971, fu ispirato dalle esperienze del teorico musicale e pioniere degli happening John Cage, unendo musica e poesia alle arti visive e dal teorico anarchico Julian Beck del Living Theatre, l’attore di Pasolini in Edipo re  influenzato da Artaud, il regista teatrale della crudeltà. La diffusione del teatro-documento  ottenne un notevole successo al Palasport di Torino nel 1972, momento storico denso di grandi scioperi per le riforme in piena strategia della tensione. Il linguaggio provocatorio, satirico e grottesco sui temi della salute e del lavoro in fabbrica rappresentò una prima evoluzione del Collettivo, dimostrando che questo strumento era più efficace del tipico comizio di propaganda. L’impegno sociale assunto nel 1973 dal Teatro del Mago Povero, nuova identificazione meno ideologica del precedente Collettivo, vide un allontanamento progressivo dalla cultura operaia utilizzando un linguaggio poetico ed estetico affidato al travestimento dell’attore, magia del mago e scienza del povero.
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L’animazione teatrale, utilizzata come nuova forma culturale in collaborazione con il comune di Asti, suscitò interesse nello spettacolo d’avanguardia allestito dal Mago Povero. Il Collettivo ospitò il Living Theatre,  teatro nomade andato in scena anche al Salone Tartara di Casale Monferrato, il Corpo di ballo delle Folies Bergéres, il Coro dell’Armata Rossa, Dario Fo con la giullarata del Mistero Buffo e l’onorevole Enrico Berlinguer. Spettacoli ed happening  andarono in scena al Théâtre du Chêne noir e nelle strade di Avignone, alla Comune di Milano, nella piazza Maggiore di Bologna, ad Aosta, Brera, Chieri, Moncalieri, al teatro Gobetti di Torino, ad Asti Teatro che annovera Gassman e Sgarbi tra i direttori artistici, in un tour mensile in Sardegna, nel teatro di Alba e nell’ospedale psichiatrico di Volterra, dove un ricoverato partecipò alla recita. Nel 1978 il Mago Povero diventò professionista, il gruppo di base autogestito assunse il nome di Collettivo Teatro Musica e dopo anni di rappresentazioni drammaturgiche interne il gruppo si avvicinò ad autori contemporanei. Importante la collaborazione musicale di Paolo Conte, Gianni Basso al sax tenore e Pierangelo Bertoli, gli artisti astigiani Silvio Ciuccetti pittore e Valerio Miroglio, scultore e pittore, gli attori Alessandro Haber, Felice Andreasi e Athina Cenci, vincitrice di due David di Donatello e co-fondatrice del trio comico toscano Giancattivi con Alessandro Benvenuti e Francesco Nuti, sostituito da  Antonio Catalano del Mago Povero, ospite al Maurizio Costanzo Show.

Diversi gruppi musicali entrarono nella grande famiglia del Collettivo, il gruppo rock Viaggio di Alice, Canzoniere Cecilia per sole voci femminili con un collage di varie epoche, Musica Dulce con canti polifonici rinascimentali, barocchi e contemporanei diretto dalla maestra Rosalba Gentile. Dopo lo spettacolo d’esordio ‘Off Limits’ sulla guerra in Vietnam, fu portato in scena ‘Prendete una donna e bruciatela come strega’, il processo dell’uomo inquisitore impermeabile ai sentimenti e all’emancipazione femminile. Seguì ‘Vivo in gabbia e mi nutro di incubi’, provocazione ripetitiva gestuale, visiva e sonora sull’emarginazione che compiange il dolore della condizione umana. ‘Che fine farà la Donna Cannone?’, spettacolo clownesco di attualità politica su pista da circo con grande partecipazione di pubblico. ‘Sotto la pelle del principe’, tratto da Shakespeare e Machiavelli, fu dedicato al 40° della morte di Gramsci analizzando il rapporto tra potere e Stato con un dinamico gioco delle parti ricco di ironia. ‘Mounsù Travet’ di Bersezio, il classico impiegato modello del teatro piemontese fine ‘800 deriso da tutti. ‘Il signor Mockimpott’, incarcerato senza motivo di Peter Weiss e ‘Il re nudo’, fiaba comica sul vestito dell’imperatore tratta dal testo di Schwarz e dalla favola di Andersen, sono alcuni dei 68 spettacoli allestiti da entrambi i gruppi con una frequenza annuale di 100 rappresentazioni, comprese alcune fiabe per ragazzi.

