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La prima tappa di Coppa Italia Speed 2026 ha regalato spettacolo e tempi di altissimo livello, con l’emozione del nuovo record italiano femminile: Beatrice Colli ha infatti abbassato il proprio primato nazionale portandolo a 6,81”. Fin dalle qualifiche si è potuto intuire che gli atleti erano estremamente pronti e motivati a dare il massimo. In campo femminile la presenza trainante della detentrice del bronzo olimpico Aleksandra Kalucka ha spinto tutte le velociste a tirare fuori ottime prestazioni. La campionessa polacca (in “prestito temporaneo” alla società Ragni di Lecco) ha fatto subito valere il suo altissimo livello ponendo l’asticella del cronometro a 6,44”. Le 4 posizioni in classifica immediatamente a seguire sono state tutte occupate da atlete della Nazionale A, a partire da Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), con 7,14”, seguita da Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito), con 7,23”, Beatrice Colli (Fiamme Oro) con 7,26” e Sara Strocchi (Istrice ASD) con 7,29”. Nelle finali femminili è stato dominio della Kalucka, che ha dettato il ritmo, con un’escalation nelle sue run dai 6,71” fino al 6,48” della finale. Ottima prova delle nostre azzurre di punta: le 3 che sono approdate alle semifinali sono scese tutte sotto i 7”, ma anche Sara Strocchi, che si è fermata ai quarti, ha realizzato un notevole 7,04”. Il primo gradino del podio è stato conquistato dall’olimpionica polacca, argento per una super reattiva Giulia Randi, che ha firmato un brillante 6,90”. Nella finalina per il bronzo Agnese Fiorio ha conquistato il bronzo, stoppando la pulsantiera del cronometro a 6”94 e precedendo la Colli di appena 3 centesimi. Beatrice è quindi rimasta a sorpresa fuori dal podio, ma con la grande soddisfazione di aver agguantato il nuovo record, realizzato adottando la tecnica di salita detta “cinese”, che l’atleta lecchese sta ancora cercando di metabolizzare, ma che evidentemente sta già portando i suoi frutti. Nella qualifica maschile il diciottenne Francesco Ponzinibio (Equilibrium ASD) ha conquistato con grande fluidità la pole position, fermando il crono a 5,03”, tallonato da Matteo Zurloni (Fiamme Oro) con 5,09”. Subito a seguire Gian Luca Zodda (Fiamme Oro) con 5,23”, Luca Robbiati (Stone Age SSD) con 5,24”, Alessandro Boulos (Gruppo Rocciatori Piaz) con 5,31” e Ludovico Fossali (Centro Sportivo Esercito) con 5,33”. In finale è tornato alla vittoria, con 5,17”, il Campione italiano in carica, Luca Robbiati, che nel 2025 si era aggiudicato anche l’oro in Coppa Italia assoluta. Rientrava alle competizioni dopo uno stop di 2 mesi per un infortunio ed ha saputo ripartire alla grande, circondato sul podio dai due golden boys della velocità azzurra: Matteo Zurloni, argento, dopo un inciampo nella finale, e Ludovico Fossali, bronzo, dopo aver superato nella finalina un valido Alessandro Giorgianni con 5,07”. Zurloni ha dimostrato comunque di essere in grande forma infilando due run da 4”94, un segnale importante in vista della Coppa del Mondo.
Nel pomeriggio si sono svolte anche le sfide di Coppa Italia destinate alla categoria U15 e U17. L’Under 15 per la prima volta ha gareggiato sul tracciato da 15 metri, con l’aggiunta di alcune prese. Ha conquistato il primo gradino del podio Valentina Muzzio (MilanoArrampicata), che ha superato in finale Emma Piccoli (Rock it Arrampicata Roma), argento, mentre si è aggiudicata il bronzo Arianna Rando (Kundalini) che ha superato nella small final Guya Tamagnini (Just Climb!). Nella compagine maschile ha messo al collo la medaglia d’oro Elia Valnegri (Ragni di Lecco), che ha avuto la meglio su Giacomo Mattellini (MilanoArrampicata), argento. Bronzo per Morgan Pavia (Big Walls), che ha superato nella finale per il terzo posto il compagno di squadra Stefano Borsa. Nella categoria U17 ha trionfato l’atleta di casa Carolina Mariani (Big Walls), che, col tempo di 8,65” ha superato Rebecca Belardinelli (Climbing Side), argento. Bronzo per Aurora Marie Arezzo (Monkey’s Planet) che nella finalina ha avuto la meglio contro Carolina Giusto (Opera Verticale). Nel comparto maschile Jacopo Titi (Vertikarcare) si è aggiudicato la vittoria con una notevole run da 5,87”. Argento per il suo avversario Giorgio Villa (Big Walls) e bronzo per Ludovico Ravaglia (Istrice ASD) che con 6,07” ha superato Lorenzo Farinelli (King Rock Climbing).
Sia per il comparto Giovanile che per il comparto Senior questo avvio di stagione ha garantito spettacolarità, lasciando intravedere notevoli margini di crescita con sfide super stimolanti per i nostri atleti. Il circuito di Coppa Italia Speed 2026 non poteva partire con migliori auspici!
