Possibile che nessuno voglia davvero ammettere che le regole stanno bene a tutti finché le limitazioni non lo riguardano personalmente ? Chi ha dei cani sa benissimo che se li porta su un prato senza guinzaglio non fanno altro che passeggiare o giocare tra loro
Una tranquilla mattina dell’ottobre scorso, nel cuore della Torino sabauda, in Piazza Cavour, conosciuta dai torinesi per gli splendidi e spaziosi giardini che la adornano, succede che cinque residenti della zona passeggiano nel prato con i loro rispettivi cagnolini per la consueta uscita mattutina e per permettere ai loro cani di godere di un po’ di svago all’aria aperta e poter fare una corsetta sull’erba, come del resto ogni veterinario che si conviene raccomanda ai suoi pazienti per un buon mantenimento psicofisico. Gli educatissimi e pacifici cagnolini sono senza guinzaglio e senza museruola, ma del resto essendo quattrozampe assolutamente integrati nelle loro rispettive famiglie, ubbidiscono agli eventuali richiami e sono comunque sempre vigilati dai loro attenti proprietari.
L’orario non è quello di punta, pertanto il traffico intorno e’ limitato, anche tra i pedoni e non è’ un orario ne’ di entrata ne’ di uscita dalla scuola li’ vicino. Ma proprio una classe della scuola Tommaseo in compagnia della maestra si ritrova in quegli stessi giardini a disputare una vivace partitella di pallone , tra urla, schiamazzi, e un pericoloso pallone appunto, anche se di gomma piuma come poi sostenuto, che vola qua e la’, rischiando di finire sulle auto di passaggio e dunque seminare panico, e bambini che per rincorrerlo rischiano a loro volta di finire investiti. Ma ai due Civich , agenti di Polizia Locale, di passaggio nei giardini, e’ parso di gran lunga più grave assistere alla passeggiata dei cani e dei loro proprietari senza guinzaglio e museruola, che un’intera classe che si intrattiene con il giuoco della palla, vietatissimo tanto quanto far camminare dei tranquilli cani senza ristrettezze. I proprietari dei cani si sono così visti fioccare una bella multa e all’unisono però , hanno richiesto che i due vigili facessero rispettare la legge a tutti coloro che in quel momento , su quei giardini, la stavano infrangendo, come la classe che giocava a pallone sul prato. I vigili sorpresi e anche un po’ mortificati , fecero così una multa di 100 euro alla maestra, che in seguito fu poi annullata. Questo episodio ha suscitato sdegno e sgomento fra i genitori dei bambini, gli stessi vigili e varie polemiche sui giornali.
Ma perché?? Possibile che nessuno voglia davvero ammettere che le regole stanno bene a tutti finché le limitazioni non lo riguardano personalmente ? Chi ha dei cani sa benissimo che se li porta su un prato senza guinzaglio non fanno altro che passeggiare o giocare tra loro, e il gioco del pallone, anche se di gomma piuma, può essere ben più pericoloso per i passanti o per coloro che vogliono sostare tranquillamente su una panchina, senza il terrore che la palla li colpisca, pensiamo ad esempio agli anziani. Una sana passeggiata senza giocare con la palla probabilmente avrebbe divertito comunque la classe, insegnando ai bambini a rispettare i regolamenti della città . La buona fede e la buona educazione di tutti i proprietari dei cani coinvolti nella vicenda, li ha portati a Palazzo Civico e grazie all’opportunità di “Diritto di Tribuna”, hanno presentato ben 416 firme di altrettanti cittadini per chiedere una deroga al regolamento comunale che preveda delle fasce orarie nelle quali i cani possano passeggiare liberi dal guinzaglio nei Giardini Cavour e nella vicina aiuola Balbo ( dalle 8,30 alle 10,30 e dalle 19 alle 22 ,ma gli orari non sono tassativi). Il consigliere che si è’ preso cura di sponsorizzare l’iniziativa e’ Silvio Magliano dell’NCD, e non esclude di chiedere l’estensione della proposta ad altri quartieri, una volta esaminata in Commissione competente e prima di arrivare in Sala Rossa per l’approvazione. Ma c’è già chi come Laura Onofri del PD e Barbara Cervetti dei Moderati, si dichiarano contrarie a tutela di chi alla fine, fa un po’ come gli pare.
Chiediamo a gran voce, insieme ai proprietari dei cani coinvolti in questa ingiusta polemica, con il supporto del consigliere Magliano di portare avanti questa proposta, che non è’ altro che una basilare regola di civiltà , di tolleranza e nel rispetto dei diritti di tutti, animali compresi, augurandoci che alle generazioni future venga insegnata l’importanza di osservare le regole, impartendo una buona disciplina e un po’ di rigore, il che di sicuro aiuta a formare degli adulti più consapevoli e responsabili.
Clelia Ventimiglia
La sperimentazione dei mercati pomeridiani non ha riscontrato apparentemente molto successo, poiché i banchi aderenti risultano essere ancora troppo pochi; in via Baltimora, ad esempio, solo 5 banchi su 70 hanno aperto al pomeriggio. E’ andata meglio in corso Palestro ma l’adesione resta ferma al 50%.
Sul sito ufficiale della Città, www.comune.torino.it, alla voce pari opportunità, si possono leggere tutte le informazioni utili sul Centro Antiviolenza del Comune. Negli ultimi 30 anni la violenza nella popolazione generale è drasticamente aumentata. Le ragioni sono complesse e correlate ai cambiamenti sociali avvenuti in questi anni e tuttora in corso. Le dimensioni del fenomeno, in gran parte ancora “sommerso” (i dati indicano al 90 % le violenze che non emergono allo scoperto), sono tali da renderlo un problema di salute pubblica globale per il suo impatto sulla salute fisica, psicologica della donna, dei suoi figli, dei suoi familiari e per i costi sociali che ne derivano.
Se non siete palati finissimi e preferite la quantità alla raffinatezza il ristorante Gli Alberoni di Corso Moncalieri 288 fa per voi. La nota positiva e’ che è aperto sempre, pranzo e cena anche nei festivi. Quella negativa e’ che talvolta vi troverete improvvisamente a sedare qualche litigio tra camerieri.
Con l’accusa di corruzione sono stati effettuati questa mattina due nuovi arresti a Torino nell’ambito dell’ inchiesta sugli appalti dell’ATC, Agenzia Territoriale per la Casa.
La riqualificazione di Piazza della Repubblica, tra gli ambulanti in grosse difficoltà e la crisi del PalaFuksas passerebbe anche attraverso la gastronomia ed i cibi di strada. Nei due padiglioni dell’alimentare del mercato
Non sia mai che il Comune faccia una simile figuraccia. E poi, deve aver pensato il primo cittadino, è impensabile che anche quest’anno la sponda del Grande Fiume passi agli onori delle cronache solo per la microcriminalità dilagante
Le manifestazioni di protesta del 5 e 10 giugno scorsi, a giudizio di Fiat “costituiscono una palese violazione dei più elementari doveri del rapporto di lavoro”
Un’immagine inviataci dal lettore Paolo Penna.