Al nucleo originario fondato da Antonio Catalano, Luciano Nattino, Renzo Fornaca e Lorenzo Nisoli si aggiunsero Maurizio Agostinetto, Silvana Penna, Graziella Borgogno, Giulietta Miroglio, Giancarlo Ferraris, Ornella Boido e altri 94 artisti. La tragedia del 1983 sul Rocciamelone in Val di Susa vide la scomparsa del fondatore Renzo Fornaca, la sua ragazza Franca Ravera e Luisa Steffenino. Lo smarrimento degli increduli colleghi segnò la svolta alla ricerca di percorsi alternativi. Nel 1988 il lento declino degli ideali, splendido miraggio assopito, portò alla sostituzione del nome Mago Povero per identificarsi come Alfieri, segnando una definitiva frattura dal Gramsci iniziale. I nuovi portatori d’insegne, esploratori del rapporto uomo-natura in uno spazio fisico-mentale denso di speranze, ricercarono collaborazioni con attori e nuove compagnie, creando nel 1994 La Cascina degli Alfieri a Castagnole Monferrato, nuova residenza dell’associazione per la promozione culturale-artistica.
L’evoluzione culturale e la trasformazione artistica del Mago Povero rappresentò prima distacco e poi allontanamento da facili entusiasmi estremisti, precursori di atti illegali attribuiti ad altre organizzazioni contestatrici del sistema. L’attività musicale di Lorenzo Nisoli, già tecnico alla Fiat Lingotto e quadro dirigente alla Fiat Mirafiori, prosegue come contrabbassista nella Mandolinistica Paniati e come bassista nella Palmarosa Band, realizzando concerti nell’Italia del nord e in Germania alla rassegna Musiknacht. Amelia Saracco, docente di mandolino con il metodo Suzuki e componente dell’Orchestra Mandolinistica di Torino, musicista di spicco in entrambe le formazioni, faceva parte del celebre Open Quartet, attivo a Casale Monferrato nel 1997 con incisioni di musica etnica in forma cameristica. Oggi la nascita di nuovi gruppi teatrali, ormai distaccati dal sociale, si è interrotta. Lo spirito creativo del Collettivo, finalizzato al raggiungimento degli obbiettivi, fu la vera magia del loro teatro, nobile intento realizzato con passione, sacrificio e povertà dei mezzi.
Armano Luigi Gozzano

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

28 anni dopo – Drammatico, horror. Regia di Danny Boyle, con Aaron Taylor-Johnson, Ralph Fiennes, Jodie Comer e Jack O’Connell. Terzo appuntamento con la saga iniziata nel 2002 con “28 giorni dopo” e continuata nel 2007 con “28 settimane dopo”.

L’infezione del virus della rabbia non è scomparsa del tutto ma una piccola comunità continua a vivere isolata su di un’isola, protetta dall’alta marea. Allorché uno di loro abbandonerà l’isola per spingersi in una missione sulla terraferma, scoprirà meraviglie e orrori che hanno contagiato e sconvolto gli infetti e gli stessi sopravvissuti in Gran Bretagna. Durata 115 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri anche V.O.)

L’amore che non muore – Commedia drammatica. Regia di Gilles Lellouche, con Adèle Exarchopoulos, François Civil e Mallory Wanecque. Negli anni Ottanta, gli adolescenti Jackie e Clotaire vivono una turbolenta e appassionata storia d’amore nonostante la loro differenza di classe e d’indole. Uscito di prigione dopo aver scontato 12 anni per un crimine che non ha commesso, Clotaire cerca disperatamente di ricongiungersi con Jackie, ma lei ormai si è sposata e sembra aver voltato per sempre le spalle al loro comune passato. Durata 166 minuti. (Nazionale sala 3)

Aragoste a Manhattan – Commedia drammatica. Regia di Alfonso Ruizpalacios, con Raùl Briones e Rooney Mara. Al The Grill, ristorante iperfrequentato di New York, lavora una moltitudine di persone, tra cucina, sala e uffici. Ognuno con i suoi problemi, ognuno con le sue isterie. Tra di loro ci sono Estela, che trova un posto di lavoro, Julia che dovrà prendere una decisione importante e Pedro, a cui l’esperienza di cuoco cambierà per sempre la vita. Durata 139 minuti. (Eliseo)

Elio – Animazione. Regia di Adrian Molina, Madeline Sharafian e Domee Shi, con le voci di Alessandra Mastronardi, Adriano Giannini, Lucio Corsi e Neri Marcorè. Il piccolo Elio è divenuto orfano in tenerissima età e, considerando la propria solitudine nonostante la presenza e l’affetto della zia Olga, maggiore dell’aviazione americana, coltiva il desiderio di essere portato dagli alieni ai confini dell’universo.

