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La grande storia rivive in Galleria Subalpina con Pier Franco Quaglieni

La storia è protagonista alla Galleria Subalpina di Torino: Pier Franco Quaglieni presenta tre volumi delle Edizioni Pedrini. Infatti, domenica 29 marzo, alle ore 11:00, la suggestiva cornice della scalinata della Galleria Subalpina ospiterà un importante appuntamento culturale dedicato alla grande storia e al pensiero liberale italiano.

Lo storico Pier Franco Quaglieni presenterà tre volumi di rilievo pubblicati dalle Edizioni Pedrini“Doveri dell’Uomo”“Matteotti” e “Il liberale Pannunzio”. L’incontro si configura come un viaggio attraverso le figure e i valori che hanno segnato il percorso civile del nostro Paese, dal Risorgimento mazziniano alla strenua difesa della libertà.

A dialogare con l’autore sarà Nicola Gallino, firma del quotidiano la Repubblica. Il confronto tra lo storico e il giornalista offrirà l’occasione per approfondire l’attualità di questi testi e la rilevanza dei loro protagonisti nel panorama culturale odierno.

L’evento, aperto al pubblico, rappresenta un’occasione importante per riflettere sulla memoria storica e sull’impegno civile in uno dei luoghi più iconici del capoluogo piemontese. Maggiori informazioni al numero 3939988875.

Ruffino, under 30 protagonisti di una politica radicata sui territori

“Nel corso della assemblea dei giovani under 30 di Azione, che si è tenuta oggi a Torino, è emersa con chiarezza la volontà di essere protagonisti sui territori anche attraverso gli appuntamenti elettorali e candidature credibili che contraddistinguono l’operato politico di Azione. Durante il dibattito si è parlato della necessità di una politica semplice e della politica della concretezza e di essere capaci di mettersi in contatto con i cittadini. Azione ha la grande capacità e ambizione di voler trattare questi temi, e oggi lo abbiamo fatto insieme agli under 30 con grande entusiasmo. Siamo convinti infatti che vince chi sa costruire dialogo e confronto”.

Lo ha detto Daniela Ruffino, deputata e segretaria regionale per il Piemonte di Azione, commentando la assemblea degli under 30 tenutasi ieri  dal titolo “Rivoluzione liberale, i giovani protagonisti” curata da Stefano Giuliano.

Hanno partecipato i giovani di Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta e Toscana. Fabrizio Benzoni, vice capogruppo di Azione alla Camera, ha partecipato in collegamento.

Coppa Italia Speed, prima tappa da record

 

La prima tappa di Coppa Italia Speed 2026 ha regalato spettacolo e tempi di altissimo livello, con l’emozione del nuovo record italiano femminile: Beatrice Colli ha infatti abbassato il proprio primato nazionale portandolo a 6,81”.

Fin dalle qualifiche si è potuto intuire che gli atleti erano estremamente pronti e motivati a dare il massimo. In campo femminile la presenza trainante della detentrice del bronzo olimpico Aleksandra Kalucka ha spinto tutte le velociste a tirare fuori ottime prestazioni.

La campionessa polacca (in “prestito temporaneo” alla società Ragni di Lecco) ha fatto subito valere il suo altissimo livello ponendo l’asticella del cronometro a 6,44”. Le 4 posizioni in classifica immediatamente a seguire sono state tutte occupate da atlete della Nazionale A, a partire da Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), con 7,14”, seguita da Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito), con 7,23”, Beatrice Colli (Fiamme Oro) con 7,26” e Sara Strocchi (Istrice ASD) con 7,29”.

Nelle finali femminili è stato dominio della Kalucka, che ha dettato il ritmo, con un’escalation nelle sue run dai 6,71” fino al 6,48” della finale.

Ottima prova delle nostre azzurre di punta: le 3 che sono approdate alle semifinali sono scese tutte sotto i 7”, ma anche Sara Strocchi, che si è fermata ai quarti, ha realizzato un notevole 7,04”.

Il primo gradino del podio è stato conquistato dall’olimpionica polacca, argento per una super reattiva Giulia Randi, che ha firmato un brillante 6,90”. Nella finalina per il bronzo Agnese Fiorio ha conquistato il bronzo, stoppando la pulsantiera del cronometro a 6”94 e precedendo la Colli di appena 3 centesimi.

