
“Continueremo la nostra battaglia contro l’aumento della tassazione. Lo sosteniamo perché è possibile farlo e perché sappiamo che gli ennesimi aumenti proposti dalla Giunta Chiamparino costituiscono un punto di non ritorno per molti piemontesi”
“Altro che fantasie contabili e che staremmo giocando con il fuoco. Forza Italia ha presentato una ottima proposta di legge informata al buon senso. A dimostrarlo il recepimento di gran parte dei nostri emendamenti. Resta il nodo dell’aumento della tassazione. Il centrosinistra non riesce a smarcarsi dal suo tassa e spendi. Così sì, rischiamo il commissariamento”. Il gruppo di Forza Italia commenta con queste parole la sua vittoria nel veder “trapiantati” nei disposti legislativi regionali gran parte delle proprie proposte per lo sviluppo e la crescita del Piemonte.
I consiglieri azzurri aggiungono: “Continueremo la nostra battaglia contro l’aumento della tassazione. Lo sosteniamo perché è possibile farlo e perché sappiamo che gli ennesimi aumenti proposti dalla Giunta Chiamparino costituiscono un punto di non ritorno per molti piemontesi. Con questo ennesimo salasso rischiamo di inchiodare definitivamente il Piemonte. Il centrosinistra sta adottando lo stesso sistema di Monti-Letta-Renzi: tassare per risolvere i disequilibri economici. La situazione del sistema Paese ci pare abbia ampiamente dimostrato come questo approccio sia fallimentare”.
Concludono gli esponenti di Forza Italia “E’ grave però che la maggioranza abbia respinto un nostro emendamento il quale prevedeva che i risparmi derivanti da alcune delle nostre proposte recepite andassero a diminuire l’aumento della pressione fiscale. Questo sta ad indicare che la volontà era ed è quella di fare cassa mettendo mano nelle tasche dei piemontesi”.







Lungo il percorso che sta portando al completamento del Dossier di Candidatura di “Ivrea città industriale del XX secolo” per la Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco è stata predisposta una serie di strumenti informativi utili per presentare il progetto in tutte le sue sfaccettature: dal significato del tema ai beni inseriti nell’area candidata, dalle procedure alla condivisione delle azioni di candidatura.


E’ stata la prima manifestazione del ciclo “Occupy Provincia”, quella di ieri, partita proprio da Torino per allargarsi in questi giorni alle altre città italiane. Il governo ha cancellato con un colpo di bacchetta magica le province trasformandole in Città metropolitane, dimenticandosi di un piccolo particolare: che fare del personale?