Quando un giorno riuscirà a inviare un messaggio al lontano Comuniverso, un’organizzazione che agisce per la ricerca delle menti più prestigiose del cosmo mentre al tempo stesso vuole togliere il comando al collerico Lord Grigon. Una volta prelevato dalla terra, Elio troverà nel pacifico Glordon, il figlio di Grigon, il suo migliore amico. Durato 99 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Fino alle montagne – Drammatico. Regia di Sophie Deraspe, con Antoine Duval e Solène Rigot. Mathias, giovane agente pubblicitario di Montréal, decide di lasciare la sua frenetica vita di città per seguire il desiderio di riconnettersi con la natura e diventare pastore nel sud della Francia. Arrivato in Provenza senza alcuna esperienza, Mathias si scontra presto con la dura realtà del mondo pastorale, che lo costringe a mettere in discussione la sua visione romantica della professione. L’incontro con Elise, una giovane impiegata che sceglie di lasciare il lavoro per seguire il ragazzo, porta una nuova luce nel percorso formativo di Mathias, che riacquista così fiducia in se stesso e nel proprio obiettivo. I due, dopo aver ottenuto l’affidamento di un gregge di pecore, partono per la transumanza, compiendo un viaggio negli incantevoli paesaggi montuosi delle Alpi di Provenza, dove si confronteranno con sfide e incontri che li condurranno verso un nuovo stile di vita in montagna. Durata 113 minuti. (Romano sala 1)

Fuori – Drammatico. Regia di Mario Martone, con Valeria Golino, Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna e Stefano Dionisi. Goliarda finisce in carcere per un furto di gioielli, cinque giorni di carcere, ma a Rebibbia l’incontro con alcune giovani detenute diventa per lei un’esperienza di rinascita. Una volta uscite di prigione, in una torrida estate romana, le donne continuano a frequentarsi. In questo tempo che sembra sospeso, Goliarda stringe una relazione profonda e decisiva per la sua vita, un legame autentico e trascinante che nessuno, lì fuori, riuscirà a comprendere. Questo film racconta un momento della vita di Goliarda Sapienza, scrittrice, una storia di amicizia, di amore e di libertà. Unico film italiano in concorso a Cannes, è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Abbandonando qualsiasi ambizione biografica per raccontare l’estate di due amiche che si sono incontrate in carcere e decidono di lasciarsi andare alla deriva, Mario Martone trova non solo l’approccio giusto per raccontare un personaggio complesso come Goliarda Sapienza, ma anche la chiave per arricchire di sfumature il suo approccio realista, rimescolando i piani temporali e disallineando le immagini mentali. Grazie anche alla straordinaria prova delle sue attrici.” Durata 117 minuti. (Eliseo Grande, Nazionale sala 2)

Il maestro e Margherita – Drammatico. Regia di Michael Locksin con August Diehl e Yulia Snigir. Negli anni Trenta, nella grigia e repressiva Mosca staliniana, un giovane scrittore finisce travolto dallo scandalo: la sua pièce teatrale, colpevole di rappresentare Cristo con troppa umanità, viene censurata e stroncata dalla critica. Emarginato e disperato, trova conforto nell’incontro con Margherita, una donna bellissima e sposata con cui nasce un amore travolgente e proibito. Spinto da questa passione, lo scrittore dà vita a un nuovo romanzo: una Mosca visitata dal diavolo, Woland, un enigmatico personaggio accompagnato da un seguito di figure grottesche e irresistibili. Con ironia e crudeltà, Woland spariglia le carte della realtà, seminando il caos e offrendo vendetta a chi è stato ingiustamente punito. Ma mentre giustizia e amore sembrano finalmente a portata di mano, i confini tra realtà e immaginazione si dissolvono, confondendo il mondo con la pagina scritta. Durata 157 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana e Ombrerosse, Romano sala 2)

La mia amica Zoe – Commedia drammatica. Regia di Kyle Hausmann-Stokes, con Sonequa Martin Green, Natalie Morales, Ed Harris e Morgan Freeman. Coinvolta in uno strano e misterioso rapporto con la sua sarcastica (e defunta) migliore amica, una veterana dell’Afghanistan si riunisce con il burbero nonno reduce del Vietnam, recluso nella casa di famiglia sul lago. Durata 103 minuti. (Romano sala 3)

Mission Impossible – The Final Reckoning – Azione. Regia di Christopher McQuarrie, con Tom Cruise, Hayley Atwell, Vanessa Kirby, Hannah Waddingham e Ving Rhames. Ultima tappa del lungo percorso iniziato nel 1996 da Ethan Hunt e le sue mirabolanti imprese.