Beatrice è quindi rimasta a sorpresa fuori dal podio, ma con la grande soddisfazione di aver agguantato il nuovo record, realizzato adottando la tecnica di salita detta “cinese”, che l’atleta lecchese sta ancora cercando di metabolizzare, ma che evidentemente sta già portando i suoi frutti.

Nella qualifica maschile il diciottenne Francesco Ponzinibio (Equilibrium ASD) ha conquistato con grande fluidità la pole position, fermando il crono a 5,03”, tallonato da Matteo Zurloni (Fiamme Oro) con 5,09”. Subito a seguire Gian Luca Zodda (Fiamme Oro) con 5,23”, Luca Robbiati (Stone Age SSD) con 5,24”, Alessandro Boulos (Gruppo Rocciatori Piaz) con 5,31” e Ludovico Fossali (Centro Sportivo Esercito) con 5,33”.

In finale è tornato alla vittoria, con 5,17”, il Campione italiano in carica, Luca Robbiati, che nel 2025 si era aggiudicato anche l’oro in Coppa Italia assoluta.

Rientrava alle competizioni dopo uno stop di 2 mesi per un infortunio ed ha saputo ripartire alla grande, circondato sul podio dai due golden boys della velocità azzurra: Matteo Zurloni, argento, dopo un inciampo nella finale, e Ludovico Fossali, bronzo, dopo aver superato nella finalina un valido Alessandro Giorgianni con 5,07”.

Zurloni ha dimostrato comunque di essere in grande forma infilando due run da 4”94, un segnale importante in vista della Coppa del Mondo.

 


Nel pomeriggio si sono svolte anche le sfide di Coppa Italia destinate alla categoria U15 e U17. L’Under 15 per la prima volta ha gareggiato sul tracciato da 15 metri, con l’aggiunta di alcune prese. Ha conquistato il primo gradino del podio Valentina Muzzio (MilanoArrampicata), che ha superato in finale Emma Piccoli (Rock it Arrampicata Roma), argento, mentre si è aggiudicata il bronzo Arianna Rando (Kundalini) che ha superato nella small final Guya Tamagnini (Just Climb!). Nella compagine maschile ha messo al collo la medaglia d’oro Elia Valnegri (Ragni di Lecco), che ha avuto la meglio su Giacomo Mattellini (MilanoArrampicata), argento. Bronzo per Morgan Pavia (Big Walls), che ha superato nella finale per il terzo posto il compagno di squadra Stefano Borsa.

Nella categoria U17 ha trionfato l’atleta di casa Carolina Mariani (Big Walls), che, col tempo di 8,65” ha superato Rebecca Belardinelli (Climbing Side), argento. Bronzo per Aurora Marie Arezzo (Monkey’s Planet) che nella finalina ha avuto la meglio contro Carolina Giusto (Opera Verticale). Nel comparto maschile Jacopo Titi (Vertikarcare) si è aggiudicato la vittoria con una notevole run da 5,87”. Argento per il suo avversario Giorgio Villa (Big Walls) e bronzo per Ludovico Ravaglia (Istrice ASD) che con 6,07” ha superato Lorenzo Farinelli (King Rock Climbing).

 


Sia per il comparto Giovanile che per il comparto Senior questo avvio di stagione ha garantito spettacolarità, lasciando intravedere notevoli margini di crescita con sfide super stimolanti per i nostri atleti. Il circuito di Coppa Italia Speed 2026 non poteva partire con migliori auspici!

 


LE DICHIARAZIONI

Beatrice Colli: “Sono felice, ma non è stato facile gestirla perché ho adottato questa nuova tecnica, maschile, detta ‘la cinese’. È la prima volta che la faccio in gara, ero completamente fuori ritmo, non riuscivo a prendere le prese, però in una su otto ce l’ho fatta e ho portato a casa il record italiano. Questo vuol dire che funziona e non vedo l’ora di continuare a lavorarci e vedere dove mi porta. Il mio obiettivo per questa stagione è di rimanere costante su dei tempi bassi che mi permettano di essere competitiva in Coppa del Mondo.”

