Il “guru” delle staminali avrebbe tentato di ottenere dalla Regione la somma di 500mila euro, come prima tranches per creare un laboratorio per l’applicazione del suo metodo di cura
E’ incominciato al Palagiustizia il processo a Davide Vannoni (nella foto), iniziato lo scorso 3 aprile. L’accusa al “guru” del metodo Stamina risale a cinque anni fa e da allora il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha avviato l’inchiesta sulla terapia medica. La difesa ha chiesto il rinvio, rifiutato dal giudice monocratico, adducendo motivazioni legate al clima della campagna elettorale, in cui Vannoni è candidato per la lista “Io cambio”. Non accolta anche la richiesta di far svolgere l’udienza a porte chiuse.
Vannoni, sostiene il pm Giancarlo Avenati Bassi, avrebbe tentato di ottenere dalla Regione Piemonte la somma di 500mila euro, come prima tranches di un finanziamento complessivo di tre milioni e mezzo, finalizzato alla realizzazione di un laboratorio per l’applicazione del suo metodo incentrato sulle cellule staminali. In un primo tempo l’ente sembrava intenzionato a concederglielo ma in seguito fece retromarcia.
Nel corso del processo (oggi entreranno nel vivo le tesi dell’accusa) varranno ascoltati anche alcuni esponenti politici: l’ex governatrice Mercedes Bresso e gli ex assessori della sua giunta, Paolo Peveraro ed Eleonora Artesio, oltre a Riccardo Nicotra, allora consigliere regionale del Nuovo Psi, che aveva proposto la delibera.
Vannoni oggi non parteciperà all’udienza perchè impegnato nella campagna elettorale come candidato.
TRANA – Un uso decisamente improprio dei social network. Un 47enne di Trana ha scritto su Facebook minacciando di fare esplodere la propria abitazione e l’ asilo vicino.
A sostituire Giancarlo Caselli sarà Armando Spataro, da oggi nuovo procuratore capo di Torino.
E’ tutto pronto per la quarta edizione di uno degli appuntamenti più attesi dai pollici verdi, non solo torinesi ma di tutto il Nord Italia. Da venerdì 23 a domenica 25 maggio (dalle 10.00 alle 20.00) torna Flor, la mostra mercato, ad accesso libero e gratuito, dedicata a piante, fiori, ortaggi, sementi, attrezzature per il giardinaggio, arredi da giardino. Un ottimo punto di incontro per gli appassionati, per chi coltiva orti e frutteti, per i collezionisti di piante rare, ma anche per chi semplicemente ama colorare la propria abitazione e chi desidera imparare a coltivare il verde ornamentale e commestibile.

Erano circa venti gli imprenditori presenti, guidati dalla presidente dell’Unione, Licia Mattioli. A suo parere l’opera, una volta realizzata, porterà grandi benefici al territorio attraversato e all’economia piemontese in generale. Si stima che possano essere più di 5mila i posti di lavoro creati e che le ricadute dei finanziamenti per le opere di compensazione sull’area interessata ammonteranno nel corso di un decennio a oltre cento milioni di euro.
All’alba o in pausa pranzo, al pomeriggio e ancora la sera prima di dormire, a Torino, come in (quasi) tutto il mondo – che si passi per l’isola pedonale della Crocetta, Piazza D’Armi o la Pellerina, e perché no,dando un occhio sul piccolo spazio verde tra un palazzo e l’altro – puntualmente s’incontrano tante persone. Sono ragazzi, anziani, uomini e donne che sguinzagliano baldanzosi il proprio cane e cominciano a parlare tra loro.
Diciamolo, il cane e il gatto fanno il minimo, mangiano dormono e giocano, e il “padrone” (chi mai vuol più essere chiamato così in relazione al proprio Pet?) preferibilmente identificato come Mami, Papi, o nomignolo preferito, attraverso sforzi che ad alcuni possono sembrare simpaticamente ridicoli , ma senz’altro commoventi, cerca in tutti i modi di interpretare i loro bisogni, le loro sensazioni, spesso con tenere domande: ” Tesoro vuoi la pappa?” ,”Hai voglia di giocare..?! Birbetta!!” e le reazioni sono sempre sorprendenti. Ecco alcuni Pet Shop in città (ne esistono molti di più) , dove si può fare un salto quando si decide che oggi la birbetta di casa merita un premio, un regalino, e perché no, un maglioncino per il freddo o il necessaire per la gita fuori porta:
Sarà che sono tornati di attualità, i lampioni municipali, grazie alle cronache sul “compagno G” (Primo Greganti) che si era interessato per l’ installazione di quelli “intelligenti” in piazza San Carlo. O sarà che il costo delle lampade tradizionali è troppo elevato tanto che, ormai da tempo, i lampioni della città si accendono un po’ dopo e si spengono un po’ prima. E pare che il risparmio annuo sia di quasi mezzo milione di euro. 
Nello sport come nella vita privata ci sono successi e sconfitte. Lo sa bene Gigi Buffon che, nel corso di un’intervista televisiva su Sky Sport ha voluto ringraziare pubblicamente la moglie.
Ha testimoniato anche il filosofo ed eurodeputato Gianni Vattimo, oggi, in aula bunker, alla ripresa del maxiprocesso No Tav. Testimonianza piuttosto fumosa, in tutti i sensi, la sua. In sostanza, ha detto che di quel giorno (il 3 luglio 2011 a Chiomonte) non ricorda molto, se non il gran fumo che pervadeva l’area.
Nella stessa direzione le dichiarazioni del capogruppo di Sel a palazzo Civico, Michele Curto, sempre per la difesa. Ha dichiarato – lui che di manifestazioni del genere se ne intende – di non avere mai visto usare tanti lacrimogeni come a Chiomonte: nemmeno a Genova nel 2001.