L’eroe con l’intero suo gruppo è impegnato ad affrontare una nuova pericolosa minaccia: sarà suo compito scoprire due chiavi che possono sbloccare un sistema di intelligenza artificiale, in grado di far esplodere disastri e distruzioni a livello mondiale, entrando in circuiti bancari come gettando nel caos migliaia di chilometri di reti elettriche. Dovranno superare la sfida che gli tende Daniel, misterioso individuo chiuso nel passato di Ethan, anch’egli alla ricerca delle due chiavi. L’impresa sarà quella di impossessarsi del codice sorgente da un sottomarino affondato. Durata 165 minuti. (Massaua, Lux sala 1, Reposi sala 5, The Space Torino, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Scomode verità – Commedia drammatica. Regia di Mike Leigh, con Marianne Jean Baptiste. Pansy, una casalinga schiacciata dalle sue paure e in conflitto costante con il marito e il figlio, si richiude sempre più in se stessa. Sarà il confronto con la sorella Chantelle, più solare e indipendente, a riaprire vecchie ferite, ma anche a offrirle una possibilità di rinascita. Durata 97 minuti. (Nazionale sala 4)

La trama fenicia – Commedia drammatica. Regia di Wes Anderson, con Benicio del Toro, Mia Threapleton, Michael Cera, Tom Hanks, Scarlett Johansson, Charlotte Gainsbourg e Bill Murray. Sopravvissuto a un incidente aereo per la sesta volta in tutta la sua vita, il magnate internazionale Zsa-Zsa Korda tenta di ricucire i rapporti con sua figlia Liesl, nel frattempo diventata suora, che non vede da troppo tempo. Durata 102 minuti. (Eliseo, Fratelli Marx sala Chico e Harpo anche V.O., Nazionale sala 3 anche V.O.)

Tre amiche – Commedia drammatica. Regia di Emmanuel Mouret, con India Hair, Camille Cottin e Sara Forestier. Joan non è più innamorata di Victor e si sente disonesta con lui. Alice, la sua migliore amica, la rassicura: lei stessa non prova alcuna passione per Eric eppure il loro rapporto va a meraviglia. Lei non sa che lui ha una relazione con Rebecca, la loro comune amica… Quando Joan decide finalmente di lasciare Victor e lui scompare, le vite dei tre amici e le loro storie vengono sconvolte. Durata 117 minuti. (Massimo sala Cabiria V.O., Nazionale sala 1)

Tutto l’amore che serve – Drammatico. Regia di Anne-Sophie Bailly, con Julie Froger e Laure Calamay. La storia di Mona, sessantenne e madre single, che vive a Créteil, non lontano da Parigi, con il figlio Joel, affetto da un lieve ritardo mentale che pur tuttavia ha trovato un’occupazione in un centro di assistenza per disabili. Un giorno il ragazzo confessa alla madre di essersi innamorato di una collega, Océane, anch’essa con disabilità, e che la ragazza è rimasta incinta: Mona è messa di fronte a un fatto che non si sente davvero di accettare. Ma Mona ha anche paura di rimanere sola nel piccolo alloggio di periferia. Durata Durata 95 minuti. (Centrale, Eliseo, Fratelli Marx sala Groucho, Due Giardini Sala Nirvana e Ombrerosse)

L’ultima regina – Storico, drammatico. Regia di Karim Aïnouz, con Alicia Vikander e Jude Law. Nell’Inghilterra dei Tudor intrise di sangue, Catherine Parr cerca di destreggiarsi nella politica inglese quando diventa la sesta (e ultima) moglie di Enrico VIII. Verrà nominata reggente mentre lui è fuori a combattere, quando il sovrano tornerà sarà costretta a fronteggiare non soltanto il suo terribile carattere – causa della fine di tutti i matrimoni precedenti, alcuni sfociati nelle morti sanguinose delle regine – ma anche l’intransigenza contro chiunque abbia simpatia per i protestanti. Evidentemente intenzionate a non edulcorare lai il proprio racconto, adattato dal libro “Queen’s Gambit” scritto da Elizabeth Fremantle, Ainouz racconta con stile asciutto e senza risparmiare dettagli cruenti e raccapriccianti una storia di corte che è al tempo stesso un thriller psicologico sulla violenza patriarcale, dentro e fuori le mura domestiche. Un titanico Jude Law è un collerico e delirante Enrico, sovrappeso, in tutti i suoi tratti shakespeariano. Durata 121 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse)

Volveréis – Commedia. Regia di Jonàs Trueba, con Itsaso Arana, Vito Sanz e Fernando Trueba. Ambientato a Madrid, il film analizza i comportamenti di una coppia – lei è Ale, regista di cinema, lui è Alex, attore – che, insieme da quindici anni, vede il proprio percorso giunto alla fine. Decidono di separarsi, lo faranno di comune accordo, con l’idea che non si festeggiano le unioni ma le separazioni, organizzeranno una bella festa con amici e conoscenti e famigliari per dirsi addio. L’organizzazione s’intreccia con il set in cui i due stanno girando un film insieme: mentre ad ogni attimo riemergono ricordi, un passato in comune, sentimenti condivisi, conversazioni che li hanno uniti o divisi. Un nuovo modo di affrontare la propria unione, forse il modo per pensare a un nuovo avvio? Durata 114 minuti. (Centrale V.O.)