Aleksandra Kalucka: “Sono molto soddisfatta, ho fatto una gara quasi senza errori e quindi sono contenta. Per quanto riguarda i miei obiettivi cercherò di dare il meglio negli appuntamenti di Coppa del Mondo, e poi si vedrà.”

Luca Robbiati: “Ci tenevo molto, perché quella alla Big Walls è sempre stata una gara importante, la prima gara dell’anno dove cerco di fare una bella prestazione. Finalmente stavolta l’ho vinta, nonostante non mi sia allenato per gli scorsi due mesi per via di un infortunio al tendine. Piano piano sono rientrato in carreggiata, ma ho fatto solo gli ultimi 10 giorni di allenamento. Per me questa vittoria è stata molto speciale, per il semplice fatto che non me l’aspettavo: ero voglioso di partecipare, ma dubbioso della mia presenza fino al giorno prima. Ho fatto la gara senza aspettative, con la testa libera e questo mi ha premiato perché sono riuscito a salire con tranquillità, senza commettere errori. Nel nostro sport la testa fa davvero quasi tutto: se stai sereno e il fisico non è al top puoi comunque fare una buona prestazione. I miei obiettivi di quest’anno sono banalmente il confermarmi nella partecipazione alle tappe di Coppa del Mondo, riuscendo a fare più finali possibili, e provare a fare il massimo al Campionato Europeo a Laval.”


 

Per consultare i risultati: https://fasi.results.info/event/1183/

Per rivedere le finali U15-U17: https://live.tv.sportface.it/c/ZYMFx7Kzt0npI9S7Tx81Z8II/

Per rivedere le finali Senior: https://live.tv.sportface.it/c/dJ81cKr5Rx8wjwJkhO6GRpEB/

 

Franca Fagioli “Torinese dell’anno”

Il 49° Premio “𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐧𝐨” è stato assegnato oggi alla professoressa Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Durante la festa, organizzata al Teatro Alfieri dalla Camera di commercio di Torino , è stato consegnato anche il 73° Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico a 196 lavoratori, lavoratrici , pensionati, pensionate, imprenditori e imprenditrici.
Premiati infine 97 diplomati e diplomate eccellenti degli istituti tecnici e professionali di Torino e provincia.

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La comunità ortodossa romena di Settimo Torinese inaugura la nuova chiesa parrocchiale

 

La comunità ortodossa romena di Settimo Torinese ha vissuto giorni di particolare intensità spirituale e di grande gioia con l’avvio delle celebrazioni liturgiche nella nuova chiesa parrocchiale, recentemente completata e benedetta. L’evento rappresenta una tappa importante nella vita della comunità romena presente in questa zona del Piemonte.

Le celebrazioni si sono svolte nell’arco di più giornate e hanno visto la partecipazione di Sua Eccellenza Reverendissima Padre Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Nel suo intervento, il Vescovo ha evidenziato il valore spirituale e comunitario di questo nuovo luogo di culto, sottolineando come la chiesa rappresenti non solo uno spazio di preghiera, ma anche un punto di riferimento per la vita religiosa, culturale e identitaria dei romeni che vivono lontano dalla propria patria.

La realizzazione della chiesa è stata possibile grazie alla benedizione e al sostegno della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, alla generosità e al sacrificio dei fedeli e al contributo significativo del Dipartimento per i Romeni all’Estero, che ha sostenuto il progetto destinato a rafforzare la presenza spirituale e culturale della comunità romena in Italia.

Un ruolo importante è stato riconosciuto anche al Consolato Generale di Romania a Torino, guidato dal dott. Cosmin Dumitrescu, per la costante vicinanza dimostrata alla comunità romena e per il sostegno offerto alle iniziative culturali e spirituali organizzate dalla parrocchia.

Nel contesto delle celebrazioni inaugurali sono state conferite alcune distinzioni patriarcali, offerte a nome di Sua Beatitudine Daniel, Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena, come segno di gratitudine verso le autorità locali e le persone che hanno sostenuto la vita della comunità.