LE DICHIARAZIONI Beatrice Colli: “Sono felice, ma non è stato facile gestirla perché ho adottato questa nuova tecnica, maschile, detta ‘la cinese’. È la prima volta che la faccio in gara, ero completamente fuori ritmo, non riuscivo a prendere le prese, però in una su otto ce l’ho fatta e ho portato a casa il record italiano. Questo vuol dire che funziona e non vedo l’ora di continuare a lavorarci e vedere dove mi porta. Il mio obiettivo per questa stagione è di rimanere costante su dei tempi bassi che mi permettano di essere competitiva in Coppa del Mondo.” Aleksandra Kalucka: “Sono molto soddisfatta, ho fatto una gara quasi senza errori e quindi sono contenta. Per quanto riguarda i miei obiettivi cercherò di dare il meglio negli appuntamenti di Coppa del Mondo, e poi si vedrà.” Luca Robbiati: “Ci tenevo molto, perché quella alla Big Walls è sempre stata una gara importante, la prima gara dell’anno dove cerco di fare una bella prestazione. Finalmente stavolta l’ho vinta, nonostante non mi sia allenato per gli scorsi due mesi per via di un infortunio al tendine. Piano piano sono rientrato in carreggiata, ma ho fatto solo gli ultimi 10 giorni di allenamento. Per me questa vittoria è stata molto speciale, per il semplice fatto che non me l’aspettavo: ero voglioso di partecipare, ma dubbioso della mia presenza fino al giorno prima. Ho fatto la gara senza aspettative, con la testa libera e questo mi ha premiato perché sono riuscito a salire con tranquillità, senza commettere errori. Nel nostro sport la testa fa davvero quasi tutto: se stai sereno e il fisico non è al top puoi comunque fare una buona prestazione. I miei obiettivi di quest’anno sono banalmente il confermarmi nella partecipazione alle tappe di Coppa del Mondo, riuscendo a fare più finali possibili, e provare a fare il massimo al Campionato Europeo a Laval.”
Per consultare i risultati: https://fasi.results.info/event/1183/ Per rivedere le finali U15-U17: https://live.tv.sportface.it/c/ZYMFx7Kzt0npI9S7Tx81Z8II/ Per rivedere le finali Senior: https://live.tv.sportface.it/c/dJ81cKr5Rx8wjwJkhO6GRpEB/
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Nel contesto delle celebrazioni inaugurali sono state conferite alcune distinzioni patriarcali, offerte a nome di Sua Beatitudine Daniel, Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena, come segno di gratitudine verso le autorità locali e le persone che hanno sostenuto la vita della comunità.

E’ stata riportata in vita la prepotente personalità del geniale pittore e scenografo dalle varie sfaccettature, apparentemente contraddittorie ma armonizzate dal viscerale amore per l’arte.


La realtà anche se alcuni vogliono nasconderla ogni giorno ci presenta il conto. Stamane Marianna Filandri professoressa associata di sociologia dice che il Piemonte e’ la regione peggiore del Nord per crescita di diseguaglianze. Se il Piemonte da 25 anni cresce meno della media nazionale , come dico dal 2008 inascoltato da chi amministra, anche il PIL procapite cala. Nel 2003 il PIL procapite piemontese era 120 sui 100 della media europea . Come ci ha ricordato Eurostat ora siamo sotto i 100. Certo come dice Banca d’Italia e’la diminuita crescita economica di Torino che abbassa il PIL regionale ma tant’è . Il PIL procapite è il livello cui vive la media dei piemontesi quelli che sono distanti dalle luci del centro città , che le vetrine le guardano con tanta tristezza. Quelli che vanno nei bar dove c’è anche il giornale in lettura, quelli che acquistano camice he maglie nei mercati , quelli che girano nei supermercati che costano di meno e mangiano una porzione di tacchino a poco più di 1 euro o 4 porzioni di minestrone a pochi euro. Come dice da tempo il Direttore della Caritas torinese la povertà è in aumento malgrado da 33 anni sia governata dalla sinistra con l’appoggio determinante di alcuni cattolici , di ex Dc e di alcuni torinesi simpatici che si proclamano moderati . Eppure ogni giorno c’è chi invece sui giornali o nelle interviste televisive racconta una realtà diversa. Fino a quando non si sa perché come è noto anche le formiche si incazzano. I giornali possono nascondere le voci scomode ma prima o poi la realtà prende il sopravvento. Certo anche la metà della Città che sta male deve fare sentire la propria voce andando a votare . Il voto è lo strumento più importante gratuito e offerto in modo eguale a tutti, belli e brutti, ricchi e poveri, anzi per i poveri vale molto di più perché consente nel segreto dell’urna di bocciare finalmente chi ha amministrato una Città senza accorgersi che più della metà della città era emarginata, impoverita e insicura. D’altronde dopo trentatré anni di amministrazioni di sinistra alleate al sistema Torino in qualsiasi parte del mondo cambierebbero.
I piatti simbolo della cucina piemontese