La Sindaca della città di Settimo Torinese, Elena Piastra, è stata insignita dell’Ordine “Madre di Dio Oranta”, mentre il Consiglio Comunale di Settimo Torinese ha ricevuto il Diploma d’Onore “Sant’Andrea Apostolo – Protettore della Romania”, riconoscimento attribuito dal Patriarcato Romeno per il sostegno costante offerto alla comunità ortodossa romena.

Il Console Generale di Romania a Torino, dott. Cosmin Dumitrescu, ha ricevuto una Gramata di riconoscenza per il suo contributo e la sua attenzione verso la comunità romena del territorio.

Durante le stesse celebrazioni sono stati inoltre conferiti riconoscimenti anche al Parroco, Rev. Padre Paul Porcescu, insignito dell’Ordine “San Dionisio l’Esiguo” per il clero, e alla Presbitera Luiza Daniela Porcescu, che ha ricevuto l’Ordine “San Dionisio l’Esiguo” per i laici, come segno di apprezzamento per l’impegno dedicato alla costruzione e allo sviluppo della parrocchia.

Alla manifestazione hanno partecipato il Rev.mo Vicar Gheorghe Militaru, il Rev.mo Padre Maxim Drăguț, il Rev.mo Protopresbitero Cristian Ștefan, insieme a numerosi sacerdoti e a rappresentanti delle autorità civili e consolari.

In segno di riconoscenza, anche il Consiglio Parrocchiale, insieme ai fondatori e benefattori della chiesa, ha ricevuto Gramate di ringraziamento per il sostegno offerto nel corso degli anni alla realizzazione di questo importante progetto ecclesiale.

Tra gli ospiti presenti vi è stato anche il Sindaco della città di Borșa (Romania), giunto a Settimo Torinese nell’ambito del percorso di gemellaggio tra le due comunità.

Le celebrazioni hanno messo in luce la proficua collaborazione tra la Chiesa, la comunità romena, le autorità locali italiane e le istituzioni dello Stato romeno, collaborazione che contribuisce a rafforzare l’integrazione e a promuovere i valori della fede, della cultura e della solidarietà.

Rev. Padre Paul Porcescu
Parroco della comunità ortodossa romena di Settimo Torinese

Foto Mihai Bursuc

Una piazza per l’artista Alberto Bertazzi

Sabato 13 marzo si è svolta a Balzola, nella piazza antistante la Casa di riposo, l’intitolazione ad Alberto Bertazzi, grande artista a cui il paese ha dato i natali nel 1953 e scomparso prematuramente nel 1993.

Presenti alla cerimonia l’onorevole Enzo Amich, il sindaco Marco Torriano con l’intera giunta, i consiglieri comunali con il vice sindaco Luca Graziotto, oltre all’assessore alla sanità regionale piemontese Federico Riboldi che ha sottolineato l’importanza di conservare la memoria di un personaggio che ha dato lustro al paese.

Presenti anche i sindaci Fabrizio Bremide di Villanova, Andrea Manachino di Rive e il vicesindaco di Morano Maura Tosi.

Dopo lai benedizione impartita dal parroco  don Taddeo, ha preso la parola il critico d’arte Giuliana Romano Bussola che conobbe Bertazzi e gli curò molte mostre, in particolare la antologica postuma nel castello di Casale Monferrato.

E’ stata riportata in vita la prepotente personalità del geniale pittore e scenografo dalle varie sfaccettature, apparentemente contraddittorie  ma armonizzate dal viscerale amore per l’arte.

Si conciliano in lui, infatti, due anime, da una parte quella semplice che guarda la quotidiana realtà contadina, risaie, campi di grano, rogge contornate dai gelsi, con occhio limpido e sereno e un’affettuosità pari ad un Jean Francois Millet;  dall’altra l’anima tormentata e inquieta che s’addentra nel mondo dell’occulto, dell’esoterico e del mistico con una visione romantica della natura attraverso la rappresentazione dei fenomeni più inquietanti tra fulmini, lampi tenebrosi, luci misteriose e sublimi, apparizioni sconvolgenti e apocalittiche.

Sono questi i dipinti che affascinano maggiormente e rendono la sua arte personalissima e immediatamente riconoscibile  attraendo  e al tempo stesso causando turbamento accostandosi alla poetica del Sublime.

Una nota piacevole è stata data dai bambini delle scuole elementari con piccoli deliziosi dipinti con tematiche contadine ispirate dalle opere di Bertazzi.

Gasolio oltre i 2 euro, l’allarme degli autotrasportatori del Piemonte: “Costretti a spegnere i motori”

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“Con il costo del carburante oltre i 2 euro, le spese di esercizio di un automezzo superano di gran lunga i ricavi con la conseguenza che gli autisti saranno, purtroppo, costretti a spegnere i motori per non andare in perdita”.

È l’allarme lanciato dalle imprese del trasporto merci di Confartigianato Imprese Piemonte, che segnalano come i rincari del gasolio registrati dall’inizio del conflitto in Iran stiano incidendo sempre più pesantemente sulla sostenibilità economica delle aziende del settore.

“Il carburante rappresenta una delle principali voci di costo per le imprese dell’autotrasporto che, mediamente e in condizioni normali, incidono tra il 25% e il 35% dei costi operativi di una flotta – spiega Giovanni Rosso, Presidente autotrasportatori di Confartigianato imprese Piemonte – quindi basta un aumento di pochi centesimi al litro per generare migliaia di euro di spesa in più all’anno per ogni mezzo pesante”.

“L’aumento esponenziale dei costi di esercizio dei mezzi – conclude Rosso – rischia di innescare una pericolosa reazione a catena sull’intera filiera logistica, con inevitabili ripercussioni sull’approvvigionamento delle merci e sui prezzi dei beni al consumo. Consigliamo, quindi, alle imprese di fare valere i propri diritti attivando immediatamente la clausola di adeguamento al costo del carburante (fuel surcharge) nei contratti di trasporto.”

Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, un mezzo pesante percorre mediamente circa 100 mila chilometri all’anno, con consumi che si attestano intorno a un litro ogni tre chilometri. In queste condizioni, anche un incremento contenuto del prezzo del gasolio può trasformarsi rapidamente in diverse migliaia di euro di costi aggiuntivi per ogni veicolo.

Lo studio ricostruisce anche l’andamento dei prezzi negli ultimi anni: nel 2021 il diesel alla pompa costava circa 1,35 euro al litro; l’anno successivo, con la crisi legata alla guerra in Ucraina, il prezzo è salito a 1,65 euro al litro, con un aumento del 22,3%. Oggi, invece, il costo ha superato la soglia dei 2 euro al litro.

Le stime di Confartigianato indicano che, mentre con un prezzo di 1,65 euro al litro i costi operativi incidevano per circa il 50% sull’operatività del mezzo, con il gasolio oltre i 2 euro l’incidenza supera ormai l’85%.

Tuttavia, secondo l’associazione di categoria, l’andamento dei prezzi osservato negli ultimi giorni non può essere attribuito esclusivamente alla situazione internazionale.

“Se vogliono che fermiamo gli automezzi lo dicano – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte -. Gli imprenditori stanno già mettendo in campo ogni sforzo possibile per ottimizzare le operazioni: dalla riduzione dei chilometri a vuoto alla formazione per una guida più efficiente, fino al potenziamento della manutenzione preventiva e all’uso della telematica. Quando però ci si scontra con una mentalità degna della sinistra più arcaica rimane poco da fare”.

“È evidente che esistano tensioni internazionali che influenzano il mercato energetico – conclude Felici – ma è ovvio che siamo di fronte ad una speculazione di cui il governo sembra voler approfittare. Il risvolto grottesco e stupefacente sta nelle scuse addotte per non tagliare le accise. Avessero ammesso che la circostanza fa comodo per fare cassa lo avremmo capito, ma dire che “il carburante lo consumano i ricchi” lascia pochi dubbi sull’approccio ispirato al socialismo reale da parte dell’esecutivo, con buona pace dei valori liberali cui sostiene di volersi ispirare.”

“Piemonte, anni 50 e 60 qui in cerca di lavoro: ora la situazione è capovolta”

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Di Mino Giachino *

La realtà anche se alcuni vogliono nasconderla ogni giorno ci presenta il conto. Stamane Marianna Filandri professoressa associata di sociologia dice che il Piemonte e’ la regione peggiore del Nord per crescita di diseguaglianze. Se il Piemonte da 25 anni cresce meno della media nazionale , come dico dal 2008 inascoltato da chi amministra, anche il PIL procapite cala. Nel 2003 il PIL procapite piemontese era 120 sui 100 della media europea . Come ci ha ricordato Eurostat ora siamo sotto i 100. Certo come dice Banca d’Italia e’la diminuita crescita economica di Torino che abbassa il PIL regionale ma tant’è . Il PIL procapite è il livello cui vive la media dei piemontesi quelli che sono distanti dalle luci del centro città , che le vetrine le guardano con tanta tristezza. Quelli che vanno nei bar dove c’è anche il giornale in lettura, quelli che acquistano camice he maglie nei mercati , quelli che girano nei supermercati che costano di meno e mangiano una porzione di tacchino a poco più di 1 euro o 4 porzioni di minestrone a pochi euro. Come dice da tempo il Direttore della Caritas torinese la povertà è in aumento malgrado da 33 anni sia governata dalla sinistra con l’appoggio determinante di alcuni cattolici , di ex Dc e di alcuni torinesi simpatici che si proclamano moderati . Eppure ogni giorno c’è chi invece sui giornali o nelle interviste televisive racconta una realtà diversa. Fino a quando non si sa perché come è noto anche le formiche si incazzano. I giornali possono nascondere le voci scomode ma prima o poi la realtà prende il sopravvento. Certo anche la metà della Città che sta male deve fare sentire la propria voce andando a votare . Il voto è lo strumento più importante gratuito e offerto in modo eguale a tutti, belli e brutti, ricchi e poveri, anzi per i poveri vale molto di più perché consente nel segreto dell’urna di bocciare finalmente chi ha amministrato una Città senza accorgersi che più della metà della città era emarginata, impoverita e insicura. D’altronde dopo trentatré anni di amministrazioni di sinistra alleate al sistema Torino in qualsiasi parte del mondo cambierebbero.
Così difenderemo meglio l’industria,   accelereremo la costruzione della TAV, miglioreremo la tangenziale, rilanceremo fiere e aeroporto,  porteremo lavoro anche in periferia unico modo serio per fermare degrado sociale e violenza. Solo il rilancio  della crescita economica può diminuire le diseguaglianze .
Buona Domenica
* Responsabile torinese UDC

Accordi FSC per l’autonomia energetica del territorio

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La firma degli accordi per il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) tra il Presidente della Regione Alberto Cirio, l’Assessore Vignale e il Sindaco di Giaglione, Enzo Campo Bagatin, segna un passo decisivo verso l’autonomia energetica del territorio. L’intervento, focalizzato sulla transizione ecologica, si concentra sul completamento di una rete di teleriscaldamento alimentata a cippato di legno. Partendo dal primo lotto che ha riqualificato il municipio, il progetto entra ora nelle fasi cruciali (Lotto 2 e 3) con l’obiettivo di estendere i benefici del calore green all’edificio scolastico e alla struttura polivalente. Questa strategia non solo mira a sostituire i vecchi impianti a gasolio, ormai obsoleti e a rischio malfunzionamento, ma trasforma il centro abitato in un modello di gestione virtuosa delle risorse locali, garantendo continuità nei servizi pubblici e una drastica riduzione dei costi di gestione per la comunità. L’operazione si configura come un investimento strutturale che coniuga risparmio economico e tutela ambientale. Grazie al sovradimensionamento della centrale termica originaria, i nuovi lotti permetteranno di servire ulteriori immobili comunali, rendendoli energeticamente efficienti e riducendo al minimo le emissioni in atmosfera. La centralizzazione degli impianti è la chiave di volta di questo progetto: oltre a limitare l’impatto ecologico, la rete di teleriscaldamento permetterà di ottimizzare la manutenzione e abbattere le spese correnti dell’ente. L’adeguamento degli impianti interni e l’estensione della rete verso fabbricati ad uso plurimo rappresentano la chiusura di un cerchio che vede Giaglione all’avanguardia nella lotta allo spreco energetico, trasformando la biomassa solida in una risorsa strategica per il benessere collettivo e la salute del clima.